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Corte UE: "ammessa esclusiva ai notai per certezza del diritto

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Settimio    222
23 minuti fa, anton3 dice:

Non ti preoccupare, potresti dubitare forse che io sia favorevole all'espansione delle facoltà degli avvocati e a questo orientamento giurisprudenziale?

Riporto solo, in sintesi, la motivazione del decreto, non è la mia tesi. Al momento vi è contrapposizione in giurisprudenza fra i vari tribunali (3vs2) e quello di Pordenone può essere l'inizio di un certo indirizzo, che non è da sottovalutare, ma da capire bene: se non focalizzi le vere motivazioni come fai a contrastarlo?.

Al concorso non credo possa capitare, visto che .... è richiesto necessariamente  l'intervento del notaio.

infatti sia gli avv.ti che il giudice estensore del decreto pochi mesi fa han tenuto questo convegno assieme sul punto. Leggi leggi....

http://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act;jsessionid=C86FA710BB55D34152740B4F4FDB7192?dir=&nm=20150918181703003

diciamo che tutto é molto chiaro...si tratta di orientamento consolidato a mio avviso. Adesso per caso ho trovato su internet sta cosa....una tesi che si sta "consolidando" nonostante la legge e la Corte U.E. dicano ben altro. Modificheranno il capitolo sulle fonti del diritto nei manuali di privato. Il tribunale di Pordenone prevale rispetto alla legge ordinaria e alle sentenze della Corte U.E.

Modificato da Settimio

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anton3    116

Una tesi che sto riportando (per aver letto e scaricato il decreto, senza sentire "mediazioni") e non consolidando.........,  non ho questo potere.  

Questa tesi si deve contrastare ma per farlo la devi comprendere esattamente e attaccarla sul punto fondamentale. Quello che volevo evidenziarti e che non si deve pensare che il nulla osta del P.M. conferisca valenza pubblica all'accordo, il tribunale di Pord. non dice questo, dice peggio: l'accordo delle parti, vistato dal P.M., è esso stesso  provvedimento giudiziale equiparato; pertanto discutere se l'intervento del PM conferisca o meno rilievo pubblico all'accordo degli avvocati è un falso problema per attaccare questo decreto

Quindi, io, ti dico: l'errore del tribunale di Pordenone è quello di ritenere l'art. 6 norme speciale, rispetto all'art. 5; tuttavia l'equiparazione (a provv. giudiz.) è solo relativa alla trascrizione della modifica nel registro degli atti di Stato civile (come indicato nello stesso articolo), e solo a questi effetti; ma in caso di trasferimento di immobili (che non rientra nel normale contenuto semplificato di una separazione fra coniuge, mentre la modifica dello stato civile sì), il legislatore indica, senza eccezioni, la strada dell'autentica del pubblico ufficiale di cui all'art. 5 per la trascrizione.

Il dott. Appierto è comunque il Presidente del tribunale, non solo della sezione Famiglia; avrà le sue convenzioni, sarà rimasto affascinato dalle tesi dell'AIAF, che dirti

 

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Settimio    222
10 minuti fa, anton3 dice:

 

Il dott. Appierto è comunque il Presidente del tribunale, non solo della sezione Famiglia; avrà le sue convenzioni, sarà rimasto affascinato dalle tesi dell'AIAF, che dirti

 

esatto. Sará stato davvero un convegno interessante. Peccato non esserci andato......anni fa sprecavo il mio tempo ad ascoltare le lezioni di Galgano. Oggi abbiamo l'aiaf

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come ho già scritto in un'altra discussione, da quando (purtroppo) sto esercitando come avvocato, ho potuto constatare personalmente LA FAME incredibile che c'è tra i colleghi, specie giovani.

oltre a scannarsi per un pezzo di pane, si fanno pressioni fortissime su tutti i fronti per accaparrarsi il lavoro di altri professionisti, in primis i notai.

ritengo che questi decreti, fortunatamente ancora isolati e motivati in maniera più che discutibile, altro non siano che il frutto di queste pressioni FORTISSIME, provenienti (non ce lo scordiamo) da una valanga di persone (230000 circa iscritti all'albo).

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Settimio    222
8 minuti fa, iononsoniente dice:

come ho già scritto in un'altra discussione, da quando (purtroppo) sto esercitando come avvocato, ho potuto constatare personalmente LA FAME incredibile che c'è tra i colleghi, specie giovani.

oltre a scannarsi per un pezzo di pane, si fanno pressioni fortissime su tutti i fronti per accaparrarsi il lavoro di altri professionisti, in primis i notai.

ritengo che questi decreti, fortunatamente ancora isolati e motivati in maniera più che discutibile, altro non siano che il frutto di queste pressioni FORTISSIME, provenienti (non ce lo scordiamo) da una valanga di persone (230000 circa iscritti all'albo).

condivido in pieno. Ma in realtá il vero costo per i cittadini é la mole di avvocati. Molte cause sono temerarie....le cazzate forensi sono all'ordine del giorno. Alcuni atti di citazione e comparsa stentano persino nella lingua italiana......ormai il lavoro si crea dal nulla con conseguente aggravio del carico dei tribunali e della mole di lavoro per magistrati e cancellieri. L'Italia ha più avvocati di tutto il resto di europa....possono dargli anche la competenza esclusiva a vendere il pane ma i loro problemi non si risolverebbero. Bisogna iniziare ad usare pugno duro nelle universitá, nei tribunali e all'esame di abilitazione che tutti sappiamo essere una farsa incredibile.

Modificato da Settimio

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anton3    116

Io rispetto gli avvocati, desidero che l'Italia abbia una classe forense all'altezza e so che fra di loro ci sono bravi ed eccelsi giuristi.

Ma l'avvocato è sinonimo di "libertà" professionale (ossia libero da controlli e verifiche di altri organi statali), il suo credo professionale è la fondamentale (anche costituzionale) tutela della parte (della singola parte), non un factotum giuridico; il notaio è un pubblico ufficiale che ha una particolare funzione e al contempo deve soddisfare l'interesse delle parti e dello Stato (essendo un emanazione dello Stato con la concessione della pubblica fede), soggetto a vincoli e controlli (anche per la buona amministrazione e tenuta dei pubblici registri), per prevenire lite e contestazioni.. Questo aspetto va contro la funzione dell'avvocato che deve realizzare il meglio, nel rispetto della legge, per il suo assistito, non può porsi in funzione di terzietà, ne deve dare fede pubblica super partes, e soprattutto non deve avere alcun interesse a prevenire liti o contestazioni (altrimenti quando lavora.....), 

Ma tutto ciò lo devono capire soprattutto i politici (e spero continuino a capirlo anche i magistrati), certo che gli avvocati, possono pure capirlo, ma poi alcuni di loro .... tengono famiglia, .

 

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giusto per completezza, vi illustro il ragionamento di alcuni magistrati togati:

"se hanno creato i VPO e i GOT, dando in pratica a certi avvocati i poteri di un giudice senza aver superato il concorso, perché non dovrebbero dare anche i poteri di un notaio?"

un discorso dettato più dalla rabbia ovviamente, perché chiunque abbia mai messo piede in un tribunale sa che soprattutto i GOT sono (salvo rare eccezioni) un vero e proprio pericolo pubblico (ma una manna per le casse dello Stato).

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