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vespasiano

avviso ai notai: tutelatevi

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Guest ginevra
44 minuti fa, Guest Domiziano dice:

cLa Corte ue garantisce con tale sentenza la massima flessibilità.

I sistemi di common law continuino a vivere senza notaio, gli altri sono liberi di attribuire in via esclusiva i rogiti solo ai notai.

Ogni Stato europeo è libero di abrogare o istituire i notai, oppure di attribuire le funzioni notarili in concorrenza ad altri professionisti.

Ogni stato europeo è libero di stabilire un numero chiuso e basso di notai, oppure  un numero aperto e diffuso di notai.

Ogni stato europeo è libero di stabilire le modalità per diventare notaio, stabilendo se occorra superare un concorso difficilissimo, oppure cooptare nella casta notarile gli avvocati che hanno un dottorato o  una specializzazione in diritto civile oppure una certa anzianità professionale e che si cancellano dall'albo degli avvocati.

Tale sentenza quindi non esclude nemmeno la possibilità allo Stato europeo di attribuire le autentiche di trasferimenti immobiliari di minor valore agli avvocati, se non va contro la certezza del diritto quanto alle transazioni immobiliari e il buon funzionamento del libro fondiario, cioè se l'avvocato autenticatore abbia competenza e onestà.

credo tu abbia parecchia confusione e ti consiglio di leggere integralmente la sentenza. In ogni caso:

1) in tutti i sistemi di common law esistono i notary public e comunque i solicitors non possono svolgere le attività dei barrister (avvocati). Quindi vi é incompatibilità cosi come in Italia. Non può. Un avvocato farsi un titolo esecutivo da solo. Ci arriva anche un bambino a capirlo su!

2) nei sistemi di common law l'ordinamento non si basa sulle leggi codificate ma su precedenti giurisprudenziali e per questo é necessario che le parti siamo assistite nella trattazione dei loro affari da due professionisti di parte come gli avvocati, ferma restando la competenza del public notary per le autentiche come accade in USA dove i costi sono quadruplicati e i rischi molto piu elevati (vedi crisi dei subprime)

3) leggiti l'intervento sopra e vedi perché c'è incompatibilitá tra avv e notai. Il notaio é come un magistrato ex ante che opera con funzione di terzietá e da pubblica fede agli atti;

4) in Italia ci sono piu avv di Francia e germania messe assieme. Potrebbero darvi anche le competenze dei medici, panettieri e sacerdoti ma sempre la fame ci sarebbe. Sono regole base di macroeconomia

5) se sei un avv e passi il tempo a scrivere simili sciocchezze significa che non lavori quindi cerca altra occupazione. Gli avvocati seri non la pensano cosi

6) per diventare notaio devi superare un pubblico concorso. Se sei avv la legge notarile abbrevia la pratica e quindi ben venga che ci provi. Se non sei capace dedica ad altro

7) io studio per diventare notaio pubblico ufficiale della Repubblica italiana e da aspirante notaio mi auguro di non studiare in vano. Se studi per diventare notaio e scrivi queste cose non meriti nemmeno di sederti a concorso.

torno a studiare. Fallo anche tu che ne hai bisogno

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Il punto n. 7) che scrive Guest Ginevra, secondo me taglia la testa al toro: Io in questo sito non vorrei leggere di ragazzi che scrivono contro il riconoscimento delle funzioni notarili. In tutti gli altri siti è concesso, sono opinioni giustificabili, comprensibili, tutto quello che vi pare, ma in questo sito no. O sei uno che fai l'avvocato e scrivi contro i notai  e quindi sei un troll, oppure ti ammazzi di studio per una professione che non hai nemmeno capito a che serve. 

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7 minuti fa, anton3 dice:

Il punto n. 7) che scrive Guest Ginevra, secondo me taglia la testa al toro: Io in questo sito non vorrei leggere di ragazzi che scrivono contro il riconoscimento delle funzioni notarili. In tutti gli altri siti è concesso, sono opinioni giustificabili, comprensibili, tutto quello che vi pare, ma in questo sito no. O sei uno che fai l'avvocato e scrivi contro i notai  e quindi sei un troll, oppure ti ammazzi di studio per una professione che non hai nemmeno capito a che serve. 

.....  scrivete solo quello che piace ad anton3 e a Ginevra (e soprattutto al cnn) .... poi ci si chiede del motivo per il quale ci si trova in questa situazione

:bye:

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No abc, penso proprio il contrario, ci troviamo in questa situazione perché ci sono diverse persone che sono diventate notaio senza aver consapevolezza di questa funzione e professione, solo per guadagnare avidamente. 

Poi vorrò vedere qualora tu diventassi notaio, se ti sbraccerai per dare le tue competenze di notaio anche agli avvocati............  

