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2° prova scritta 4/4/19

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la deviazione per la quota metà, inoltre, rendeva tutto più difficile e inoltre secondo me non esimeva dallo specificare che l'usufrutto era commisurato alla vita del più longevo tra i due...

Con l'altra soluzione, invece, l'usufrutto nasce di suo in comune...

Boh...io la vedo così...

Modificato da Sunshine
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Non ho capito i beni demaniali... A mio avviso, ma sono arruginitissimo a livello concorsuale è un contratto atipico permutativo do ut des (atque facias?) con un ramo parzialmente a favore di ter

Dettatura 12.30 

Capisco che sei giovane e fiero di te stesso. Ma cerca di portare rispetto verso le altrui scelte concorsuali, corrette o sbagliate che siano. Qui c'è gente che studia da anni ... e soffre da tem

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14 ore fa, Sunshine dice:

la moglie era contitolare del diritto di godimento relativo al fondo patrimoniale e deve dare un consenso negoziale

La moglie (come si evince dal testo del c.c.) presta un consenso per alienare un bene del fondo, ma non è "parte" in senso tecnico di quel contratto, visto che la titolarità resta pur sempre del marito. Pertanto, rispetto al contratto (che necessita del suo intervento), resta terza, e dunque l'usufrutto le perviene tramite deviazione degli effetti. Questa è la mia opinione (credo anche quella di Tozzo), ma sicuramente non l'unica in campo.

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4 ore fa, percival dice:

La moglie (come si evince dal testo del c.c.) presta un consenso per alienare un bene del fondo, ma non è "parte" in senso tecnico di quel contratto, visto che la titolarità resta pur sempre del marito. Pertanto, rispetto al contratto (che necessita del suo intervento), resta terza, e dunque l'usufrutto le perviene tramite deviazione degli effetti. Questa è la mia opinione (credo anche quella di Tozzo), ma sicuramente non l'unica in campo.

Guarda percival, ti dico il problema l'ho tralasciato, tecnicamente ammetto che la moglie e' una terza beneficiaria, ma cosi facendo, trovavo difficile costruire sia redazionalmente che giuridicamente l'usufrutto congiuntivo. Quindi io ho optato per la riserva dello stesso, senza sporcarmi troppo le mani sulla redazione del negozio ( magari andava detto qualcosina in piu' in motivazione)

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On 17/5/2019 at 10:28, percival dice:

La moglie (come si evince dal testo del c.c.) presta un consenso per alienare un bene del fondo, ma non è "parte" in senso tecnico di quel contratto, visto che la titolarità resta pur sempre del marito. Pertanto, rispetto al contratto (che necessita del suo intervento), resta terza, e dunque l'usufrutto le perviene tramite deviazione degli effetti. Questa è la mia opinione (credo anche quella di Tozzo), ma sicuramente non l'unica in campo.

Anche io ho fatto acquistare l'usufrutto congiuntivamente a entrambi mediante parziale deviazione degli effetti.

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On 7/4/2019 at 15:30, Pippogol010 dice:

Andate piano a dire che la riserva di usufrutto è donazione diretta, mi sembra che c'è autorevole dottrina (Santoro Passarelli) che parla di contratto a favore del terzo anche in tal caso e quindi di liberalità indiretta. Di conseguenza la dichiarazione urbanistico /catastale andava fatta solo dalla società, io non penso che metteranno un paletto su di un punto così discusso...

Bravo 

 

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  • 5 weeks later...
2 ore fa, Sattina dice:

Era necessario inserire l'autorizzazione dell'assemblea della Beta spa?

secondo me no, per le ragioni che ho scritto sopra (ci sono tanti modi per "far entrare nel capitale della società" il venditore); ma chi lo ha fatto non ha sbagliato

2 ore fa, Sattina dice:

Si poteva considerare sciolto il fondo patrimoniale data la maggiore età dei figli? 

Qui direi di no, il f.p. si scioglie per legge nei soli casi indicati dall'art. 171 c.c., e per volontà dei coniugi.

Mie umili opinioni

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On 27/6/2019 at 10:19, Sattina dice:

Articolo 171c.c. comma 2 : "se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio."  pertanto, il raggiungimento della maggiore età non è una causa di scioglimento del fondo prevista dalla legge? 

