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massigu

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  1. I negozi di accertamento sono soggetti alle regole del codice che riguardano l'impugnabilità del errore e/ o vizio del consenso. Di fatto, che gli stessi non possano essere oggetto di mutuo dissenso è coerente con la loro natura, consistendo in dichiarazioni di scienza per le quali il dissenso assomiglia più ad un pentimento abbastanza privo di senso. Fai il caso della "rinuncia al coacquisto", letta dalla giurisprudenza più recente, non senza oscilazioni, come un negozio non dispositivo e per il quale si fa la disamina che fa al caso tuo. Una volta dichiarata la "provenienza" personale del be
  2. Se vendi il bene senza precisare la parzialità del diritto trasferito, secondo me, ricadi nell'ipotesi di vendita di bene parzialmente altrui, efficace solo nel momento in cui o diventi proprietario del tutto o il comproprietario trasferisce la sua quota. Se espliciti l'altruità della quota su bene indiviso penso possa ricostruire la vendita come condizionata.
  3. Ricordati quello che scriveva Capozzi. la condizione coarta. Se cerchi di ricostruire l'assegno in question e sulla base della condizione entri direttamente nel congegno causale inserendo un elemento che a mio avviso non va. Nella vendita si, ma lì il discorso è diverso ed è stato fatto per coerenza, visto che grazie alla condizione non stai vendendo un bene potenzialmente altrui, ma potenzialmente tuo.
  4. Secondo me non sono la stessa cosa. L'assegno ha una funzione distributivo attributiva ed è un acconto della futura divisione di una massa che potrebbe incrementarsi e dare luogo ad un ulteriore divisione in cui chi ha ricevuto l'assegno, preleverà di meno, o, al contrario, dovrà versare un conguaglio, se la massa dovesse decrementarsi. Ma l'assegno è già efficace. La vendita dell'esito divisionale, oltre alla differenza causale, la condizione c'è, come ovvio. Ti vendo il bene x, oggetto di una massa comune sotto condizione che alla divisione quel bene sia mio. Ma nell'assegno il congegno cond
  5. Far pressione? Su chi? Già gli zebedei se li grattano a sufficienza anche senza le pressioni....
  6. Si, Rizzi riporta la norma per la quale tutti gli ace redatti prima del 2009 se in corso di validità possono essere usati.
  7. Si applicano le norme del codice in materia. Quindi, chi ha pagato ha un diritto di credito sulle somme anticipate. Ma il bene è comune essendo l'accessione un modo d'acquisto a titolo originario.
  8. E' rizzi. Ovviamente potranno essere ancora utilizzati, per tutti i fini per cui sono richiesti (ed in primis per l’allegazione ad un atto traslativo a titolo oneroso), gli attestati rilasciati, sulla base delle previgenti normative ed in conformità ai precedenti modelli, anteriormente al 1 ottobre 2015. Si può, al riguardo, appellarsi oltre che alla specifica disposizione dell’art. 10 dello stesso Decreto Ministeriale del 26 giugno 2015 (a norma del quale “resta ferma, ove non sia sopraggiunta la scadenza ivi prevista, la validità ad ogni effetto di legge, degli attestati di certifi
  9. Sul primo punto, direi di si. Cioè che si tratta di superficie. Hai riferimenti testuali ben precisi che depongono in tal senso. Sul termine, è quaestio voluntatis stabilire una durata della superficie e anche in questo caso il codice ti aiuta nel regolare le conseguenze dello spirare del termine. se le parti decidono per un diritto temporaneo LO devi precisare in atto, altrimenti si presume a tempo indeterminato la separazione dei diritti sullo stesso bene. Sul secondo punto, ci sono cassazioni contrastanti sia sulla natura del diritto che sulla conformazione del bene interessato. Mi par
  10. La sequela propria della servitù imporrebbe di rispondere di no alla prima domanda, mentre per la proprietà superficiaria penso si debba arrivare alla conclusione opposta avendo come forte argomento testuale a favore, la norma dell'art 955 cc. Per la riserva diritti reali altrui, atteso che l'altruità si può concepire come bene soggettivamente futuro, la fattispecie non è da escludere in assoluto, ma si potrebbe far rientrare nella "vendita obbligatoria", cioè in una fattispecie obbligatoria.
