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SCRITTI APRILE 2019

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La lettera inviata ieri dal Presidente di FEDERNOTAI
Al ministro Guardasigilli

Messina, 8 maggio 2020
Egregio On. Avv. Alfonso Bonafede Ministro della Giustizia

Oggetto: bozza d.l. Rilancio - parere sulla proposta in tema di concorso notarile e applicabile alla procedura di correzione del concorso a 300 posti di notaio, indetto con Decreto 16 novembre 2018 (pubblicato nella G.U. n. 93 del 23 novembre 2018 - 4a serie speciale - concorsi).

Illustre signor Ministro,
in relazione a quanto in oggetto e sulla base delle notizie informali apprese su una bozza del c.d. d.l. Rilancio, al punto 10 (Misure urgenti in tema di concorso notarile ed esame di abilitazione all'esercizio della professione forense), FEDERNOTAI – IL SINDACATO DEI NOTAI ITALIANI, che partecipa al c.d. Tavolo Tecnico presso il Suo Ministero per la riforma dell'accesso e della professione notarile,
esprime il proprio parere negativo, sulla base delle considerazioni di seguito riportate.
In primo luogo, com'è noto, gli elaborati delle prove scritte del concorso notarile, indetto con il Decreto indicato, sono stati già in buona parte oggetto di correzione secondo i criteri “tradizionali” e, in particolare, la presenza fisica a Roma dei componenti la Commissione. Pur nella straordinarietà dell'emergenza COVID- 19, FEDERNOTAI ritiene che un cambio delle regole di correzione delle prove scritte possa determinare un rischio elevato di ricorsi in sede amministrativa con il connesso pregiudizio per i potenziali vincitori e la copertura dei posti messi concorso.
Le diverse modalità di correzione potrebbero indurre a eccepire, tra l'altro, la possibile violazione del principio di parità di trattamento nella valutazione tra i candidati. Gli elaborati del concorso notarile constano, infatti, di una parte teorica e di una pratica, consistente questa ultima nella redazione di un atto notarile. Proprio la correzione di questa porzione degli elaborati implica una delicata verifica del rispetto delle formalità previste dalla legge notarile. Due esempi per tutti sono le modalità di scritturazione delle c.d. postille o dell'identificazione delle parti dell'atto. Si tratta di elementi la cui presenza o meno o una certa tecnica redazionale possono implicare l'esclusione del candidato; una loro efficiente verifica può realizzarsi con la presenza fisica del commissari notai in particolare o, quantomeno, la messa a disposizione di tutti dei testi scritti.
  
 La proposta, inoltre, non sembra contenere specifiche e puntuali indicazioni dirette a garantire la tutela della privacy e anonimato dei candidati e del lavoro dei commissari; per questi ultimi, in particolare, non vi sono precise indicazioni sul luogo dal quale avverrebbe il collegamento a distanza.
Infine, un rallentamento nelle correzioni dovuto all'emergenza in corso potrà esser recuperato attraverso un incremento delle riunioni, una volta cessata la fase più critica attuale. Ciò tenuto anche conto che, alla luce delle attuali norme in materia di distanziamento sociale, il nuovo concorso di nomina a notaio, già bandito, s’immagina sarà oggetto di differimento nello svolgimento rispetto alle iniziali previsioni ministeriali. E una tale probabile decisione consentirà di evitare un accavallamento con il concorso in oggetto, come da prassi amministrativa.
FEERNOTAI è favorevole a una riforma dell'accesso al concorso che introduca modalità di correzione delle prove anche con strumenti di comunicazione a distanza e di ciò ne ha dato prova nelle riunioni del Tavolo Tecnico. Tuttavia il Sindacato che rappresento auspica che le stesse si applichino ai concorsi futuri e, in ogni caso, prevedano almeno la presenza nel medesimo luogo di un rappresentante delle varie figure che compongono la Commissione esaminatrice (magistrati, professori universitari e notai).
L'occasione mi è gradita per porgerLe un cordiale saluto. Giovanni Liotta
Presidente di Federnotai

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Purtroppo proprio la correzione in videoconferenza invece garantirebbe l’anonimato, non c’è nessuna possibilità che un funzionario del ministero, preposto ad hoc ad aprire le buste, apra altro se non la SOLA busta con i temi☺️.

La commissione ha criteri prefissati per correggere, la cui applicazione omogenea garantisce di default la parità di trattamento (anche se in alcuni casi non è stato così).

