giustizia2017

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36 risposte in questa discussione

10 minuti fa, giustizia2017 dice:

Se fossi figlio/a di papa'......a quest'ora sarei nell'elenco degli ammessi... E tu sei nell'elenco caro Settimio? 

non sono nell' elenco. Posso garantirti che tutti i miei amici oggi notai si sono fatti il mazzo sui libri e sono figli di gente comune\normale. Fattelo anche tu e vedrai che forse andra bene....purtroppo nella vita c'è sempre chi vince e chi perde, non possiamo vincere tutti sopratutto se si vuole vincere facile. Ho visto sedersi al concorso notarile figli di ministri, figli di notai e figli di gente molto potente, che pero non sono mai riusciti  diversamente da molti ragazzi figli di impiegati e famiglie semplici. Rimboccati le maniche e datti da fare.......sopratutto non spendere soldi in querele inutili che fanno arricchire solo il tuo legale

Modificato da Settimio

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IL rispetto del principio di trasparenza, così come quello di imparzialità, viene controllato con la motivazione.

Se 2 compiti che contengono gli stessi errori o orrori giuridici, seguono una diversa sorte, significa che esistono altri presupposti di fatto e di diritto, che hanno determinato il commissario in una decisione o in un'altra.

Il diverso percorso logico giuridico seguito dal commissario deve essere sufficientemente indicato nella valutazione dell'elaborato, mediante la motivazione che giustifica la sufficienza o insufficienza dell'elaborato.

Questo è l'unico tipo di controllo, nel rispetto del principio di trasparenza ed imparzialità, che il  nostro ordinamento permette nei confronti dell'esercizio della discrezionalità tecnica.

Se la motivazione è congrua e razionale l'operato del commissario è corretto e incensurabile, e quindi inattaccabile per le vie giudiziarie, anche sotto il profilo della trasparenza e imparzialità .

 

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Un tempo i novantini  (90-104) erano bocciati senza alcuna motivazione, perché non avevo fatto errori gravi ed era tutto discrezionalità pura. Paradossalmente, il bocciato senza voto (con errori gravi) poteva fare ricorso, mentre il novantino no !  Oggi hanno eliminato questa distinzione, consentendo a tutti gli esclusi di fare ricorso, ma oggi gli ex novantini esistono ancora (ossia i sufficienti da "6" ma non  da "7") e per farli fuori  i commissari si devono un poco arrampicare sugli specchi.

Normalmente ad ogni concorso i novantini erano diverse decine se non centinaia, quindi potete immaginare... 

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Correggetemi se sbaglio, ma la disciplina non prevede che per l'idoneità l'obbligo di motivazione è assolto con la semplice valutazione numerica, mentre per l'inidoneità occorre la motivazione che indica i criteri per cui si è bocciato l'elaborato.

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