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GAZZONI vs TORRENTE

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Per non influenzare i commenti, li ho scritti in ordine alfabetico!!

io ho sfogliato e letto un pò il gazzoni del 2004; XI edizione (quello grigio) e mi pare un pò "complesso", troppo denso.

L'ultima edizione (verde) costa 108 euro, mentre il Torrente 50 euro; sono più o meno lunghi uguali e il torrente sembra scritto in maniera più leggibile (almeno all'occhio).

Vi chiedo quindi:

- quale è meglio e perchè??

- a questa grande differenza di prezzo corrisponde una differenza reale di contenuti??

- il torrente è troppo poco?? in cosa difetta (sempre che difetti in qualcosa)??

ps: ora a scuola molti notai giovani parlano del gazzoni, mentre i notai un pò più anziani parlano di torrente.

grazie

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Torrente è una "sbrodolata": troppi giri di parole, tanto fumo e poco arrosto.

Gazzoni ce l'ho (in due edizioni :exlamation: ), l'ho studiato, ma non mi è mai piaciuto, perchè riporta solo le sue teorie e non aiuta ad avere una visione sistematica del diritto civile (l'unica parte interessante è quella sulla trascrizione).

Invece, al concorso, credo che sia molto importante sapersi muovere tra gli istituti e le norme e fare i collegamenti tra gli stessi.

Mi piacciono, invece, gli autori come Santoro Passarelli, che non si credono il Dio in terra (come fa intendere invece Gazzoni nelle sue involute "introduzioni" o premesse che dir si voglia), ma insegnano l'amore per il diritto civile e nutrono i lettori come fa la mamma quando dà la pappa al suo bambino. :)

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Gazzoni è un ottimo testo per avere un quadro reale delle problematiche su tutti gli istituti. Non è immediato, deve essere ragionato.

Santoro Passarelli è (stato) un Dio in terra, altroché.

E' l'unico autore che abbia mai scritto un libro di civile completissimo e coerente in meno di 300 pagine, in cui trovi la ratio profonda di tutti gli istituti. Niente teorie prevalenti & preferibili, insomma.

Ciao.

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Io trovo invece che Gazzoni sia dotato di grande onestà intellettuale e che non esponga soltanto le sue di opinioni, basti notare con quanta accuratezza esponga le tesi degli altri autori per esempio quando parla di efficacia della trascrizione del preliminare oppure di contratto per persona da nominare oppure ancora di contratto in favore di terzo. OTTIMO TESTO! COMPLETO!

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A volte sembra che il Gazzoni comporti un doppio lavoro: prima va tradotto in una sintassi comprensibile e poi studiato!

Per quanto, ritengo che non c'è manuale che di dia una base che poi non vada necessariamente integrata..

Quindi tanto vale iniziare con un testo che spieghi gli istituti in cui l'autore non voglia anche dire "guarda come sono bravo e fico a scrivere difficile"!..voglio dire..l'esposizione complessa non è sempre sinonimo di superiorità..anzi!

Odio il Gazzoni..ma più di qualche notaio me l'ha vivamente consigliato..ed è pur vero che una volta riusciti nell'impresa di studiarlo, altri manuali come il grande Santoro Passarelli, il Bianca, il Torrente..te li studi in un paio di nottate!

E' un bel dilemma! :wallbash:

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Opinione di una gazzoniana d.o.c. :tounge:

Decisamente Gazzoni. La differenza di prezzo è giustificata, a mio avviso, dalla differenza di sostanza.

Gazzoni non è certo un testo da studiare con leggerezza, va capito nel senso più pregnante del termine. Ce l'ho in mano da quando avevo 18 anni e ad ogni lettura scopro cose che mi erano precedentemente sfuggite :wacko: .

Secondo me, la visione sistematica la dà, solo che ti costringe ad impegnarti per coglierla, piuttosto che somministrartela per endovena.

Riporta spesso le teorie di altri autori, anche se magari a volte le critiche sono un po' pesantucce.

Lo studio del Gazzoni è senz'altro più impegnativo di quello del Torrente, che resta un testo molto chiaro, ma forse troppo semplice per uno studio avanzato del diritto civile.

Credo che qualsiasi testo vada in parte integrato con approfondimenti da altre fonti, ma di sicuro il Gazzoni è formativo ed induce a fare ragionamenti critici :)

Baci

Olimpia

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Santoro Passarelli è (stato) un Dio in terra, altroché.

