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DDL per abolizione Tre consegne

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Mi scuso per l'invasione del forum, ma vi volevo segnalare che l'on. Mazziotti, ha depositato una proposta di legge con cui, tra le altre cose, si chiede l'eliminazione delle tre consegne e il passagg

Davvero interessante questa proposta di riforma: Ok che il concorso perfetto con criteri ottimali e condivisi da tutti non può esistere. Ok anche che è giusto e doveroso tentare di proporre delle migl

"Consegnate tanto il limite delle tre consegne verrà eliminato" .... Disse qualcuno. mi permetto di dissentire sulla proposta di ringraziare i notai che si preoccupano di noi praticanti perché in tut

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27 minuti fa, muenchen dice:

Maddai...

Sapete che cosa ne pensa in realtà il CNN del calo degli aspiranti? "Mejo!!" 

So per certo che alle riunioni mensili del consiglio di milano, quelle che fanno al teatro san fedele dove sono solo notai del distretto, Roveda ne ha parlato con reale preoccupazione

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4 minuti fa, sakuragy dice:

So per certo che alle riunioni mensili del consiglio di milano, quelle che fanno al teatro san fedele dove sono solo notai del distretto, Roveda ne ha parlato con reale preoccupazione

Secondo me inizieranno a muoversi quando le domande scenderanno sotto le 1500/2000. A quel punto la situazione sarà effettivamente grave. E comunque passerà del tempo dal momento in cui se ne accorgono effettivamente al momento in cui l'eventuale soluzione scelta abbia iniziato a sortire effetti. Intanto il numero sarà sceso ancora. L'unico modo efficace per bloccarlo è bloccare i concorsi e farli ogni due anni così si da modo ai giovani di avere i requisiti per partecipare. Tutto ciò a nostro discapito 

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14 minuti fa, Guest Arroccato dice:

Secondo me inizieranno a muoversi quando le domande scenderanno sotto le 1500/2000. A quel punto la situazione sarà effettivamente grave. E comunque passerà del tempo dal momento in cui se ne accorgono effettivamente al momento in cui l'eventuale soluzione scelta abbia iniziato a sortire effetti. Intanto il numero sarà sceso ancora. L'unico modo efficace per bloccarlo è bloccare i concorsi e farli ogni due anni così si da modo ai giovani di avere i requisiti per partecipare. Tutto ciò a nostro discapito 

ma i giovani li devi anche invogliare a fare questa professione. Non solo dal punto di vista economico

e oggi non è facile

Le prospettive della professione notarile non sono rosee

il futuro punta sulla trasformazione totale della professione

 

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37 minuti fa, sakuragy dice:

So per certo che alle riunioni mensili del consiglio di milano, quelle che fanno al teatro san fedele dove sono solo notai del distretto, Roveda ne ha parlato con reale preoccupazione

Si in verita' non stanno dormendo la notte per questa preoccupazione

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Il notariato è già preoccupato e ha provato più volte a far presentare a deputati e senatori emendamenti con l'inserimento dell'abolizione del limite. L'ho già detto più volte e continuerò a ripeterlo, liberi di continuare a non crederlo. Occorrerà che maturi il tempo o che via sia qualcosa di "forte" che induca il ministero a cambiare idea. Certamente, il calo del numero delle domande (dovute non solo al limite, ma anche alle incertezze "economiche del futuro della professione) potrebbe essere una spinta. Posso anche temere però che, pervenendo le domande ad una soglia "minima", ciò possa poi far da richiamo enorme a tutti quei laureati che cercano un posso di lavoro (anche prestigioso) e sperano che, con l'alta proporzione fra numero di posto a concorso e la bassa presenza di concorrenti, si possa abbassare la soglia di difficoltà di accesso e quindi imbucarsi anche con mediocre preparazione. Insomma, come avviene in natura, tutto si assesta e si equilibra col tempo.

Da rilevare, in effetti, che il limite di tre tentativi non ha abbassato il numero di domanda a magistratura.

