vespasiano

avviso ai notai: tutelatevi

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86 risposte in questa discussione

Riporto di seguito articolo dell'AIGA. I legali vogliono le competenze notarili. Si ponga fine a questa diatriba nell'interesse del cittadino:  la mia categoria non ha preparazione e controlli per potere svolgere la funzione di notaio (e in molti casi nemmeno quella di avvocato).

Si deve intervenire non per difendere interessi di categoria, ma per tutelare i cittadini.

Grazie

http://www.studiocataldi.it/articoli/25300-crisi-di-vocazione-dei-notai-aiga-dare-piu-competenze-agli-avvocati.asp

 

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Io sono un cittadino. Voglio essere tutelato dal limite delle tre consegne. Come ci accordiamo?

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Condivido il limite delle tre consegne, mi spiace. Io ho lasciato dopo due: se una persona non è in grado di superare il concorso entro termini ragionevoli, meglio si dedichi a altro. Unico elemento sul quale sono scettica è il fatto che verrebbe discriminato chi studia e lavora: il lavoratore ha decisamente meno possibilità di passare a differenza di chi può concedersi il lusso di stare a casa. 

Nella vita credo ci si debba rendere conto dei propri limiti e cercare un'altra strada se non si riesce a conseguire un obiettivo dopo anni.

Anni fa anche io ragionavo diversamente, ero contro il limite.... A 40 con esperienza alle spalle di anni di lavoro, ho cambiato idea e vedo tutto con occhi diversi. 

Comunque a prescindere dalle polemiche, il problema che si pone è la tutela del cittadino. Mi auguro che i notai si rendano conto del ruolo fondamentale che rivestono soprattutto in questo momento storico e spero trovino strumenti efficaci per porre fine ai tentativi continui di sottrarre competenze per darle a chi non ha preparazione e controlli. Buon lavoro a tutti.

 

Modificato da vespasiano

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ma guarda che sei tutelato anche se tolgono il limite o l'aumentano...sono i commissari a promuovere i meritevoli... non il limite

la promozione c'è con il limite e senza limite...la cosa importante è far passare persone brave...il limite non c'entra nulla...anzi ti dirò di più...secondo me il limite aumenta le raccomandazioni...dato che magari il figlio del notaio potente di turno dopo la prima o la seconda bocciatura si  fa raccomandare alla terza...

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Siamo sicuri che ci sia il problema raccomandazioni? Documentazione? O forse cerchiamo una scusa per giustificare i nostri insuccessi? Ammettiamo che ci sia una quota di raccomandati: io conosco notai che sono passati per merito.

Come cittadino voglio che sia il notaio a farmi l'atto notarile. Per evitare cause e spese inutili. Perchè il notaio mi dà consulenza in materia in cui è preparato e risponde anche delle minime irregolarità. 

Quanto a raccomandazioni.... Si prega il cittadino di rivolgersi alle Autorità competenti affinchè siano prese misure in merito purchè abbia prove ben precise. Inutile lagnarsi: se le raccomandazioni ci sono, procedete.  Se non si hanno prove su raccomandazioni credo sia opportuno tacere. 

Se poi si è convinti che sia tutto marcio e che non vi siano soluzioni, forse è opportuno lasciare.

Modificato da vespasiano

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ahahah mi fa ridere la soluzione prospettata dall' AIGA, visto che diminuiscono i praticanti notai, diamo le competenze dei notai agli avvocati...come dire, visto che i panda sono sempre di meno, disegniamo macchie nere sugli orsi polari

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per non parlare dell'accozzaglia assurda di tematiche differenti nel medesimo articolo: public notary, riforma forense, trasferimenti immobiliari, per finire con la panacea di tutti i mali, nostra signora l' Assicurazione....

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1 ora fa, vespasiano dice:

Siamo sicuri che ci sia il problema raccomandazioni? Documentazione? O forse cerchiamo una scusa per giustificare i nostri insuccessi? Ammettiamo che ci sia una quota di raccomandati: io conosco notai che sono passati per merito.

