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chiariello

Esclusione convenzionale di bene da fondo patrimoniale in presenza di minore

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Secondo la soluzione proposta il minore interviene quale parte interessata a tutelare i suoi interessi rappresentata da un curatore speciale . I genitori non possono rappresentarlo poiché in conflitto di interessi essendo loro stessi parte in atto che vuole sciogliere il vincolo .

Ma il curatore interviene :

1) ex art. 374 autorizzato dal giudice tutelare ?

Oppure

2)ex art.321 ..?

Pertanto all'atto andranno allegati 2 decreti (nomina e autorizzazione) oppure unico decreto di nomina e contestuale autorizzazione?

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Non riesco a capire ... xké ex 375 se il 375 riguarda il tutore e non il curatore? Il curatore è nominato in via eccezionale nei casi di impossibilità degli esercenti la potestà??? Come in questo caso giusto??

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La nomina del curatore, ex 320,6 c.c., al figlio avviene quando entrambi o uno dei genitori ha un conflitto patrimoniale con il figlio. In questo caso entrambi i genitori avrebbero un conflitto patrimoniale con il figlio in quanto intendono sciogliere un fondo patrimoniale e, in più, lo richiede l'art. 169 c.c.

La nomina e contestuale autorizzazione del curatore speciale, ex art. 321 c.c., avviene quando i genitori, insieme o uno di essi, non vogliono o non possono compiere atti di interessi del figlio (non credo sia questo il nostro caso)

Per tale motivo direi che la nomina avviene ex 320,6 c.c. il quale poi necessita l'autorizzazione ex 375 dal tribunale, previo parere GT in quanto "alienano" un bene del fondo facendolo contestualmente estinguere. L'autorizzazione ex 374 c.c., invece, prevede le ipotesi di acquisto di beni che non rientra nello scioglimento del fondo.

In atto allegherei la sola autorizzazione ex 375 c.c. e citerei la nomina ex 320,6 c.c.

Modificato da GioDema

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Approfitto di questa discussione per segnalare un dubbio che ho sempre avuto al riguardo studiando il contributo di  SANTARCANGELO, in Tecniche Contrattuali di Notariato, nel quale l'Autore fa intervenire il curatore speciale, legale rappresentante del minore, autorizzato ai sensi dell'articolo 374, e non del 375. La scelta è giustificata dall'Autore sia in ragione della sentenza della Cassazione (che ha ammesso lo scioglimento convenzionale del fondo patrimoniale in presenza di figli minori), nella quale si accenna al giudice tutelare, e non al Tribunale, sia in ragione della non sussistenza di alcun atto di  "alienazione".

Ora vero è che la discussione in oggetto è incentrata sull'esclusione convenzionale di uno dei beni facenti parte del fondo. Ma non è men vero che se la Cassazione e SANTARCANGELO dovessero avere ragione (ed io non sono nessuno per dubitare di ciò) sullo scioglimento dell'intero fondo, non saprei giustificare perché lo stesso principio non debba valere anche per l'esclusione convenzionale di un unico bene in esso conferito!!!

 

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