Vai al contenuto

Testo completo della lettera che espone le incongruenze della traccia

Rate this topic


In quanti hanno inviato la lettera?  

119 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si prega di accedere o registrarsi per votare a questo sondaggio.

Recommended Posts

Qui pubblico il testo "definitivo" della lettera frutto della collaborazione con altri colleghi romoliani, come ha chiarito l'amministratore, non dovrà essere utilizzata per coinvolgere trasmissioni televisive, ma solo per diffondere l'accaduto nell'ambiente notarile.

Ogni suggerimento ulteriore sarà ben accetto (anche provenienti da notai).

Al Ministro della Giustizia pro tempore

Ministero della Giustizia

Dipartimento per gli Affari di Giustizia

Direzione Generale della Giustizia Civile

Ufficio III – Reparto I

via Arenula 70 - 00186 Roma

Al Presidente pro tempore

Del Consiglio Nazionale del Notariato

Via Flaminia 160, 00196 Roma

Alla redazione di “Vita Notarile

vitanotarile@exit.it

fax 091241042

Alla redazione di “Rivista del Notariato

fax 0238009582

Alla redazione di “Mondo Giudiziario

Egregi Signori

La presente per esporre quanto accaduto in occasione del concorso notarile a 250 posti indetto con D.D. 22 marzo 2013, tenutosi nei giorni 20, 21 e 22 novembre u.s.

Il concorso citato è stato caratterizzato, purtroppo, da episodi molto gravi che devono essere resi pubblici e affrontati nelle sedi e nei modi opportuni, e in questi termini si giustifica la presente.

Prima di analizzare tali episodi, è opportuno ricordare alcune regole che disciplinano il concorso notarile in generale:

1) al concorso notarile si può partecipare per un numero massimo di tre volte dopo la bocciatura: è previsto, infatti, il limite delle tre consegne, che impone ad ogni candidato di valutare la possibilità che le proprie soluzioni passino il vaglio della commissione esaminatrice in quanto corrette in punto di diritto e coerenti con la traccia proposta;

2) negli anni una causa di bocciatura molto frequente è stato il "travisamento della traccia" che si verifica ogni volta in cui il candidato proponga soluzioni che forzino la traccia in uno o più punti;

3) le tracce devono essere predisposte al mattino delle prove attraverso la collaborazione di tutti i membri della commissione e devono essere risolvibili nel tempo assegnato o comunque sicuramente almeno astrattamente;

4) durante le prove deve essere garantita la parità di trattamento di tutti i candidati.

Fatte queste premesse, è ora possibile passare in rassegna ed evidenziare le gravi anomalie che hanno caratterizzato questo ultimo concorso notarile.

Anzitutto durante il primo giorno di prove ci è stato riferito, per bocca del Presidente della Commissione, che il notaio Giuseppe Maiatico – nominato tra i commissari – aveva presentato le proprie dimissioni il giorno precedente. Il Presidente non ha comunicato le ragioni delle dimissioni ma si è poi saputo che il Notaio Maiatico prima dell’inizio delle prove avrebbe scritto frasi dal contenuto molto pesante sul suo profilo facebook, quindi consultabili pubblicamente e consultate da molti candidati, che peraltro sono state successivamente rimosse dal profilo. Su tali frasi è opportuno fare luce considerata la gravità dei fatti denunciati.

Altra peculiarità (in negativo) di questo concorso si verifica il terzo giorno delle prove, quando viene assegnata ai candidati una traccia inter vivos che reca evidenti errori di diritto, rendendone così impossibile la soluzione. Sui singoli errori presenti nella traccia proposta si rinvia all’allegato A della presente lettera, essendo qui invece necessario evidenziare come proprio la presenza di tali errori e l’impossibilità di risolverli senza forzare la traccia (e quindi rischiare poi di essere bocciati per averla forzata) ha spinto, nel corso di quella giornata, la maggior parte degli aspiranti notaio a ritirarsi dal concorso, allontanando ancora il tanto anelato sogno, nonostante la granitica preparazione raggiunta a costo di enormi sacrifici.

Tutto ciò avveniva il “terzo giorno” e cioè, dopo la stanchezza accumulata nel corso delle prove dei due giorni precedenti, non consentendo la lucidità necessaria per far mettere a verbale l’impossibilità in punto di fatto e di diritto della traccia proposta.