Fai ironia su quello che tu stai facendo con tanta fatica e gongoli se lo perdi per un colpo di penna del legislatore?, Se siete dei kamikaze io vi combatto, anche contestandovi, volta per volta, e punto su punto,  tutte queste follie masochistiche che scrivete in questo sito dedicato agli aspiranti notai, che danno molte energie per raggiungere ambiziosi traguardi, e perché no, anche di benessere.

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29 minuti fa, anton3 dice:

No abc, penso proprio il contrario, ci troviamo in questa situazione perché ci sono diverse persone che sono diventate notaio senza aver consapevolezza di questa funzione e professione, solo per guadagnare avidamente. 

Poi vorrò vedere qualora tu diventassi notaio, se ti sbraccerai per dare le tue competenze di notaio anche agli avvocati............  

Fai ironia su quello che tu stai facendo con tanta fatica e gongoli se lo perdi per un colpo di penna del legislatore?, Se siete dei kamikaze io vi combatto, anche contestandovi, volta per volta, e punto su punto,  tutte queste follie masochistiche che scrivete in questo sito dedicato agli aspiranti notai, che danno molte energie per raggiungere ambiziosi traguardi, e perché no, anche di benessere.

vedi, proprio questo è il problema

- o ritieni che il legislatore con un colpo di penna può fare  diventare un cavallo senatore, (cioè l'attività del notaio può essere svolta da tutti e, allora, è un dato di fatto che è inutile il notaio)

- oppure ritieni che anche nominando senatore un cavallo (il cavallo resta cavallo e non diventa senatore) e, allora, il legislatore può nominare tutti i cavalli che vuole  (ma, allora, stai solo combattendo contro l'aria fresca )

 

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No, io non ritengo nulla, spero solo che il legislatore faccia buone leggi (e quella del notariato col suo sistema è un'ottima legge)

Che poi vi sia qualche senatore non del tutto capace, è fisiologico e ci sta nel sistema, l'importante è che la maggioranza sia capace e professionale e renda u buon servizio ai cittadini.

Penso solo che chi vuol diventare notaio capisca quello che andrà a fare  e non venga a impartire in questo sito lezioni sul fatto che che in fondo in fondo il notaio non serva a nulla: ebbene o è un provocatore (che non c'entra nulla col notariato e con questo) o quello è (o sarà) un cavallo

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Guest Domiziano

Nei sistemi di common law la professione legale per eccellenza è invece rimasta quella di avvocato. Se esiste scissione funzionale all’interno di essa, come succede in Inghilterra tra solicitors e barristers, essa non corrisponde alla distinzione tra avvocati e notai. Sono l’attorney statunitense ed il solicitor inglese i professionisti in grado di assistere, in sede contenziosa, ma anche al di fuori e prima di essa, i clienti che si rivolgono a loro per un parere giuridico. Tali soggetti, tuttavia, non hanno la capacità di conferire autenticità agli atti compiuti innanzi a loro o per conto dei loro clienti. Questa funzione è propria del notary public, che però svolge funzioni esclusivamente certificative, senza fornire alcun tipo di consulenza giuridica e non deve necessariamente possedere una preparazione giuridica. In buona sostanza, egli si limita ad accertare l’identità di chi sottoscrive gli atti che gli sono sottoposti per autentica e la appartenenza della firma alla persona che deve apporla. Per le altre attività riconducibili alle mansioni del notaio latino è richiesta una preparazione giuridica assai più approfondita di quella richiesta al notary public. Per queste è competente, in linea generale, l’avvocato. Quella del notary public è una funzione che in senso lato si può definire amministrativa, tant’è vero che si trovano, comunemente, notaries impiegati come lavoratori subordinati.

Tanto il notaio di civil law quanto quello di common law si caratterizzano dunque per la loro attività certificativa. Esiste tuttavia una differenza fondamentale tra l’attività dell’uno e quella dell’altro, e tale differenza consiste nel valore probatorio che l’ordinamento interno attribuisce all’atto ricevuto dal notaio. All’atto pubblico gli ordinamenti appartenenti al notariato latino attribuiscono pubblica fede, e cioè la maggiore forza probatoria possibile, una presunzione di verità della provenienza dell’atto dal pubblico ufficiale che lo ha sottoscritto. Dal punto di vista del contenuto del documento, la presunzione di verità si estende alle operazioni eseguite dal notaio od in sua presenza ed alle dichiarazioni a lui fatte. Tale presunzione può essere vinta, a seconda degli ordinamenti, soltanto con una apposita domanda (querela di falso), la quale può essere introdotta in via principale ed autonoma, od in via incidentale. La rispondenza a verità del contenuto delle dichiarazioni fatte dalle parti al notaio, al contrario, non richiede tale procedimento. In alcuni casi, all’atto è riconosciuta efficacia esecutiva.

