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Mortimello

NOTIZIE NUOVA EDIZIONE “SOCIETà DI CAPITALI SOCIETà COOPERATIVE"

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Ragazzi, 

qualcuno di voi ha qualche notizia sulla possibilità che venga pubblicata la nuova edizione del libro della collana notarile "G. Capozzi” dedicato alle società di capitali e alle cooperative. Grazie mille. Buona serata

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Il libro citato dal caro amico Antonio è uscito ed è disponibile da lunedì in libreria ed ordinabile sul sito internet

La curatela è mia e del collega ed amico Pietro Acerbi, già curatore del "Prontuario delle Massime Notarili"

Tra gli autori del libro figurano, oltre a professionisti di varia estrazione con specifiche competenze di diritto commerciale, anche Beatrice Tortorella e Pasquale Ragone, che negli anni tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare come tra i più preparati romoliani!!

Il libro non nasce come prodotto specifico per il concorso notarile, ma ciò non toglie che, pur rivolgendosi ad una platea più ampia, sicuramente contenga spunti interessanti per lo studio notarile!

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2 ore fa, oxford999 dice:

Buongiorno, qualcuno ha acquistato questo libro http://www.dikegiuridica.it/prodotto.php?id=1022?

E' consigliato per un ripasso in vista del concorso o è di taglio troppo generale e poco notarile?

grazie a tutti :)

Ripasso con 1500 pagine non è agevole!! Ovviamente lo consiglio come testo generale anche se come dissi già sopra non è solo per concorso notarile! Dalla sua ha il fatto di essere molto aggiornato e, soprattutto, il fatto di essere stato scritto da persone della cui collaborazione io e Pietro Acerbi non possiamo che vantarci!

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On 14/11/2018 at 11:41, pinturicchio81 dice:

Ripasso con 1500 pagine non è agevole!! Ovviamente lo consiglio come testo generale anche se come dissi già sopra non è solo per concorso notarile! Dalla sua ha il fatto di essere molto aggiornato e, soprattutto, il fatto di essere stato scritto da persone della cui collaborazione io e Pietro Acerbi non possiamo che vantarci!

 Ciao Pintu! Mi sono accorto ora della mole di pagine! Io ho studiato sui libri di Genghini ma cercavo un testo aggiornato, che però non fosse il classico manuale di diritto commerciale ma che affrontasse le tematiche notarili e avesse qualche riferimento alle nuove massime.

In ogni caso sarà nella mia libreria! 

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5 ore fa, oxford999 dice:

 Ciao Pintu! Mi sono accorto ora della mole di pagine! Io ho studiato sui libri di Genghini ma cercavo un testo aggiornato, che però non fosse il classico manuale di diritto commerciale ma che affrontasse le tematiche notarili e avesse qualche riferimento alle nuove massime.

In ogni caso sarà nella mia libreria! 

Grazie della fiducia ;) 

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Visto ieri in libreria e visionato con molta attenzione e senso critico. Che dire: un ottimo testo, aggiornato e ben fatto.

Ora ho tante altre cose arretrate da studiare, ma sarà un acquisto futuro.

Complimenti

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Salve,

ho letto l'indice: sono sicuro che nella parte in cui viene trattato l'aumento di capitale con compensazione di un credito derivante da un'operazione di vendita tra socio e società si consiglia una far predisporre una bella "perizia del credito", in contrasto con la Massima 125 di Milano (che richiede la perizia dell'immobile, come del resto insegna il collega Zabban, che l'ha redatta).

Mi sono sempre piaciute le posizioni dottrinali originali

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Prego … ecco l'originalità…. ora mi dirai che ci voleva la perizia del credito… vero?

Inchino doveroso a Zabban , lui senza dubbio un n.1 assoluto

 

In altre parole, se deve essere considerato un conferimento in denaro o un conferimento di credito. Sicuramente il socio ha utilizzato (rectius eccepito) un proprio credito per liberare l'aumento di capitale, ma ciò non é sufficiente a ritenere che oggetto del conferimento sia proprio il credito. Si osserva che ceduto e cessionario é sempre la società, non sussistendo il rapporto trilaterale tipico della cessione di credito.