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5 minuti fa, anton3 dice:

Il notariato è già preoccupato e ha provato più volte a far presentare a deputati e senatori emendamenti con l'inserimento dell'abolizione del limite. L'ho già detto più volte e continuerò a ripeterlo, liberi di continuare a non crederlo. Occorrerà che maturi il tempo o che via sia qualcosa di "forte" che induca il ministero a cambiare idea. Certamente, il calo del numero delle domande (dovute non solo al limite, ma anche alle incertezze "economiche del futuro della professione) potrebbe essere una spinta. Posso anche temere però che, pervenendo le domande ad una soglia "minima", ciò possa poi far da richiamo enorme a tutti quei laureati che cercano un posso di lavoro (anche prestigioso) e sperano che, con l'alta proporzione fra numero di posto a concorso e la bassa presenza di concorrenti, si possa abbassare la soglia di difficoltà di accesso e quindi imbucarsi anche con mediocre preparazione. Insomma, come avviene in natura, tutto si assesta e si equilibra col tempo.

Da rilevare, in effetti, che il limite di tre tentativi non ha abbassato il numero di domanda a magistratura.

Quando è stato realmente preoccupato le tutele si sono viste e soprattutto sono state ottenute. 

Io credo che seppur in parte qualcuno lo voglia non è di certo una delle loro priorità.

Anzi, fa comodo eccome soprattutto in un momento di vacche magre come questo.

 

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Le preoccupazioni notarili per il calo nel numero degli aspiranti non sono etiche, ma economiche. La cassa langue e senza linfa nuova è facile non solo che si esaurisca ma che si debba anche pensare ad una revisione del sistema generale, passando dal retributivo al contributivo. Lo scenario non è dei migliori, ma facendo selezione a casso di segugio, torna quello che si è seminato. Poi che cacchio significa che a magistratura le domande non  calano. Lì lo stipendio c'è e vien e pagato dal ministero. nel notariato, le commistioni pubblico private della figura non permettono di aspettare la fine del mese che tanto va bene lo stesso, per cui è facile capire che si scappa da una situazione che non da benefici ad un porto "sicuro".

Modificato da massigu
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Massigu, immaginavo un'obiezione del genere, ma non la devi fare a me: che non cali il numero delle domandi in magistratura lo osserva il ministero, visto che è un dato oggettivo (la conosco benissimo la differenza....di stipendio); pertanto, sul punto, il ministero, al momento, non può essere "sensibilizzato".

Comunque, torno a ripetere, se non ci si fida dei notai, la lotta va fatta organizzando un comitato di praticanti che in interloquisca direttamente col minisitero, rappresentando i suoi interessi (etici).

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17 minuti fa, anton3 dice:

 

Comunque, torno a ripetere, se non ci si fida dei notai, la lotta va fatta organizzando un comitato di praticanti che in interloquisca direttamente col minisitero, rappresentando i suoi interessi (etici).

Anton, non sai quante volte mi è stato proposto di fare il Masaniello della situazione! Ma ricordiamoci che la figura del praticante è una figura intrinsecamente transitoria, della quale non frega una cippa a nessuno e per questo ho rifiutato! Non siamo né potremo mai essere considerati una categoria, ma siamo, ed è un fatto, l'unica vera loro risorsa!

Ed in questo loro dimostrano da sempre miopia!  

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30 minuti fa, lucia7 dice:

Si in verita' non stanno dormendo la notte per questa preoccupazione

non ho detto questo

devi comunque tenere presente che il notariato è profondamente diviso al suo interno.

Sono anni che vi sono lotte di potere e non solo

I consigli notarili più grandi si lamentano nei confronti di quelli più piccoli.

Ci sono anime altamente progressiste e altre estremamente conservatrici poi c'è chi, e sono tantissimi, se ne fotte di tutto e pensa solo a guadagnare.

Quando dico che se ne fotte di tutto intendo che se ne fotte non solo dei praticanti ma anche dei colleghi e della loro stessa professione.

Provate a farvi raccontare dai vostri notai i procedimenti disciplinari dei vari consigli, le sentenze coredi, ecc... 