Ora, è proprio a tale singolare forza probatoria che si deve il rilievo della funzione notarile nei sistemi continentali, al punto che il notaio è divenuto un imprescindibile esperto in alcuni settori-chiave del traffico giuridico: si pensi ai trasferimenti immobiliari, ai rapporti patrimoniali tra coniugi, al diritto successorio, al diritto societario. A ciò ha indubbiamente contribuito anche una «politica» estremamente rigorosa nella selezione degli appartenenti alla classe notarile, che ha saputo preservare un livello di professionalità estremamente elevato nei vari sistemi di notariato latino.

Nei Paesi di common law il documento munito del sigillo notarile non possiede la medesima forza probatoria dell’atto rogato da notaio latino. Negli Stati Uniti si presume l’autenticità del certificato e del sigillo notarile, ma tale presunzione può essere vinta senza necessità di introdurre un’apposita azione di falso, presentando una «clear and convincing evidence». In Inghilterra un certificato notarile non è di per sé accettato dal giudice come prova. Il giudice potrà chiamare il notaio a testimoniare in giudizio su ciò che è avvenuto in sua presenza. Ciò in quanto la prova documentale, nei sistemi di common law, non ha la forza che le è riconosciuta negli ordinamenti di derivazione franco-tedesca. In Inghilterra e negli Stati Uniti la prova per testimoni (parol, o witness, od oral evidence) è la prova fondamentale. E’ regola generale che il teste, nel giudizio civile, venga esaminato oralmente. La hearsay rule, caratteristica del common law, ai sensi della quale non è ammessa in giudizio la prova di fatti di cui il testimone non ha conoscenza diretta, permette al giudice di non ammettere la prova documentale. Il diritto angloamericano guarda con sospetto alla testimonianza in giudizio relativa a fatti od affermazioni fatte al di fuori del giudizio da altri che non sia il testimone stesso. La valutazione di tali affermazioni, infatti, non riposa soltanto sulla credibilità del testimone, ma anche su quella di altri, che possono restare sconosciuti alla Corte ed alla giuria. La convinzione della veridicità di tali affermazioni e la prova di essa è assai debole e può essere esclusa.

A questa abissale diversità di funzioni fa da singolare contraltare una certa similitudine terminologica, che purtroppo è stata più volte causa di confusioni. Così, ad esempio, è capitato che molti immigrati ispanofoni negli U.S.A., trovandosi di fronte ad notary public, credessero di avere a che fare con un Notario Público di tipo «latino». Molti notaries ne hanno approfittato per imbastire vere e proprie truffe ai danni dei propri clienti, di fronte ai quali si erano spacciati come equivalenti dei notai di civil law, con il risultato che stati come la California, il Texas e l’Illinois hanno promulgato delle leggi con cui si fa divieto ai notaries public di presentarsi come Notario Público.

Ma non basta ancora. Il notaio di civil law ha una posizione di terzietà rispetto alle parti. E’ tenuto a controllare la legalità e la validità dell’atto che gli si chiede di ricevere, ad accertare la volontà delle parti ed a darle la corretta forma giuridica. Controlla l’identità delle parti, le informa del significato giuridico del negozio che si accingono a stipulare, le consiglia sugli aspetti tributari di esso. L’accuratezza con la quale il notaio attende a tale funzione è assicurata dal suo assoggettamento, in caso di violazione, a responsabilità civile ed a sanzioni disciplinari. Sotto questo profilo, dunque, il notaio latino è equiparabile all’avvocato dei sistemi di common law e come questi, deve possedere una preparazione giuridica accurata, accertata attraverso selezioni rigorose. Peraltro, come si diceva, a differenza di questi ultimi, il notaio dei sistemi continentali è tenuto ad una posizione di equidistanza rispetto ai contraenti e di imparzialità (che non si può certo richiedere agli avvocati), volta anche, in un certo senso, a mediare tra i confliggenti interessi in gioco e a rimediare allo squilibrio tra le parti, sempre più accentuato nella contrattazione moderna, anche al fine di prevenire possibili conflittualità, svolgendo quella che è stata efficacemente definita dal Carnelutti come funzione «antiprocessuale».

        Per questa ragione molto significativa appare la tendenza che sembra profilarsi nei paesi di common law (ed in particolare negli Stati Uniti) all’avvicinamento al notariato di tipo latino. Lo Stato della Florida nel 1997 ha infatti varato una legge sul Civil Law Notary al fine di dare adeguata risposta alla generale insoddisfazione da parte delle società americane per la inadeguatezza delle documentazioni americane – in particolare sotto il profilo delle certificazioni – che veniva eccepita quando se ne rendeva necessario l’uso in Paesi di civil law. Nel 2001, anche lo Stato dell’Alabama ha approvato una sua «Legge Notarile», simile a quella della Florida, ed analogo progetto di legge è attualmente pendente nel Parlamento dello Stato dell’Illinois.

