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Neolaureato: dovrei tentare il concorso?

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Ciao a tutti! Volevo avere dei consigli su questa scelta, che mi crea non poca ansia.

Mi laureerò ad ottobre, con pieni voti e probabilmente la lode, alla Luiss di Roma. Mi piace studiare, in particolare diritto commerciale e civile. Sto svolgendo il primo semestre di praticantato prima della laurea (da poco è permesso). La professione mi piace molto, e mio padre è notaio quindi mi può essere d'aiuto nel prepararmi al cobcorso e dopo nel mestiere, ma ho dei dubbi.

1) il concorso è difficilissimo. Da quello che so ne passa 1 su 20. Inoltre ci vogliono anni tra la preparazione e l'avere i risultati. Quali sono i numeri? Mi dicono che è diventato più facile per l'aumento dei posti e la diminuzione delle iscrizioni, ma non penso questo abbia influito molto sulla difficoltà.

2) la preparazione per il concorso può essere "riciclata" per preparare altri concorsi? Mi è stato detto che lo studio è talmente specifico che difficilmente può essere riutilizzato per accedere ad altre professioni.

3) se avete commenti, consigli o opinioni da condividere e, in generale, mi consigliereste di provare? Delle alternative sarebbero la magistratura o qualche concorso al ministero. Una possibilità potrebbe essere quella di lavorare al ministero e nel frattempo prepararsi per il notariato.

Vorrei evitare di trovarmi a 35 anni con 3 concorsi andati male e nulla in mano, ma la professione mi attira molto. Grazie e in bocca al lupo a tutti i concorsisti!

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Ciao Alessandro,

provo a risponderti ai punti che hai elencato, per quella che è la mia esperienza:

1) non si può studiare per avere la certezza di vincere, ma solo per limitare al minimo le possibilità di essere bocciati; purtroppo, essendo un esame è inevitabile che vi sia dell’alea. Ciò detto, io credo fortemente che per conseguire questo risultato evitando spreco di tempo e fatica sia assolutamente necessario utilizzare un metodo di preparazione non solo efficace, ma soprattutto efficiente. Per approfondimenti, vai al punto 3)bis

2) sì, il diritto civile si studia molto nello specifico. Si arriva a livelli di approfondimento che, è inutile negarlo, non sono neppure immaginabili negli altri concorsi...lo svantaggio è che anche all'interno dello stesso diritto civile alcune materie sono messe in secondo piano (es.responsabilità civile). Però questo vale per il contenuto e non per il contenitore, nel senso che studiando il contenuto tu apprendi anche un metodo, sia di studio concorsuale, sia di analisi giuridica che ti serve per qualunque concorso tu voglia provare. Esistono persone che in una manciata di anni hanno vinto notariato, magistratura e avvocatura...non sono tanti, probabilmente hanno capacità ben oltre la media, la sorte non è stata severa con loro...però esistono. Ciò non sarebbe neppure concepibile se vi fosse sempre uno studio "da zero" per tutti i concorsi...la mole è davvero eccessiva: quindi deve esserci per forza un quid di “riclabile”.
E sul metodo c'è da imparare...l'università sono i 100m, questa è la maratona...tu li prepareresti uguale a livello di allenamento? Non credo.

3) io credo che se questo è il tuo sogno, devi avere il coraggio di buttartici a capofitto. E senza troppe distrazioni, se ne hai la possibilità (leggi: studio concorsuale a tempo pieno, soprattutto all’inizio): ogni momento non investito rischia di essere tempo che ti allontana da sigillo. Se hai questa possibilità, non devi avere fretta di diventare indipendente economicamente, perché è la tua stessa scelta che rischia di essere incompatibile…calm down. Ovviamente esistono persone che hanno vinto pur lavorando: io le ammiro il doppio, ma non si può negare, logicamente, che aggiungere a questo impegno anche il lavoro rende il tutto più complicato. 
Ti diranno di tutto, criticheranno la tua scelta (qualunque essa sia) e questa è la dimostrazione che solo tu ha il potere e dovere di decidere in base a quello che senti perchè in questo percorso (e in tutti gli altri così lunghi e incerti) la testa, la motivazione fanno davvero la differenza, nel bene e nel male. Chi parte determinato come lo sei tu (almeno dalla lettura del messaggio) ha già un vantaggio competitivo, sarebbe un peccato non sfruttarlo. 
Tanto più che ora, appena usciti dall'università, abbiamo ancora la voglia e la follia di metterci in gioco, senza troppe responsabilità/preoccupazioni.

3bis) per quella che è la mia esperienza, ti consiglio di iscriverti ad una Scuola Notarile (attendo insulti di Condono fra 3...2...1...; (Condono è un utente del forum)). Ti imposta il metodo, ti dà le indicazioni su come e cosa studiare (i potenziali materiali sono infiniti), su come e quando iniziare ad approcciarti alla redazione dell'atto notarile (il cuore del concorso) e, soprattutto, ti dà l'occasione di incontrare persone che hanno il tuo stesso obiettivo, il che è fondamentale sia a fini didattici, sia umani (oltre che essere molto divertente, per quanto mi riguarda).
In fondo, qualunque cosa ne dica Condono, le scuole notarili hanno maturato una certa esperienza nel settore concorsuale...quindi affidarsi a chi ne sa più di te credo sia sempre una buona idea al fine di incappare in errori di inesperienza (evitabili, il che li rende ancora più fastidiosi), che ti fanno solo perdere tempo e pazienza preziosi, soprattutto all'inizio. 
Tornando al paragone sopra, è come se avessi una schiera di allenatori fra cui scegliere, ma tu decidessi di fare da solo.

