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La.Ne

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Risposte pubblicato da La.Ne

  1. Ciao a tutti,

    Per la revoca della revoca ex art 681 cc ci sono due tesi:

    T.1 ( minoritaria)è un testamento per relatiomem ; ha effetti ex nunc; è un nuovo testamento; in caso di concorso tra più testamenti, per capire quale sia valido, bisogna fare riferimento alla data della revoca e non all' originario testamento revocato

    T.2 + (maggioritaria) è una vera e propria revoca ; ha effetti ex tunc; vale il testamento revocato;  in caso di concorso tra più testamenti, per capire quale sia valido, bisogna fare riferimento alla data di testemento originario revocato e non alla data della revoca.

    Mi confermate che questa mia sintesi è ok?

     

     

  2. Ciao ragazzi,

    Praticamente più vado avanti con gli studi e piu quelle poche certezze che ho crollano😅

    Comunque il dubbio di oggi riguarda la collazione volontaria, e in particolare la possibilità pel testatore di imporre la collazione per imputazione, e quindi  di derogare l' art 746 c.c.

    Io ho sempre studiato  - anche attraverso le simulazioni - che il testatore può imporre la collazione per imputazione, ma nel non può imporre la collazione per natura.

    La ratio di questa distinzione la si ravvisa nella diversità ontologica dei due beni (quindi il fatto che il denaro sia bene fungibile e che non perisce).

    Questa piccola mia certezza, sempre confrontandomi con altri colleghi, è venuta meno.

    Quindi vi chiedo nel caso in cui la traccia comunichi che il testatore vuole vincolare per imputazione e quindi derogare al 746  c.c. voi come vi comportare?

    Ragazzi, comunque, vi ringrazio davvero di cuore! Le vostre risposte mi chiariscono sempre tutto.

  3. Ciao a tutti,

    L' art 627 co 3 cc secondo voi in sostanza che cosa vuol dire?

    Vuol dire che è ammessa la azione in giudizio per accertare le disposizioni fatte alla persona ( che è una persona  fiduciaria e che pertanto poi deve dare i lasciti, ricevuti a titolo di disposizione testamentaria, all' effettiva persona beneficiaria che è incapace ex artt 596 e se cc) sono in realtà a favore di una persona incapace ex artt 596 ss cc?

     

  4. Ciao a tutti,

    Nell' ambito della cautela sociniana ex art 550 cc nel caso in cui il legittimario sia beneficiario del legato, secondo la tesi prevalente trova applicazione l' art 550 cc. e, sempre secondo la tesi prevalente, il legittimario, in un primo momento legatario, dopo aver esercitato il diritto potetativo  di abbandono diventa erede e quindi non trova applicazione l' art 550 co 1 prima parte cc quando dice che esercitando la facoltà di scelta il legittimario non acquista la qualità erede (perché questa fattispecie riguarda solo l' ipotesi in cui il legato è all' estraneo ed erede è il legittimario).

    Vi trovate con questo ragionamento?

  5. Grazie per aver risposto, anche io aderirei alla prima tesi.

    Per quanto riguarda la volontà delle parti di volere un' unica contrattazione, vi deve essere una specifica richiesta da parte della traccia?Rispetto agli acquirenti, la solidarietà passiva dovrebbe presumersi ex art 1294 cc ( in assenza di diversa pattuizioni tra le parti), mentre per quanto riguarda gli alienanti, la solidarietà attiva bisognerebbe prevederla espressamente, concordi con me?

  6. On 29/10/2020 at 19:49, jbentham dice:

    ciao, la prima e la terza ipotesi mi sembrano simili considerando che il testatore può designare il beneficiario terzo con testamento. Il punto è capire se l'art. 1920 contempli un patto successorio eccezionalmente ammesso, o un atto inter vivos suscettibile di avere efficacia post mortem con la designazione per testamento, pertanto valido anche al di fuori dhe tesi aderire ma ti segnalo che:

    - per la tesi del patto successorio indiretto, Giampiccolo, Di giorgi, Capozzi (valevole solo nel caso del 1920);

    - per la tesi del contratto con effetti post morte, Santoro Paarelli, Cariota Ferrara, Landini e mi pare Genghini, e senz'altro Cassazione.

    Grazie per avermi risposto! 

    Il dubbio, infatti, mi era sorto in relazione all' art 1920cc confrontando  il testo di Capozzi con quello di Genghini!

    Approfondirò l' argomento anche in base agli autori da te citati!

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  7. Per quanto riguarda i patti successori:

    1) sono vietati quelli indiretti come il contratto a favore del terzo ex art 1411 cc con designazione del beneficiario per testamento. Si tratta di una disposizione m.c. perché solo al momenti dell' apertura della successione si conosce il beneficiario.

    2) è valido il contratto (Inter vivos ), ex art 1412cc, perché lo stipulante designa il beneficiario (la designazione potrebbe avvenire anche nel prosieguo, purché non per testamento).Pertanto, il contratto è valido perché l' attribuzione e' immediata ed e' solo l' esecuzione ad essere differita al momento dell' apertura della successione.

