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JhonDM

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  1. E' come se li avessi accettati "virtualmente"! Di nulla!!!
  2. Certamente! La mancata stipulazione del definitivo per inattività delle parti fa decorrere la prescrizione decennale per l'azione di esecuzione in forma specifica al giudice. In più, ex art. 2645-bis cc, la trascrizione del definitivo deve avvenire entro 1 anno dalla data convenuta dalle parti nel preliminare o entro 3 anni dalla data di trascrizione del preliminare. Di nulla!
  3. Ciao, Caso 1: Dipende: nel caso in esame essendovi un titolo nullo (e dichiarato giudizialmente), Caio potrà eccepire e dichiarare l'acquisto a titolo originario della porzione di terreno che, secondo quel titolo nullo, poteva spettargli per uso pacifico, ininterrotto e continuato nel tempo. Caso 2: E' discusso sulla natura integrativa o meno del secondo preliminare rispetto al primo. Si ritiene prevalente in dottrina, tuttavia, che in mancanza di una volontà espressa di risolvere il primo preliminare ai fini della stipula di uno nuovo, il secondo sia a sè stante. In mancanza del se
  4. Si ormai il diritto di accettare l'eredità si è prescritto. Ma durante la permanenza dell'usufruttuario, i nudi proprietari superstiti hanno mai dato qualche minimo contributo (ad es. sistemazione di luci, scale, solai spese condominiali, o non so) in favore dell'usufruttuario? Seppur minima come spesa, ma tale da giustificare un'uscita di denaro dai nudi proprietari, perchè ciò sarebbe sufficiente per giustificare una accettazione tacita.
  5. Avendo rinunciato i discendenti del fratello morto, la quota di 1/5 andrà ai fratelli comproprietari rimasti in proporzione tra loro (ex artt. 523-677cc), i quali divengono pieni proprietari pro quota. Pertanto, i fratelli potranno alienare congiuntamente la piena proprietà dell'immobile in oggetto.
  6. Ciao, se è presente puoi anche farlo intervenire ma, ai sensi dell'art. 178 cc non è necessario. Qualora, invece si trattasse dell'art. 179,2, in quel caso si.
  7. E' una novazione in quanto si estingue il precedente rapporto e si sostituisce con una nuova obbligazione. Quanto alla fideiussione: se è limitata alla sola obbligazione originaria, dovrebbe estinguersi automaticamente in sede di novazione; se è garantita anche l'obbligazione futura del debitore (a seconda dell'oggetto determinabile in atto) potrebbe, a mio avviso, rimanere in piedi la fideiussione.
  8. Ai fini del conferimento di bene immobile occorrerà stipulare un atto negoziale tra l'amministratore della società, quale legale rappresentante, e il socio. Ai fini della liberazione dei centesimi residui, non occorre una preventiva autorizzazione dell'assemblea, in quanto non si è in presenza di un aumento di capitale a pagamento e quindi non c'è opzione per i soci. L'atto di conferimento, in questo caso, è un atto propedeutico alla integrale liberazione della quota sociale del socio, al pari di come fosse un normale versamento in denaro del restante 75%.
  9. JhonDM

    Rinuncia

    Fin tanto non si aprirà la successione non si potranno determinare le quote degli eredi, nè si può parlare di rappresentazione etc. Se ha rinunciato in vita alla somma in banca varrà fino a questo punto. Poi alla futura apertura della successione si vedrà ciò che è presente nel patrimonio e si formeranno le relative quote tra gli eredi (testamentari o legittimi).
  10. JhonDM