Proprio a causa dell’incomprensibilità del testo (derivante dalla sua impossibilità), molti colleghi si sono affrettati a formulare quesiti scritti alla Commissione, nella speranza che venisse finalmente chiarito l’equivoco e che, tramite la modifica del testo della traccia, si giungesse alla sua formulazione coerente, logica e giuridicamente lecita: ebbene, il Presidente della Commissione ha più volte ribadito la correttezza del testo della traccia, rifiutandosi anche di dar lettura, e relativa risposta, ad alcuni dei quesiti scritti proposti.

Inoltre i pochi interventi “chiarificatori” del Presidente sono stati contraddittori con la traccia e soprattutto tra di loro, avendo con gli stessi fatto chiaramente intendere, ad esempio, prima la presenza, poi l’assenza ed infine la presenza di una parte essenziale del contratto, e ciò nonostante la traccia escludeva testualmente la presenza di uno dei condividenti (parte necessaria dell’atto di divisione)!

Tra l’altro, cosa ancor più grave, si è determinata una disparità di trattamento dei candidati giacchè l’ultimo “chiarimento” concesso dalla Commissione è intervenuto a 2 (due!) ore dalla fine, ossia quando già molti colleghi avevano lasciato le aule dopo aver ormai raggiunto la conclusione che la traccia fosse irrisolvibile senza forzature pericolose.

Riprendendo la definizione data dal Notaio Lodovico Genghini rispetto alla traccia in esame, da intendersi quale efficace sintesi di un sentimento piuttosto diffuso tra i notai impegnati nei corsi di preparazione, ci siamo trovati di fronte ad una traccia “impossibile e paralizzante”, su cui non può basarsi una selezione seria di coloro che un giorno dovranno svolgere una funzione tanto importante quale quella del notaio, portatore di certezza e di soluzioni necessariamente conformi a legge per eccellenza.

Ciò che mi scoraggia di più è il pensiero che il “mostro giuridico” in commento sia stato partorito da una Commissione costituita da 24 membri scelti fra illustri giuristi i quali non solo dovrebbero avere una sconfinata conoscenza del diritto, ma anche una dimestichezza tale con la materia da essere in grado di scrivere un testo su cui possa essere costruito un elaborato valido (sia dal punto di vista logico sia dal punto di vista giuridico).

Non mi spiego e non ci spieghiamo, avendo avuto modo a distanza di qualche giorno di confrontarmi con numerosissimi colleghi aspiranti notaio e con Notai in esercizio, come sia possibile che ciò che Noi abbiamo rilevato nell’arco di qualche ora dalla dettatura (ossia che la traccia non fosse risolvibile perché errata in più punti) non abbia neppure sfiorato Loro, insigni esponenti del diritto nelle sue varie sfaccettature!

Ritengo che non debba essere solo una speranza ma una PRETESA INCONTESTABILE quella di essere messi in condizione di misurarsi con tracce che abbiano un senso compiuto e che consentano la legittima applicazione delle norme che compongono il nostro ordinamento giuridico!

Lo stesso Notaio Giuseppe Maiatico, membro della Commissione sino alle dimissioni rassegnate il 19/11/2013, ha pubblicato una frase eloquente, ancora presente ad oggi sul suo profilo facebook e consultabile da chiunque, che si riporta in quanto conferma l'impossibilità della traccia propostaci:

Quando un professore dà un compito in classe il minimo che ci si aspetta è che abbia pensato a come esso va risolto”.

Ulteriori irregolarità sono poi connesse alla gravissima imposizione di inserire anche la “brutta copia” (elemento recante segni di riconoscimento per eccellenza) nella busta numerata consegnata alla Commissione e parallelamente la richiesta dell’uso di penne di colore nero al fine di evitare “segni di riconoscimento” (qualunque concorso pubblico consente indifferentemente l’uso della penna nera o blu). Obbligandoci a consegnare le brutte copie, non ha più senso preoccuparsi di evitare segni di riconoscimento dal momento che sulle brutte copie si potrebbe addirittura scrivere il proprio nome e cognome, codice fiscale o scrivere con particolari modalità tali da rendersi riconoscibili.