É quindi preferibile equiparare la compensazione ad un conferimento in denaro, il ché dovrebbe portare a ritenere non necessaria l’allegazione della perizia di stima.

 É bene però ricordare come l'operazione in commento si presti facilmente ad operazioni elusive. Si pensi all'ipotesi tipica di una vendita immobiliare del socio alla società, ove il prezzo viene liberamente determinato dalle parti e non versato contestualmente, e successivamente una sottoscrizione di aumento da parte del socio con liberazione delle azioni mediante compensazione.

                É di evidenza cristallina come, di fatto, si stia conferendo un bene immobile senza l’osservanza dell’inderogabile disciplina dei conferimenti in    natura.

Modificato da pinturicchio81

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6 minuti fa, pinturicchio81 dice:

Prego … ecco l'originalità…. ora mi dirai che ci voleva la perizia del credito… vero?

Inchino doveroso a Zabban , lui senza dubbio un n.1 assoluto

 

In altre parole, se deve essere considerato un conferimento in denaro o un conferimento di credito. Sicuramente il socio ha utilizzato (rectius eccepito) un proprio credito per liberare l'aumento di capitale, ma ciò non é sufficiente a ritenere che oggetto del conferimento sia proprio il credito. Si osserva che ceduto e cessionario é sempre la società, non sussistendo il rapporto trilaterale tipico della cessione di credito.

É quindi preferibile equiparare la compensazione ad un conferimento in denaro, il ché dovrebbe portare a ritenere non necessaria l’allegazione della perizia di stima.

 É bene però ricordare come l'operazione in commento si presti facilmente ad operazioni elusive. Si pensi all'ipotesi tipica di una vendita immobiliare del socio alla società, ove il prezzo viene liberamente determinato dalle parti e non versato contestualmente, e successivamente una sottoscrizione di aumento da parte del socio con liberazione delle azioni mediante compensazione.

                É di evidenza cristallina come, di fatto, si stia conferendo un bene immobile senza l’osservanza dell’inderogabile disciplina dei conferimenti in    natura.

Volevo arrivare ad altro ... Intelligenti pauca ... Ma allora non c'è coerenza di pensiero ...ahahahahahahahahahagaahah

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1 minuto fa, Condono2016 dice:

Volevo arrivare ad altro ... Intelligenti pauca ... Ma allora non c'è coerenza di pensiero ...ahahahahahahahahahagaahah

Ti sbagli! Se conosci come dici, la massima 125 saprai che parla di perizia dell'immobile solo in motivazione e pertanto, in un concorso è meglio non strafare su certe cose!! In un libro devi andare molto più a fondo! Hai detto bene, intelligenti pauca ;) 

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In un concorso serio non dovrebbe condonarsi nulla ... Viva la superficialità ... É espressione della "nuova" categoria notarile!

 

Non sapevo che le massime andassero lette e studiate senza la motivazione: ti ringrazio per il tuo "magistrale" consiglio... Ne farò tesoro per il futuro, dato che tutto é in declino!

Ancora grazie

Distinti saluti

Modificato da Condono2016
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11 minuti fa, Condono2016 dice:

In un concorso serio non dovrebbe condonarsi nulla ... Viva la superficialità ... É espressione della "nuova" categoria notarile!

 

Superficialità secondo te…. attento! Siamo stati circa 3 su 4 quelli che hanno periziato il credito, considera che almeno 40 sono passati senza nulla!

Poi allora spiegami eccellenza notarile la differenza sostanziale tra periziare il valore dell'immobile che è di euro 40.000 e periziare credito derivante dalla vendita dell'immobile che è sempre di euro 40.000

Qui la massima

La compensazione tra il debito per il conferimento in denaro e un credito vantato dal sottoscrittore nei confronti della società può avere luogo, secondo quanto sopra esposto, anche qualora tale credito sia sorto da una prestazione di natura non finanziaria (ad esempio, la vendita di un bene alla società). In tal caso - allorchè ricorra sostanziale contestualità e corrispondenza tra la prestazione eseguita a favore della società e l'aumento di capitale sottoscritto dal creditore, ovvero quando risulti che le due operazioni sono tra loro preordinate - si reputa che la sussistenza di una relazione di stima eseguita nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 2343, 2343-ter o 2465 c.c. costituisca elemento idoneo ad assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale.