 

 

6. Segue. Il contenzioso relativo ai trasferimenti immobiliari.

 

        L’ottica del giudice consente di valutare in termini estremamente positivi l’intervento, nel traffico immobiliare degli ordinamenti di civil law, di un soggetto altamente qualificato come il notaio. Il trasferimento della proprietà, la costituzione o il trasferimento di altri diritti reali sono divenuti ormai di una complessità tale nel nostro Paese da non poter prescindere dall’opera di un professionista esperto di tale settore. Per giustificare tale affermazione occorre porre mente al fatto che il nostro ordinamento – contrariamente a quanto si suole ritenere – consente, di regola, che il trasferimento immobiliare avvenga anche per semplice scrittura privata, assegnando all’atto pubblico notarile (o alla scrittura privata autenticata da notaio o verificata giudizialmente) la sola funzione di condizionare la trascrizione sui pubblici registri immobiliari. Ora, la trascrizione possiede di regola un’efficacia non già costitutiva, bensì solo dichiarativa, consentendo pertanto a chi per primo la effettua (purché, di norma, sulla base di un valido ed efficace titolo riconducibile al titolare) di prevalere anche su chi eventualmente possa vantare un titolo anteriore, ma non trascritto. Già questo fenomeno rende chiaro come la presenza del notaio sia, nei fatti, imposta dal sistema pubblicitario, così come concretamente congegnato.

 

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Guest Domiziano

I privilegi sono causa di diseguaglianze ingiuste, questo è un dato di fatto innegabile. I notai costituiscono una categoria privilegiata, costituendo un numero chiuso, un’assurdità, visto che, da un lato, tanti atti da essi rogati potrebbero esserlo da parte di altri professionisti, tipo dottori commercialisti ed avvocati, dall’altro, per il fatto che si parla tanto di liberalizzazioni e poi si impedisce l’accesso alla professione da parte di tanti che ne avrebbero capacità e titoli.

In Italia, i notai sono meno di 5.000, mentre in Francia sono 8.000 ed in Germania 12.000 . Il reddito medio di un notaio italiano è pari a 327.000 euro annui. Giustamente, è stato osservato (Michele Ainis) come “ogni notaio è come Giano bifronte: libero professionista e pubblico ufficiale, con gli agi e i vantaggi di entrambe le categorie … la legge notarile risale al 1913, ai tempi del quarto governo Giolitti. Una propaggine del regno d’Italia che s’allunga sulla Repubblica italiana“.

Negli Stati Uniti, ci sono ben 4.800.000 (quattro milioni ottocento mila!!!) notai. Perché? Perché ogni cittadino può candidarsi attraverso il sito della National Notary Association e seguire un corso di formazione (159 dollari o 99 via Internet), superare l’esame di abilitazione, ordinare il “kit” per l’esercizio della professione (timbro a 16,95 dollari, registro degli atti a 11,95 dollari, certificati precompilati a 9,95 dollari, compendio d’istruzioni a 14,95 dollari). Ciò spiega perché i notai siano ovunque ed offrano i loro servizi a costi irrisori.

Naturalmente, un corso di formazione non equivale a laurea, sia chiaro, come pure notary public o public notary, o semplicemente notary di “common law” non corrisponde alla nostra figura di notaio, visto che in pratica, identifica le parti contrattuali e ne autentica le firme.

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Guest ginevra
25 minuti fa, Guest Domiziano dice:

I privilegi sono causa di diseguaglianze ingiuste, questo è un dato di fatto innegabile. I notai costituiscono una categoria privilegiata, costituendo un numero chiuso, un’assurdità, visto che, da un lato, tanti atti da essi rogati potrebbero esserlo da parte di altri professionisti, tipo dottori commercialisti ed avvocati, dall’altro, per il fatto che si parla tanto di liberalizzazioni e poi si impedisce l’accesso alla professione da parte di tanti che ne avrebbero capacità e titoli.

In Italia, i notai sono meno di 5.000, mentre in Francia sono 8.000 ed in Germania 12.000 . Il reddito medio di un notaio italiano è pari a 327.000 euro annui. Giustamente, è stato osservato (Michele Ainis) come “ogni notaio è come Giano bifronte: libero professionista e pubblico ufficiale, con gli agi e i vantaggi di entrambe le categorie … la legge notarile risale al 1913, ai tempi del quarto governo Giolitti. Una propaggine del regno d’Italia che s’allunga sulla Repubblica italiana“.

