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Zeno1

Consiglio su manuali

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Salve a tutti!
Questo è il mio primo messaggio, spero quindi di non sbagliare sezione o infrangere alcuna regola.

Vi premetto che sono un frequentante della SSPL molto interessato al concorso notarile, ma il cui obiettivo principale, al momento, sarebbe quello del concorso in magistratura. Ho infatti scelto la "strada" della SSPL proprio in ragione della possibilità, che alle dovute condizioni essa fornisce, di provare entrambi i concorsi.
Mi rendo conto che sia un'impresa estremamente ardua, ma ho constatato, leggendo varie discussioni sull'argomento, che già in molti hanno tentato questa "doppia via".

Ora, tralasciando l'ambito penale ed amministrativo, inutili in sede di concorso notarile, volevo chiedervi un parere sulla bibliografia riguardante il civile.

I testi che ho adottato sono i seguenti:

- Testi base:

1) Gazzoni/Torrente;
2) Caringella-Buffoni.

- Monografie:

1) contratto: Roppo e Alessi;
2) obbligazioni: Moscati, La disciplina generale delle obbligazioni;
3) diritto di famiglia: Bianca;
4) diritti reali: Bianca.

In chiave notarile, immagino di dover integrare sia con un testo di commerciale(pensavo al Campobasso, che ho studiato all'università, ma qui chiedo aiuto a voi) sia con un manuale specifico in materia di successioni e donazioni.

In sostanza, chiedo a voi esperti:

- nelle materie per cui ho già impostato la preparazione, i testi di cui ho scritto sono sufficienti?
- In commerciale e successorio, quali sono i testi consigliati?
- Ci sono altre branche che necessitano di un approfondimento più specifico?

Grazie in anticipo a chiunque voglia rispondermi.

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Innanzitutto, grazie mille per la segnalazione!

Purtroppo non conosco nessuno che abbia tentato di percorrere questa strada, o almeno non in tempi recenti, e quindi ogni consiglio o impressione è assolutamente ben accetta.

Ho cominciato a visionare qualcuna di quelle liste, in particolare quella dell'utente Pandemonio, ed ho constatato che -fortunatamente- i manuali "generali" di cui ho fatto accenno al primo post sono tutti riportati(noto invece che non sono presenti i c.d "manuali superiori", come il Caringella-Buffoni che io ho, ma questo perché lì si passa direttamente al monografico).

Noto anche con piacere(almeno non ho sbagliato tutto :laugh:), vista l'alternatività di molti di quei testi, che sono presenti tutti i manuali che ho già studiato o sto studiando, dal Roppo al Moscati al Bianca. 

Ottima anche l'indicazione del Fava sui diritti reali e sempre del Fava sulle successioni. Vedo che è presente anche l'indicazione del Campobasso, quantomeno per un inquadramento generale della materia societaria(da integrare col Gazzoni, col Torrente e sopratutto col Caringella-Buffoni).

Mi rendo conto che su alcuni argomenti è necessario un approfondimento ancora più specifico, buono a sapersi.

Insomma, ma qui correggetemi se sbaglio,  su molti temi(persone giuridiche, società, successioni) sarà necessario un ulteriore approfondimento riguardo ad alcune singole tematiche, ma grossomodo la lista di cui al primo post è sufficiente a fondare la basi per i futuri approfondimenti più specifici.

A questo punto, sulle due materie "restanti":

- successioni: Fava e poi approfondimenti su singole tematiche;

- societario: Campobasso/Capozzi e successivamente approfondimento su singole tematiche.

 

 

Modificato da Zeno1

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Una premessa, non conosco il concorso di magistratura e i manuali da studiare per esso, ma ho un minimo di conoscenza del concorso notarile e le mie considerazioni le faccio solo nell'ottica di darti qualche suggerimento per il concorso notarile.

Se vuoi provare entrambi i concorsi seriamente ti faccio i miei compimenti, hai scelto i due concorsi più difficili, però nella tua posizioni prenderei in considerazione se dare preferenza ad uno o all'altro (non conosco molte persone che sono riuscite a passare entrambi i concorsi e penso che la preparazione sia parzialmente diversa).

Un primo consiglio personale: ultimamente questo forum è scaduto enormemente a causa di alcuni partecipanti che sembrano avere più interesse a fare polemica o denigrare il notariato che a dare l'aiuto vicendevole che ci si dava una volta e per colpa degli amministratori che se ne disinteressano completamente lasciando lo stesso in balia dei troll, quindi trova anche altre fonti di informazioni (non solo questo forum).

