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Condono2016

Condono notarile vs Vero concorso

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Sì, pure con le tracce più facili si passava poco e si bocciava lo stesso (solo che all'epoca bastava, al limite, frequentare Capozzi). La "miopia" c'è sempre stata, l'accesso ridotto pure, le lamentale idem. Nulla è cambiato rispetto al passato. Il pericolo , ora, è solo dato dalla globalizzazione.   Un numero maggiore di notai non può far che peggiorare le cose (per la media)

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Anton, io non ho parlato di tracce più facili.

parlo di tracce più lineari e meno involute, astruse ed enigmatiche, perfino nella esposizione.

E’ troppo chiedere una traccia scritta in italiano comprensibile?

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Tempo fa fui, avendo tutte le tracce dei concorsi, indicai il progressivo complicarsi delle tracce, da quelli degli anni Settanta, Ottanta, Novanta ecc.

Certamente, condivido, ma ormai sembra, per le commissioni, l'unico sistema per fare selezione

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Concorso 1983, mortis causa:

Tizio, vedovo con tre figli, decide di istituirli eredi dei suoi beni con queste modalità.

Ai primi due, Filano e Martino, in comunione tra loro, il fondo Corneliano del valore di lire ottocento milioni, dotato di caseggiato e pozzo per acque irrigue, con adeguata struttura di pompaggio.

Al terzo figlio, Sempronio, il fondo Tuscolano, del valore di lire quaranta milioni, precisando che tale valore, basso nonostante l'estensione, salirà a lire quattrocento milioni se i primi due figli, come egli intende disporre, concederanno servitù di attingimento di acqua e di acquedotto che dovrà, però, passare anche attraverso il fondo del terzo estraneo Mevio. Precisa all'uopo il testatore che sussistono tutte le condizioni per la servitù coattiva.

Inoltre, poiché il testatore intende conservare l'unità dell'azienda agraria, vuole che in vita nessuno dei figli possa alienare il fondo o quota di fondo senza offrirlo in prelazione agli altri coeredi.

Vuole, infine, che tutti i suoi beni mobili, costituiti da depositi bancari, titoli, ecc., esclusi quelli a corredo dell'azienda, dedotto quanto occorre per soddisfare Mevio in relazione alla servitù, vengano assegnati ai figli in parti uguali, ma con l'obbligo per costoro di impiegarli per l'acquisto di ulteriori fondi ad incremento delle aziende.

Il candidato, assumendo il nome del notaio Romolo Romani, con studio in Roma, via Arenula n. 23, al quale Tizio si è rivolto, provveda alla redazione del testamento pubblico, con le modifiche ed integrazioni del caso per l'aderenza a legge, nel presupposto che siano state accettate.

Esponga, quindi, i principi giuridici relativi agli istituti utilizzati, con particolare riguardo alla quota di riserva, alla costituzione della servitù per testamento, alla prelazione convenzionale ed ai vincoli di disponibilità sui beni relitti.

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