Negli Stati Uniti, ci sono ben 4.800.000 (quattro milioni ottocento mila!!!) notai. Perché? Perché ogni cittadino può candidarsi attraverso il sito della National Notary Association e seguire un corso di formazione (159 dollari o 99 via Internet), superare l’esame di abilitazione, ordinare il “kit” per l’esercizio della professione (timbro a 16,95 dollari, registro degli atti a 11,95 dollari, certificati precompilati a 9,95 dollari, compendio d’istruzioni a 14,95 dollari). Ciò spiega perché i notai siano ovunque ed offrano i loro servizi a costi irrisori.

Naturalmente, un corso di formazione non equivale a laurea, sia chiaro, come pure notary public o public notary, o semplicemente notary di “common law” non corrisponde alla nostra figura di notaio, visto che in pratica, identifica le parti contrattuali e ne autentica le firme.

invece di fare copia e incolla su internet va a studiare un po cosi vieni a sederti a concorso. Non capisci la distinzione tra funzione di adeguamento e funzione di certificazione che trovi nella legge notarile. Non capisci la differenza tra i due sistemi giuridici....negli usa anche le visure si fanno in contraddittorio tra le parti perche il sistema non si basa su norme codificate. Comprare una casa costa di più. E sopratutto i rischi sn molto piu elevati.

io continuo a non capire cosa tu ci faccia su questo sito per praticanti Notai dal momento che non hai neanche compreso il ruolo e la funzione del notaio nei sistemi di civil law. Leggi l'intervento di Pasquale che meglio di me ti ha spiegato perche un avv non può farsi un titolo esecutivo da solo.

secondo me sarai un neo avv che ha superato l'esame ma che non lavora. Se non riesci a lavorare cerca un'altra occupazione e non perdere tempo a scrivere sciocchezze su questo sito.

se i candidati a concorso sono del tuo livello ci credo che diventa arduo promuovere......da un lato mi fa piacere pero perche crescono le possibilità per chi studia.

https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/costo-notaio-americano-italiano-confronto/

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Guest Domiziano ho già indicato quale è la situazione in Europa dei notai e le proporzioni con gli abitanti l'Italia è classificata al sesto posto su 22, ossia vi sono 16 nazioni che hanno un rapporto peggiore notai/abitanti (dati CNUE 2014 ed Eurostat del 2012) (quinto se per la  Francia, si calcolano solo gli studi notarili, considerata la loro particolare organizzazione). Al primo posto è Malta e al secondo la Grecia, seguono Francia, Belgio Romania e quindi l'Italia.  

Sono certo che tu sia un  trolloprovocatore (e immagino anche chi), ma una cosa scrivi giusta:   "ci sono tanti ragazzi che avrebbero capacità e titoli" per diventare notai, ma dubito che almeno tu sia fra quelli. Visto che ti piacciono tanto gli Stati Uniti sappi che lì, il public notary è considerato alla stregua di un dopolavoro o di secondo lavoro, non puoi nemmeno paragonarli con i notai di diritto latino.

 

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Ragazzi siamo seri. Esercito la professione di avvocato dal 2008 e ho iniziato la pratica notarile nel 2005, sedendomi al concorso per 4volte e consegnando in tre (compreso l'ultimo). Ora sono certo che moltissimi avvocati che hanno fatto il mio stesso percorso, sarebbero in grado di esercitare l'attività notarile, perché non è certo il superamento del concorso a renderti notaio, semmai ti permette di esercitare la professione di notaio, così come moltissimi che non hanno fatto anche il percorso notarile necessiterebbero di almeno tre o quattro anni di preparazione specifica prima di ricevere un atto.

Ciò detto non si dovrebbe cambiare le carte in tavola senza un periodo transitorio che tuteli i diritti quesiti; se mai dovessi superare il conconcorso, dopo aver dedicato gran parte della mia giovinezza a studiare per tale obbiettivo, sarebbe del tutto ingiusto ritrovarsi ad operare in un mercato di colpo saturo ; per cui una norma che aprisse il mercato tout court agli avvocati dovrebbe trovare applicazione, tra una trentina di anni, ovvero quando tutti i notai vincitori di concorso saranno ormai in pensione.

 

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Intanto, almeno l'80% dei notai è stato avvocato (o ha preso il titolo), mentre di avvocati che sono stati notai ne conosco (o almeno sono a conoscenza) solo uno e quindi, casomai, è vero soprattutto il contrario, ossia che i notai possono fare gli avvocati. Ma poi sento dire di geometri che possono fare gli ingegneri, di ragionieri che possono fare i commercialisti, di odontotecnici che possono fare gli odontoiatri, di infermieri che possono fare i medici e via discorrendo.  Insomma, l'esaltazione della professionalità indifferenziata.

Cui prodest? Di certo, non a chi studia per superare questo concorso. 

