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DDL per abolizione Tre consegne

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Mi scuso per l'invasione del forum, ma vi volevo segnalare che l'on. Mazziotti, ha depositato una proposta di legge con cui, tra le altre cose, si chiede l'eliminazione delle tre consegne e il passagg

Davvero interessante questa proposta di riforma: Ok che il concorso perfetto con criteri ottimali e condivisi da tutti non può esistere. Ok anche che è giusto e doveroso tentare di proporre delle migl

"Consegnate tanto il limite delle tre consegne verrà eliminato" .... Disse qualcuno. mi permetto di dissentire sulla proposta di ringraziare i notai che si preoccupano di noi praticanti perché in tut

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On ‎03‎/‎05‎/‎2017 at 17:07, anton3 dice:

La questione sul numero non è trascurabile perché stando così la lettera della legge, il numero di 12.000 è potenziale; il CNN trattava per alcuni correttivi, ma non ho capito bene se questi siano entrati nel maxiemendamento del Governo.

Leggo tutte giuste considerazioni, ma non ho ancor capito (anzi l'ho capito) se il Governo (e i potentati) che stanno dietro vogliano in effetti un larvata fine del notariato. Se è così (dolo governativo) i cittadini/studenti non sono stupidi come pensano i Governanti e stanno abbandonando la nave; se non è così (incapacità governativa) i cittadini/studenti sono più intelligenti dei Governanti e stanno lo stesso abbandonando la nave.

 

..... il governo non vuole nulla

è il notariato che si è suicidato 

(e non l'ha capito)

:bye:

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Sapete come la penso, il notariato potrà avere commesso degli errori, soprattutto di immagine e di comunicazione, ma non si è suicidato: anzi se non si fosse difeso in questi ultimi tempi, sarebbe crollato prima. E' la forza dell'economia/finanza che pretende altri spazi di guadagno e di intrusione, non si poteva continuare  sperare ottimisticamente che  non avrebbe mai bussato alla porta (della nicchia) del notariato, per raccogliere qualche "gabella" o tornaconto, come in tutti i settori del lavoro autonomo (soprattutto adesso, in una età di globalizzazione dove è imperante la visione anglo-americana priva dello strumento e del controllo del notariato latino).  

Il DDL è stato certamente stravolto completamente sostituito dal maxiemendamento del Governo, ora è tornato alla camera per l'approvazione definitiva: sarà inemendabile e soggetto a fiducia; per gli aspiranti notaio nessun norma di interesse, se non quella di un potenziale aumento del numero :

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21 ore fa, anton3 dice:

Sapete come la penso, il notariato potrà avere commesso degli errori, soprattutto di immagine e di comunicazione, ma non si è suicidato: anzi se non si fosse difeso in questi ultimi tempi, sarebbe crollato prima. E' la forza dell'economia/finanza che pretende altri spazi di guadagno e di intrusione, non si poteva continuare  sperare ottimisticamente che  non avrebbe mai bussato alla porta (della nicchia) del notariato, per raccogliere qualche "gabella" o tornaconto, come in tutti i settori del lavoro autonomo (soprattutto adesso, in una età di globalizzazione dove è imperante la visione anglo-americana priva dello strumento e del controllo del notariato latino).  

Il DDL è stato certamente stravolto completamente sostituito dal maxiemendamento del Governo, ora è tornato alla camera per l'approvazione definitiva: sarà inemendabile e soggetto a fiducia; per gli aspiranti notaio nessun norma di interesse, se non quella di un potenziale aumento del numero :

non si è suicidato. diciamo che, anticipando sul testamento biologico, ha scelto la morte dolce: si sta facendo addormentare per scomparire piano piano

Il notariato ha sicuramente la forza e le motivazioni per combattere tuttavia lo ha sempre fatto per preservare il momento senza guardare al futuro.

Ha sempre ragionato io mi salvo il culo oggi e domani senza pensare quello che sarebbe potuto succedere dopo 10/15/20 anni.

L'importante è sempre stato solo salvare il portafoglio oggi.

Vendite Auto-Cancellazioni di ipoteche (tutte rotture di coglioni per i notai) ma che hanno minato alla base il sistema

l'abolizione della tariffa

poi le Cessioni Quote

poi le costituzioni gratuite delle SRLS (anche se qualche furbetto si fa pagare qualcosa)

in tutto questo le 3 consegne che stanno (unitamente al crollo dei guadagni) facendo scomparire i praticanti: il notariato è un fiume i cui affluenti stanno andando in secca

 

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l notariato ha sicuramente la forza e le motivazioni per combattere tuttavia lo ha sempre fatto per preservare il momento senza guardare al futuro. Ha sempre ragionato io mi salvo il culo oggi e domani senza pensare quello che sarebbe potuto succedere dopo 10/15/20 anni.

