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massigu

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Tutti i contenuti di massigu

  1. Un preliminare sottoposto alla condizione sospensiva del mutuo non è bellissimo perché sembra in parte sottoposto ad un evento dipendente dalla volontà del promissario acquirente, libero e arbitro di arrivare al definitivo o meno. E, personalmente, i negozi in cui la condizione dipende dalla volontà di una delle parti mi piacciono assai poco, salvo configurare, precisandolo, che si tratta di un preliminare di preliminare, ipotesi sdoganata dalla dottrina e dalla cassazione (che non parla più di nullità per difetto causale) ma di una fattispecie a formazione progressiva che in questo caso
  2. E' probabile passino entrambe le soluzioni per il carattere controverso della questione, anche se depone per la professio il fatto che il testatore fosse cittadino extra ue ed il pericolo di un travisamento laddove si sia applicato il regolamento senza motivare in modo forte il mancato accoglimento della disposizione. Pesteranno duro su altro a mio avviso.
  3. C'è il limite delle tre consegne, che è una porcheria. L'approccio al notariato è un fatto individuale, presumere di conoscere le intenzioni di tutti è sbagliato. Se la selezione allontana gli avventurieri, bene, ma allontana anche chi ci ha creduto. È questo, non è né positivo ne civile.
  4. L'institutio non è una disposizione tipica ma un criterio interpretativo che usa come indice rivelatore la chiamata in funzione di quota. Io mi limiterei all'istituzione ereditaria come detto da Luca più sopra. Se usi il 734 ricorda la differenza tra assegno divisionale qualificato e institutio. cioè, nel primo caso, non hai da fare una divisione perché prima hai istituito un erede e l'hai direttamente apporzionato in atto preoccupandoti della coirrispondenza tra quotina e quotona. Quindi, non so se può funzionare nel tuo caso, ma se devi qualificare la disposizione segui la tersi della dottri
  5. adde..."con dispensa da inventarioe e garanzia..." (in pt aderendosi alla tesi di parte della dottrina avallata da cass, laddove reputano la chiamata nell'usufrutto, delazione ereditaria).
  6. Le rate di interessi passivi, nella misura del 19%, per i mutui destinati all'acquisto/ristrutturazione della prima casa, possono essere portate in detrazione. Non credo concedano l'ulteriore beneficio fiscale di portarle in deduzione, facendole valere come costo (se già quel costo è stato ammortizzato).
  7. Se sei addentro a queste logiche dovresti sapere allora che il ministero molto difficilmente darebbe udienza ai praticanti nella stessa misura in cui è sordo alle richieste dei notai in esercizio. p.s. Non mi pare il ministro si sia presentato a Verona, a meno che mi sbagli, tanto che i vari discorsi fatti sullo status quo della professione, senza interlocutori diventano soliloqui che spingono a chiusure del cnn, vedasi antiriciclaggio, parecchio in linea con quello che si vede nell'accesso. così fidarsi è un azzardo.
  8. Le preoccupazioni notarili per il calo nel numero degli aspiranti non sono etiche, ma economiche. La cassa langue e senza linfa nuova è facile non solo che si esaurisca ma che si debba anche pensare ad una revisione del sistema generale, passando dal retributivo al contributivo. Lo scenario non è dei migliori, ma facendo selezione a casso di segugio, torna quello che si è seminato. Poi che cacchio significa che a magistratura le domande non calano. Lì lo stipendio c'è e vien e pagato dal ministero. nel notariato, le commistioni pubblico private della figura non permettono di aspettare la fine
  9. Principio da non sottovalutare, tenendo conto dell'opinione che vede nell'onere la fonte di un'obbligazione in senso tecnico, che non va tenuta in vita senza termine. Idem per la condizione.
  10. Sembra di assistere alla leopolda
  11. Secondo i nuovi orientamenti del triveneto (H.G. 38), se unanime, la compensazione legale può essere esclusa. Si può ragionare su quella volontaria, ma col consenso dei soci, analogamente a quella legale, gli argomenti a favore ci sono.
  12. Attenzione, però, anche all'art. 149 R.D. 1914 n.1326 (reg.not.)
  13. massigu

