piersimon

donazione indiretta e comunione legale

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10 risposte in questa discussione

Tizia acquista un bene con pagamento effettuato dal padre che interviene all'atto al fine della dichiarazione relativa alla donazione indiretta. Mi portano l'estratto di matrimonio e Tizia è in comunione legale. Posso evitare di fare intervenire all'atto il coniuge in quanto donazione indiretta espressamente dichiarata?

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Mi rispondo da solo:

Cassazione 21494/2014:

"Ne consegue che, allorquando un soggetto agisca in giudizio per richiedere la divisione di un bene acquistato dal coniuge, è onere della parte convenuta che eccepisca l’esistenza di una donazione indiretta, quello di provare i fatti su cui l’eccezione si fonda, ex art. 2697 c.c.
Orbene, nel caso di specie, la Suprema Corte si è espressa proprio sull’assolvimento dell’onere probatorio della convenuta, la quale sosteneva che l’immobile da questa acquistato in costanza di matrimonio non rientrava nella comunione legale, perché oggetto di un atto di liberalità effettuato da parte del padre.
Al riguardo, i giudici di legittimità hanno ritenuto non sufficiente la dichiarazione resa dal genitore in sede di stipula della compravendita, secondo cui il pagamento del prezzo veniva effettuato con denaro da questi somministrato alla figlia, a titolo di donazione manuale, per consentirle di procedere all’acquisto dell’immobile.
Ciò in quanto il pagamento non era stato effettuato contestualmente alla stipula del rogito, bensì in data precedente; di talchè, la relativa attestazione del notaio –che riportava la dichiarazione del donante– non è munita di fede privilegiata, in quanto relativa a fatti non avvenuti in presenza dello stesso pubblico ufficiale.
Per tale motivo, non essendo state prodotte in sede di giudizio altre fonti di prova, la Corte ha ritenuto che non vi era modo di riscontrare la veridicità estrinseca della dichiarazione resa nell’atto di compravendita, né della rispondenza di questa alle effettive intenzioni delle parti.".

 

Indi se la dichiarazione di donazione indiretta è fatta nell'atto di vendita non serve l'intervento del coniuge.

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Curiosità di vita di tutti i giorni: ma la moglie, nel tuo caso, non interviene (o non vuole intervenire) perché è contraria?

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banalmente atto già saltato 2 volte (una volta planimetria non rasterizzata, altra volta per decesso di un parente) e stavolta l'atto è domani e al marito è stato cambiato turno in ospedale e non puo' essere presente. Il Notaio per non rimandare ulteriormente, mi ha detto, vedi che si puo' fare...

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In generale sarebbe opportuno rinviare per non creare ulteriori problemi con soluzioni più contorte o rischiose (ricordarsi che trattandosi di donazione "indiretta" esplicitata, di indicare, oltre al rapporto di parentela, anche eventuali donazioni precedenti); del resto, se l'atto salta a causa del cliente, il notaio ha tutto il "diritto" di rinviare a situazione "migliore"; per quanto concerne la planimetria non rasterizzata .... un poco di organizzazione, l'APE e la planimetria sono due allegati (per chi vuole allegare anche la planimetria), che occorre visionare prima dell'atto e avere la certezza (per l'APE) che il cliente la consegni all'atto per l'allegazione.

La planimetria può anche non essere allegata, purché (interpretazione rigorosa che sembra far breccia presso l'A:E.) siano indicati i dati del deposito (naturalmente dell'ultimo, se vi sono più planimetrie in atti), data e protocollo (o numero scheda).

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1 ora fa, piersimon dice:

banalmente atto già saltato 2 volte (una volta planimetria non rasterizzata, altra volta per decesso di un parente) e stavolta l'atto è domani e al marito è stato cambiato turno in ospedale e non puo' essere presente. Il Notaio per non rimandare ulteriormente, mi ha detto, vedi che si puo' fare...

Fai un trust! Funziona sempre e per qualunque cosa! :D

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16 ore fa, anton3 dice:

In generale sarebbe opportuno rinviare per non creare ulteriori problemi con soluzioni più contorte o rischiose (ricordarsi che trattandosi di donazione "indiretta" esplicitata, di indicare, oltre al rapporto di parentela, anche eventuali donazioni precedenti); del resto, se l'atto salta a causa del cliente, il notaio ha tutto il "diritto" di rinviare a situazione "migliore"; per quanto concerne la planimetria non rasterizzata .... un poco di organizzazione, l'APE e la planimetria sono due allegati (per chi vuole allegare anche la planimetria), che occorre visionare prima dell'atto e avere la certezza (per l'APE) che il cliente la consegni all'atto per l'allegazione.

La planimetria può anche non essere allegata, purché (interpretazione rigorosa che sembra far breccia presso l'A:E.) siano indicati i dati del deposito (naturalmente dell'ultimo, se vi sono più planimetrie in atti), data e protocollo (o numero scheda).

1) Non capisco cosa intendi con un poco di organizzazione? Fisso l'atto fra una decina di giorni, comincio a fare le visure e le planimetrie, mi accorgo che non c'è, lo dico, il geometra interviene per la rasterizzazione, occorrono circa 15 giorni, indi l'atto salta. Non vedo dove vi sia la mancabnza di organizzazione.

2) per la non rilevanza, ai fini fiscali, della fattispecie della donazione indiretta, si richiama l'art. 1, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 346/1990

Modificato da piersimon

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14 ore fa, Pigei dice:

Fai un trust! Funziona sempre e per qualunque cosa! :D

Veramente pensavo di fare Antani...a destra ovviamente...

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Ok, non te la prendere, io ritengo che si debba  fissare l'atto dopo che si ha tutta la documentazione che occorre, e  a maggior ragione, la planimetria.

Poi ognuno si organizza come ritiene opportuno, ma in questo modo c'è sempre rischio di rinvio

Che la donazione indiretta sia irrilevante in questo caso lo so, ma sempre una donazione rimane con tutte le dichiarazioni fiscali di rito anche se non paghi

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