Un secondo consiglio personale, non basare la tua scelta dei libri da studiare in modo acritico sulla base di quello che ti verrà suggerito (sia da me che da altri). Nella tua posizione io baserei la mia scelta dei libri da studiare dopo aver fatto questa banale riprova pratica: prendi una normale traccia di un recente concorso o di qualche libro che propone dei casi e verifica se sei in grado di trovare le soluzioni ai vari problemi nei sacri libri o in quelli che ti suggerirò poi prendi la tua decisione.

Sicuramente ti suggeriranno i sacri testi (Gazzoni, Bianca, Roppo, Corsi, Campobasso, Torrente, Caringella, ecc), personalmente li ritengo ottimi per l'università o per capire i principi generali ma come mi diceva sempre il mio notaio se vuoi fare questo mestiere non devi essere un professore universitario ma un buon artigiano del diritto che nelle sue varie pieghe, interpretazioni, lacune ed imperfezioni ha la voglia di portare il proprio cliente alla stipula di un atto inattaccabile (e non a fare un trattato di diritto); di conseguenza tali libri non li comprerei neppure da usare come arredamento (sono praticamente inutili per come è impostato l'attuale concorso notarile) e in parte per come sarà la vita pratica di tutti i giorni in ufficio.

Se hai un po di soldi da spendere potresti prenderti tutta la collana Capozzi e tutta la Collana Genghini + il formulario commentato Carbone + tutte le massime + un po di libri di compiti + una o due riviste e a questo punto saresti a posto (ma dovrai anche iscriverti a qualche scuola notarile - su questo argomento leggiti qualche discussione nel forum - la partecipazione ad una scuola è quasi indispensabile per poter capire l'ottica dell'atto notarile e di quello che ti chiederanno al concorso).

La pratica notarile è indispensabile solo se diventerai notaio, per il concorso in se è quasi inutile (intanto è un privilegio immenso avere la fortuna di trovare un notaio che ti insegni realmente questo mestiere, poi ti posso dire che io ho sempre lavorato un uno studio notarile e quasi mai ho visto nella realtà qualcosa che si avvicina a quello che chiedono a Roma, al massimo si vede uno o due atti all'anno che possono avere una tale complessità - poi se vai a fare pratica in grossi studi notarili forse vedrai molti atti complessi ma ti auguro che il notaio avrà anche il tempo di seguirti nella tua crescita)

 

Tornando ai libri i miei suggerimenti per un acquisto più mirato (senza dover senza acquistare entrambe le collane) sono i seguenti:

- associazioni e fondazioni Capozzi

- diritto di famiglia e volontaria giurisdizione Genghini (anche se Capozzi in volontaria giurisdizione è più aggiornato)

- successioni e donazioni Capozzi

- diritti reali Genghini

- obbligazioni Capozzi (ma confesso che quello di Genghini non lo ho lette)

- il contratto in generale e i singoli contratti Capozzi

- società di persone Genghini

- società di capitali Capozzi + le massime del Triveneto, di Milano, di Napoli, Roma

- azienda Capozzi

- taic Capozzi

- trust Capozzi

- trascrizione Capozzi

- per gli schemi di atti Formulario Carbone

- per l'urbanistica Casu 

- legge notarile Genghini

- riviste Rivista del Notariato e Notariato (carina anche Rivista Notarile mentre non conosco Vita Notarile, lascia stare Studium Iuris che non ha quasi nulla inerente al notariato) andrebbero letti almeno gli articoli più interessanti degli ultimi 10 anni

Divertenti da leggere i tre volumi di quid iuris e il glossario notarile

Se riesci, oltre a fare i compiti che ti assegneranno presso la scuola che sceglierai, fai il più possibile dei compiti anche da solo (tieni in considerazione che la prima cosa che leggono quando correggeranno il tuo compito è l'atto - se non riesci a farlo sei già bocciato - e poi devi imparare a fare un atto notarile il che non è facile - poi devi imparare a fare parte pratica e parte teorica nel tempo assegnato - io quando mi esercito provo sempre a fare atto e parte teorica almeno in un'ora in meno di quelle concesse).

Spero di non averti indicato troppo materiale ma personalmente lo ritengo il minimo indispensabile

Ciao

 

 

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Grazie mille per la risposta molto completa ed articolata!

Cercherò di applicare entrambi i consigli, sia in modo da avere -anche- fonti "personali", pur essendo al momento da solo in questo percorso, sia sulla prova pratica dei libri. Farò certamente questo confronto fra i vari manuali.

