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piersimon

provenienza donativa nella vita reale

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Tralasciamo tutte le teorie e modalità da concorso (fideiussione, novazione della donazione et cetera...) cosa bisogna fare in studio quando si vendono beni di provenienza donativa magari recente?

Ovvio che se c'è un mutuo e la banca non eroga si opta per risoluzione e vendita da parte del donante (ovvio...insomma..), ma in caso di vendita semplice cosa fate?

Nei casi più tranquilli (ad esempio donazione dei genitori a figlio unico oppure donazione in parti uguali a tutti i figli e successiva divisione) si vende in modo pacifico (rendendo edotta ovviamente la parte acquirente delle problematiche della provenienza donativa) oppure si fa fare rinuncia all'opposizione ai genitori vicendevolmente?

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Di regola generale si fa una normale vendita e prima della stipula si avvisano le parti di rischi e pericoli derivanti....azioni di riduzioni e restituzioni dagli eredi. Al massimo i legittimari potrebbero, a garanzia del terzo acquirente, fare una rinunzia all'azione di restituzione del bene.

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rinuncia azione di restituzione in vita del donante messa lì così come se fosse una passeggiata di salute...insomma...

Comunque nei casi più semplici (es genitori donano immobile all'unico figlio...) si fa l'atto tranquillamente?

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Molti autori ammettono la rinuncia all'azione di restituzione quando è ancora in vita il donante (vedi Trib. Torino del 2014), altre soluzioni sono la fideiussione bancaria. 

Del resto, se le parti sono consapevoli di tutto e vogliono procedere, si farà una normale vendita con clausola in cui vengono rese edotte.

Modificato da JhonDM

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Non essendoci ancora nemmeno una cassazione direi che non è proprio pacifica la rinuncia all'azione di restituzione, un Notaio rischierebbe il sigillo? Se viene vista come nulla non si arriva a 29...

Ps nella realtà una fideiussione del genere quanto potrebbe costare? Mai vista...

Modificato da piersimon

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Vista in studio...però capisco perfettamente le preoccupazioni!

Per il costo della fideiussione non ti saprei dire sinceramente....dipende quanto tempo coprirebbe.

Modificato da JhonDM

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ad abundantiam (oltre quindi alla fideiussione) oppure come unica operazione tanto per tranquillizzare l'acquiente?

Ripeto sto parlando nella vita reale...voi mi dite che una vendita con provenienza donativa non la si riceve senza fare preventivo mutuo dissenso e simili...

Modificato da piersimon

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ma con la sola rinuncia all'opposizione garantisci solo per venti anni....termini "sospesi"....scaduti i quali, in futuro, potranno rivalersi ulteriori eredi. Con la fideiussione, invece diffusa nella prassi, garantisci l'evizione del bene.

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Nella pratica per evitare problemi e quando è possibile c’è chi risolve la donazione e fa fare la vendita dal donante tornato proprietario

se questa via non è percorribile diventa molto difficile: se il donante poi ha un figlio (o viene fuori successivamente dato che in Italia il 15% ddi figli non è del marito) sei incastrato

 l’unica è una fideiussione ma deve durare minimo 10 anni dalla morte del donante 

Purtroppo non c’è rimedio

 

 

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Se tralasciamo teorie e problemi mentali da concorso ....Allora nella  vita reale di studio io ho visto fare Solo rinuncia all'opposizione .

So che è molto diffusa la fideiussione .. ma io non l'ho mai vista in una tranquilla vendita .... 

Certo le tutele sono diverse come già precisato dai colleghi nei post precedenti 

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11 ore fa, chiariello dice:

Se tralasciamo teorie e problemi mentali da concorso ....Allora nella  vita reale di studio io ho visto fare Solo rinuncia all'opposizione .

So che è molto diffusa la fideiussione .. ma io non l'ho mai vista in una tranquilla vendita .... 

Certo le tutele sono diverse come già precisato dai colleghi nei post precedenti 

ohhh, questo dicevo...quindi rinuncia all'opposizione.

Modificato da piersimon
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2 ore fa, piersimon dice:

ohhh, questo dicevo...quindi rinuncia all'opposizione.

Direi ... anche xké nella realtà bisognerebbe valutare il rapporto costo fideiussione - rischio "concreto " provenienza donativa....

Non tutti sono disposti a pagare tot. Solo e soltanto x avere quel quid plus che lo tuteli qualora si verificasse la situazione scongiurata che ha una una percentuale quasi nulla di accadimento 

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beh diciamo che dovendo pagare il venditore (presumo che sia una spesa posta a suo carico...) all'acquirente poco gli cale del suo costo...

Forse banche et similia hanno fatto negli ultimi anni un terrorismo psicologico che ha portato a questo: io acquirente non voglio la garanzia perchè temo di subire la restituzione (se almeno capisse cosa sia), ma perchè se devo a mia volta vendere mi troverei negli impicci.

Modificato da piersimon

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28 minuti fa, piersimon dice:

beh diciamo che dovendo pagare il venditore (presumo che sia una spesa posta a suo carico...) all'acquirente poco gli cale del suo costo...

Forse banche et similia hanno fatto negli ultimi anni un terrorismo psicologico che ha portato a questo: io acquirente non voglio la garanzia perchè temo di subire la restituzione, ma perchè se devo a mia volta vendere mi troverei negli impicci.

Giustissimo ... Concordo pienamente !!