Con questa segnalazione si chiede che venga fatta luce sui fatti avvenuti (anzitutto contattando il Notaio Maiatico per far luce sulle sue dichiarazioni) e presa ogni misura necessaria e idonea a garantire a tutti i candidati notai il diritto a sostenere delle prove corrette, risolvibili e rispettose dei requisiti imposti nel regolamento di concorso. Fatti come questi non possono che minare la professione notarile e far demordere tutti quegli studenti che sacrificano anni della propria vita – spesso senza avere famiglie facoltose alle spalle con ciò che ne consegue in termini di sacrificio – per costruire una preparazione solida con l’obiettivo e la speranza di fare un giorno un lavoro che sia garanzia di certezza per tutti i cittadini.

Luogo e data

……………………………..….… (firma)

Allegato A: elenco analitico delle parti della traccia in cui sono rilevabili incongruenze ed errori di diritto contenuti nella traccia:

1.“In data 1° febbraio 2013 è deceduto Tizio di stato civile libero, senza prole ne ascendenti, lasciando a se superstiti soltanto Caio, Mevio e Sempronio, quest’ultimo interdetto, fratelli della madre premorta, i primi due uterini ed il terzo germano”: la traccia evidentemente crea confusione circa l’applicabilità dell’art. 570 II comma c.c. non solo ai fratelli unilaterali del de cuius ma anche agli zii dello stesso e solo attraverso la sua applicazione parrebbero giustificarsi i conguagli che la stessa traccia richiede di cui infra al punto 5 (errore peraltro grossolano dal momento che la dottrina esclude l'applicabilità di tale norme al di fuori del suo ristretto perimetro applicativo: il 570 c.2 si riferisce infatti ai fratelli del de cuius e non agli zii. Questi sono, comunque, ontologicamente unilaterali rispetto al de cuius, nel senso che sono zii da parte della madre o da parte del padre. Non esistono “zii germani”).

2.“Il defunto ha altresì lasciato i cugini Primo e Secondo figli di uno zio paterno a lui premorto”: com’è noto, in una simile fattispecie non opera la rappresentazione, quindi Primo e Secondo non succedono al de cuius nemmeno in forza della successione legittima essendo parenti di grado più lontano rispetto agli zii.

3.“Il de cuius ha disposto di una quarta parte indivisa delle sue sostanze con testamento olografo […] a favore di Settimio […] e disponendo che per gli ulteriori ¾ indivisi si sarebbe operata la successione legittima”: da tale indicazione della traccia emerge che il riferimento alla “successione legittima” fosse solo una relatio e che gli eredi andassero quindi intesi tutti come eredi testamentari, come la miglior dottrina spiega nei vari manuali (ma a questo punto non si capisce “chi” esponga dal Notaio l’intenzione di procedere a divisione visto che la traccia cita gli “eredi legittimi” che nel caso di specie non dovrebbero esserci, risultando tutti eredi testamentari).

4.“Gli eredi legittimi muniti delle necessarie autorizzazioni giudiziali espongono al notaio […]la loro volontà di procedere alla divisione dei suddetti cespiti”: in evidente contraddizione con quanto sopra detto, in questa parte della traccia sono gli eredi legittimi che espongono al Notaio di voler autonomamente (e senza l’erede testamentario che non viene preso in considerazione!) sciogliere la comunione ereditaria: nessun notaio si offrirebbe di redigere un simile atto perché incorrerebbe inevitabilmente nella nullità dello stesso stante l’assenza di un soggetto, parte essenziale del contratto!

5.“Intendono attribuire il fabbricato in Roma (ndr: unico cespite di valore maggiore rispetto agli altri tre) all’interdetto e procedere al sorteggio per gli altri cespiti definendo con conguagli contestuali la posizione nei confronti di Sempronio e prevedendo nei confronti degli altri coeredi conguagli da corrispondersi entro due anni, di eguale importo e con sistema di ammortamento alla francese”: in questa parte la Commissione ha dato “il meglio di sé” prevedendo:

(i) che sia realizzata una divisione ereditaria in assenza di un coerede (Settimio) con efficacia reale immediata (l’attribuzione dell’immobile a Sempronio),

(ii) che siano previsti non bene identificati “conguagli contestuali” ed a rate “con sistema di ammortamento alla francese” nei confronti degli “altri coeredi”.