Io non direi così.
Il comma 2 dell'art. 171 è una eccezione alla regola generale del comma 1: in caso di causa di scioglimento del fondo (171.1) intervenuta durante la minore età di uno o più figli, il fondo perdura fino al compimento della maggiore età del più giovane di essi: è un sistema di sicurezza per evitare che, venuto meno il riparo costituito dal vincolo familiare, i beni del fondo siano aggredibili genericamente, in danno dei minori che il fondo stesso intendeva tutelare.

Aggiungo che il f.p. è fatto a tutela dei bisogni della famiglia, non dei (soli) figli minori: se fosse come (rispettabilmente) dici tu, non sarebbe stato necessario scrivere un comma 2, ma semplicemente prevedere la causa al comma 1.

Infine, le convenzioni matrimoniali possono mutare solo per convenzione tra i coniugi (159, 163).

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  • 3 weeks later...

Gianluca secondo me puoi dormire sonni tranquilli.

La Cassazione commina la nullità del contratto solo nel caso in cui l'opera sia realizzata in mancanza (o in difformità) del titolo abilitativo, non impone - invece - una menzione obbligatoria in atto dello stesso (che è non prevista da alcuna norma).

Diversamente opinando, dovremmo ritenere che non si potrebbe stipulare un contratto d'appalto senza prima aver ottenuto il permesso di costruire: non avrebbe senso ed evidentemente la S.C. non si spinge a dire tanto.

 

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Penso che Nikky abbia ragione: nel ripasso prima del conc, il 'Vate' aveva fatto una ricognizione delle principali sent di Cass, citando proprio quella sulla nullità' del contr d'app, dicendo esattamente la  stessa cosa.e ne eto dimenticato, chiedo venia.

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2 ore fa, Nickyy dice:

Gianluca secondo me puoi dormire sonni tranquilli.

La Cassazione commina la nullità del contratto solo nel caso in cui l'opera sia realizzata in mancanza (o in difformità) del titolo abilitativo, non impone - invece - una menzione obbligatoria in atto dello stesso (che è non prevista da alcuna norma).

Diversamente opinando, dovremmo ritenere che non si potrebbe stipulare un contratto d'appalto senza prima aver ottenuto il permesso di costruire: non avrebbe senso ed evidentemente la S.C. non si spinge a dire tanto.

 

 

1 ora fa, alexander1981 dice:

Penso che Nikky abbia ragione: nel ripasso prima del conc, il 'Vate' aveva fatto una ricognizione delle principali sent di Cass, citando proprio quella sulla nullità' del contr d'app, dicendo esattamente la  stessa cosa.e ne eto dimenticato, chiedo venia.

Grazie :)

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On 17/5/2019 at 10:28, percival dice:

La moglie (come si evince dal testo del c.c.) presta un consenso per alienare un bene del fondo, ma non è "parte" in senso tecnico di quel contratto, visto che la titolarità resta pur sempre del marito. Pertanto, rispetto al contratto (che necessita del suo intervento), resta terza, e dunque l'usufrutto le perviene tramite deviazione degli effetti. Questa è la mia opinione (credo anche quella di Tozzo), ma sicuramente non l'unica in campo.

La moglie è sicuramente parte del contratto, in quanto senza il di lei consenso l'immobile non può essere venduto e ciò anche se lei non è proprietaria dello stesso ma contitolare del diritto di godimento sui generis relativo al fondo patrimoniale.

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On 22/7/2019 at 14:58, alexander1981 dice:

Penso che Nikky abbia ragione: nel ripasso prima del conc, il 'Vate' aveva fatto una ricognizione delle principali sent di Cass, citando proprio quella sulla nullità' del contr d'app, dicendo esattamente la  stessa cosa.e ne eto dimenticato, chiedo venia.

Chi è il “vate”?

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On 15/7/2019 at 19:14, Gianluca Satta dice:

Ho dimenticato di indicare il titolo abilitativo per la ristrutturazione del villino, sarà bocciatura sicura come credo?

Ma non credo proprio: in questo contratto, l'appalto è dedotto e stipulato, non realizzato (la sentenza, se è quella che ho visto io, tratta di opere "realizzate", in questo caso l'opera era da realizzare).

On 23/7/2019 at 06:59, Sunshine dice:

La moglie è sicuramente parte del contratto, in quanto senza il di lei consenso l'immobile non può essere venduto e ciò anche se lei non è proprietaria dello stesso ma contitolare del diritto di godimento sui generis relativo al fondo patrimoniale.

Forse non mi sono spiegato compiutamente: la moglie presta certamente un consenso necessario, ma non è parte (in senso tecnico) del contratto di permuta dato che non aliena diritti propri (titolare dei beni è il marito)

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