    Rinuncia

    E' proprio il 522 cc che fa salva la rappresentazione in favore dei discendenti della sorella della de cuius. Pertanto, la quota di eredità di media (su proprietà e soldi) andrà in favore della sua prole, la quale parteciperà insieme a tizio, curzia e sempronia.
  11. Ciao, non essendo il notaio incaricato alla stipula dell'atto di compravendita un medico specialista, sarà suo compito verificare se la signora in esame sia "ancora" capace di intendere e di volere, o quanto meno sia in grado di comprendere l'importanza dell'operazione che dovrà andare ad effettuare davanti al notaio, ossia il prestare il suo consenso alla vendita della nuda proprietà, incassare il relativo prezzo e prestare le relative dichiarazioni di legge e garanzia. Pertanto, il mancato accertamento definitivo da parte del medico della disabilità psichica del soggetto, non esclu
  12. https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?contentId=SDC332729&previsiousPage=mg_1_6_1
  13. Salve, le indico sinteticamente per punti i relativi passaggi: - Rappresentazione e prescrizione: Presupposto della rappresentazione (e da ciò si distingue dalla trasmissione) è, tra le diverse cause, la rinuncia. A seguito di detta rinuncia, scatta la rappresentazione in favore del discendente Filano, minorenne, il quale dovrebbe accettare con beneficio di inventario (ex art. 471 cc) o rinunziare, debitamente rappresentato ed autorizzato dai genitori (ex art. 320, 3 cc). L'effetto giuridico della rappresentazione è il subentro "nel luogo e nel grado del loro ascendente", rappresentandolo
  14. Atto perfettamente valido dal punto di vista formale ai sensi della legge notarile, la quale, in riferimento al tuo caso, richiede che solo uno dei testimoni conosca la lingua straniera (il fatto che quel testimone che non conosceva la lingua straniera fosse uscito alla lettura della traduzione non rileva perchè il suo compito si limitava a presenziare alla lettura dell'originale in lingua italiana). Quanto al testimone che conosceva la lingua straniera non rileva ai fini della validità dell'atto perchè il suo compito è limitato ad attestare la veridicità di quanto stipulato come parte terza.
  15. Non sono certissimo al 100%, ma ti direi che l'atto di accettazione espressa del legato sarebbe trascrivibile ex artt. 2645-2657 cc (proprio perchè il titolo ai fini della trascrizione è un atto di accettazione e non il verbale di pubblicazione del testamento). Ciao
  16. Trascrizione accettazione legato: art. 2648 cc
  17. Ma il bilancio segue una sua logica a parte. Mi spiego meglio: come sappiamo, in virtù, ad esempio, di una riduzione reale del capitale si dovrà procedere obbligatoriamente a modificare lo statuto sull'articolo del capitale sociale, adeguandolo. Ciò invece, tale obbligatorietà non è richiesta per il bilancio contestualmente all'approvazione del nuovo capitale ridotto. In successiva sede poi, la società provvederà ad approvare il nuovo bilancio (con capitale nuovo, patrimonio etc.) e a depositarlo al Registro Imprese, ai sensi di legge.
  18. A seguito della riduzione reale, nello statuto il capitale sociale è quello originario e poi, di regola, scriviamo il c.d. "caveat" ossia far prendere atto a creditori e terzi che è stata deliberata una riduzione e che intercorrono i termini dell'opposizione. Trascorsi i 90gg saranno poi gli amministratori a dare attuazione al nuovo capitale facendo la relativa comunicazione al Registro imprese.
  19. Ciao, ti propongo questa ulteriore soluzione. In primo luogo, procedi con la riduzione reale del capitale sociale e, in secondo luogo, nelle more del termine di opposizione in favore dei creditori, deliberi l'emissione di un prestito obbligazionario semplice, subordinato all'efficacia della sopra sopra deliberata per un importo di euro 1 milione. In tal modo, se la riduzione del capitale va in porto, nulla quaestio per il prestito. Se, invece, i creditori si oppongono alla riduzione (rendendola così inefficace), il prestito potrà essere emesso per un importo partendo dal capitale pre rid
  20. Il box Tognoli può essere ceduto separatamente dal bene principale purchè, contestualmente e nell'atto di cessione venga destinato a pertinenza di altro immobile sito nello stesso comune. Infine, direi che non sarebbe lecita l'operazione di stipulare prima la vendita dell'appartamento con box 1 e poi, in un secondo giorno, la vendita dei box Tognoli con destinazione a pertinenza, proprio perchè se vendi il bene principale dovrà passare tutto (comprese le pertinenze): pertanto, tutto dovrà essere contestuale (vendita di app. e box 1 + destinazione altri box ad altra pertinenza)
  21. Se è certo quando termina l'usufrutto disposto (es. usufrutto per 10 anni), ok porre la dotazione a termine iniziale coincidente con il termine finale di usufrutto (perchè è certus an) mentre se, ad esempio, fosse costituita come vitalizia, è più valida una condizione sospensiva proprio perchè è incerto il termine di cessazione dell'usufrutto(a mio parere). Nel caso attendo news 😉 Quanto alla dotazione, se aderisci alla tesi per cui l'atto di dotazione non ha causa autonoma, giocoforza, si considererà quale presupposto per l'iscrizione nel rg.pers.giur.
  22. Anche se viene nominato erede ed è leso, la base di calcolo rimane sempre la stessa.
  23. Ciao, nel calcolo della quota di riserva occorre imputare il valore dei legati che ha ricevuto (salvo dispensa da imputazione contenuta nel testamento) e valutare se coprono il valore della legittima che preventivamente hai calcolato come hai detto. Quanto ai debiti, essi si toglieranno nel calcolo iniziale ex art. 556 cc e non occorre ricalcolarli di nuovo.
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