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La.Ne

Natura giuridica azienda

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Ciao ragazzi, per quanto riguarda la natura giuridica dell' azienda secondo  voi e' preferibile sostenere la natura di università facti (che  comprende solo beni) oppure di università iuris (che comprende - oltre ai beni- anche debiti, crediti e contratti)? Io ho seguito la tesi dell' università iuris e, per tuzionismo, ho sempre disciplinato la sorte dei debiti, crediti e contratti tra cedenti e cessionario; solo che adesso non ne sono così tanto sicura...voi a quella tesi aderite? 

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Poni una domanda sulla quale mi son sempre interrogato, senza certezze inconfutabili al riguardo, ma con una spiccata preferenza per quella che (credo) sia la tesi maggioritaria, ovvero dell universalitá di diritto.

Mi pare (se ricordo bene) trovi una spiegazione ottima, svolta in poche righe chiare e limpide, sul Santoro Passarelli. 

Ad ogni modo, proprio in tema di azienda, l adesione ad una tesi o all altra non ti cambia la vita in maniera radicale. Il risultato sará sempre lo stesso, ovvero quello normativamente previsto dalla disciplina specifica dettata sui contratti, crediti e debiti, che aderendo alla prima tesi la integrerá, mentre aderendo alla seconda la confermerá.

Modificato da Pole Position

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Grazie per aver risposto!!!

 Cmq il problema potrebbe sussistere nel caso di cessione di azienda in cui il cedente decida di trasferire un singolo credito (e nel non trasferire tutti gli altri rapporti contrattuali quali debiti, crediti e contratti).

Il problema  sussisterebbe limitatamente ai rapporti interni, e segnatamente:

 T. 1 Se si segue la teoria dell' università iuris allora si può ricostruire la fattispecie come una "riserva", cioè il cedente si riserva  tutti i crediti ad eccezione di uno.

Se invece si segue la teoria dell' universita facti si rende necessaria la cessione del credito ex artt 1260 e ad c.c. 

E ,ovviamente, questo anche ai fini redazionali cambia molto.

Modificato da La.Ne

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In effetti hai ragione. Non mi ero mai spinto piú di tanto a ragionare sulle conseguenze dell una e dell altra teoria perché, cm dicevo, ho da sempre manifestato una spiccata preferenza per la tesi dell universalitá di diritto.

Dei 3 elementi desumibili dalla definizione di universalitá di fatto 

-la pluralitá di beni mobili

-appartenenti al medesimo proprietario

-aventi destinazione unitaria

sicuramente i primi 2 ho sempre avuto difficoltá ad individuarne la ricorrenza.

Ad ogni modo, cm scrivevo meglio sopra, in qualunque caso il 1260 non si applica in quanto la modificazione soggettiva che si realizza (vuoi per tutti i crediti in massa in un caso, vuoi per i singoli crediti individuati nell altro) segue le regole piú "snelle" del 2559.

Modificato da Pole Position

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In realtà, la disciplina di cui agli artt. 2559 e sa c.c. dovrebbe riguardare solo i rapporti esterni, mentre nei rapporti interni - cioè quelli tra cedente e cessionario - le parti potrebbe convenire come meglio credono (e qui entra in gioco la natura giuridica dell' azienda, ai fini pratici)...

Cmq, magari nel corsi dello studio mi farò un' idea più chiara; almeno lo spero!!!

Grazie ancora per aver risposto!!!

Modificato da La.Ne

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