Le commissioni non saranno mai raddoppiate, le sedute di correzione figuriamoci, hanno qualche anno fa raddoppiato i membri di commissione, e, con la metà dei candidati rispetto al 2008/2010 i tempi di correzione sono i medesimi.

Legittimo il parere, ma forse, e dico forse, occorrerebbe ANCHE il parere del candidato medio al concorso piuttosto che il parere di uno o più notai in esercizio o in pensione.

 

 

 

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On 11/5/2020 at 09:47, Aflaib dice:

La lettera inviata ieri dal Presidente di FEDERNOTAI
Al ministro Guardasigilli

Messina, 8 maggio 2020
Egregio On. Avv. Alfonso Bonafede Ministro della Giustizia

Oggetto: bozza d.l. Rilancio - parere sulla proposta in tema di concorso notarile e applicabile alla procedura di correzione del concorso a 300 posti di notaio, indetto con Decreto 16 novembre 2018 (pubblicato nella G.U. n. 93 del 23 novembre 2018 - 4a serie speciale - concorsi).

Illustre signor Ministro,
in relazione a quanto in oggetto e sulla base delle notizie informali apprese su una bozza del c.d. d.l. Rilancio, al punto 10 (Misure urgenti in tema di concorso notarile ed esame di abilitazione all'esercizio della professione forense), FEDERNOTAI – IL SINDACATO DEI NOTAI ITALIANI, che partecipa al c.d. Tavolo Tecnico presso il Suo Ministero per la riforma dell'accesso e della professione notarile,
esprime il proprio parere negativo, sulla base delle considerazioni di seguito riportate.
In primo luogo, com'è noto, gli elaborati delle prove scritte del concorso notarile, indetto con il Decreto indicato, sono stati già in buona parte oggetto di correzione secondo i criteri “tradizionali” e, in particolare, la presenza fisica a Roma dei componenti la Commissione. Pur nella straordinarietà dell'emergenza COVID- 19, FEDERNOTAI ritiene che un cambio delle regole di correzione delle prove scritte possa determinare un rischio elevato di ricorsi in sede amministrativa con il connesso pregiudizio per i potenziali vincitori e la copertura dei posti messi concorso.
Le diverse modalità di correzione potrebbero indurre a eccepire, tra l'altro, la possibile violazione del principio di parità di trattamento nella valutazione tra i candidati. Gli elaborati del concorso notarile constano, infatti, di una parte teorica e di una pratica, consistente questa ultima nella redazione di un atto notarile. Proprio la correzione di questa porzione degli elaborati implica una delicata verifica del rispetto delle formalità previste dalla legge notarile. Due esempi per tutti sono le modalità di scritturazione delle c.d. postille o dell'identificazione delle parti dell'atto. Si tratta di elementi la cui presenza o meno o una certa tecnica redazionale possono implicare l'esclusione del candidato; una loro efficiente verifica può realizzarsi con la presenza fisica del commissari notai in particolare o, quantomeno, la messa a disposizione di tutti dei testi scritti.
  
 La proposta, inoltre, non sembra contenere specifiche e puntuali indicazioni dirette a garantire la tutela della privacy e anonimato dei candidati e del lavoro dei commissari; per questi ultimi, in particolare, non vi sono precise indicazioni sul luogo dal quale avverrebbe il collegamento a distanza.
Infine, un rallentamento nelle correzioni dovuto all'emergenza in corso potrà esser recuperato attraverso un incremento delle riunioni, una volta cessata la fase più critica attuale. Ciò tenuto anche conto che, alla luce delle attuali norme in materia di distanziamento sociale, il nuovo concorso di nomina a notaio, già bandito, s’immagina sarà oggetto di differimento nello svolgimento rispetto alle iniziali previsioni ministeriali. E una tale probabile decisione consentirà di evitare un accavallamento con il concorso in oggetto, come da prassi amministrativa.
FEERNOTAI è favorevole a una riforma dell'accesso al concorso che introduca modalità di correzione delle prove anche con strumenti di comunicazione a distanza e di ciò ne ha dato prova nelle riunioni del Tavolo Tecnico. Tuttavia il Sindacato che rappresento auspica che le stesse si applichino ai concorsi futuri e, in ogni caso, prevedano almeno la presenza nel medesimo luogo di un rappresentante delle varie figure che compongono la Commissione esaminatrice (magistrati, professori universitari e notai).
L'occasione mi è gradita per porgerLe un cordiale saluto. Giovanni Liotta
Presidente di Federnotai

“Incremento delle riunioni”: tanti auguri. Aspetteremo anni. 

