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MariannaPrs

Scelta Scuola Notarile

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Buonasera, sono una nuova iscritta. Avrei bisogno di un consiglio sulla scuola da frequentare, sono indecisa sulle scuole di Padova, Bologna o a Napoli la Casale.

Purtroppo le uniche informazioni che ho potuto reperire sono su Internet, so che è una scelta soggettiva ma spero in un consiglio da parte di chi ha più esperienza di me.

Grazie, Marianna.

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Poi ci sono le scuole "di nuova generazione", per le quali non so che dirti: non le ho mai frequentate!

In merito alle stesse, tuttavia, ho sentito voci discordanti:

- per gli esponenti delle scuole istituzionali e del CNN sarebbero pessime: esse mirano al risultato - la vincita del concorso - e non alla preparazione, con la conseguenza di aver "messo in circolazione" notai di pessima qualità;

- per i vincitori, naturalmente, si tratta di corsi di livello medio-alto.

A sto punto ti consiglio di andare prima nelle scuole di stampo tradizionale (per acquisire una giusta forma mentis notarile, non troppo lontana dalla professione) e, solo successivamente, di iscriverti ai corsi di nuovo stampo (per capire come si vince il concorso)

Modificato da Antonio Mattera

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Ciao Antonio, sto per laurearmi in giurisprudenza e da un po' ho pensato di intraprendere la strada notarile, piu' che altro perche' -puo' sembrare strano- non mi e' mai piaciuto il mondo del tribunale e della "lite" per parafrasare Carnelutti. Meno che meno le procedure. Mi interessano piu' figure di garanzia. Conosco di nome il notaio Sabatelli. Conosco la storia del grande Maestro Capozzi, e so che era conosciuto per la sua grande chiarezza. Volevo, pero', che mi togliessi una curiosita': cosa si intende precisamente per metodo capozziano? P.s ovviamente so che lo studio personale debba essere la base della propria preparazione, io stesso non ho mai trovato alcun giovamento dalla lezioni universitarie. A casa da solo, invece, ho quasi sempre capito il 95% di quanto leggevo. Forse non ho memoria uditiva, non lo so 😂

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il metodo capozziano consiste nell'esporre un istituto con completezza e semplicità; consiste nel capire la ratio dell'istituto e il suo rapporto con le figure affini; consiste nel ragionare sui principi generali, in modo da poter risolvere qualsiasi questione giuridica attenendosi al sistema.

Ovviamente, non é solo questo ma é molto altro: per descrivere gli insegnamenti di Capozzi non credo che esistano parole all'altezza degli stessi

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Il metodo delle scuole di nuova generazione, invece, é prettamente casistico: di conseguenza, se non hai giâ una solida base, rischi di imparare a memoria una serie di soluzioni preconfezionate ... con tutto il rischio di confusione che ne deriva.

Questo per dirti che la scelta della scuola da seguire dipende molto dal tuo livello personale di preparazione

Modificato da Antonio Mattera

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Le lezioni delle  scuole dei consigli notarili non ti dicono niente di più di quanto puoi trovare sui libri che ormai sono fatti tutti più o meno bene, il mio consiglio è scegliere subito un corso casistico anche se all'inizio ci capisci poco o nulla col passare del tempo ci prendi la mano...bisogna confrontarsi da subito con i casi...questo avrei voluto che qualcuno mi avesse detto quando ero agli inizi e che ho imparato sulla mia pelle....il mio consiglio spassionato è quello di seguire il corso di Palazzi...credimi sono soldi spesi stra bene e non te ne pentirai....

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Io i corsi casistici dal primo anno non li consiglio.
Il primo anno serve a ricordarti cos'è il diritto; dall'università, diciamo la verità, esci senza sapere niente.
Personalmente ho fatto i casi fin da subito, e non ne sono rimasto contento perchè le lacune teoriche sono insormontabili.
Diciamocene un'altra di verità: la settimana è fatta di 7 giorni: se 1 non studi, 1 fai il caso e 1 ne ascolti la correzione (capisci gli errori ecc), gli altri 4 giorni non bastano neppure per leggere una sola volta l'intero programma in un anno.

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Io sono dell'idea che la preparazione per questo concorso richieda necessariamente la frequenza di una scuola. Non so bene la differenza tra scuole istituzionali e scuole di nuova generazione, ma posso dire - data la mia esperienza - che è importante, prima di cimentarsi con i casi avere una buona base teorica. Io nelle scuole dei consigli notarili, però, non ho trovato nulla di positivo. Per me gli anni (quasi 2) passati a frequentare queste scuole sono stati del tutto inutili, anzi scoraggianti. Ovviamente è del tutto soggettivo (io all'epoca svolgevo anche la pratica forense e forse non riuscivo a stare al passo con le lezioni) e dipende anche dal singolo consiglio notarile, quindi lungi da me screditarle in maniera generalizzata. La svolta io l'ho trovata in una scuola famosa, di cui non faccio il nome perchè non ho interesse a pubblicizzarla, in cui con l'umiltà di chi necessita di porre le basi da zero, ho fatto tabula rasa e ho cominciato dall'inizio, non senza fatica. Dopo qualche mese di infarinatura teorico-pratica (accompagnata da un corso teorico annuale) ho iniziato a svolgere i primi casi e ho iniziato finalmente a capirci qualcosa. Ovviamente ci sono voluti anni di allenamento per arrivare a poter dire "posso affrontare un caso concorsuale", ma sono sicura che senza quel tipo di insegnamenti, quel metodo e quella costanza che ci veniva richiesta, avrei già mollato da un bel pezzo.

Insomma alla fine io credo che sia necessario un metodo di studio sistematico in cui la teoria non vada trascurata, anzi vada considerata al primo posto, perchè è solo con lo studio teorico che si possono affrontare le questioni pratiche. Ma tutto ciò deve essere accompagnato anche da un esercizio pratico, di difficoltà graduale, che consenta di affinare la tecnica redazionale. Quindi, mio consiglio spassionato, rifuggi da scuole in cui si fa solo teoria e allo stesso modo rifuggi da scuole in cui si fanno solo casi di fantadiritto. Perchè nella prima ipotesi, ti troverai dopo anni, nonostante molto studio, a non sapere affrontare un elaborato concorsuale, nella seconda ipotesi invece, rischi in primis di spaventarti e di demoralizzarti e poi, ovviamente, di imparare le soluzioni a memoria senza capirle, con il rischio di andare nel pallone di fronte a problematiche banali ma mai affrontate.

In bocca al lupo!

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