E' l'unico autore che abbia mai scritto un libro di civile completissimo e coerente in meno di 300 pagine, in cui trovi la ratio profonda di tutti gli istituti. Niente teorie prevalenti & preferibili, insomma.

Infatti, la differenza tra Gazzoni e Santoro-Passarelli è tra chi si crede presuntuosamente di essere un Dio in terra (senza esserlo) e chi, invece, lo è senza la presunzione di crederlo (e, soprattutto, di farlo credere agli altri). ;)

Credo che qualsiasi testo vada in parte integrato con approfondimenti da altre fonti, ma di sicuro il Gazzoni è formativo ed induce a fare ragionamenti critici 

Sì sì, è formativo come lo era il Sacco sul contratto, che ci IMPONEVANO al corso di diritto civile all'università.

E infatti io feci un doppio lavoro: studiai il contratto sul trattato di Galgano per imparare e capire il diritto civile; e, ai soli fini del superamento dell'esame, studiai il Sacco, di cui non mi ricordo più assolutamente nulla (a parte la storiella del contratto di affitto del balcone e neanche in maniera completa).

Odio il Gazzoni..ma più di qualche notaio me l'ha vivamente consigliato..

Molti neo (o quasi) notai miei amici non l'hanno mai acquistato, nè studiato e altri (pochi) ce l'hanno ma:

a) è relegato sullo scaffale più alto della biblioteca perchè l'hanno acquistato ma non l'hanno mai studiato;

b) è relegato sullo scaffale più alto della biblioteca perchè l'avevano iniziato, ma non l'hanno mai terminato :D

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Tieni comunque presente che, ai nostri fini, Gazzoni può essere sufficiente per le obbligazioni e i contratti in generale. Ed anche per questa parte, lasciando perdere la stile non sempre chiarissimo , si presenta alquanto sbilanciato, nel senso che alcuni istituti (vedi il contratto a favore di terzo e il 1333) sono trattati in maniera approfondita) mentre altri sono appena abbozzati (vedi ad esempio l'accollo).

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scusate ... io ho il "mitico" santoro passarelli ma

mi sembra molto molto sintetico ....

non vorrei peccare di presunzione ma sembra di leggere un mini-sunto di un testo di civile, senza avere grosse pretese ...

non spiega motivazioni ... dice .. questo è così .. questo colì...

allo scritto devi motivare la tua posizione/tesi.... mica puoi dire... è così ... punto

quindi non mi sembra "idoneo" per il concorso

(scusate ma è la mia opinione ... l'ho comprato nel 2007 prima degli scritti ... con la bella copertina giallo/antico ... ma non l'ho trovato così determinante

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Odio il Gazzoni..ma più di qualche notaio me l'ha vivamente consigliato..

Molti neo (o quasi) notai miei amici non l'hanno mai acquistato, nè studiato e altri (pochi) ce l'hanno ma:

a) è relegato sullo scaffale più alto della biblioteca perchè l'hanno acquistato ma non l'hanno mai studiato;

b) è relegato sullo scaffale più alto della biblioteca perchè l'avevano iniziato, ma non l'hanno mai terminato :D

Caro Mozart,il tutto è sempre molto relativo....io al contrario ho molti amici,tra cui anche non proprio neo notai che hanno usato come testo iniziale proprio il Gazzoni....il tutto è sempre soggettivo!!!

Anche io sono anni che sto dietro questo benedetto-maledetto concorso e mi ricordo che anche il vecchio presidente Capozzi,negli ultimissimi tempi,indicava accanto ai suoi autori preferiti,anche il Gazzoni!!

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il Gazzoni è il giusto approccio problematico cui il praticante novello non può sottrarsi. E' molto denso, nonostante sia lungo.

Io l'ho comprato da poco. Presto ne inizierò la "lettura" :crazy:

Se il tentativo di approccio dovesse fallire, allora lo terrò per consultazione.

Il mio desiderio è farlo il mio manuale-base di civile.

Vedremo. Fra 3-4 mesi vi farò sapere

ihihih

CORAGGIO CORAGGIO

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Se quello che dici è vero non posso che rallegrarmi! ma dimmi:

"è relegato sullo scaffale più alto della biblioteca" perchè i tuoi amici notai non sono stati in grado di studiarlo :crazy: o perchè esiste di meglio?

I miei amici non hanno studiato su Gazzoni perchè non l'hanno acquistato o se l'hanno acquistato non sono riusciti a finirlo...eppure sono diventati Notai ;)

Dopo l'abbandono :D , semplicemente, si sono orientati su altri testi (e sulle riviste), perchè li hanno ritenuti più consoni alla propria indole.

