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JhonDM

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  1. Anche se viene nominato erede ed è leso, la base di calcolo rimane sempre la stessa.
  2. Ciao, nel calcolo della quota di riserva occorre imputare il valore dei legati che ha ricevuto (salvo dispensa da imputazione contenuta nel testamento) e valutare se coprono il valore della legittima che preventivamente hai calcolato come hai detto. Quanto ai debiti, essi si toglieranno nel calcolo iniziale ex art. 556 cc e non occorre ricalcolarli di nuovo.
  3. Ciao, come ben sai sopraggiungendo il divorzio tra Tizio e Tizia, quest'ultima alla morte di Tizio non si considera più legittimaria in quanto sono venuti meno i presupposti di legge. Tuttavia, occorre evidenziare che uno dei principi della successione testamentaria è proprio quello di far rispettare il più possibile le ultime volontà del testatore. Pertanto, di base il legato in sostituzione di legittima disposto a Tizio è invalido, ma la volontà rimane sempre quella di lasciarle il fondo Tusculano. Direi quindi che venuti meno i presupposti della legittima e quindi dello stesso a
  4. Ciao, ai fini delle agevolazioni prima casa (ossia pagare in sede di stipula l'imposta di registro al 2% anziché al 9% e imposte catastali e ipotecarie fisse), per poter acquistare una nuova abitazione da adibire a nuova residenza come prima casa, dovresti vendere la tua attuale prima casa entro 1 anno dall'acquisto al fine di mantenere le agevolazioni prima casa da trasferire sul nuovo acquisto vantando così un credito di imposta (questo se vendi casa entro 5 anni dall'acquisto). In caso di mancata alienazione della casa dove attualmente vivi entro 1 anno, perdi il beneficio fiscale e la
  5. Al di là della istitutio ex re certa, i soggetti di cui all'art. 737 cc (sia beneficiari sia no) devono collazionare.
  6. Per i debiti relativi alla casa (legato) ne risponderà nei limiti del valore del legato stesso. Per i debiti ereditari ne risponderà nei limiti del quantum della massa ereditaria visto il beneficio.
  7. Per quanto riguarda la scelta del regime patrimoniale, ovviamente, le rispettive convenzioni sono stipulate dai soli coniugi. Oltre a queste, vi sono le costituzioni, o scioglimenti, di fondi patrimoniali (anch'esse convenzioni) nei quali intervengono in atto, oltre ai coniugi, anche soggetti terzi che vincolano propri beni al soddisfacimento dei bisogni della famiglia altrui. Di base, però, le convenzioni matrimoniali sono proprie dei coniugi relative alla propria famiglia.
  8. Ciao, non vedo problematiche alcune al caso da te proposto. Il coniuge proprietario del bene principale dichiarerà in atto la destinazione a pertinenza e il comproprietario coniuge prenderà atto di ciò.
  9. Vale sempre, ma occorre sempre essere prudenti con le disposizioni testamentarie che si pongono in essere a carico di un legittimario (valutare caso per caso)
  10. è un debito ereditario e gli eredi pro quota lo estingueranno.
  11. Si, l'ipoteca si estende ai sensi dell'art. 2811 cc, ma mantenendo lo stesso grado di iscrizione e valore.
  12. Ciao, per applicazione dell'art. 686, 3 cc, in cui "è ammessa la prova di una diversa volontà del testatore" e vista la lettura estensiva di tale norma, direi che il legato disposto in favore dell'ormai ex marito è divenuto inefficace per tali motivi: non è più un legittimario ex art. 536 cc; è subentrato (presumo!) un accordo, in sede di divorzio, in cui Mevia doveva concedere il diritto di abitazione a Tizio. Qualora, quest'ultima ipotesi non sia così (e nel caso sarebbe da provare ex art. 686, 3cc), direi semplicemente che il legato in sostituzione di legittima è venuto meno rendendos
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