Può anche essere vero, ma ne ho conosciuti tantissimi che la pensavano in questo modo e che ora sono notai, ma nulla è cambiato. Vuol dire che un conto è parlare dal di dentro e un conto è analizzare la situazione dal di fuori., in contrapposizione di interessi.  Senza considerare poi le varie fazioni che si combattono all'interno del notariato, fra quelli che vorrebbero far fuori tutti (e che magari approvano il limite delle tre consegne), spingendo sull'acceleratore della concorrenza e del modernismo,  proni alla globalizzazione finanziaria, e quelli che vorrebbero preservare la funzione, ripristinando la tariffa, riacchiappando le funzioni perse, difendendo lo spirito della legge del 1913,  ecc.

Non si finirà mai di combattere, prima durante e dopo, ogni livello e gradino contiene le sue battaglie: quando sarai notaio vedrai che anche tu farai ben poco per i futuri notai e tenderai a vivere "alla giornata", anche perché si dovranno continuamente parare i colpi e gli attacchi dall'esterno che saranno sempre più forti, e contemporaneamente cercare di capire le leggi (specie fiscali) che tendono a complicare sempre più la professione.

Il tentativo di far perdere competenze è un processo che ci sarà sempre, indipendentemente dalla volontà del notariato, perché gli interessi economici sono forti: il dibattito è: morire combattendo o sopravvivere trattando; comportarsi bene ed essere lungimiranti spero non diventino azioni inutili o peggio ancora utopie

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Anton3

concordo soprattutto sulle divisioni. Chi ha avuto modo di seguire qualche riunione dei consigli distrettuali sa che c'è una profonda divisione tra i vari distretti, ma non solo. Figuratevi che in sede di uscita del DDL c'era chi era spingeva per cedere importanti competenze in campo di srl pur di conservare intatto l'immobiliare.

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13 minuti fa, sakuragy dice:

Anton3

concordo soprattutto sulle divisioni. Chi ha avuto modo di seguire qualche riunione dei consigli distrettuali sa che c'è una profonda divisione tra i vari distretti, ma non solo. Figuratevi che in sede di uscita del DDL c'era chi era spingeva per cedere importanti competenze in campo di srl pur di conservare intatto l'immobiliare.

Ciò è assolutamente normale, in considerazione del fatto che – specie al Nord - in ogni distretto, il “societario pesante” è prerogativa di 2/3 grossi Studi associati, mentre il “piccolo societario” (perlopiù le piccole srl) se lo spartiscono una decina di Studi di medie dimensioni (convenzionati con studi di commercialisti e consulenti vari), mentre il resto dei Notai si spartiscono le briciole (le società di persone) e sempre più Notai decidono di disinteressarsi completamente di societario (preferendo risparmiare il costo di una segretaria che dovrebbe occuparsi solo di redazione atti ed adempimenti in R.I.), concentrandosi solo sull’immobiliare.

Se solo avessero dato retta ai Notai della “vecchia guardia” che agli inizi degli anni ’90 ammonivano i colleghi più giovani circa il declino della professione, imputabile soprattutto alle nuove leve che, vincendo il concorso, pensavano di aver vinto alla Lotteria e volevano “passare prontamente alla cassa a riscuotere”…

Mala tempora currunt e mi fa un male pazzesco vedere quello che sta succedendo alla professione..

ADGH

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1 ora fa, sakuragy dice:

Anton3

concordo soprattutto sulle divisioni. Chi ha avuto modo di seguire qualche riunione dei consigli distrettuali sa che c'è una profonda divisione tra i vari distretti, ma non solo. Figuratevi che in sede di uscita del DDL c'era chi era spingeva per cedere importanti competenze in campo di srl pur di conservare intatto l'immobiliare.

Il termine divisione mi sembra un eufemismo. Tra base professionale e vertici cnn ri respira aria di ammutinamento altro che divisione. L'aumento delle sedi, a quanto pare, prende sempre più corpo e non tutti son o contenti del fatto che a livello politico si sia barattata la propria sopravvivenza calandosi le brache. Aggiungi che il notariato con la storia del conto dedicato sembra essere stato commissariato. Ci si può sbizzarrire nell'elaborare soluzioni per arginare una misura pro banca fatta come sempre ad minkiam pluto, ma l'aria è da espropriazione forzata di competenze, credibilità e fiducia, Valori che per oltre un secolo hanno rappresentato la colonna portante del notariato. Dall'interno, nemmeno parlerei di divisione, perché invece di ragionare i consigli si mettono a litigare sui numeri di repertorio che fai. Quindi, non di ristrutturazione, non di coesione ma di campare alla giornata si parla. Senza polemica, ma io i ragionamenti di anton non li comprendo. Non è tempo di filosofia, ma di correre di brutto ai ripari. Si, mala tempora currunt soprattutto se si pensa di sopravvivere senza valore aggiunto.