  11. Notai - Sostituzione componenti commissione concorso 21 aprile 2016 (*) Con d.m. 10 maggio 2017 è sostituito un componente della Commissione esaminatrice del concorso, per esame, a 500 posti di notaio, indetto con decreto dirigenziale 21 aprile 2016. La scheda del concorso *** Decreto 10 maggio 2017 - Sostituzione componente commissione concorso notaio indetto con d.d. 21 aprile 2016 Il Ministro Visto l’art. 5 del d.lgs. 24 aprile 2006, n. 166; Visto il decreto ministeriale del 9 novembre 2016, con il quale è stata nominat
  12. Si è sostenuto il sostenibile, ma io lo inquadro in un contesto realistico. Credo sia anche l'inquadramento più corrispondente alla volontà delle parti, cioè di imputare in conto prezzo canoni che medio tempore, se la fattispecie si perfeziona, possono costituire corrispettivo del godimento del bene. Il parallelo più prossimo penso sia con la vendita con patto di riservato dominio, . A me non piace vedere una doppia causa nei negozi, perché non penso la volontà negoziale sia così ambulatoria. Magari una causa complessa, ma non doppia.
  13. Sicuro che non sia per i casi in crescente aumento di notai che non registrano? quella delle pmi mi sembra un esempio di filosofia, scusami.
  14. Il termine divisione mi sembra un eufemismo. Tra base professionale e vertici cnn ri respira aria di ammutinamento altro che divisione. L'aumento delle sedi, a quanto pare, prende sempre più corpo e non tutti son o contenti del fatto che a livello politico si sia barattata la propria sopravvivenza calandosi le brache. Aggiungi che il notariato con la storia del conto dedicato sembra essere stato commissariato. Ci si può sbizzarrire nell'elaborare soluzioni per arginare una misura pro banca fatta come sempre ad minkiam pluto, ma l'aria è da espropriazione forzata di competenze, credibilità e fi
  15. raddoppio alla super cazzola come se fosse antani alle tre consegne.
  16. A quella che a loro sembra una persecuzione. Reale o meno che sia, il punto è che usano l'accesso e i praticanti come scudo umano.
  17. probabilmente la parola d'ordine è: resistere, resistere, resistere. Una El Alamein.
  18. Paga la differenza di aliquota tra prima e seconda casa. Dovrei controllare bene se ci sono sanzioni per il caso di dichiarazioni di questo tipo. A memoria ci dovrebbero essere.
  19. Secondo Cass. il proprietario della cosa principale deve avere anche la piena disponibilità del bene accessorio, per cui, per quanto non manchino opinioni favorevoli a scontare le agevolazioni anche se i beni appartengono a soggetti diversi, l'opinione rimane isolata.
  20. Che non sia un contratto a favore di terzo è una conclusione cui arriverei con cautela, visto che si inserisce in un negozio che ha un congegno causale oneroso. La questione è ancora discussa in dottrina e giurisprudenza, e c'è uno studio del cnn che se ne occupa portando le diverse tesi (di cui riporto uno stralcio..." L’art. 796 prevede che il donante possa riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone, ma non successivamente. La norma ammette, quindi, una ipotesi particolare di usufrutto successivo, dove i
  21. A mio modestissimo avviso, è possibile costruire un "garage" senza elettricità. Questo non influisce sulla commerciabilità del bene, semmai sull'accatastamento, e lì il problema diventa più edilizio che notarile. Nel senso, sarà chi si occupa dell'accatastamento a valutare se configurarlo come tale o come posto auto. Il risultato a livello notarile, sarà comunque, penso, un C/6, commerciabile e suscettibile di diventare pertinenza.
  22. La ratio del recesso, in generale, risponde all'esigenza di tutelare il diritto di exit di soci che non credono più nel "progetto" d'impresa a fronte di delibere che per forza di cose sono nelle mani della maggioranza. E' questa che imprime il corso della vita societaria. E' verissimo che il recesso come tale è un diritto riconosciuto a tutti ( e non potrebbe essere altrimenti), ma il senso più specifico lo assume per le minoranze (come ratio).
  23. La tariffa allegata al dpr 131 impone di dichiarare di non essere titolare di diritti reali su tutto il territorio nazionale, acquistati sfruttando le agevolazioni prima casa, per cui, considerato l'acquisto della prima autorimessa con l'applicazione delle imposte non agevolate, credo che si possano chiedere i benefici.
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