Fatevi raccontare i mezzucci squallidi utilizzati da alcuni per attirare i clienti (e non parlo delle mezze agli intermediari)

Poi ci sono quelli che si preoccupano della Cassa come ha detto Massigu, ci sono quelli che hanno aperto le scuole (e senza aspiranti che ci fai con la scuola di notariato?)

In mezzo a tutto questo ce ne sono altri invece che si accorgono dei problemi della professione ivi compresi quelli di noi aspiranti (un esempio? i webmasters che curano questo sito)

 

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1 ora fa, anton3 dice:

Comunque, torno a ripetere, se non ci si fida dei notai, la lotta va fatta organizzando un comitato di praticanti che in interloquisca direttamente col minisitero, rappresentando i suoi interessi (etici).

Se sei addentro a queste logiche dovresti sapere allora che il ministero molto difficilmente darebbe udienza ai praticanti nella stessa misura in cui è sordo alle richieste dei notai in esercizio. p.s. Non mi pare il ministro si sia presentato a Verona, a meno che mi sbagli, tanto che i vari discorsi fatti sullo status quo della professione, senza interlocutori diventano soliloqui che spingono a chiusure del cnn, vedasi antiriciclaggio, parecchio in linea con quello che si vede nell'accesso. così fidarsi è un azzardo.

Modificato da massigu
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Che parte dei praticanti siano i notai del futuro è indubbio; quindi, vi deve essere scambio reciproco e i notai si devono occupare (e preoccupare) della formazione dei praticanti (loro futuri colleghi) e magari anche della loro selezione (proprio perché saranno futuri colleghi). Non farlo non è buona cosa per l'interesse della categoria, e soprattutto dei cittadini italiani, che sono i sovrani di tutto

Quello che mi lascia perplesso è come mai continui questa "miopia" - o meglio si riscontri questa miopia - quando ad oggi la maggioranza dei notai è cresciuta sul sito di Romolo Romani e non si ricordi delle difficoltà di quando era praticante; non dico tutti (perché molti hanno vinto subito e la cosa non sembra toccarli), ma certamente una buona parte sì, e potrebbe fare qualcosa (o dimostrare maggiore "generosità"). Ma è sempre stato così, sembra quindi che, da una parte o dall'altra, ognuna faccia i propri interessi, a seconda indossi il mantella a ruota o no.

E allora, cambio invito: chi vincerà il concorso prometta di lavorare all'"interno" della categoria a favore dei giovani futuri notai

 

 

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Bene, Massigu, conosco quelle logiche e so le difficoltà del notariato a farsi ricevere in "udienza" dal Signor Ministro (figuriamoci a fare le trattative).

Ma come vedi ci si trova in mezzo a due fuochi: da una parte - a torto a ragione - si accusa il notariato di non fare a nulla, e dall'altra, mi si osserva - giustamente - che il ministro nemmeno si degna di andare al congresso ed è sordo alle richieste dei notai in esercizio. 

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A mio modestissimo parere, la situazione è assolutamente tragica.

Il notariato non sta affondando, sta già toccando il fondo. E questo lo dico perché negli ultimi anni ho visto con i miei occhi: 

- concorsi dove la fortuna incide più della preparazione

- neo notai che in studio fanno lavorare le segretarie, mentre loro si dedicano a insegnare nelle scuole o fare tutt'altro

- notai che "stipulo la cv e gratis facciamo il mutuo"

- notaiofacile.it 

- tracce dove "la soluzione non convince, ma è quella che fa la maggioranza dell'aula e quindi va bene" 

ecc

E a me, sinceramente, tutto questo dispiace!

Dispiace perché ho conosciuto notai con 10 e 30 anni di lavoro che sono VERI notai. Che anche se il fatturato è sceso, comunque non si sono svenduti.

E dispiace anche per quei praticanti che a questa professione ci hanno davvero creduto. E che SE riusciranno ad entrare, la troveranno violentata e mercificata e distante anni luce da quella che era in un recente passato. 

E ora si vuole correre ai ripari? Cari miei, qui si vuole chiudere la stalla quando i buoi sono usciti. Soluzioni fattibili non ne vedo. Andiamo avanti, ma le prospettive non sono assolutamente rosee

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Sacrosanto quello che dice AleP!

