Ellis Island

Consigli a studente di Giurisprudenza

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10 risposte in questa discussione

Un saluto a tutti, scusatemi se da semplice studente di giurisprudenza del quarto anno mi intrometto tra voi, ma desideravo avere un confronto con voi praticanti. Ho 22 anni, mi mancano pochi esami alla laurea (di fondamentale mi manca solo procedura penale). A istinto posso affermare di non essere attratto in maniera particolare dal mondo processuale, nutrendo, invece, particolare interesse per una figura di garanzia quale quella del notaio (il famoso "tanto piu' notaio, tanto meno giudice"). Sono informato sul mondo dei concorsi, per quanto resti un concorso davvero selettivo, attualmente pare che statisticamente sia piu' difficile vincere quello per la magistratura ordinaria, che inoltre essendo teorico trovo che sia meno oggettivo: ho conosciuto un assistente universitario idoneo che ha candidamente espresso di essere rimasto sorpreso dal risultato. Dato che ho le idee chiare, sempre con un occhio agli ultimi esami, vorrei prendere vantaggio sui miei coetanei ancora indecisi sul post lauream. Ho letto un articolo di un Notaio famoso nell'ambiente, arrivato primo nel concorso che vinse, che consigliava -contrariamente a chi dice di partire da Contratti e Obbligazioni- di iniziare lo studio dalle Successioni e Donazioni e contestualmente iniziare sin da subito a redarre atti mortis causa, perche' -a suo detta- rappresenta la tipologia piu' semplice. In secondo luogo attaccare con Civile, tenendosi qualche momento per ripassare successioni, e iniziare con atti molto base inter vivos. Alla fine passare a commerciale, iniziare con verbali di Assemblee ecc e ripassare le prime due materie. Voi che ne pensate di questo approccio? Ho fissato bene in testa che e' importante scrivere fin da subito, perche' quando "arrivera' la mia ora" a Roma dovro' redigere un atto privo di nullita' , completo di motivazione e parte teorica, quindi e' importante non solo la teoria, ma tanta tanta pratica (e infatti credo che scegliero' una scuola incentrata su questo). Secondo voi, fermo nel volermi imbarcare in questa impresa titanica -conosco bene anche le dinamiche dei giovani notai, pare che la professione non sia come un tempo- faccio bene ad anticiparmi, e come impostereste il mio percorso? P.s. Ovviamente tutto questo alla luce dei 18 mesidi pratica che dovro' fare.  Un grazie a chi mi rispondera' 

Modificato da Ellis Island
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L'ordine è quello seguito anche dalla maggior parte delle scuole, quindi è oggettivamente il migliore. Per iniziare sono ottimi l'introduttivo (da fare prima della laurea) e l'iniziale di Viggiani, nonché l'omnia di Corrente (quest'ultimo lo trovo eccezionale, ma è questione di gusti).

Leggiti durante gli studi il libro di Genghini sulla forma degli atti oppure quello di Santarcangelo. Per avere una visione d'insieme consiglio poi Di Fabio (che personalmemte continuo a leggere anche oggi).

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Il silenzio di queste 123 visite senza nessun commento è sinonimo di silezioso rispetto per una determinazione 'illo tempore' comune a molti.

Imparati due lingue e iscriviti ad buon master o, almeno, fai queste cose ora che hai la giusta età per poterlo fare e, solo dopo, pensa agli studi per il concorso notarile. In alternativa ricordati, un giorno, che qualcuno provò a darti questo consiglio.

Modificato da jazzcozz
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Beh, con quel nickname (simbolo dell'immigrazione americana) è un invito a suggerirti l'espatrio ...., come qualcuno, molto deluso, ti potrà fare.

E' un percorso impegnativo, duro, lungo, (dispendioso) con sacrifici: consapevole di ciò, con l'entusiasmo della gioventù, costanza, fermezza, tira dritto e in bocca al lupo; puoi avere la fortuna di passare al primo colpo (ed è una bella svolta), ma tieni sempre a disposizione un "paracadute" o una scialuppa di salvataggio (ved. infra).

Se ti appassiona la professione, continua, e non ti preoccupare della sorte del notariato: se un giorno dovesse accadere il peggio, meglio affondare con la tua nave facendo in piedi  il saluto militare che vivere di rimpianti.