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La questione del conto dedicato è nata solo per far qualcosa (anche a livello elettorale) per le PMI, dato che gli interessi dei conti saranno devoluti a beneficio di PMI: invece di farli godere ai cittadini o ai notai; si tratta solo un trasferimento di "ricchezza" occulto; poi certo come al solito ne beneficiano anche le banche, guarda caso... 

Non faccio filosofia, non mi sembra, i miei ragionamenti si possono non comprendere o condividere, ma non sono proprio astratti, descrivono la situazione, con:

- intrusione di finanza e gruppi di potere che aspirano al reddito dei notai, volendolo organizzare in strutture capitalistiche, magari presidiati da notai "grandi firme", sfruttando anche politi compiacenti se non prezzolati (oltre che l'invidia sociale nei cfr. del notariato, a parte i suoi errori di immagine);

- interessi di altri gruppi di professionisti "concorrenti" sempre più pressanti, in vista del possibile traguardo

- assoluto disinteresse della classe politica sulla selezione e  su chi vuole diventare notaio, nonché sul livello qualitativo della selezione, con grande incidenza della sorte

- divisioni fra grandi notai (25%) e il resto, gruppi di poteri. Vi ricordate Titanic, quando la barca affondava si salvarono (e si fecero salvare) solo quelli della prima classe, tutto il resto, ciurma e orchestra sonante compresa, annegò... 

- differenza di comportamento fra il "prima" e "dopo" (vittoria concorso), giustificati certo dal fatto che si è uomini  (esseri umani) con interessi che si creano volta per volta, archiviando i problemi ormai superati

 

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51 minuti fa, anton3 dice:

La questione del conto dedicato è nata solo per far qualcosa (anche a livello elettorale) per le PMI, dato che gli interessi dei conti saranno devoluti a beneficio di PMI: invece di farli godere ai cittadini o ai notai; si tratta solo un trasferimento di "ricchezza" occulto; poi certo come al solito ne beneficiano anche le banche, guarda caso... 

Non faccio filosofia, non mi sembra, i miei ragionamenti si possono non comprendere o condividere, ma non sono proprio astratti, descrivono la situazione, con:

 

 

Sicuro che non sia per i casi in crescente aumento di notai che non registrano? quella delle pmi mi sembra un esempio di filosofia, scusami.

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No, non è filosofia, il numero dei casi è sempre assai limitato e vi sono ben altri rimedi (considerando che gli autori dei misfatti sono quasi sempre notai prossimi alla pensione e ai quali la destituzione poco importa), tra i quali il fondo di garanzia, a carico di tutti i notai (senza considerare che il notariato risponde in solido con costoro). 

Quindi lo Stato non aveva tanti danni (e sa che molti ne avrebbe affidando la responsabilità di imposta ad altre categorie), ma incassa in questo modo altri soldi  (tasse occulte ai cittadini che dovranno anticipare al notaio le imposte prima dell'atto) e può così distribuire le solite mance (PMI)  o fare i soliti favori banche).

Filosofia  è ragionare su quello che ti vuol far creder lo Stato

 

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E' uscito oggi su tutti i giornali; per i notai un discreto aumento rispetto all'anno precedente; indubbiamente il fatto di essere "pochi" sull'intero mercato rende alto il reddito; credo che anche i primi 5 mila avvocati e i primi 5 mila commercialisti stiano sui quei redditi; basta raddoppiare il numero (ad es. 10 mila notai) è i notai stanno sui livelli  più o meno dei farmacisti che sono certamente  in numero superiore. Per stare ai livelli medi degli avvocati occorre essere in 25 mila, in 20 mila per stare al passo con i commercialisti (salvo vedere tra le categorie quale è la più "fedele" e credo che i notai siano un poco più sinceri, non fosse altro perché tutto il maggior lavoro va al registro).

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  • 2 weeks later...
3 ore fa, Alarico1 dice:

I mega redditi di pochi su un numero di ca. 5000 notai falsano poco.. salvo percepiscano centinaia di milioni ...?

Se tu guadagni 500mila euro ed io 50.000 in media guadagniamo 275.000 euro! Falsano abbastanza secondo me!

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Al momento, purtroppo, sì, nel senso che il Decreto concorrenza  mai si è concretamente e seriamente occupato (e preoccupato) del problema (a parte qualche emendamenti presentati da alcuni  deputati,  ad onor del vero, suggeriti da ambienti notarili).

Suggerirei di far pressione (e di insistere) sui propri notai di riferimento per questa problematica, anche perché l'analisi di Federnotai, che ho letto qualche tempo fa (e che non condivido al 90%),  minimizzava, anzi trascurava, il limite delle tre consegne (ciò significa che chi l'ha preparata, forse il presidente Di Marco, non ha "molti contatti" con i praticanti).

In ogni caso, anche se tutto sembra lontano e difficile, mai desistere, perché se non si chiede (almeno) nulla mai potrà essere dato (ovvero concesso)

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