    3) è valida la designazione per testamento del beneficiario ex art 1920 cc. Si tratta, secondo la tesi prevalente di atto Inter vivos con effetti post mortem perché il beneficiario acquista direttamente il diritto dall' assicuratore (diritto iure proprio) e non dal testore .

    Vi trovate in questa mia sintesi?

  8. Buon pomeriggio, 

    Rispetto al legato di azienda e ai debiti aziendali,

    1)limitatamente ai rapporti interni, per la tesi dell' universitas facti sono a carico degli eredi ex art 752 cc, mentre per la tesi dell' universitas iuris sono a carico del legario nei limiti del 671cc

    2) rispetto ai rapporti esterni si applica, a prescindere dalla tesi a cui si aderisce della natura giuridica, lart 2650 e pertanto vi è un accollo cumulativo ex legge (cioè rispondono in primis gli eredi e in via sussidiaria il legatario)

    Concordate con me?

     

  9. 1 ora fa, sakuragy dice:

    Ci sono due ipotesi:

    a) atto trilaterale tra banca Alfa, banca Beta e Tizio. Tutti intervengono nello stesso atto con cui si stipula il nuovo mutuo finalizzato ad estingue il mutuo originario con surrogazione nella garanzia ipotecaria. Alfa interviene per dare quietanza dell'importo e impegnandosi a non cancellare l'ipoteca. L'atto viene annotato a margine dell'ipoteca orgiginaria 

    b) mutuo bilaterale e successiva atto di quietanza. Prima si stipula il mutuo tra Beta e Tizio con lo stesso scopo. Dopo si stipula l'atto unilaterale di quietanza con Alfa. Dopo quest'atto si può fare l'annotamento a margine dell'ipoteca.

    Grazie milleee!!!!

  10. Ciao a tutti,

    Per la portabilità del mutuo e' corretto quest' esempio:

    1)Tizio chiede un mutuo alla banca alfa e concede ipoteca sul bene x

    2) Tizio vuole " sostituire " la banca alfa con la banca beta (che offre delle condizioni migliori)quindi concluso il contratto con la banca beta, la banca beta si sostituisce alla banca alfa (e ha tutte le garanzie che assistevano  il credito della banca alfa)

    3)Quindi, in sostanza il mutuo della banca " alfa" si estingue e si stipula un nuovo contratto con la banca beta

    4) si evita la cancellazione e la nuova costituzione di ipoteca, perché avviene la surrogazione delle banche.

    5) si applica in generale la disciplina del 120 quater.

     

  11. Ciao a ttt,

    premesso che più vado avanti con gli studi e piu sento che quelle poche certezze vengono meno (spero che sia fisiologico) vorrei chiedervi qual è la tesi preferibili da seguire riguardo il recesso del socio in seguito alla revisione di stima ex art 2343 c.c..

    In dottrina vi sono tre orientamenti:

    1) t.1 riduzione reale ex art 2445 cc

    2) t.2 riduzione nominale ex art 2446 cc

    3) t.3 riduzione in parte nominale (per le azioni scoperte) e in parte reale (per le azioni coperte)

    Io ho sempre sostenuto la t. 3 considerata prevalente, solo che confrontandomi con colleghi non mi sembra così scontato aderire alla tesi 3.

  12. Ciao a tutti,

    Per quanto riguarda il legato di usufrutto con facoltà di vendere nel caso di bisogno come lo costruite? Seguendo la giurisprudenza e quindi con due legati,e precisamente:

    1) un legato di usufrutto senza condizione;

    2) un legato sottoposto alla condizione sospensiva dello stato di bisogno e avente ad oggetto o una somma di denaro (si tratterebbe di un legato obbligatorio posto a carico sia dell' onerato - che ha la nuda proprietà - sia del legatario - che ha l' usufrutto; il ricavato della vendita, ovviamente, è destinata al lagatario) o la nuda proprietà (si tratta di un legato reale e quindi quando si verifica la condizione sospensiva e quindi sarebbe a carico solo dell' onerato)?

     

  13. Ciao a tutti, 

    Se il testatore vuole legare i diritti ex art 540 co 2 cc (o cmq il diritto di proprietà, che ricomprende anche quelli di abitazione e di uso ex art 540 co 2 cc) ad un beneficiario con cui non sussiste il rapporto di coniugio come risolvete il questito ?

    A)legato al beneficiario (non coniuge) sotto la condizione sospensiva che il coniuge rinunci ai diritti ex art 540 co 2 cc;

    B) attribuzione (a titolo di legato o eredità )al coniuge sotto condizione sospensiva che rinunci ai diritti ex art 540 co cc e legato al beneficiario non coniuge non condizionato ( e quindi puro)dei diritti ex art 540 co 2 cc;

    C) attribuzione (a titolo di legato o di eredità) al coniuge sotto condizione sospensiva che rinunci ai diritti ex art 540 co 2 cc e legato al beneficiario non coniuge dei diritti ex art 540 co 2 c.c. sotto condizione sospensiva che il coniuge rinunci ai diritti ex art. 540 co 2 c.c.

    Spero di essere stata chiara!

     

     

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