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Quid iuris? Quesito n. 4

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Nel quesito n. 4 si ipotizza la possibilità di predisporre una clausola che disponga che la rappresentazione sia esclusa limitatamente alla quota disponibile.

La soluzione non mi convince stante il fondamento dell’istituto  e  le regole del suo operare. La rappresentazione, infatti, è ipotesi di delazione indiretta sia soggettivamente che oggettivamente ( letteralmente il rappresentante subentra nel luogo e nel grado del rappresentato).

Nell’ipotesi  in cui il testatore intenda modificare gli effetti  ( ex lege ) dell’istituto non si può più parlare di rappresentazione, ma a mio avviso, piuttosto di sostituzione.

 

Esigo spiegazioni

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provo a risponderti io nell'attesa dell'autore, la dottrina ha affermato che può escludersi la rapp. per volontà del testatore con dichiarazione negativa nel testamento la motivazione che io sappia risiede nel fatto che per ''evitarla'' il test può disporre delle sostituzioni quindi a maggior ragione potrebbe escluderne l'operare ''parziale'' e quindi in questo caso non predisponendo delle sost dovrebbe aversi accrescimento e se non dovessero esservi i requisiti e restasse una quota scoperta si aprirebbe la succ leg., l'effetto ex lege è secondo me nell'ottica di devolvere pur sempre a qualcuno il patrimonio presumendosi che il test se ne lascia una quota al padre voglia lasciarne quota al figlio, se la ricostruiamo come presunzione semplice (può essere vinta con la sostituzione) non si vede perchè non ''vincerla'' con l'esclusione secca della stessa (ove trattasi non di soggetti ex 536 cc)

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Il problema andrebbe suddiviso, infatti, in due questioni.

la prima è quella della prevalenza della sostituzione ordinaria sulla rappresentanza. Su questo punto si può solo dire che la prevalenza è testuale, prendendo spunto dal 2 co. Dell'art. 467.

il secondo problema è quello delll'ammissibilita di una sostituzione parziale che per la dottrina va risolto sulla base del principio dell'autonomia testamentaria. Ciò nel senso che è consentito al testatore formulare la clausola in modo che la sostituzione operi per una parte della delazione, anziché sulla totalità col risultato che verificatasi la condizione, la parte non oggetto di sostituzione si apre la successione legittima.

c'e' chi definisce questa ipotesi, in cui manca identità nell'offerta di delazione, sostituzione impropria, ma la ammette riagganciandola al principio appena detto.

Almeno.

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3 ore fa, Pirlone dice:

Sull'esclusione in toto concordo e sapevo ma sulla modificazione parziale degli effetti ex lege nutro dubbi.

in effetti se diciamo che il testatore può ecluderla del tutto non ci dovrebbero essere ragioni ostative altresì ad una esclusione parziale... cosa poi sia dipende molto secondo me anche dalla traccia 

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Pirlone eccomi!!

Ho ragionato come ha detto Sebastiano!!

Non può escludersi tout court la rappresentazione di un legittimario, stante il disposto dell'art. 536 III comma, categorico!!

Dato per assodato questo, il mio ragionamento è stato questo:

Non posso escludere la rappresentazione del legittimario perché significherebbe ammettere una clausola negativa parecchio vicina alla diseredazione, ma posso far sì che lui non riceva nulla più della quota riservata!!

Per questo ho risposto che non si può escludere  la rappresentazione se non nei limiti della disponibile! Che poi tale soluzione finisca per coincidere con la sostituzione parziale, sono d'accordo, ma una traccia che ti chiede "escludi la rappresentazione di un legittimario" viene accontentata meglio con questo stratagemma rispetto alla sostituzione! Trattasi di soluzione più sensibile secondo me! 

Poi vabbè se al cesso dell'ergife si fa sostituzioni , io e soprattutto gli autori da me citati dobbiamo arrenderci alla legge del cesso, l'unica che conta! :) 

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1 ora fa, pinturicchio81 dice:

Pirlone eccomi!!

Ho ragionato come ha detto Sebastiano!!

Non può escludersi tout court la rappresentazione di un legittimario, stante il disposto dell'art. 536 III comma, categorico!!

Dato per assodato questo, il mio ragionamento è stato questo:

Non posso escludere la rappresentazione del legittimario perché significherebbe ammettere una clausola negativa parecchio vicina alla diseredazione, ma posso far sì che lui non riceva nulla più della quota riservata!!

Per questo ho risposto che non si può escludere  la rappresentazione se non nei limiti della disponibile! Che poi tale soluzione finisca per coincidere con la sostituzione parziale, sono d'accordo, ma una traccia che ti chiede "escludi la rappresentazione di un legittimario" viene accontentata meglio con questo stratagemma rispetto alla sostituzione! Trattasi di soluzione più sensibile secondo me! 

Poi vabbè se al cesso dell'ergife si fa sostituzioni , io e soprattutto gli autori da me citati dobbiamo arrenderci alla legge del cesso, l'unica che conta! :) 

OK.  Concordo con te quando concordi con me e dici che non è una rappresentazione monca nel luogo (non possibile) ma una sostituzione.

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