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On 11/5/2020 at 09:47, Aflaib dice:

La lettera inviata ieri dal Presidente di FEDERNOTAI
Al ministro Guardasigilli

Messina, 8 maggio 2020
Egregio On. Avv. Alfonso Bonafede Ministro della Giustizia

Oggetto: bozza d.l. Rilancio - parere sulla proposta in tema di concorso notarile e applicabile alla procedura di correzione del concorso a 300 posti di notaio, indetto con Decreto 16 novembre 2018 (pubblicato nella G.U. n. 93 del 23 novembre 2018 - 4a serie speciale - concorsi).

Illustre signor Ministro,
in relazione a quanto in oggetto e sulla base delle notizie informali apprese su una bozza del c.d. d.l. Rilancio, al punto 10 (Misure urgenti in tema di concorso notarile ed esame di abilitazione all'esercizio della professione forense), FEDERNOTAI – IL SINDACATO DEI NOTAI ITALIANI, che partecipa al c.d. Tavolo Tecnico presso il Suo Ministero per la riforma dell'accesso e della professione notarile,
esprime il proprio parere negativo, sulla base delle considerazioni di seguito riportate.
In primo luogo, com'è noto, gli elaborati delle prove scritte del concorso notarile, indetto con il Decreto indicato, sono stati già in buona parte oggetto di correzione secondo i criteri “tradizionali” e, in particolare, la presenza fisica a Roma dei componenti la Commissione. Pur nella straordinarietà dell'emergenza COVID- 19, FEDERNOTAI ritiene che un cambio delle regole di correzione delle prove scritte possa determinare un rischio elevato di ricorsi in sede amministrativa con il connesso pregiudizio per i potenziali vincitori e la copertura dei posti messi concorso.
Le diverse modalità di correzione potrebbero indurre a eccepire, tra l'altro, la possibile violazione del principio di parità di trattamento nella valutazione tra i candidati. Gli elaborati del concorso notarile constano, infatti, di una parte teorica e di una pratica, consistente questa ultima nella redazione di un atto notarile. Proprio la correzione di questa porzione degli elaborati implica una delicata verifica del rispetto delle formalità previste dalla legge notarile. Due esempi per tutti sono le modalità di scritturazione delle c.d. postille o dell'identificazione delle parti dell'atto. Si tratta di elementi la cui presenza o meno o una certa tecnica redazionale possono implicare l'esclusione del candidato; una loro efficiente verifica può realizzarsi con la presenza fisica del commissari notai in particolare o, quantomeno, la messa a disposizione di tutti dei testi scritti.
  
 La proposta, inoltre, non sembra contenere specifiche e puntuali indicazioni dirette a garantire la tutela della privacy e anonimato dei candidati e del lavoro dei commissari; per questi ultimi, in particolare, non vi sono precise indicazioni sul luogo dal quale avverrebbe il collegamento a distanza.
Infine, un rallentamento nelle correzioni dovuto all'emergenza in corso potrà esser recuperato attraverso un incremento delle riunioni, una volta cessata la fase più critica attuale. Ciò tenuto anche conto che, alla luce delle attuali norme in materia di distanziamento sociale, il nuovo concorso di nomina a notaio, già bandito, s’immagina sarà oggetto di differimento nello svolgimento rispetto alle iniziali previsioni ministeriali. E una tale probabile decisione consentirà di evitare un accavallamento con il concorso in oggetto, come da prassi amministrativa.
FEERNOTAI è favorevole a una riforma dell'accesso al concorso che introduca modalità di correzione delle prove anche con strumenti di comunicazione a distanza e di ciò ne ha dato prova nelle riunioni del Tavolo Tecnico. Tuttavia il Sindacato che rappresento auspica che le stesse si applichino ai concorsi futuri e, in ogni caso, prevedano almeno la presenza nel medesimo luogo di un rappresentante delle varie figure che compongono la Commissione esaminatrice (magistrati, professori universitari e notai).
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Presidente di Federnotai

Nel dL rilancio, art 240 quater, é ricomparsa l ipotesi delle correzioni a distanza.

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31 minuti fa, Aflaib dice:

Auspico che si proceda come consentito dal decreto rilancio.

Sarebbe ingiustificato e ingiusto nei confronti dei candidati fermare le procedure di correzione a fronte della possibilità di procedere con modalità telematiche.

Proporrei in sede di conversione questo emendamento:

" tutti ammessi all'orale" e infarto a condono..... Ahahaha 

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  • 2 weeks later...

