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accettazione con beneficio di inventario

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secondo voi se Caio fa testamento pubblico scrivendo

Istituisco erede universale mio figlio Tizietto lascio a titolo di legato la casa in Roma a mia moglie Caia

se caia volesse agire in riduzione dovrebbe o no accettare preventivamente con beneficio di inventario?

Io direi di no, perché Caia è pretermessa nel testamento quindi non è erede testamentaria e non è neanche erede legittima, dato che l'istituzione a titolo universale di Tizietto impedisce che si apra la successione legittima.

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  • 1 month later...

Concordo con te. E' ormai pacifico che a favore del legittimario pretermesso non vi è alcuna delazione. Ne consegue che un atto di accettazione beneficiata è giuridicamente impossibile. Il riferimento che l'art. 564 fa al legittimario che non ha accettato con beneficio d'inventario, riguarda il legittimario che è altresì chiamato all'eredità e a favore del quale opera la delazione. Tieni presente che, quand'anche la moglie fosse stata chiamata all'eredità , l'azione di riduzione andrebbe esperita contro un coerede e, in tal caso, l'accettazione beneficiata non è richiesta come condizione dell'azione. L'accettazione beneficiata è richiesta solo per la riduzione di donazione e legati a favore di soggetti che, però, non siano altresì chiamati in qualità di eredi. 

Modificato da Nicostrato
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  • 2 weeks later...
On 14/5/2021 at 11:51, gir dice:

grazie

Proprio ora ho trovato un appunto che mi ero fatto in tema di beneficio d'inventario a vantaggio del legittimario pretermesso vittorioso in riduzione.

Fermo restando quello ci siamo detti, Luigi Mengoni precisa che, passata in giudicato la sentenza, il legittimario può comunque accettare con beneficio d'inventario. Tuttavia, puntualizza che non si tratta di un atto di accettazione in senso tecnico, bensì di una mera dichiarazione che gli consente di avvalersi degli effetti del beneficio d'inventario, utile soprattuto quando si vuole evitare che le donazioni  eventualmente ridotte, tecnicamente non considerabili come beni ereditari, possano essere aggredite dai creditori ereditari, evitando appunto la confusione dei patrimoni.

Il riferimento a Mengoni è alla monografia sulla successione necessaria a pag. 241/242 

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