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piersimon

divisione di cosa futura e permesso di costruire

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Tizio e Caio hanno acquistato un vecchio immobile in comproprietà ed ora lo vogliono ristrutturare. Tuttavia vogliono giungere a divisione prima dei lavori (al fine del recupero irpef dei lavori di ristrutturazione). Bene divisione di cosa futura (cavoli quasi il vecchio condominio precostituito).

Posso ricevere l'atto prima del rilascio del permesso di costruire? Con la semplice richiesta del medesimo? E' simile al TAIC oppure qui non c'è tutta la questione di tutela del contraente debole e quindi posso fare l'atto anche prima del permesso di costruire?

 

Grazie mille in anticipo.

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no sono persone fisiche, due fratelli...

 

Ps ulteriore questione: posso fare l'atto anche senza la richiesta del permesso di costruire?

E se dicessi che l'effetto dell'atto saranno non al momento della "venuta ad esistenza degli immobili" ma almomento dell'atto notarile di presa d'atto, nel quale saranno poi citati tutti i provvedimenti autorizzativi???

Modificato da piersimon

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Bè a vederla così sembra un'ipotesi di permuta di bene presente con bene futuro...nel caso di trasferimento di bene non ancora costruito, il cedente, nell'articolo sulla menzione obbligatoria, fa un'attestazione dichiarando di aver presentato domanda di rilascio del permesso di costruire (+estremi domanda presso il Comune)

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ricapitolando: Tizio e Caio, due fratelli, vogliono dividere gli immobili che deriveranno dalla ristrutturazione di un vecchio edificio; hanno già presentato docfa con la cosituzione di 4 unità immobiliari in corso di definizione (2 per ciascuno) ma il permesso di costruire è solo richiesto e non rilasciato. Devono addivenire a divisione...

Posso stipulare senza il permesso rilasciato? Senza clausole particolari per cui l'atto avrà efficacia al momento dell'atto notarile di identificazione catastale (nel quale metterei tutte le licenze...) perchè altrimenti non potrebbero recuperare irpef per ristrutturazione.

Please

Modificato da piersimon

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Secondo me si, basterebbe indicare gli estremi della richiesta al rilascio (rif. Art. 6 lett i) del D.Lgs n.122/2005). Personalmente, però, andrei abbastanza cauto e opterei per attendere il rilascio del permesso.

Modificato da GioDema

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sono dubbioso, perchè il taic è stato scritto per il preliminare, nel quale non ho effetti traslativi (e quindi non ci metto l'urbanistica a pena di nullità...) Già in una permuta bene presente bene futuro starei cauto a non inserire il provvedimento edilizio (quindi applicherei il TAIC per tutto il resto ma non per la possibilità di permesso solo richiesto), perchè comunque devo essere conforme al DPR 380/2001 (salvo il caso di dire che il passaggio di proprietà del bene futuro avverrà solo al momento dell'atto notarile di identificazione catastale...).

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Concordo pienamente, anche io sono abbastanza dubbioso su questo! Ti direi di aspettare il rilascio del permesso così si sta tranquilli.

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Nel preliminare non sono richieste le menzioni urbanistiche ma non so quanto possa essere utile X le esigenze fiscali dei clienti

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