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chiariello

Fusione x incorporazione e revoca liquidazione

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Traccia scuola n.1 : società Alfa  in liquidazione x decorso del termine ma che non ha iniziato la distribuzione dell'attivo .Alfa deve essere incorporata x fusione nella Beta srl . La traccia chiede di redigere il verbale di assemblea della Alfa avente come ordine del giorno: 1) revoca dello stato di liquidazione ,Se necessario 

2 ) decisione di fusione 

La soluzione considerata meglio aderente alla traccia viene individuata nel non deliberare espressamente la revoca, in quanto non necessaria x il codice . Ma nel deliberare la fusione si scrive che l'assemblea prende atto che quale conseguenza della fusione si avrà una revoca implicita dello stato di liquidazione. 

Quindi la soluzione è non deliberare espressamente la revoca ma prendere atto della revoca impicita quale effetto della fusione. 

 

Traccia scuola n.2 . Alfa srl in liquidazione che non ha iniziato la distribuzione dell'attivo  si trova in uno stato di perdite ex 2447 cod. Civ. La traccia di chiedere di redigere il verbale di decisone di fusione di alfa in beta x incorporazione 

Soluzione prospettata meglio aderente alla traccia : necessaria revoca espressa della liquidazione quindi delibera espressa di revoca sospensivamente alla esecuzione della fusione.  

La necessaria revoca viene giustificata come tale per la tutela dei creditori poiché ricorre un termine diverso per il loro diritto di opposizione.

 

Il mio dubbio è questo : x quanto diverse le situazioni non sembra che la revoca della liquidazione espressa sia in entrambe non necessaria ??

Cioè mi chiedo al concorso che si fa ?

Revoca esplicita, o no delibera sulla revoca con presa d'atto che la stessa è avvenuta implicitamente come conseguenza della fusione ??

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Personalmente al concorso propenderei ad una revoca implicita dello stato di liquidazione in quanto non è necessaria l'approvazione dell'assemblea, ma basterà far dare atto di questa conseguenza a seguito della fusione. 

Comunque sostenendo l'una o l'altra tesi non comporta bocciatura secondo me.

Farei però una distinzione tra le due ipotesi che hai prospettato: nel primo caso non si specifica che la società si trova in una situazione ex 2447, come quella dopo, tanto da far pensare che la revoca esplicita non sia necessaria, ma opportuna per garantire i terzi creditori. Nel secondo caso, invece, la revoca sarebbe necessaria in quanto si rimuove una delle causa di scioglimento della società, ossia l'art. 2484 n.4 c.c.

 

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Ok ma anche il decorso del termine ex 2484 n.1 è causa di scioglimento... 

Inoltre mi confonde ancora di piu' il fatto che nel secondo caso a seguito di revoca espressa si elimina la causa di scioglimento è vero ... Ma non ricostruisce l'organo amministrativi.. . Allora che revoca è??? Certo l'organo amministrativi non serve xké vi è una contestuale fusione che porta all' "estinzione " della incorporata... bene allora cosa revochi la liquidazione??? Non sarebbe implicita nella fusione?? Nella motivazione del secondo caso si recita a riguardo: " ... ad essere in liquidazione é la società incorporanda ,ragione per cui é obbligatorio peocedere preventivamente alla revoca dello stato di liquidazione ,essendo la società destinata a cessare attraverso un'operazione che la rimetterà im bonis . La revoca deve cmq essere deliberata espressamente non essendo possibile presupporla . Infatti la fusione di per sé non comporta revoca implicita dello stato di liquidazione che è una deliberazione a se stante con caratteristiche sue proprie . Oltretutto diventa obbligatorio a livello redazionale specificare la diversa categoria dei creditore che hanno diritto di opposizione alla fusione rispetto a quelli che hanno diritto di opporsi alla revoca della liquidazione. Questo compota che l'atto di fusione potrà essere stipulato solamente dopo decorso sia i termini dell'art.2503 1 comma sia quello previsto dall' art.2487 2 comma ."

 

Doppia confusione.... Ma non è il contrario? Cioè nel caso in cui sia la incorporante che è necessaria la revoca ? xké in quel caso la società non si estingue come nel nostro , ma continua ad operare come società risultante dalla fusione e quindi se non faccio la revoca farei una fusione con una società che permane in liquidazione?? 🤔

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La motivazione che riesco a dare in questi due casi che hai prospettato è quella che, nel primo caso, non è necessaria, ma opportuna la revoca esplicita in quanto a seguito del decorso del termine non vi sono allo stato attuale creditori sociali che vantano loro diritti, mentre nel secondo caso, essendo in una situazione di perdite rilevanti ex 2447 c.c., si dovrà in qualche modo garantire i diritti dei creditori sul capitale sociale da re-integrare. In questo caso, quindi, revocando esplicitamente lo stato di liquidazione si riconosce ai creditori una possibilità in più grazie al termine di opposizione.

 

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8 ore fa, GioDema dice:

La motivazione che riesco a dare in questi due casi che hai prospettato è quella che, nel primo caso, non è necessaria, ma opportuna la revoca esplicita in quanto a seguito del decorso del termine non vi sono allo stato attuale creditori sociali che vantano loro diritti,....

 

Scusami ma nel primo caso la soluzione data è revoca implicita... Xké parli di opportuna ma non necessaria revoca esplicita??? Quindi propendi anche tu x la revoca espressa... ??

Cmq ho dato uno sguardo al manuale di soc. Genghini e parla anche lui di necessaria revoca espressa x la dottrina prevalente.  Forse comincio a pensare che nel primo caso propio xké la traccia parlava della delibera di revoca "se necessaria", la stessa non vi è stata xké vi è parte della dottrina che ritiene la revoca implicita nella fusione ed pertanto nel caso ha aderito a tale tesi

 

Nel secondo invece la traccia chiedeva solo di deliberate la fusione senza accennare alla delibera di revoca.  A questo punto l'autore l'ha fatto espressamente aderendo alla tesi prevalente e a maggior ragione x la tutela dei creditori...

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