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Testamento posteriore

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Nel caso in cui vi sia stato il deposito fiduciario di un testamento olografo nelle mani del notaio e successivamente un nuovo deposito fiduciario nelle mani di un altro notaio,se questo ultimo revoca il precedente, che fine fa il precedente? Gli eredi hanno diritto di vedere anche il precedente se hanno dubbi sulla veridicità del successivo?  Grazie mille 

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Se è depositato fiduciariamente, del primo testamento saranno a conoscenza solo il testatore e il primo notaio. Dunque con una nuova espressione di volontà il de cuius revoca il testamento precedente, in toto, da quello che mi pare di comprendere, rendendolo completamente inefficace. Gli eredi agiranno motu proprio per fornire una prova contraria alla volontà testamentaria, senza contare che, per poter esperire azioni di sorta, il secondo testamento olografo depositato fiduciariamente dovrebbe comunque essere pubblicato...

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Ebbene, intanto, nel caso di deposito fiduciario il notaio dovrà avere l'accortezza di indicare in fogli a parte (in unico fascicolo col testamento), le generalità del testatore,  residenza, ecc, nonché numeri di telefono e indirizzo di riferimento (di familiari, amici, eredi, ecc.), poiché nel caso di decesso del notaio e successivo decesso del testatore, il conservatore dell'archivio - che ha ricevuto il testamento in deposito fiduciario con tutti gli atti del notaio (o magari gli stessi eredi del notaio che lo consegnano al Conservatore) - non saprà come pubblicarlo e chi chiamare. 

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Il testamento in deposito fiduciario non va all'archivio in caso di decesso o pensionamento del notaio, proprio perchè è un deposito fiduciario, così come lo sarebbe se fiduciariamente lo si desse a una qualsiasi persona (che sia il parroco o il barbiere o l'amico del calcetto). Non è infatti un deposito regolare, con tanto di verbale di ricevimento e allegazione della scheda, che poi va a finire all'archivio insieme a tutti gli atti del notaio.

 

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Quanto da me precisato è proprio quanto richiesto dagli archivi notarili, con riferimento all'art. citato da massigu: è vero che trattasi di deposito fiduciario, che in teoria è oggetto di "cosa personale"  ma poi  l'archivio prende in consegna  il testamento trovato  fra le carte del notaio (o glielo consegnano gli eredi così evitano loro il problema della pubblicazione) [e infatti vi erano le buste apposite della fu stamperia reale  nelle quali si potevano racchiudere i testamenti depositati fiduciariamente al notaio, mod.27 bis N]. Da qui la richiesta citata (dell'Archivio), rivolta ai notai: se tra le carte si trovano i testamenti fiduciari, occorre che essi siano correlati dei dati su testatore ed eredi finalizzati alla pubblicazione.  

   

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