Non c'è come vedi alcuno specifico riferimento all'immobile

E qui nella motivazione l'errore marchiano, assurdo….beceri condonati

In tali ipotesi potrà essere opportunamente valutato se i principi che regolano la corretta formazione del capitale non consiglino l'erezione di una perizia di stima, redatta ai sensi - a seconda dei casi - degli articoli 2343, 2343-ter o 2465 c.c., a presidio di interessi non dissimili da quelli tutelati dalle disposizioni sugli acquisti pericolosi di cui all'articolo 2343 bis e 2465 secondo comma c.c..

Interessi che, mutatis mutandis, nella valutazione di alcuni interpreti si appalesano anche oltre il limite dei due anni dalla costituzione della società, allorchè le due operazioni (compravendita a favore della società con prezzo dilazionato e sottoscrizione dell'aumento in denaro, con compensazione dei due crediti) appaiano costituire, secondo gli indici esemplificativamente richiamati nella massima, una unica operazione (assimilabile ad un conferimento in natura del bene oggetto della compravendita) ed alla quale sia possibile imputare la carenza della formazione della valutazione peritale.

Notare l'utilizzo dell'aggettivo "assimilabile"

Ora se devo fare un libro (a proposito fammi leggere i tuoi si da poter accrescere la mia cultura giuridica, ci terrei!!!) ste cose le scrivo che non sono mica stupido, devo approfondire, studiare confrontare (per la cronaca ho anche titoli accademici, tu sei prof. ordinario naturalmente, vero?) e non posso mai ritenermi soddisfatto, pur nella consapevolezza che è umano sbagliare!

Ma in 8 ore, con atto, motivazione e parte teorica tu pensi davvero che mi si possa eccepire il non aver citato la motivazione della massima ed essermi limitato a dire sostanzialmente la stessa cosa??

Sei una mente eccellente, scusami ma non sarò mai alla tua altezza, ma mi godo i miei piccoli e merdosi successi da condonato ;) 

Modificato da pinturicchio81

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22 minuti fa, Condono2016 dice:

 

 

Non sapevo che le massime andassero lette e studiate senza la motivazione: ti ringrazio per il tuo "magistrale" consiglio... Ne farò tesoro per il futuro, dato che tutto é in declino!

Ancora grazie

Distinti saluti

Come puoi leggere sopra ho appena detto il contrario! Distinti saluti genuflessi

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17 minuti fa, pinturicchio81 dice:

Superficialità secondo te…. attento! Siamo stati circa 3 su 4 quelli che hanno periziato il credito, considera che almeno 40 sono passati senza nulla!

Poi allora spiegami eccellenza notarile la differenza sostanziale tra periziare il valore dell'immobile che è di euro 40.000 e periziare credito derivante dalla vendita dell'immobile che è sempre di euro 40.000

Qui la massima

La compensazione tra il debito per il conferimento in denaro e un credito vantato dal sottoscrittore nei confronti della società può avere luogo, secondo quanto sopra esposto, anche qualora tale credito sia sorto da una prestazione di natura non finanziaria (ad esempio, la vendita di un bene alla società). In tal caso - allorchè ricorra sostanziale contestualità e corrispondenza tra la prestazione eseguita a favore della società e l'aumento di capitale sottoscritto dal creditore, ovvero quando risulti che le due operazioni sono tra loro preordinate - si reputa che la sussistenza di una relazione di stima eseguita nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 2343, 2343-ter o 2465 c.c. costituisca elemento idoneo ad assicurare l'osservanza dei principi che presiedono alla corretta formazione del capitale sociale.

Non c'è come vedi alcuno specifico riferimento all'immobile

E qui nella motivazione l'errore marchiano, assurdo….beceri condonati

In tali ipotesi potrà essere opportunamente valutato se i principi che regolano la corretta formazione del capitale non consiglino l'erezione di una perizia di stima, redatta ai sensi - a seconda dei casi - degli articoli 2343, 2343-ter o 2465 c.c., a presidio di interessi non dissimili da quelli tutelati dalle disposizioni sugli acquisti pericolosi di cui all'articolo 2343 bis e 2465 secondo comma c.c..

