Vai al contenuto

Ellis Island

Utente Registrato
  • Numero contenuti

    11
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

1 Neutral

Informazioni del profilo

  • Sono
    Maschio
  • Corte d'Appello
    Roma

Visite recenti

406 visite nel profilo
  1. Togliere il limite secondo me non ha senso. Il calo di praticanti e' qualcosa che al limite va combattuto "alla radice", cioe' invogliando i neolaureati in giurisprudenza a percorrere questa strada e le 5 consegne o illimitate di certo non mi sembra il modo migliore. Semplicemente gli anni 2000-2010 non torneranno piu'. I guadagni erano maggiori, c'era il mito delle professioni e sopratutto c'erano molti piu' iscritti a giurisprudenza (si parla di circa un -35% dal 2012). Forse c'era anche piu' cultura della fatica. In quanto ad appeal, il notaio poi era una figura piu' al
  2. E del corso del notaio Sabatelli qualcuno ha avuto esperienza?
  3. Voi a un neofita cosa consigliereste tra Viggiani (introduttivo + iniziale), La Porta e Romano (La Porta so essere un Maestro del diritto, solo che mi sembra che in inter vivos non tratti molti argomenti, facendo solo obbligazioni e contratti) o Di Tillo Baldassara? Palazzi per il momento non mi sembra il caso, dato che fa un corso casistico
  4. Ciao a tutti, vi chiedo scusa per la domanda sicuramente stupida per voi (ho iniziato a studiare da una settimana), ma ho un dubbio che mi assale. Tizio muore. Ammettiamo non abbia lasciato testamento (o abbia solo istituito legati o abbia istituito erede/i senza esaurire l'asse ereditario) , quindi si apre la successione legittima. La domanda che mi faccio e': se nasce non c'e' il rischio che l'eredita' accettata o non accettata, sia andata a finire a un legittimario di grado -perdonate il termine atecnico- successivo, magari allo Stato? Non penso che in ogni successione l
  5. Scusate la domanda stupida da "neofita" (anzi, neanche, visto che mi devo ancora laureare). Ma il metodo casistico e' davvero il metodo migliore? Voglio dire, leggendo le discussioni sui concorsi mi e' capitato raramente di leggere che qualcuno, data la vastita' delle 3 materie e le combinazioni infinite, abbia detto: "mi ricordo che la scuola/la traccia a casa mi abbia salvato".
  6. Sono un laureando che segue questo forum, in quanto mi piacerebbe intraprendere questa strada. Ho "vissuto" la pubblicazione dei risultati, da esterno, con un'ansia addosso pazzesca. Certe volte mi viene da buttarmi sulla magistratura, anche se in fin dei conti non si puo' dire che "sia piu' facile": le percentuali sono simili, anche se probabilmente il livello e' piu' basso, c'e' gente che ancora crede che ricopiare l'ultima sentenza sia il modo di vincerlo. Mi sembra un concorso dove conta il "come" scrivi, con dei contenuti da 6 (io stesso quando non ho dei libri di testo e cerco dei chiari
  7. Da laureando che segue questo forum perche' intenzionato in futuro a intraprendere questo percorso credo che per noi sia un'ottima cosa. Alla fine, il calo dei praticanti non lo puoi contrastare facendo "venire" ai giovani la vocazione in un mondo che sta cambiando, se tu notariato avevi paura che tra 5 anni ne sarebbe passato uno su due era giusto aumentare le consegne degli "interni". Gli studenti come me conoscono generalmente la magistratura e l'avvocatura, il commissario di polizia, anche perche' il 90% (e lo dico perche' ci sta dentro e vedo le richieste di tesi ecc.) si appassiona pi
  8. Ciao Antonio, sto per laurearmi in giurisprudenza e da un po' ho pensato di intraprendere la strada notarile, piu' che altro perche' -puo' sembrare strano- non mi e' mai piaciuto il mondo del tribunale e della "lite" per parafrasare Carnelutti. Meno che meno le procedure. Mi interessano piu' figure di garanzia. Conosco di nome il notaio Sabatelli. Conosco la storia del grande Maestro Capozzi, e so che era conosciuto per la sua grande chiarezza. Volevo, pero', che mi togliessi una curiosita': cosa si intende precisamente per metodo capozziano? P.s ovviamente so che lo studio personale debba ess
  9. Vi ringrazio delle risposte. Essendo di Roma ho letto pareri positivi sulla scuola del notaio Palazzi, in quanto pare che insegni bene a leggere la traccia: ho percepito che al concorso e' fondamentale non uscire troppo fuori dal seminato. Inoltre potrei rimanere nella mia citta'. Allo stesso modo mi hanno parlato bene anche di Genghini, che avrebbe anche un corso base. Pare che invece qui la forza della scuola siano tracce "impossibili" per abituarsi a casi estremi. Senza voler scendere in discussioni stile squadre di calcio, voi cosa ne pensate delle suddette scuole? P.s l'impostazione dello
  10. Un saluto a tutti, scusatemi se da semplice studente di giurisprudenza del quarto anno mi intrometto tra voi, ma desideravo avere un confronto con voi praticanti. Ho 22 anni, mi mancano pochi esami alla laurea (di fondamentale mi manca solo procedura penale). A istinto posso affermare di non essere attratto in maniera particolare dal mondo processuale, nutrendo, invece, particolare interesse per una figura di garanzia quale quella del notaio (il famoso "tanto piu' notaio, tanto meno giudice"). Sono informato sul mondo dei concorsi, per quanto resti un concorso davvero selettivo, attualmente pa
×
×
  • Crea Nuovo...