Al riguardo si segnala che:

(i) anzitutto è evidente che l’efficacia reale immediata è impossibile in assenza di Settimio (trattandosi di parte necessaria dell'atto) e che sottoporre gli effetti della divisione alla condizione sospensiva dell’espresso consenso da parte dello stesso, da un lato, costituisce un mostro giuridico perché non si immagina come si possa porre in condizione un elemento essenziale del negozio; dall'altro lato, comunque, non consentirebbe la “contestualità” degli altri conguagli stante lo stato di interdizione di Sempronio (e quindi la necessaria autorizzazione giudiziale all’operazione, autorizzazione che certo non verrebbe rilasciata nel caso di fattispecie onerosa per l’interdetto recante anche il requisito della caducità proprio degli atti sottoposti a condizione);

(ii) circa la questione dei conguagli, non è ben chiaro a chi volesse riferirsi la Commissione: di certo non è possibile che spetti un conguaglio a Sempronio stante il maggior valore del bene allo stesso attribuito (salvo applicare l'art. 570 co. 2 c.c. la cui applicazione però a casi come quello sottopostoci, come si è già detto, è negata pacificamente), verrebbe allora da pensare che i conguagli contestuali potessero essere riferiti agli aventi diritti (Caio, Mevio e Settimio) ma a quel punto che fine fanno i conguagli a rate? Chi sarebbero “gli altri coeredi”? Come si giustificherebbe una simile operazione in assenza del consenso espresso di Settimio? In sintesi, tutta la parte dei conguagli non ha senso.

6. La traccia chiedeva poi la “[…]completa definizione della divisione anche con Settimio (entro due anni e con pagamento dei conguagli)…”: questa parte conferma, ancora una volta, l’assenza di Settimio davanti al notaio (contrariamente a quanto “suggerito” dal Presidente a due ore dalla consegna, dopo l'evidente disperazione di tutti i candidati).

Modificato da notaiodomani?
  • Like 8
Link di questo messaggio
Condividi
  • Risposte 120
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

Qui pubblico il testo "definitivo" della lettera frutto della collaborazione con altri colleghi romoliani, come ha chiarito l'amministratore, non dovrà essere utilizzata per coinvolgere trasmissioni t

Salve a tutti, l'ora è tarda per affrontare l'allegato - che mi riservo di leggere con attenzione - tuttavia ciò che vorrei suggerire è una scelta di campo. Va bene scrivere al mondo del Notariato per

Per quanto mi riguarda, domani invio per raccomandata la lettera qui pubblicata da notaiodomani?. Mi limiterò ad apportare solo qualche lieve modifica, ovviamente non attinente alla sostanza dei fatti

Ho seguito con attenzione tutto l'iter di questa lettera, ed ho condiviso tutto quanto fatto da Alberto, compresa la possibilità di aprire questo thread, e mi scuso con lui se questo post può creare nuove situazioni imbarazzanti (in tal caso, elimina pure a tuo piacimento :smile: !!)


Senza entrare nel merito del contenuto della stessa (per cui, secondo me, bisognerebbe soffermarsi sul VEROSIMILE e PRATICO risultato che con essa si può perseguire), vorrei fare una semplice riflessione sull'allegato.


A mio modesto parere, l'allegato A potrebbe agevolmente (e con le dovute modifiche redazionali) costituire un'adeguata motivazione che giustifichi la presenza in atto di Settimio e la redazione di un atto di divisione ad efficacia immediata. Pertanto, non può costituire, a mio avviso, il fondamento diun esposto; al contrario, a me sembra che i punti indicati nell'allegato costituiscono analisi del merito della traccia e delle soluzioni eventualmente perseguibili.


Sono pienamente d'accordo con chi dice che da una commissione di esperti ci si aspetta una traccia che ponga problemi di diritto e non di interpretazione della lingua, tuttavia rimpiango di non aver avuto la lucidità per redigere una motivazione che comprendesse anche alcuni dei punti indicati nell'allegato A.

Nè tanto meno possiamo pretendere che le tracce concorsuali siano banali e lineari; esse devono pur presentare un qualche "trabocchetto" o difficoltà che consenta alla commissione di capire il ragionamento sviluppato dal candidato per redigere l'atto.

Se poi il ragionamento porta ad una conclusione diversa rispetto a quella voluta dal commissario al momento della redazione della traccia, Amen!

L'importante è che il ragionamento fili e che l'atto sia privo di nullità ed il più possibile rispondente alla richieste della traccia.