Tambos fa riferimento, ma solo in ultima analisi,  ai diritti quesiti; giustissimo, ma è l'argomento considerato più debole (se non risibile da controparte), perché, nella recente discussione sul decreto delle presunte liberalizzazioni  non è stata la ragione utilizzata per respingere l'attacco degli avvocati (ma altre, fra le quali quelle che guest Ginevra ha esposto in sintesi). La professione dell'avvocato e quella del notaio sono innanzitutto incompatibili: o fai l'una o fai l'altra, indipendentemente dal fatto che tu sia capace di fare l'una e l'altra.

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Infatti, sono pienamente convinto che con un annetto di pratica i notai potrebbero benissimo fare gli avvocati. Non facciamo i qualunquisti, gli infermieri con i medici o gli odontecnici con i dentisti non sono assolutamente paragonabili per gli studi intrapresi, notai e avvocati sono entrambi laureati in giurisprudenza, così come i magistrati. La vera differenza la produce la difficoltà di accedere all'esercizio della professione, ovvero il concorso.

 

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On 10/3/2017 at 13:25, Guest Domiziano dice:

La Corte ue garantisce con tale sentenza la massima flessibilità.

I sistemi di common law continuino a vivere senza notaio, gli altri sono liberi di attribuire in via esclusiva i rogiti solo ai notai.

Ogni Stato europeo è libero di abrogare o istituire i notai, oppure di attribuire le funzioni notarili in concorrenza ad altri professionisti.

Ogni stato europeo è libero di stabilire un numero chiuso e basso di notai, oppure  un numero aperto e diffuso di notai.

Ogni stato europeo è libero di stabilire le modalità per diventare notaio, stabilendo se occorra superare un concorso difficilissimo, oppure cooptare nella casta notarile gli avvocati che hanno un dottorato o  una specializzazione in diritto civile oppure una certa anzianità professionale e che si cancellano dall'albo degli avvocati.

Tale sentenza quindi non esclude nemmeno la possibilità allo Stato europeo di attribuire le autentiche di trasferimenti immobiliari di minor valore agli avvocati, se non va contro la certezza del diritto quanto alle transazioni immobiliari e il buon funzionamento del libro fondiario, cioè se l'avvocato autenticatore abbia competenza e onestà.

Grazie. Stavo per riportare ora.

http://www.studiocataldi.it/articoli/25421-autentica-atti-solo-ai-notai-e-non-agli-avvocati.asp

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5 ore fa, vespasiano dice:

su studio cataldi ci scrive chiunque. Invece di prendere alla lettera quelle cavolate studia e leggiti la sentenza. Se non lavorate é perche siete troppi di cui alcuni nn sanno nemmeno d che parlano.....le vostre parole stracolme di mediocritá e ignoranza dimostrano come e quanto sia urgente una riforma dell'esame di abilitazione per avvocato. Ormai passa chiunque senza alcuna selezione....gente che non ha nemmeno sfiorato in vita sua un libro e che pretende pure di salire la china senza studiare. Fatevi il concorso se site capaci....

 

Modificato da Settimio

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"La vera differenza la produce la difficoltà di accedere all'esercizio della professione, ovvero il concorso".  

Direi soprattutto: lo studio per superare il concorso, con la ulteriore frequentazione di scuole altamente specializzate, che comporta praticamente un'altra laurea specifica, oltre alla pratica da notaio. Non solo, ma anche la forma mentis che uno acquista con gli anni. Non mi sembra poco,

Ma sei consapevole di cosa significhi solo vendere anche una cantina o un box ?. Le stesse problematiche di un immobile (legittimazione, provenienza, regime dei coniugi, benefici I casa per pertinenza, vincoli, ipoteche, conformità catastale, problematiche di pertinenza (ad es. PUP, legge tognoli ecc.), vicende urbanistiche, eventuali cambi di destinazione d'uso, voltura catastale, registrazione, liquidazione delle imposte, trascrizione, conservazione dell'atto, repertoriazione, ecc.): chi li risolve  alle parti tutte queste problematiche: ? L'avvocato? Almeno che non si decida di fare a meno di tutto ciò, compresa la sicurezza del trasferimento.

Comunque, la concorrenza si fa all'interno di un categoria, aumentando i posti, non attribuendo la competenza ad altre categorie professionali. La vera liberalizzazione, invece, si fa senza costringere il cittadino a ricorrere a professionisti - notai o avvocati - ma lasciandolo decidere di fare anche da solo.