 

Ciò detto, in attesa del secondo, più deciso, linciaggio di Condono e i suoi fratelli, io ti dico che sto frequentando la Scuola Notarile Viggiani (SNV) di Milano di cui non posso che parlarti alla grandissima🤩; in merito a tutti i profili di cui al punto 3bis)✍🏼🥳.
Il mio consiglio, a questo proposito, è quello di visitare il sito della/e scuola che ti interessa, magari vedere/venire alla presentazione dei corsi, sentire opinioni (persone, sondaggio Romolo Romani sul gradimento delle scuole,...).
Se hai piacere di fare due chiacchiere sul punto, scrivimi pure un messaggio in privato qui, da RRomani 

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18 ore fa, Chiaraeffe dice:

Ciao Alessandro,

provo a risponderti ai punti che hai elencato, per quella che è la mia esperienza:

1) non si può studiare per avere la certezza di vincere, ma solo per limitare al minimo le possibilità di essere bocciati; purtroppo, essendo un esame è inevitabile che vi sia dell’alea. Ciò detto, io credo fortemente che per conseguire questo risultato evitando spreco di tempo e fatica sia assolutamente necessario utilizzare un metodo di preparazione non solo efficace, ma soprattutto efficiente. Per approfondimenti, vai al punto 3)bis

2) sì, il diritto civile si studia molto nello specifico. Si arriva a livelli di approfondimento che, è inutile negarlo, non sono neppure immaginabili negli altri concorsi...lo svantaggio è che anche all'interno dello stesso diritto civile alcune materie sono messe in secondo piano (es.responsabilità civile). Però questo vale per il contenuto e non per il contenitore, nel senso che studiando il contenuto tu apprendi anche un metodo, sia di studio concorsuale, sia di analisi giuridica che ti serve per qualunque concorso tu voglia provare. Esistono persone che in una manciata di anni hanno vinto notariato, magistratura e avvocatura...non sono tanti, probabilmente hanno capacità ben oltre la media, la sorte non è stata severa con loro...però esistono. Ciò non sarebbe neppure concepibile se vi fosse sempre uno studio "da zero" per tutti i concorsi...la mole è davvero eccessiva: quindi deve esserci per forza un quid di “riclabile”.
E sul metodo c'è da imparare...l'università sono i 100m, questa è la maratona...tu li prepareresti uguale a livello di allenamento? Non credo.

3) io credo che se questo è il tuo sogno, devi avere il coraggio di buttartici a capofitto. E senza troppe distrazioni, se ne hai la possibilità (leggi: studio concorsuale a tempo pieno, soprattutto all’inizio): ogni momento non investito rischia di essere tempo che ti allontana da sigillo. Se hai questa possibilità, non devi avere fretta di diventare indipendente economicamente, perché è la tua stessa scelta che rischia di essere incompatibile…calm down. Ovviamente esistono persone che hanno vinto pur lavorando: io le ammiro il doppio, ma non si può negare, logicamente, che aggiungere a questo impegno anche il lavoro rende il tutto più complicato. 
Ti diranno di tutto, criticheranno la tua scelta (qualunque essa sia) e questa è la dimostrazione che solo tu ha il potere e dovere di decidere in base a quello che senti perchè in questo percorso (e in tutti gli altri così lunghi e incerti) la testa, la motivazione fanno davvero la differenza, nel bene e nel male. Chi parte determinato come lo sei tu (almeno dalla lettura del messaggio) ha già un vantaggio competitivo, sarebbe un peccato non sfruttarlo. 
Tanto più che ora, appena usciti dall'università, abbiamo ancora la voglia e la follia di metterci in gioco, senza troppe responsabilità/preoccupazioni.

3bis) per quella che è la mia esperienza, ti consiglio di iscriverti ad una Scuola Notarile (attendo insulti di Condono fra 3...2...1...; (Condono è un utente del forum)). Ti imposta il metodo, ti dà le indicazioni su come e cosa studiare (i potenziali materiali sono infiniti), su come e quando iniziare ad approcciarti alla redazione dell'atto notarile (il cuore del concorso) e, soprattutto, ti dà l'occasione di incontrare persone che hanno il tuo stesso obiettivo, il che è fondamentale sia a fini didattici, sia umani (oltre che essere molto divertente, per quanto mi riguarda).
In fondo, qualunque cosa ne dica Condono, le scuole notarili hanno maturato una certa esperienza nel settore concorsuale...quindi affidarsi a chi ne sa più di te credo sia sempre una buona idea al fine di incappare in errori di inesperienza (evitabili, il che li rende ancora più fastidiosi), che ti fanno solo perdere tempo e pazienza preziosi, soprattutto all'inizio. 
Tornando al paragone sopra, è come se avessi una schiera di allenatori fra cui scegliere, ma tu decidessi di fare da solo.

 

Ciò detto, in attesa del secondo, più deciso, linciaggio di Condono e i suoi fratelli, io ti dico che sto frequentando la Scuola Notarile Viggiani (SNV) di Milano di cui non posso che parlarti alla grandissima🤩; in merito a tutti i profili di cui al punto 3bis)✍🏼🥳.
Il mio consiglio, a questo proposito, è quello di visitare il sito della/e scuola che ti interessa, magari vedere/venire alla presentazione dei corsi, sentire opinioni (persone, sondaggio Romolo Romani sul gradimento delle scuole,...).
Se hai piacere di fare due chiacchiere sul punto, scrivimi pure un messaggio in privato qui, da RRomani 

Quoto chiara effe

parola per parola

in bocca al lupo 

GAIA

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