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presidentecapozzi

riserva a favore di terzo

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la riserva di un diritto di usufrutto o di abitazione a favore di terzi disposta per atto di  compravendita necessita dei testimoni per tuziorismo? secondo me no perchè non è un contratto a favore di terzi oppure mi sbaglio?

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Che non sia un contratto a favore di terzo è una conclusione cui arriverei con cautela, visto che si inserisce in un negozio che ha un congegno causale oneroso. La questione è ancora discussa in dottrina e giurisprudenza, e c'è uno studio del cnn che se ne occupa portando le diverse tesi (di cui riporto uno stralcio..."

L’art. 796 prevede che il donante possa riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio e dopo di lui a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone, ma non successivamente. La norma ammette, quindi, una ipotesi particolare di usufrutto successivo, dove il primo usufrutto è quello riservato al donante, mentre il successivo è quello riservato al terzo (1).

 

La natura giuridica di tale fattispecie è stata in passato particolarmente discussa.

Secondo un primo indirizzo dottrinale (minoritario) (2) si tratterebbe di un contratto a favore di terzo, dove il donatario (promittente), al quale viene trasferita la nuda proprietà, si impegnerebbe nei confronti del donante (stipulante) a trasferire, alla morte del donante stesso, l’usufrutto in questione a favore di un terzo (beneficiario).

 

Preferibile, nonché maggioritario (3), appare invece l’orientamento che ricostruisce la fattispecie in esame in termini di fascio di donazioni dirette: una prima donazione avente ad oggetto la nuda proprietà con riserva dell’usufrutto vitalizio in favore del donante; ed una seconda donazione avente ad oggetto l’usufrutto per il tempo successivo alla morte del donante (4). Aderendo a quest’ultima ricostruzione «in caso di donazione con riserva di usufrutto a favore del donante e, dopo di lui a vantaggio di un’altra persona, trattandosi di un’ulteriore donazione a favore del terzo, quest’ultimo è tenuto ad accettare con le forme previste per tale tipo di contratto, ancorché in un momento successivo, ma purché in data anteriore al decesso del donante (5) ».

Dal punto di vista formale, la presenza dei testimoni, se ricostruisci la fattispecie come donazione indiretta, si rende opportuna, se, invece, aderisci alla tesi (che non mi convince del tutto, anche se ha dei buoni argomenti che andrebbero approfonditi in base alla volontà delle parti) è indispensabile.

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