Interessi che, mutatis mutandis, nella valutazione di alcuni interpreti si appalesano anche oltre il limite dei due anni dalla costituzione della società, allorchè le due operazioni (compravendita a favore della società con prezzo dilazionato e sottoscrizione dell'aumento in denaro, con compensazione dei due crediti) appaiano costituire, secondo gli indici esemplificativamente richiamati nella massima, una unica operazione (assimilabile ad un conferimento in natura del bene oggetto della compravendita) ed alla quale sia possibile imputare la carenza della formazione della valutazione peritale.

Notare l'utilizzo dell'aggettivo "assimilabile"

Ora se devo fare un libro (a proposito fammi leggere i tuoi si da poter accrescere la mia cultura giuridica, ci terrei!!!) ste cose le scrivo che non sono mica stupido, devo approfondire, studiare confrontare (per la cronaca ho anche titoli accademici, tu sei prof. ordinario naturalmente, vero?) e non posso mai ritenermi soddisfatto, pur nella consapevolezza che è umano sbagliare!

Ma in 8 ore, con atto, motivazione e parte teorica tu pensi davvero che mi si possa eccepire il non aver citato la motivazione della massima ed essermi limitato a dire sostanzialmente la stessa cosa??

Sei una mente eccellente, scusami ma non sarò mai alla tua altezza, ma mi godo i miei piccoli e merdosi successi da condonato ;) 

Chiamalo successo. L'importante é insegnare la superficialità nella speranza che ci siano altri condoni.

Io rimango del parere che la studio debba scendere in profondità e chi é superficiale vada punito, non premiato ... É questione di vedute

sinceramente, trovo le tue argomentazioni infondate (oltre che ridicole, con rispetto parlando)

Saluti

Modificato da Condono2016
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Comunque, professore, prendi appunti, perché dubito che tu un'operazione del genere l'abbia mai vista nella realtà.

La differenza tra periziare il credito e l'immobile é evidente: una società non avrebbe mai bisogno di periziare un credito di cui é parte passiva, perché non avrebbe senso che essa faccia stimare la propria solvibilità. Segnatelo!

ora ti saluto ... Non sono io deputato a colmare le tue lacune da accademico!

Ma tanto la superficialità regna sovrana ... Non serve capire le cose

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11 minuti fa, Condono2016 dice:

Chiamalo successo. L'importante é insegnare la superficialità nella speranza che ci siano altri condoni.

Io rimango del parere che la studio debba scendere in profondità e chi é superficiale vada punito, non premiato ... É questione di vedute

sinceramente, trovo le tue argomentazioni infondate (oltre che ridicole, con rispetto parlando)

Saluti

Infondato e ridicolo lo dici a qualcun altro! Parla di diritto se ci riesci!! E non insultare!

Se un socio vende alla società un bene a 40mila euro e non viene pagato e poi a seguito di delibera di aumento di capitale eccepisce il credito per far valere la compensazione, il credito non ha origine finanziaria e secondo Milano 125  ci vuole la perizia! Orbene è chiaro che oggetto della perizia sarà l'immobile perché a tutela dell'integrità del capitale bisogna vedere la corrispondenza tra il credito vantato in compensazione ed il debito verso società! Ma ecco intervenire la questione di lana caprina 

Dire valore del bene immobile (per assumere come periziata la corrispondenza) e dire credito derivante dalla vendita dell'immobile è ASSOLUTAMENTE la stessa cosa, solo detta in un caso in maniera precisa, nell'altra leggermente più atecnica!

Rispondi grazie!   

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7 minuti fa, Condono2016 dice:

Comunque, professore, prendi appunti, perché dubito che tu un'operazione del genere l'abbia mai vista nella realtà.

La differenza tra periziare il credito e l'immobile é evidente: una società non avrebbe mai bisogno di periziare un credito di cui é parte passiva, perché non avrebbe senso che essa faccia stimare la propria solvibilità. Segnatelo!

ora ti saluto ... Non sono io deputato a colmare le tue lacune da accademico!

Ma tanto la superficialità regna sovrana ... Non serve capire le cose

Segnato….esimio professore!!! E sii più educato grazie!

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