P.S.Qualunquismo?. quanti odontotecnici si spacciano e si sono spacciati per odontoiatri...., senza che alcuno se ne accorgesse per anni. La laurea ti dà un'infarinatura, ma poi riparti quasi da zero, per fare magistrato, avvocato o notaio. Anzi direi che è qualunquismo affermare che un avvocato possa fare il notaio solo perché ha la medesima laurea in legge 

Modificato da anton3

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su internet spopolano i siti che gestiscono le pratiche di risarcimento per ritardo aereo.

dietro questi siti ovviamente ci sono degli avvocati.

questi avvocati si fanno mandare la procura alle liti firmata per email e per posta, per poi fare l'autentica necessaria.

ora, cosa è questa??? un'autentica sulla fiducia??? un'autentica a distanza??? come fanno a sapere chi ha firmato???

domande inutili, perché tanto per loro è solo un'autentica, un mero formalismo...

vi immaginate cosa può succedere se questa gente potesse arrivare a mettere le mani nei registri immobiliari e nel registro imprese???

ovviamente non tutti gli avvocati sono così "leggeri", ma sfido chiunque a sostenere che nell'avvocatura (specie giovane) la "leggerezza" non sia all'ordine del giorno.

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1 ora fa, iononsoniente dice:

su internet spopolano i siti che gestiscono le pratiche di risarcimento per ritardo aereo.

dietro questi siti ovviamente ci sono degli avvocati.

questi avvocati si fanno mandare la procura alle liti firmata per email e per posta, per poi fare l'autentica necessaria.

ora, cosa è questa??? un'autentica sulla fiducia??? un'autentica a distanza??? come fanno a sapere chi ha firmato???

domande inutili, perché tanto per loro è solo un'autentica, un mero formalismo...

vi immaginate cosa può succedere se questa gente potesse arrivare a mettere le mani nei registri immobiliari e nel registro imprese???

ovviamente non tutti gli avvocati sono così "leggeri", ma sfido chiunque a sostenere che nell'avvocatura (specie giovane) la "leggerezza" non sia all'ordine del giorno.

quel tipo di autentica non ha nulla a che vedere con la pubblica fede degli atti notarili. A parte che la validità di quelle procure é molto molto discutibile.....cmq mi arrendo!?  .....tanto non lo capiscono. Sul resto condivido quello che dici

Modificato da Pasquale Ragone

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37 minuti fa, Pasquale Ragone dice:

quel tipo di autentica non ha nulla a che vedere con la pubblica fede degli atti notarili. A parte che la validità di quelle procure é molto molto discutibile.....cmq mi arrendo!?  .....tanto non lo capiscono. Sul resto condivido quello che dici

pubblica fede o no, io la procura alle liti me la faccio firmare davanti agli occhi.

questa gente no.

chi di noi (purtroppo) fa l'avvocato, sa che è una vera giungla, una lotta continua in mezzo a gente che, come minimo, se ne sbatte della deontologia.

se un domani dovesse essere consentito agli avvocati di autenticare le sottoscrizioni dei trasferimenti immobiliari, credete che cambierebbe molto???

già mi vedo i siti internet che propongono compravendite "a distanza". e se poi finisce a causa??? tanto meglio, siamo avvocati!

e allora vogliamo la concorrenza??? ci vogliono più notai, non avvocati allo sbaraglio.

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On ‎11‎/‎03‎/‎2017 at 08:18, Guest Domiziano dice:

I privilegi sono causa di diseguaglianze ingiuste, questo è un dato di fatto innegabile. I notai costituiscono una categoria privilegiata, costituendo un numero chiuso, un’assurdità, visto che, da un lato, tanti atti da essi rogati potrebbero esserlo da parte di altri professionisti, tipo dottori commercialisti ed avvocati, dall’altro, per il fatto che si parla tanto di liberalizzazioni e poi si impedisce l’accesso alla professione da parte di tanti che ne avrebbero capacità e titoli.

In Italia, i notai sono meno di 5.000, mentre in Francia sono 8.000 ed in Germania 12.000 . Il reddito medio di un notaio italiano è pari a 327.000 euro annui. Giustamente, è stato osservato (Michele Ainis) come “ogni notaio è come Giano bifronte: libero professionista e pubblico ufficiale, con gli agi e i vantaggi di entrambe le categorie … la legge notarile risale al 1913, ai tempi del quarto governo Giolitti. Una propaggine del regno d’Italia che s’allunga sulla Repubblica italiana“.

Negli Stati Uniti, ci sono ben 4.800.000 (quattro milioni ottocento mila!!!) notai. Perché? Perché ogni cittadino può candidarsi attraverso il sito della National Notary Association e seguire un corso di formazione (159 dollari o 99 via Internet), superare l’esame di abilitazione, ordinare il “kit” per l’esercizio della professione (timbro a 16,95 dollari, registro degli atti a 11,95 dollari, certificati precompilati a 9,95 dollari, compendio d’istruzioni a 14,95 dollari). Ciò spiega perché i notai siano ovunque ed offrano i loro servizi a costi irrisori.

Naturalmente, un corso di formazione non equivale a laurea, sia chiaro, come pure notary public o public notary, o semplicemente notary di “common law” non corrisponde alla nostra figura di notaio, visto che in pratica, identifica le parti contrattuali e ne autentica le firme.