Senza voler sollevare alcuna polemica in merito, mi pare di ricordare che il Presidente della Commissione molto prima dell'ultimo intervento (avvenuto a due ore dalla consegna) e quando ancora il termine per ritirarsi non era iniziato, aveva precisato che tutte le soluzioni sarebbero state ammesse se adeguatamente motivate. (la stessa affermazione era peraltro già stata fatta per il caso di mortis causa, perciò poteva anche darsi per scontato.)


Poi, ovviamente, lungi da me il volervi distogliere dal vostro diritto (inviolabile) di esprimere la vostra opinione in merito, e farla presente a chi credete di competenza. Come ho fatto io adesso.
Link di questo messaggio
Condividi

Ciao, mi sembra di capire dal tuo intervento che tu pensi che dall'allegato A venga fuori una soluzione valida della traccia in discussione... ma in realtà noi (i colleghi che hanno partecipato alla redazione ed io) spieghiamo come fosse necessario delle due una: o assecondare la traccia (e redigere un atto nullo) o tralasciare gli aspetti illogici e/o errati in punto di diritto (e quindi travisare la traccia) incorrendo in entrambi i casi in motivi di bocciatura...

Purtroppo è questo il circolo vizioso che si crea...

Comunque, l'intento non è quello di far annullare il concorso, ma solo quello di far emergere il problema, in modo che chi di dovere possa evitare che una situazione del genere si verifichi anche al prossimo concorso.

Quanto all'intervento del Presidente a cui ti riferisci, ritengo che sia stato fatto quando si sono resi conto del corto circuito che avevano creato.

In ogni caso, la regola generale è sempre quella che la soluzione è valida purchè adeguatamente motivata, ma a patto di :

1) redigere un atto valido (quindi non in contrasto con imperative norme di legge)

2) non travisare la traccia

Ebbene, secondo (non solo) la mia opinione, nel caso della traccia proposta il 22 novembre, non era possibile rispettare congiuntamente i due punti suddetti.

Ripeto, l'intento non è (e non è mai stato) "bellicoso" , il desiderio è solo quello di non spegnere la speranza in un concorso in cui valga ancora la pena di credere.

Se vuoi, e se ti fa piacere, suggerisci delle modifiche che pensi possano migliorare e rendere più efficace il testo della lettera

  • Like 1
Link di questo messaggio
Condividi

Ciao, mi sembra di capire dal tuo intervento che tu pensi che dall'allegato A venga fuori una soluzione valida della traccia in discussione... ma in realtà noi (i colleghi che hanno partecipato alla redazione ed io) spieghiamo come fosse necessario delle due una: o assecondare la traccia (e redigere un atto nullo) o tralasciare gli aspetti illogici e/o errati in punto di diritto (e quindi travisare la traccia) incorrendo in entrambi i casi in motivi di bocciatura...

Purtroppo è questo il circolo vizioso che si crea...

Comunque, l'intento non è quello di far annullare il concorso, ma solo quello di far emergere il problema, in modo che chi di dovere possa evitare che una situazione del genere si verifichi anche al prossimo concorso.

Quanto all'intervento del Presidente a cui ti riferisci, ritengo che sia stato fatto quando si sono resi conto del corto circuito che avevano creato.

In ogni caso, la regola generale è sempre quella che la soluzione è valida purchè adeguatamente motivata, ma a patto di :

1) redigere un atto valido (quindi non in contrasto con imperative norme di legge)

2) non travisare la traccia

Ebbene, secondo (non solo) la mia opinione, nel caso della traccia proposta il 22 novembre, non era possibile rispettare congiuntamente i due punti suddetti.

Ripeto, l'intento non è (e non è mai stato) "bellicoso" , il desiderio è solo quello di non spegnere la speranza in un concorso in cui valga ancora la pena di credere.

Se vuoi, e se ti fa piacere, suggerisci delle modifiche che pensi possano migliorare e rendere più efficace il testo della lettera

Un consiglio: non citerei il Notaio Genghini, salvo che non abbia dato il suo consenso !! Per il resto dalla lettera emerge che cmq si cercava di risolvere, la soluzione non era in alcun modo pulita.

Grazie

Link di questo messaggio
Condividi

Un consiglio: non citerei il Notaio Genghini, salvo che non abbia dato il suo consenso !! Per il resto dalla lettera emerge che cmq si cercava di risolvere, la soluzione non era in alcun modo pulita.