Decreto rilancio:

 

Art. 254

(Misure urgenti in tema di concorso notarile ed esame di abilitazione all’esercizio della professione forense)

1. Ai fini del completamento delle procedure e delle attività relative al concorso per esame a 300 posti per notaio bandito con decreto dirigenziale 16 novembre 2018 e all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato bandito con decreto del Ministro della giustizia 11 giugno 2019, è consentita la correzione degli elaborati scritti con modalità di collegamento a distanza, ai sensi dell’articolo 247, comma 7, con le modalità di cui al comma 2.

2. Il presidente della commissione notarile nominata a norma dell’articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 166 e, su richiesta motivata dei presidenti delle sottocommissioni del distretto di Corte d’appello nominate a norma dell’articolo 22, commi 4 e 7, del regio decreto 27 novembre 1933 n. 1578, il presidente della commissione centrale di cui all’articolo 22, quinto comma, del medesimo regio decreto possono autorizzare la correzione da remoto degli elaborati scritti, purché siano mantenuti i medesimi criteri di correzione già adottati dalle commissioni d’esame. Ove si proceda ai sensi del periodo precedente, il presidente della commissione notarile e i presidenti delle sottocommissioni per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato fissano il calendario delle sedute, stabiliscono le modalità telematiche con le quali effettuare il collegamento a distanza e dettano le disposizioni organizzative volte a garantire la trasparenza, la collegialità, la correttezza e la riservatezza delle sedute, nonché a rispettare le prescrizioni sanitarie relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19 a tutela della salute dei commissari e del personale amministrativo. I presidenti delle sottocommissioni per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato provvedono ai sensi del periodo precedente in conformità ai criteri organizzativi uniformi stabiliti dalla commissione centrale.

3. Il presidente della commissione nominata a norma dell’articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 166 per il concorso notarile e, su richiesta motivata dei presidenti delle sottocommissioni del distretto di Corte d’appello, il presidente della commissione centrale di cui all’articolo 22, quinto comma, del regio decreto 27 novembre 1933 n. 1578 per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato possono autorizzare, per gli esami orali delle procedure di cui al comma 1 programmati sino al 30 settembre 2020, lo svolgimento con modalità di collegamento da remoto ai sensi dell’articolo 247, comma 3, secondo le disposizioni di cui al comma 2, ferma restando la presenza, presso la sede della prova di esame, del presidente della commissione notarile o di altro componente da questi delegato, del presidente della sottocommissione per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato, nonché del segretario della seduta e del candidato da esaminare, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19 a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale amministrativo. I presidenti delle sottocommissioni per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato procedono allo svolgimento delle prove in conformità ai criteri organizzativi uniformi stabiliti dalla Commissione centrale.

4. Nel caso di adozione di modalità telematiche per l’esame orale, il presidente impartisce, ove necessario, disposizioni volte a disciplinare l’accesso del pubblico all’aula di esame.

5. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano anche alle prove orali dell’esame per l’iscrizione all’albo speciale per il patrocinio dinanzi alla Corte di cassazione e alle altre giurisdizioni superiori bandito con decreto dirigenziale 10 aprile 2019.

6. All’articolo 47, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, alla fine, dopo le parole: «in materie giuridiche», aggiungere le parole: «, anche in pensione»

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Caro Walle abbiamo capito che non conviene più economicamente fare il notaio, ma ognuno ha le sue motivazioni che possono anche non essere strettamente economiche...

Ora perché invece di ripetere sempre le stesse cose non abbandoni il forum, abbandoni il concorso e torni a svolgere la tua professione altamente remunerativa senza romperci le palle a noi che vogliamo partecipare al concorso comunque?

Sarebbe veramente fantastico

Grazie

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2 minuti fa, Pippogol010 dice:

Caro Walle abbiamo capito che non conviene più economicamente fare il notaio, ma ognuno ha le sue motivazioni che possono anche non essere strettamente economiche...

Ora perché invece di ripetere sempre le stesse cose non abbandoni il forum, abbandoni il concorso e torni a svolgere la tua professione altamente remunerativa senza romperci le palle a noi che vogliamo partecipare al concorso comunque?

Sarebbe veramente fantastico

Grazie

Ho mai detto di non partecipare al concorso? Ho detto: 1 i notai non guadagnano più come un tempo. 2 fate anche altro e non solo questo. 3 le scuole notarili servono? Dove risulta che ho mai detto di abbandonare? 

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