Un altro aspetto del concorso che reputo veramente inaccettabile e non rispettoso delle fatiche dei praticanti è  che non vengano lette tutte e tre le tracce, a prescindere dal fatto che si possano trovare errori già  dalla prima. Il candidato deve essere valutato globalmente e bisogna capire se i suoi errori sono per mera distrazione /stanchezza in quei giorni assurdi di prove o sono frutto di una preparazione ancora insufficiente! Hai voglia a scrivere, impegnarti per fare tutte e tre le tracce per il meglio, a far quadrare tutti i singoli minuscoli aspetti per tutti e tre i giorni, a non perdere la concentrazione, ....si butta tutto nel cestino perché  non hai la possibilità di essere veramente valutato. Una volta,  in una scuola, fu detto che al concorso notarile lo scopo dei commissari è  quello di bocciare! Noi dobbiamo raggiungere il livello di essere imbocciabili! Ma la cosa è  incredibile!  È  una vera contraddizione! ...e allora ti viene voglia di mollare perché in questi termini il concorso è  da masochisti!!

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4 ore fa, sakuragy dice:

So per certo che alle riunioni mensili del consiglio di milano, quelle che fanno al teatro san fedele dove sono solo notai del distretto, Roveda ne ha parlato con reale preoccupazione

Sì a teatro, appunto, bella messa in scena :shifty:

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4 ore fa, pinturicchio81 dice:

Anton, non sai quante volte mi è stato proposto di fare il Masaniello della situazione! Ma ricordiamoci che la figura del praticante è una figura intrinsecamente transitoria, della quale non frega una cippa a nessuno e per questo ho rifiutato! Non siamo né potremo mai essere considerati una categoria, ma siamo, ed è un fatto, l'unica vera loro risorsa!

Ed in questo loro dimostrano da sempre miopia!  

Masaniello è cresciut e Masaniello è turnat, ed i so pazz.....

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Sperando di non offendere la sensibilità di alcuno provo a condividere la mia visione sul punto.

Il CNN e tutto il notariato sono favorevolissimi all'abolizione del limite delle 3 consegne e si sono spesi parecchio in tutte le sede possibili per arrivare a questo risultato. Da ultimo è stato presentato il DDL che ha dato origine a questo post che, purtroppo, non ha avuto esito felice. 

Ovviamente il motivo principale è quello di non tarpare le ali a candidati potenzialmente meritevoli e cercare di avere la miglior pianta organica possibile.

Il tutto non (solo) per amor di patria. Notai più preparati significa notariato più forte e, possibilmente, meno scandali mediatici.

Se però dobbiamo per forza pensare che tutti quelli che comandano nella categoria siano dei laidi corrotti suggerirei di riflettere sul fatto che l'abolizione del limite significa anche concorsi più lunghi con conseguente dilatazione dei tempi di iscrizione a ruolo. Meno concorrenza insomma.

Quindi delle due l'una: o il notariato ha a cuore la qualità dei candidati o è composto da gente che pensa solo al portafogli e al suo orticello. A voi il giudizio.

In entrambi i casi tuttavia il limite delle tre consegne è un male per i notai in esercizio e conseguentemente non è ragionevole pensare che sotto sotto, al di la delle dichiarazioni ufficiali, non si voglia far niente al riguardo.

La banale verità è che il ministero è totalmente sordo sul punto per questioni meramente economiche. 

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ragazzi io vi confermo quello che ha detto Giacomo. Inoltre sottolineo che molti utenti di questo forum si sono dati concretamente da fare per l'abolizione del limite, con azioni concrete senza limitarsi alle semplici parole scritte su una tastiera. Secondo me basterebbe reintrodyrre la preselezione informatica, che garantiva sia screening iniziale sia buon livello culturale dei candidati. Io cmq al posto vostro a pochi giorni dalle prove scritte mi concentrerei solo su quelle. Sopratutto per chi é all'ultima corsa......

In bocca a lupo a tutti quanti

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