Grazie

Mi ero posto il problema nel caso in cui fosse una frase che aveva solo pronunciato durante una lezione perchè chiaramente non sarebbe stato corretto riportarla, invece a quanto mi hanno detto, l'ha scritto su FB pubblicamente, quindi non credo che abbia problemi, in ogni caso magari se qualcuno potesse chiedergli conferma in effetti sarebbe meglio.

Grazie!!!

Link di questo messaggio
Condividi

Sì, va stampata, firmata e spedita da ciascuno.

Per il resto ti rispondo come ho già scritto ad altra collega: ho deciso di fare la mia parte nella speranza che anche gli altri, nel rispetto della propria dignità e dei sacrifici fatti, facciano lo stesso.

Ho la certezza che almeno i colleghi che hanno collaborato alla versione finale provvederanno a spedirla.

Il mio motto rimane "Siamo giuristi, non pecore!"

  • Like 1
Link di questo messaggio
Condividi

personalmente,oltre al fatto che non citerei cmq genghini, non ritengo fondate le obiezioni dell'allegato A nn.1 e 2: sta al candidato non confondersi su questioni giuridiche

quanto al 5, non credo si possa eccepire che la divisione in assenza di un condividente non si può fare (come credo anche io). Risponderebbero: potevi fare la proposta di divisione (senza effetti obbligatori o reali, o sorteggi immediati,ovviamente), e ti usciva un atto facile facile di due paginette

discorso diverso, invece, è per gli errori sui valori: quelli non escono (e non usciranno mai),e non sottendono alcuna questione giuridica

Modificato da pvp1439
Link di questo messaggio
Condividi

Mi ero posto il problema nel caso in cui fosse una frase che aveva solo pronunciato durante una lezione perchè chiaramente non sarebbe stato corretto riportarla, invece a quanto mi hanno detto, l'ha scritto su FB pubblicamente, quindi non credo che abbia problemi, in ogni caso magari se qualcuno potesse chiedergli conferma in effetti sarebbe meglio.

Grazie!!!

Figurati. Non ho idea se ha il profilo FB aperto o meno ma magari sarebbe meglio chiederglielo, per il resto ok.

Siamo giuristi non pecore è un bel motto!

Link di questo messaggio
Condividi

Anche perchè citando Genghini sembra che si lamentino i cd genghiniani e dunque solo quelli che frequentano queste scuole private definite d'elite e non ben viste dai commissari e da molti dei candidati!!!! :no::no::no::no::no::no:

Premesso che condivido in pieno l'opportunità/necessità di denunciare il mostro giuridico dato come traccia inter vivos, ritengo probabilmente più efficace, essendo noi evidentemente di parte, chiedere al Ministro di sottoporre il suddetto mostro alla valutazione di una rosa di giuristi di "chiara fama" , a seguito della quale adottare, eventualmente, i provvedimenti che ritiene più opportuni. A volte i fiumi di parole sono meno efficaci e forieri di interpretazioni varie che potrebbero solo nuocere alla causa.

Link di questo messaggio
Condividi

Notaio domani innanzitutto complimenti. Vorrei suggerirti di aggiungere al tuo lavoro che la lingua italiana era carente anche nel mortis causa. Mi vengono in mente:

- il legato a Primo, sia per quanto riguarda l'indicazione del conto corrente, sia per quanto riguarda l'inciso "qualora ecceda" (non si capiva a cosa si riferisse);

- l'utilizzo della parola assolto, con riferimento ad una fattispecie civilistica di sinistro stradale e risarcimento del danno.

Di sicuro ve ne verranno in mente altre

Link di questo messaggio
Condividi

non ritengo fondate le obiezioni dell'allegato A nn.1 e 2: sta al candidato non confondersi su questioni giuridiche

Concordo sui punti 1e 2.... mi par si tratti di elementi atti a sviare e nulla più, insomma quelli che alle elementari i maestri nei problemi chiamavano: "dati inutili"