    Gianfranco Re

    Le mie sentite condoglianze alla famiglia di un Notaio lucido, lungimirante e integerrimo. Mancato ieri, rimarrà una pietra angolare e un modello di riferimento.
  14. COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 101-2012/T IL RIASSETTO DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO IMMOBILIARI SUCCESSIVAMENTE ALLE MODIFICHE APPORTATE DAL D.L. 70/2011 Approvato dalla Commissione studi tributari il 21 settembre 2012 *** SOMMARIO: 1. Premessa: il mutato quadro normativo di riferimento per i fondi comuni di investimento immobiliare; 2. La nuova definizione di fondo comune di investimento contenuta nel TUF e relative conseguenze sul piano tributario; 3. La disciplina tributaria dei fondi i
  15. C'è uno studio del 2013 a cura di Paolo Puri che non riesco a scaricare. Ti allego, però l'indice. Se lo riesci a torvare forse fa al caso tuo. Sommario 1. Premessa: il mutato quadro normativo di riferimento per i fondi comuni di investimento immobiliare. - 2. La nuova definizione di fondo comune di investimento contenuta nel TUF [Testo Unico della Finanza] e relative conseguenze sul piano tributario. - 3. La disciplina tributaria dei fondi immobiliari ai fini delle imposte dirette: i c.d. fondi istituzionali. - 4. I Fondi immobiliari diversi da quelli istituzionali: il regi
  16. Sembrano i conti che si fanno dall'altra parte per esecrare il numero dei posti messi a concorso... Ma dopo lo sterminio dei praticanti e la porcata delle tre consegne si troveranno gli ex adepti delle agenzie immobiliari a fare il concorso. Altro che fiore all'occhiello o eccellenza de sto par de ciufoli!
  17. DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2016, n. 72 Attuazione della direttiva 2014/17/UE, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali nonché modifiche e integrazioni del titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sulla disciplina degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi e del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141. (16G00087) (GU Serie Generale n.117 del 20-5-2016) Testo in vigore dal 4 giugno 2016 ( IL PRESIDENTE DELLA REPUB
  18. No è fatto malissimo. Non so chi l'abbia modificato, ma da quando hanno ritoccato la banca dati non ci si capisce più niente o peggio, se trovi quello che ti interessa, taac apri l'allegato ed è vuoto. L'evoluzione che produce il nulla.
  19. UFFICIO STUDI Quesito n. 216-2009/C SENTENZA DI DIVORZIO, NORMATIVA URBANISTICA E CONFERMA Si espone la seguente fattispecie: “il Tribunale civile dichiarando con sentenza la cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto tra due soggetti, ha dato atto altresì del fatto che i coniugi hanno concordato il trasferimento a titolo oneroso dal marito alla moglie della casa di abitazione e relativi terreni, ordinando la trascrizione della relativa sentenza contenente la cessione delle quote degli immobili sopra indicati. A detta sentenz
  20. La questione prospettata è stata in parte analizzata in una precedente nota di questo Ufficio (Quesito n. 4106 del 25 novembre 2002, Cessazione degli effetti civili del matrimonio e legge n. 47 del 1985, in Studi e materiali, 2/2003, 734, est. FABIANI – RUOTOLO) (1), la quale, nell’esaminare, in relazione ad una fattispecie analoga a quella prospettata, se una sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio possa costituire un valido titolo di provenienza, individua fondamentalmente due aspetti problematici, concernenti da un lato l’applicabilità della legislazione urbanistica ad un
  21. Il problema andrebbe suddiviso, infatti, in due questioni. la prima è quella della prevalenza della sostituzione ordinaria sulla rappresentanza. Su questo punto si può solo dire che la prevalenza è testuale, prendendo spunto dal 2 co. Dell'art. 467. il secondo problema è quello delll'ammissibilita di una sostituzione parziale che per la dottrina va risolto sulla base del principio dell'autonomia testamentaria. Ciò nel senso che è consentito al testatore formulare la clausola in modo che la sostituzione operi per una parte della delazione, anziché sulla totalità col risultato che veri
  22. Anche solo in via di precisazione, dire che il secondo aumento è ineseguibile se il primo non è interamente liberato, fa capire alla "commissione" che si conosce il problema dell'annacquamento del cs. Dirlo non è poi così sbagliato.
  23. e io che credevo fossero i centimetri di dimensione artistica di John Holmes.... cit.Elio
  24. Sull'altalena, l'unico dubbio della dottrina riguardava la necessità di versare subito l'importo corrispondente alla ricapitalizzazione o se fosse sufficiente il 25%, tesi questa ormai prevalente in assenza di norme di segno contrario.
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