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l'unico consiglio valido sarebbe quello di lasciare perdere

in alternativa costruisciti una sana, reale, forte alternativa

se i praticanti stanno sparendo, (considerando anche il sostegno dei compagni cinesi e le famigerate borse di studio) un motivo ci sarà

:bye:

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On Monday, March 20, 2017 at 18:43, anton3 dice:

 

Se ti appassiona la professione, continua, e non ti preoccupare della sorte del notariato: se un giorno dovesse accadere il peggio, meglio affondare con la tua nave facendo in piedi  il saluto militare che vivere di rimpianti.

:thumbsup:

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ho conosciuto un assistente universitario idoneo che ha candidamente espresso di essere rimasto sorpreso dal risultato. 

Tutti restano sorpresi!

 

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vorrei prendere vantaggio sui miei coetanei ancora indecisi sul post lauream.

Prendilo anticipando la pratica, ma per ora sbrigati a laurearti e non pensare al dopo!

 

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Ho letto un articolo di un Notaio famoso nell'ambiente, arrivato primo nel concorso che vinse, che consigliava -contrariamente a chi dice di partire da Contratti e Obbligazioni- di iniziare lo studio dalle Successioni e Donazioni e contestualmente iniziare sin da subito a redarre atti mortis causa, perche' -a suo detta- rappresenta la tipologia piu' semplice. In secondo luogo attaccare con Civile, tenendosi qualche momento per ripassare successioni, e iniziare con atti molto base inter vivos. Alla fine passare a commerciale, iniziare con verbali di Assemblee ecc e ripassare le prime due materie. Voi che ne pensate di questo approccio? Ho fissato bene in testa che e' importante scrivere fin da subito, perche' quando "arrivera' la mia ora" a Roma dovro' redigere un atto privo di nullita' , completo di motivazione e parte teorica, quindi e' importante non solo la teoria, ma tanta tanta pratica (e infatti credo che scegliero' una scuola incentrata su questo).

Concordo su tutto. Anche se poi, come vedrai, il tuo "percorso di studi" si adatterà alle tue esigenze.

 

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Secondo voi, fermo nel volermi imbarcare in questa impresa titanica -conosco bene anche le dinamiche dei giovani notai, pare che la professione non sia come un tempo- faccio bene ad anticiparmi, e come impostereste il mio percorso?

Come detto, certo che fai bene, ma non mettere "troppa carne al fuoco": fai gli ultimi esami, laureati (nel più breve tempo possibile), magari prenditi una piccola vacanza. Poi comincia da subito con una buona scuola (c'è un thread apposito, per queste) e lo studio dei testi "base" (concordo con il Notaio di cui hai letto l'articolo: Successioni e donazioni di Capozzi più La forma degli atti notarili di Genghini, ma è solo una mia idea).

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Vi ringrazio delle risposte. Essendo di Roma ho letto pareri positivi sulla scuola del notaio Palazzi, in quanto pare che insegni bene a leggere la traccia: ho percepito che al concorso e' fondamentale non uscire troppo fuori dal seminato. Inoltre potrei rimanere nella mia citta'. Allo stesso modo mi hanno parlato bene anche di Genghini, che avrebbe anche un corso base. Pare che invece qui la forza della scuola siano tracce "impossibili" per abituarsi a casi estremi. Senza voler scendere in discussioni stile squadre di calcio, voi cosa ne pensate delle suddette scuole? P.s l'impostazione dello studio da me riportata e' del Notaio Dario Ricolo, mi sono informato anche su di lui, ma credo abbia solo corsi online

Modificato da Ellis Island

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pratica di compravendita e mutuo

valore compravendita circa 1,9 mln

valore mutuo circa 1mln 

Onorario notaio 4k

Provvigioni agente immobiliare 60k cad da venditore e acquirente

cerca di trarne da solo le conclusioni

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Dimentichi:  altro 1% che la banca normalmente si prende per l'istruttoria del mutuo (sul valore della somma mutuata), e che per la gran parte delle volte è superiore all'onorario del notaio (che fra l'altro si calcola sul valore dell'ipoteca .........., che normalmente è il doppio).

Direi che se proprio si devono ridurre le spese per i cittadini, inizierei da banche (che con le spese di mutuo fanno il gioco delle tre carte e da agenti immobiliari)

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