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in verità, spiace dirlo, nella vita reale si cerca di mettere al corrente le parti dei rischi, dopodiché se si ha la possibilità di fare uno scioglimento della donazione credo sia il massimo che si possa fare, sperando che la cassazione non aderisca alla tesi del contrarius actus... fideiussioni o assicurazioni non sono all'ordine del giorno, anche se esiste la possibilità di assicurare (la fideiussione mi spaventerebbe..)

La rinuncia all'azione di restituzione a mio avviso - e qui concordo con l'ottimo piersimon - oltre ad essere un atto profondamente instabile e su cui nutrire ancora notevolissimi dubbi, per quanto grandi siano stati gli sforzi della dottrina a sdoganarlo, la verità è che un notaio che possa essere in qualche misura intellettualmente onesto, per quanto convinto della bontà del rimedio, NON potrebbe venderlo come la soluzione definitiva.... è una soluzione tampone, che si basa al più sul fatto che la casistica di azioni di restituzione verso i terzi acquirenti è praticamente nulla.... quindi, a mio avviso sarebbe ingiusto indurre le parti a ritenere di aver trovato un brillante rimedio alla circolazione dei beni oggetto di donazione.. ma tant'è c'è pure chi si vanta coi direttori di banca di aver scoperto un rimedio (di cui si parla da almeno dodici anni..), che tale potrebbe non essere!!

per tutto il resto, puoi sempre comprare la casa accanto o andare da un notaio che non fa le visure e quindi della donazione non saprà mai..!

sss

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58 minuti fa, silviosantosubito dice:

in verità, spiace dirlo, nella vita reale si cerca di mettere al corrente le parti dei rischi, dopodiché se si ha la possibilità di fare uno scioglimento della donazione credo sia il massimo che si possa fare, sperando che la cassazione non aderisca alla tesi del contrarius actus... fideiussioni o assicurazioni non sono all'ordine del giorno, anche se esiste la possibilità di assicurare (la fideiussione mi spaventerebbe..)

La rinuncia all'azione di restituzione a mio avviso - e qui concordo con l'ottimo piersimon - oltre ad essere un atto profondamente instabile e su cui nutrire ancora notevolissimi dubbi, per quanto grandi siano stati gli sforzi della dottrina a sdoganarlo, la verità è che un notaio che possa essere in qualche misura intellettualmente onesto, per quanto convinto della bontà del rimedio, NON potrebbe venderlo come la soluzione definitiva.... è una soluzione tampone, che si basa al più sul fatto che la casistica di azioni di restituzione verso i terzi acquirenti è praticamente nulla.... quindi, a mio avviso sarebbe ingiusto indurre le parti a ritenere di aver trovato un brillante rimedio alla circolazione dei beni oggetto di donazione.. ma tant'è c'è pure chi si vanta coi direttori di banca di aver scoperto un rimedio (di cui si parla da almeno dodici anni..), che tale potrebbe non essere!!

per tutto il resto, puoi sempre comprare la casa accanto o andare da un notaio che non fa le visure e quindi della donazione non saprà mai..!

sss

Infatti nella storia della repubblica quante azioni di restituzione contro terzi saranno state intentate? Onestamente mi piacerebbe saperlo...

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Mah io sono convinto che il problema non sia risolvibile al 100%

pensa se il donante si sposa dopo la donazione: quando muore la donazione entra nell’asse e non puoi certo far fare rinunce al coniuge del donante e tantomeno ai figli che venissero poi

quanto alle azioni ne fanno, magari poche (io ne ho vista una) ma le fanno ed è per questo che le banche non concedono mutui per comprare beni di provenienza donativs

 

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Il caso di specie da cui è partita la mia riflessione è stato questo: Tizio, figlio unico, ha ricevuto per donazione dai genitori (ormai ottantenni) 4 immobili alcuni anni or sono (7/8) e due anni fa una somma di denaro con cui ha acquistato un ulteriore immobile.. Ora intende procedere alla vendita di uno di quelli ricevuti per donazione...

Secondo me l'acquirente sta in una botte di ferro, perchè va bene la teoria, ma nella fattispcie pratica voglio vedere cosa deve succedere per arrivare ad un'azione di restituzione contro il terzo acquirente, poi magari sono troppo facilone io.

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1 ora fa, piersimon dice:

Il caso di specie da cui è partita la mia riflessione è stato questo: Tizio, figlio unico, ha ricevuto per donazione dai genitori (ormai ottantenni) 4 immobili alcuni anni or sono (7/8) e due anni fa una somma di denaro con cui ha acquistato un ulteriore immobile.. Ora intende procedere alla vendita di uno di quelli ricevuti per donazione...

Secondo me l'acquirente sta in una botte di ferro, perchè va bene la teoria, ma nella fattispcie pratica voglio vedere cosa deve succedere per arrivare ad un'azione di restituzione contro il terzo acquirente, poi magari sono troppo facilone io.

come dico sempre #ssstaisereno

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tornando alla situazione pratica...i clienti sono tornati alla carica... ebbene: una rinuncia all'opposizione dei genitori a vicenda, tanto per tenere buona la parte acquirente, puo' essere una soluzione light (anche per costi...)?

Anche perchè è facile dire risoluzione donazione, ma poi la vendita la fanno i genitori, quindi poi i pagamenti già fatti? E il pagamento del saldo? Successiva donazione di denaro.

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