Grazie anche per gli utilissimi consigli sui testi specifici e sulla scuola. Ci avevo fatto un pensiero, ma se è così fondamentale mi ci avvicinerò sicuramente dopo la fine della SSPL.
Immaginavo l'(in)utilità del tirocinio a fini concorsuali ed, anche lì, sarà un elemento abbastanza problematico.

Tornando ai testi, ho notato che quelli analoghi ai manuali che già ho non sono diversi a livello quantitativo.
Per capirsi, il Genghini sui diritti reali consta di 702 pagine, mentre il Bianca, sempre sui diritti reali, di 699. La differenza sarà sul taglio.

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Hai colto nel segno.

La differenza è proprio nel taglio del libro.

Se Bianca in diritti reali ti fa una panoramica di principi generali e ovviamente ti insegna a pensare per principi Genghini ti insegna un po meno le teorie generali ma ti spiega anche i risvolti più pratici per la professione notarile.

Se la tua aspirazione è fare il professore di diritto o il magistrato devi ragionare per principi generali

Se la tua aspirazione è fare il notaio devi pensarti come un artigiano e come tale ti è più utile capire come fare concretamente un atto o come quel problema è già stato risolto dai notai (che hanno a loro volta dovuto scontrarsi fra le varie teorie e trovare la soluzione che potesse "stare sempre in piedi") che imparare le teorie generali e poi rischiare di applicare quella che pur logica o da te preferita è stata poi nel concreto bocciata dalla giurisprudenza (trovandoti così sospeso)

Spero di esserti stato utili per quel poco che ho potuto indicarti.

Se hai altri dubbi scrivi pure (prima però che anche in questa discussione si inseriscano i troll perchè se no abbandono anche questa discussione)

ciao 

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Grazie mille, mi hai aiutato moltissimo.

Per il momento mi dedicherò all'approccio di questi nuovi testi, che piano piano vedrò di affrontare.  Appena terminata la SSPL, mi guarderò bene intorno per scuola e tirocinio(per quanto, apprendo, l'utilità in chiave concorsuale di quest'ultimo sia molto relativa).

Grazie ancora!

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On ‎10‎/‎04‎/‎2019 at 20:34, Zeno1 dice:

Grazie mille per la risposta molto completa ed articolata!

Cercherò di applicare entrambi i consigli, sia in modo da avere -anche- fonti "personali", pur essendo al momento da solo in questo percorso, sia sulla prova pratica dei libri. Farò certamente questo confronto fra i vari manuali.

Grazie anche per gli utilissimi consigli sui testi specifici e sulla scuola. Ci avevo fatto un pensiero, ma se è così fondamentale mi ci avvicinerò sicuramente dopo la fine della SSPL.
Immaginavo l'(in)utilità del tirocinio a fini concorsuali ed, anche lì, sarà un elemento abbastanza problematico.

Tornando ai testi, ho notato che quelli analoghi ai manuali che già ho non sono diversi a livello quantitativo.
Per capirsi, il Genghini sui diritti reali consta di 702 pagine, mentre il Bianca, sempre sui diritti reali, di 699. La differenza sarà sul taglio.

Concentrati su testi di taglio Notarile e comincia a scrivere molti atti.

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Ciao, anche io sono come a te. Sono al secondo anno di sspl, ho scelto secondo anno indirizzo notarile. A giugno finisco. Ho fatto pratica notarile e a giorni inizio pratica Legale. Ho fatto stage in Procura. Ho anche partecipato all'ultimo concorso notarile.

Posso solo dire che mi sono accorto di mostruose lacune in penale e amministrativo da parte dei Notai, quasi da esserne imbarazzato. 

Invece i magistrati e gli avvocati non hanno elasticita' mentale come invece la hanno i notai.

Per affrontare entrambi i concorsi, bisogna metterli in fila, prima notarile e poi magistratura, darli entrambi in un anno e' impossibile.

Studiano bene notarile si ha la traccia di civile di Magistratura in tasca, i magistrati a civile stanno a zero. Inve.ce per noi SSPL studiano sui Caringella di Penale Concorsuale e Amministrativo abbiamo buone possibilità di essere sufficienti in quelle due prove per emergere sulla massa in civile.

Se e' vero che bisogna essere pratici, purtroppo bisogna conoscere le basi del diritto civile dai manuali classici universitari, altrimenti si rischia di diventare meccanici di motori e non ingegneri di motori.

 

La colossale chiave di tutto e' il Diritto Urbanistico + Contratto (privato/pubblico)+diritto penale dell'impresa.  questi "blocchi" hanno tutti i concetti base dell'impianto giuridico italiano.

 

Buona fortuna - sub tutela dei.

 

Modificato da valchiria

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