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Seconda prima casa e incentivi

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Salve,

Un quesito di natura fiscale/notarile:

Devo trasferirmi per lavoro. Vorrei comprare altra prima casa in altro comune. Ho letto che potrei farlo ma devo vendere l'altra entro 12 mesi. Se non riuscissi a vendere la prima entro 12 mesi (gia comprata con incentivi) perdo gli sconti ma li perdo sulla prima o sulla seconda acquistata?Potrebbe la prima diventare seconda casa e quella acquistata dopo diventare prima? Pur pagando la differenza e la sanzione sul primo acquisto. Si può?

 

Inoltre, Ho letto che si può chiedere di nuovo incentivo per inabilità soggettiva come: distanza di lavoro o casa troppo piccola/grande. Secondo voi è possibile?

 

grazie

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Ciao, ai fini delle agevolazioni prima casa (ossia pagare in sede di stipula l'imposta di registro al 2% anziché al 9% e imposte catastali e ipotecarie fisse), per poter acquistare una nuova abitazione da adibire a nuova residenza come prima casa, dovresti vendere la tua attuale prima casa entro 1 anno dall'acquisto al fine di mantenere le agevolazioni prima casa da trasferire sul nuovo acquisto vantando così un credito di imposta (questo se vendi casa entro 5 anni dall'acquisto).

In caso di mancata alienazione della casa dove attualmente vivi entro 1 anno, perdi il beneficio fiscale e la sanzione rileva fiscalmente in quanto lo Stato ti chiederà la differenza sull'imposta ordinaria (precisamente la differenza tra il 9% e il 2% pagato).

Quanto all'incentivo per inabilità soggettiva, anche se ci sono alcune pronunce giurisprudenziali, purtroppo l'AdE non è molto d'accordo in quanto si alzerebbe il concetto di "impossidenza". Tuttavia secondo alcune sentenze di Cassazione si dovrebbe dimostrare che la casa che si manterrebbe senza venderla dovrebbe essere inidoneo all'abitazione (quindi anche senza utenze mi verrebbe da pensare, quasi come un rustico)....ma fino a che punto ciò? Ho i miei dubbi.
 

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Ciao,

 

Grazie della risposta. L'unica cosa che non riesco a capire è se gli incentivi li perdo sulla casa gia posseduta e non alienata (quindi pago la differenza su quella) oppure su quella che andrò a comprare come prima casa con mutuo prima casa e quindi sarebbe un macello. Cioè posso dire ok, pago sanzione e perdo incentivi (diventa quindi seconda casa) quella che già posseggo e non quella che vado a comprare con il mutuo? Li andrei a sborsare anche imposta del 2% e non dello 0,25% alla banca. 

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Capito e se invece rinunciassi già adesso agli incentivi prima casa, con apposita istanza ,sull'immobile che ho per poi comprare il secondo come prima casa con annesso mutuo prima casa? Potrei farlo giusto? Verso la differenza e mi accingo a comprare la prima casa. Alla fine tra i requisiti per gli incentivi prima casa c'è il non possesso di altri immobili "comprati con incentivi prima casa", non il non possesso di altri immobili.

Modificato da Alberto78
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On 21/11/2020 at 13:13, Alberto78 dice:

Capito e se invece rinunciassi già adesso agli incentivi prima casa, con apposita istanza ,sull'immobile che ho per poi comprare il secondo come prima casa con annesso mutuo prima casa? Potrei farlo giusto? Verso la differenza e mi accingo a comprare la prima casa. Alla fine tra i requisiti per gli incentivi prima casa c'è il non possesso di altri immobili "comprati con incentivi prima casa", non il non possesso di altri immobili.

le agevolazioni prima casa sono una fattispecie a formazione progressiva: ciò vuol dire che si realizzano nel momento che sussistono tutti i requisisti richiesti dalla legge. Questo comporta che non è possibile rinunciare agli stessi una volta che la fattispecie si è realizzata (faccio un esempio uno dei requisiti è il trasferimento della residenza nel comune dove si trova l'immobile acquistato entro 18 mesi dall'acquisto: prima del trasferimento della residenza potrei presentare un'istanza all'AE spiegando di non essere in grado di trasferirmi e quindi si potrebbe richiedere la decadenza dalle agevolazioni e la determinazione dell'imposta da pagare; se la mia residenza si trovasse già nello comune  ricorrerebbero già i requisiti e non si potrebbe tornare indietro).

Quanto all'inabilità soggettiva i casi ammessi sono molto limitati (la lontananza da lavoro non vi rientra) ma devono riguardare il fatto che l'immobile non sia idoneo ad essere abitato (abitavo in un monolocale da solo ora ho moglie e figli e non ci stiamo più oppure l'abitazione è in uno stato di fatiscenza tale da non ammettere di essere abitato.

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