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legittimari e finte lesioni

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Ipotesi: unico legittimario soddisfatto in quantità da una donazione del padre.  Il padre istituisce erede universale l'amico terzo, pretermettendo il figlio. Il legittimario, quantitativamente soddisfatto, può agire in riduzione?

Tecnicamente ex 564 si deve imputare la donazione e quindi direi di no; tuttavia lui ha ricevuto quei beni non in forma ereditaria come richiede l'art. 536 c.c.; non li ha avuti a titolo di erede. Di più: non essendo stato istituito erede direi che la liberalità in suo favore è solo di fatto "in conto", ma tecnicamente sulla disponibile (la liberalità in conto presuppone, per essere in conto una istituzione, argomentando ex 552) quindi quanto donato, che quantitativamente lo soddisfa, non lo prende ne a titolo di erede, ne sulla legittima.

Ci sono margini secondo voi per agire in riduzione al fine di ottenere la qualità di erede e rendendo gravante sulla legittima quella donazione?

Modificato da jbentham
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  • jbentham changed the title to legittimari e finte lesioni
22 ore fa, jbentham dice:

Ci sono margini secondo voi per agire in riduzione al fine di ottenere la qualità di erede e rendendo gravante sulla legittima quella donazione?

Secondo me no, a meno che la donazione non sia stata fatta con dispensa dall'imputazione, in modo tale da far grave l'attribuzione sulla disponibile, consentendo così al legittimario pretermesso di agire in riduzione e chiedere la legittima, trattenendo la donazione ricevuta.

Ad ogni modo la dottrina moderna (Magliulo in primis) è ormai orientata a considerare la legittima come "attribuzione patrimoniale policausale", suscettibile di essere composta da una pluralità di negozi liberali (aventi struttura causale diversa) ma in ogni caso tutti caratterizzati dalla funzione di comporre e/o integrare la legittima: in tal senso l'art.  564 comma 2 c.c. è abbastanza univoco con la conseguenza che, salvo dispensa da imputazione, i legati e le donazioni a favore del  legittimario vanno a comporre la quota di legittima allo stesso spettante.

22 ore fa, jbentham dice:

tuttavia lui ha ricevuto quei beni non in forma ereditaria come richiede l'art. 536 c.c.; non li ha avuti a titolo di erede.

L'argomento è superabile proprio dal tenore letterale dell'art. 536 c.1 c.c. che parla di quota di eredità o altri diritti (come le donazioni e i legati).

Ciao

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