Con ciò intendo dire che non si misura la propria intelligenza in base al fatto di saper studiare o meno il Gazzoni oppure il Sacco.

Come dice Chico30, va a gusti: intestardirsi su un testo (come avevo fatto io all'inizio: come ho già detto avevo acquistato due edizioni, poi, sentendo i miei amici mi sono moooolto consolata ;) ) semplicemente perchè gli altri lo consigliano, non aiuta certo a diventare Notai.

Semmai aiuta a perdere tempo, soldi ed energie fisiche, oltre che mentali.

Bisogna imparare a conoscersi ed ascoltare le proprie esigenze; non lottare in inutili sfide contro se stessi.

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il Gazzoni è il giusto approccio problematico cui il praticante novello non può sottrarsi. E' molto denso, nonostante sia lungo.

Io l'ho comprato da poco. Presto ne inizierò la "lettura" :crazy:

Se il tentativo di approccio dovesse fallire, allora lo terrò per consultazione.

Il mio desiderio è farlo il mio manuale-base di civile.

Vedremo. Fra 3-4 mesi vi farò sapere

ihihih

CORAGGIO CORAGGIO

Ecco, è proprio quello che avevo fatto io all'inizio...solo che mi sono intestardita e ne ho comprata una seconda edizione :D .

Il consiglio che ti do è di non farlo anche tu: se dopo un tentativo non riesci a sopportarlo, lascia stare e dirigiti su altro...

A riprova che ognuno ha il cervello fatto alla sua maniera, in compenso ho letto il "famigerato" Mengoni, che tutti dicevano involuto e incomprensibile e che, invece, io ho trovato chiarissimo. :)

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Torrente è una "sbrodolata": troppi giri di parole, tanto fumo e poco arrosto.

permettimi di dissentire, Torrente è stato uno dei più grandi giuristi del nostro tempo e il suo libro è magnifico.

Il Torrente usa un linguaggio in molti punti ampolloso, che non si addice alla mia forma mentis, che ama le sintesi (e gli approfondimenti solo dove voglio e dico io ;) ). Trabucchi è molto meglio.

Quando scelgo un manuale base di civile, che deve riportare una sintesi del diritto seguendo il filo rosso del codice civile (che è un'opera d'arte sintetica e tecnica: niente a che vedere con le sbrodolate imprecise e involute dell'attuale legislatore), IO e, sottolineo, IO, preferisco un testo schematico, anche visivamente.

Quando leggi Torrente non sai dove mettere gli occhi sulla pagina...

Come ho già detto sopra, insomma, va a gusti, è inutile polemizzare, davvero ;)

E mi scuso se ho dato motivo di farlo.

Ciao e buon w-e a tutti ;)

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scusate ... io ho il "mitico" santoro passarelli ma

mi sembra molto molto sintetico ....

non vorrei peccare di presunzione ma sembra di leggere un mini-sunto di un testo di civile, senza avere grosse pretese ...

non spiega motivazioni ... dice .. questo è così .. questo colì...

allo scritto devi motivare la tua posizione/tesi.... mica puoi dire... è così ... punto

quindi non mi sembra "idoneo" per il concorso

(scusate ma è la mia opinione ... l'ho comprato nel 2007 prima degli scritti ... con la bella copertina giallo/antico ... ma non l'ho trovato così determinante

In realtà devi studiarlo con attenzione: ci trovi tutte le motivazioni alle sue teorie, anche quelle che apoditticamente trovi scolpite in alcuni manuali.

Esempio, senza pretesa di esaustività: la prescrizione. Secondo molti la ratio dell'istituto è la "certezza" delle situazioni giuridiche. Per Santoro Passarelli è l'adeguamento della situazione di diritto alla situazione di fatto. Detta così potrebbe non dirti nulla. Ma prova a dare una risposta al quesito: perché il diritto di proprietà non si prescrive? ;)

Comunque lo apprezzerai in futuro, soprattutto se sei molto giovane.

Buona fortuna!

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Torrente è una "sbrodolata": troppi giri di parole, tanto fumo e poco arrosto.

permettimi di dissentire, Torrente è stato uno dei più grandi giuristi del nostro tempo e il suo libro è magnifico.

se trovi torrente una sbrodolata, che ne pensi di bianca ? io mi addormento proprio mentre lo leggo .....

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