Ti chiedo questo.. hai mai svolto pratica in uno studio notarile? Hai mai avuto occasione di trovare una compravendita meno complessa di un'altra? Hai mai avuto occasione di trovare un testamento con più di una disposizione che non sia "nomino erede Pinco Pallino" di facile interpretazione? Hai mai avuto occasione di trovare clausole societarie che corrispondano alle esigenze del cliente senza trovare difficoltà di conciliarle con norme di legge? No perché da come parli sembra proprio che tu in uno studio notarile non ci abbia mai messo piede.. Credo che una compravendita da 50.000 Euro debba ricevere stessa attenzione e cura del dettaglio quanto quella da 1.000.000 di Euro.. Un avvocato o un commercialista intelligente se ne guarda bene dall'avere tali competenze perché il loro studio ha avuto un altro percorso..la loro professione ha un altro percorso..si tratta di funzioni differenti con una formazione ai poli opposti.. In ogni caso mi fa molto sorridere la tua interpretazione.. Purtroppo per esercitare questa professione (mia opinione personale ovviamente quindi suscettibile di critica) credo ci voglia più che altro passione, pazienza e voglia di imparare..sempre, anche dopo anni di esercizio. A me piace vedere passione negli occhi di chi studia con me, l'anima con cui si difende una determinata tesi..un po' triste tutto il resto, tutto il disfattismo e questo "dipingere" i notai come una categoria privilegiata.. E BASTA CON STA STORIA.. fino a qualche anno fa poteva anche sostenersi, ma ora proprio non ci sta.. un po' ripetitivi e senza particolari tesi.. avete un po' sfracassato (per essere fini...:-)) i cosiddetti.

Modificato da FeziaBenetta

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Spiace veramente molto leggere offese gratuite.

Non mi arrabbio sia perchè comprendo la situazione generale di crisi economica culturale ed etica, sia  perchè purtroppo ci sono da un lato persone forti che innanzi alle difficoltà si rialzano, combattono, non demordono e dall'altro lato persone deboli che scaricano le proprie frustrazioni sugli altri con insulti, offese... Dimostrando di fatto enorme debolezza caratteriale.

E proprio la debolezza caratteriale è uno degli elementi fondamentali che sta facendo selezione radicale sul mercato.

In sintesi, la apertura della presente discussione e i miei interventi (lo ribadisco per l'ultima volta) hanno la finalità di far sì che ci si adopri per tutelare la collettività auspicando che le competenze notarili rimangano ai notai.

1) Ognuno faccia il suo mestiere (il medico faccia il medico, l'avvocato faccia l'avvocato, il notaio faccia il notaio);

2) A oggi l'avvocatura non ha un criterio di selezione uniforme:è ormai nota a tutti e documentata la differenza di valutazione  fra Corti d'Appello. Inoltre l'avvocatura medesima non è sottoposta a controlli severi (evasione fiscale, antiriciclaggio, corruzione, verifica delle lauree...), il tutto a danno dei legali preparati e onesti. Anche per questi aspetti ritengo non sia nell'interesse della collettività un trasferimento competenze a noi legali.

Un caro saluto augurandoVi di trovare serenità e soddisfazione in quello che fate a prescindere da titoli, guadagni e superamento concorsi e abilitazioni.

 

Modificato da vespasiano

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http://www.ilsole24ore.com/art/casa/2017-03-28/unicredit-subito-casa-apre-un-agenzia-milano-180619.shtml?uuid=AEt24pu

eccoli qua

da questi i notai si devono tutelare più che dagli avvocati

perché il rischio concreto è che un giorno anche gli avvocati, come oggi gli agenti, saranno "assunti a partita iva" (come si suol dire) per autenticare le compravendite, l'unico tassello che ancora manca per poter gestire completamente tutti i passaggi

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questo è uno dei principali problemi dell'Italia.

Tanto si sa bene che le Banche non mirano altro ad accaparrarsi tutta la filiera: prestito del denaro con immobile in garanzia, vendita dello stesso immobile 

senza che vi siano terzi soggetti imparziali (dal primo gradino che è il mediatore al notaio ed all'avvocato) che possano darle noia

a quel punto avranno in mano tutto senza dover rendere conto a nessuno

 

bella Italia che sarà

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Per completare il tassello manca anche l'approvazione, a breve, dei soci di capitali fra i professionisti (avvocati), in modo che si potranno creare società di avvocati, specializzati in compravendita, gestita da srl/spa in mano alle banche (o altre imprese, magari anche a capitale straniero).

Ii cittadini, tolti i notai, penseranno di risparmiare, poi quando presteranno attenzioni alle condizioni del mutuo-vendita leggeranno, in piccolo fra le note: 1% istruttoria mutuo; 2/3% istruttoria/gestione vendita, oltre alla provvigione per la mediazione,  

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