Link di questo messaggio
Condividi

Non so, mi amareggia molto il tono che sta prendendo questa discussione. Frequento diverse scuole in cui insegnano notai di altissimo livello e ciascuno di loro ha espresso giudizi decisamente severi e, in alcuni casi, anche pesanti sulle tracce e i loro autori. Non dico assolutamente che abbia senso fomentare una rivolta ma da quel che leggo non mi meraviglierei se qualcuno proponesse di inserire nella lettera le scuse più sentite per esserci azzardati anche solo a pensare di poter contestare l'accaduto. Per quanto riguarda, poi, la questione di non coinvolgere i programmi tv per le strumentalizzazioni e quant'altro, mi sembrano ragioni degne dei vari politicanti dei nostri tempi. Come qualcuno che ha avuto la lucidità di rispondere: il destino del notariato non dipende da come i giornalisti lo rappresentano ma dalle scelte che prende. In ultimo dico una cosa: massimo rispetto per il proprietario di questo forum che non conosco di persona ma di cui ho compreso la buona fede e la serietà ma far dipendere dal suo placet modi, tempi e contenuti della legittima richiesta di un chiarimento alle istituzioni mi sembra una cosa un po' ridicola. Credo, tra l'altro, non rientri nemmeno tra le sue aspirazioni assumere questo ruolo.

  • Like 1
Link di questo messaggio
Condividi

Ragazzi, vi ringrazio per i consigli che mi sembrano tutti validi.

Visto che non me la sentirei adesso di apportare tante modifiche e che tuttavia il tempo stringe perchè non mi sembra il caso di far passare ancora tempo prima di inviare, proporrei di considerare la lettera sopra riportata come un modello che ognuno potrà regolare secondo il proprio pensiero, ferma restando la sostanza complessiva.

Altrimenti potrebbe incaricarsi qualcun'altro di provvedere alle modifiche del caso? (Compresi i destinatari da aggiungere).

Grazie, grazie e grazie ancora in ogni caso per la partecipazione e le critiche costruttive!

  • Like 1
Link di questo messaggio
Condividi

Bravi ottimo lavoro! Mi permetto solo di suggerire di non citare il notaio Genghini (non per altro ma perche' le scuole private sono malviste nel cnn) e soprattutto di ricordare che per espressa ammissione del presidente della commissione tutte le tracce, quindi 9, sono state redatte il giorno martedi 21 novembre. L'ha detto al microfono, l'abbiamo sentito in tanti.

Link di questo messaggio
Condividi

Non so, mi amareggia molto il tono che sta prendendo questa discussione. Frequento diverse scuole in cui insegnano notai di altissimo livello e ciascuno di loro ha espresso giudizi decisamente severi e, in alcuni casi, anche pesanti sulle tracce e i loro autori. Non dico assolutamente che abbia senso fomentare una rivolta ma da quel che leggo non mi meraviglierei se qualcuno proponesse di inserire nella lettera le scuse più sentite per esserci azzardati anche solo a pensare di poter contestare l'accaduto. Per quanto riguarda, poi, la questione di non coinvolgere i programmi tv per le strumentalizzazioni e quant'altro, mi sembrano ragioni degne dei vari politicanti dei nostri tempi. Come qualcuno che ha avuto la lucidità di rispondere: il destino del notariato non dipende da come i giornalisti lo rappresentano ma dalle scelte che prende. In ultimo dico una cosa: massimo rispetto per il proprietario di questo forum che non conosco di persona ma di cui ho compreso la buona fede e la serietà ma far dipendere dal suo placet modi, tempi e contenuti della legittima richiesta di un chiarimento alle istituzioni mi sembra una cosa un po' ridicola. Credo, tra l'altro, non rientri nemmeno tra le sue aspirazioni assumere questo ruolo.

?????? mi sembra che tu sia l'unico ad esagerare. Cmq esprimi il tuo pensiero liberamente! ciao

Link di questo messaggio
Condividi

Sinceramente io nn ricordo una cosa del genere, anzi ricordo che il secondo o il terzo giorno il presidente aveva detto che la commissione era al lavoro dalle 6.00 per scrivere le tracce.. Diversamente credo che la procedura sia viziata, poiché dalla sera del mercoledì potrebbero circolare le tracce definitive...

Link di questo messaggio
Condividi

Nn ricordo di aver sentito che avevano preparato le nove tracce, ma ricordo benissimo che il secondo giorno la traccia sorteggiata era la "D". Già allora mi meravigliai.

Se pero' ciò fosse vero, il vizio esiste ed è un altro argomento che merita di essere evidenziato nella lettera.

A questo punto, chiedo a Carotenuto di dirci se é vero: lui deve aver visto le buste chiuse e come erano identificate, tipo D, E,F, per esempio.

Link di questo messaggio
Condividi

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...

×
×
  • Crea Nuovo...