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Dudi78

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  1. Gentilissimi compari di studio e di problemi, ecco che lancio il seguento quesito. Da quando si ritiene che "parta" l'efficacia della trascrizione prenotativa di un prelminare non autenticato ma bensì accertato giudizialmente? Alcuni autori (Gabrielli, Cian) sostengono che l'effetto prenotativo della trascrizione del preliminare accertato giudizialmente nasca nel momento in cui è trascritta la domanda giudiziale di accertamento stesso. Altri (come Gazzoni in una Riv. del Notariato 1997) al contrario che l'effetto prenotativo ha origine sì dalla domanda giudiziale, ma che lo stesso effetto r
  2. Mai e poi mai!!! I magistrati NON devono fare politica!
  3. Caro The Edge, anch'io ho letto la sentenza della CGE, ed a mio avviso potrebbe far saltare, se letta in un certo modo, tutto il sistema del Notariato com' è adesso... Forse ha ragione un amico, il quale sostiene che la LN non è destinata a compiere 100 anni di vita...
  4. L'unico notaio che pubblicamente ha detto che il sistema così com'è non va, e che ha avuto il coraggio di porre, anche se solo limitatamente, dei correttivi concreti e giusti che non falsino la difficoltà della prova. Un plauso al Notaio Re
  5. Carissimi colleghi, Problema che mi si è presentato in studio di non facile risoluzione, del quale vorrei alcune delucidazioni... Tizio muore in Tunisia. Egli al tempo della morte era residente in Tunisia. Il chiamato all'eredità accetta con beneficio di inventario in Italia e l'accettazione viene trascritta presso l'ultimo domicilio del defunto in Italia. L'inventario deve essere iniziato in Tunisia e chiuso in Italia. Al che l'erede si rivolge ad un avvocato facente anche la funzione di notaio in Tunisia per capire come redigere un inventario, il quale si dichiara competente a farlo secondo
  6. Intendo dire che invece di una "semplice" autorizzazione come richiesto dalla Tognoli, vi è una concessione edilizia e quindi se vuoi un quid plus!
  7. Carissimi ed esimi Colleghi, a vostro avviso è possibile che si possa applicare la c.d. legge Tognoli sugli spazi destinati a parcheggio a posti auto che, ancorchè non siano stati costruiti con le previste agevolazioni ed autorizzazioni, ne presentano tutii i requisiti oggettivi, quali le deroghe alle prescrizioni urbanistiche e la destinazione a pertinenza degli immobili fatta dalla costruzione degli stessi ad oggi (circa dieci anni)? Grazie a chi avrà la cortesia di leggermi e soprattutto di rispondermi
  8. Peccato che, sicuro come la morte, le elezioni verranno vinte dal centro sinistra, il quale tornerà all'attacco della categoria e, stante il clima forcaiolo della politica e del popolo, mi sa che stavolta potrebbe arrivare una batosta vera e propria a tutte le libere (?) professioni, con un occhio di riguardo per i notai!!!
  9. Ed in effetti, mi sono posto il problema della efficacia differita dell'operazione. Alla fine ritengo, pur tuttavia, che il conferimento con il conseguente acquisto di quote di una società non sia incompatibile con la liquidazione, e che anzi il tutto possa concretarsi in una più facile monetizzazione del patrimonio societario.
  10. Buonasera Esimi colleghi, secondo voi il conferimento di un ramo d'azienda in una nuova società da costituirsi da parte di una società in liquidazione, la quale pertanto riceverebbe in cambio quote della costituenda e non danaro, è compatibile con la liquidazione stessa? Oppure comporta una revoca implicita della liquidazione, con conseguente necessità di rispettare il termine di 60 gg. per l'opposizione dei creditori? Grazie a chiunque risponda o mi legga.
  11. Ergife tutta la vita!!! Odio la Fiera, nonostante sia molto più "ossigenata"!!!
  12. Sai che ci avevo pensato sul serio ad utilizzare il trust. Solo che il "pandemonio" sarebbe comprendere nell'elenco dei beneficiari del trust i creditori, anche quelli che non si sono ancora "presentati alla porta", ed inoltre il suddetto negozio servirebbe proprio per evitare il fallimento, e la procedura alternativa del 168 l.fall.
  13. Come ho già prospettato, i privilegi già ci sono e non si vuole concederne di nuovi, ma piuttosto destinare specificamente il valore o le rendite del bene alla soddisfazione, più che alla garanzia, dei creditori. Infatti, ho già accennato che per me, attualmente, non è percorribile la strada suesposta, nè riesco a trovare appigli, poichè detto interesse non rientra nel campo della meritevolezza dello stesso, così come enunciato dall'art 2645-ter. Un mero atto di concessione di ipoteca non è quello che cerco di fare.
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