Come cittadino voglio che sia il notaio a farmi l'atto notarile. Per evitare cause e spese inutili. Perchè il notaio mi dà consulenza in materia in cui è preparato e risponde anche delle minime irregolarità. 

Quanto a raccomandazioni.... Si prega il cittadino di rivolgersi alle Autorità competenti affinchè siano prese misure in merito purchè abbia prove ben precise. Inutile lagnarsi: se le raccomandazioni ci sono, procedete.  Se non si hanno prove su raccomandazioni credo sia opportuno tacere. 

Se poi si è convinti che sia tutto marcio e che non vi siano soluzioni, forse è opportuno lasciare.

io conosco notai (tantissimi) che fanno pena e meriterebbero di tornare all'università....

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Il problema del Notariato non è certo l'AIGA (associazione di scappati di casa)

Quanto al limite, io ho mollato per essermi rotto i maroni prima della terza (consegna).

Ma chi ha voglia di concorrere secondo me non dovrebbe avere limiti imposti dall'alto.

Se è un somaro, ha diritto di sbatterci la testa a vita.

 

Ciao Vespasiano :)

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Concordo. Se uno vuole deve poter provare anche 10 volte. Ci possono essere mille motivi per cui uno non riesce a farcela nei primi 3 tentativi: chi lavora, chi ha problemi familiari, chi deve crescere un figlio, chi semplicemente è più lento a studiare.

 

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Ci sono notai molto preparati che l'hanno superato dopo il terzo tentativo (e anche oltre); aggiungerei: oltre alle varie motivazioni, anche la sfortuna, in tutte le sue sfaccettature.......

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5 ore fa, Pocholoco dice:

ahahah mi fa ridere la soluzione prospettata dall' AIGA, visto che diminuiscono i praticanti notai, diamo le competenze dei notai agli avvocati...come dire, visto che i panda sono sempre di meno, disegniamo macchie nere sugli orsi polari

,,,,, oppure è come dire che i medici hanno paura degli stregoni,

per fortuna per tutelare i medici (e i notai) ci sono i compagni cinesi,

per tutelare i praticanti dal limite delle tre consegne bisogna dare riferimento solo in S. Gennaro

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Cita i Panda, ed eccolo qui.. comunque non invochiamo troppo i cinesi, sennò ci fregano anche gli affari giuridici (naturalmente a prezzi stracciati e con carta bollata riciclata); se serve per eliminare il limite, anche S. Gennaro sarà utile alla causa.

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Giusto è intervenire sul limite delle consegne sia a Notariato che a Magistratura (concorsi che viaggiano sullo stesso binario), tuttavia il calo dei praticanti, oltre che al limite, è dovuto al calo delle iscrizioni nelle università, ma questo è compito delle istituzioni. Noi possiamo solo fare osservazioni nel merito delle proposte e direi che dal punto di vista giuridico, i giovani avvocati dell' A.I.G.A. (e qualche sito web abbastanza improvvisato) non hanno ancora chiare funzioni e ruoli di avv. e Notai, essendoci incompatibilità tra la professione di avvocato e l'esercizio della pubblica funzione notarile, in quanto mentre l'avvocato è un consulente di parte, il Notaio è terzo rispetto alle parti ed esercita le sue funzioni solo in nome e per conto dello stato. Infatti:

a) L’art. 1 della legge notarile (legge 16 febbraio 1913 n.89), esordisce affermando che “I Notai sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciare le copie, i certificati e gli estratti”

b) il codice penale, nell’art. 357 n.2 definisce il Notaio come la “persona che esercita permanentemente, con retribuzione, per obbligo, una pubblica funzione amministrativa consistente nell’attribuzione della pubblica fede, in nome e per conto dello Stato”.

c) gli articoli 2700 codice civile e 221 ss.cpc, chiariscono la funzione di pubblica fede che il Notaio attribuisce all’atto: la pubblica fede conferisce all’atto pubblico una particolare forza probante. L’atto pubblico redatto dal Notaio infatti, “fa prova fino a querela di falso sia della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, sia delle dichiarazioni delle parti, sia degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti”. 

d) l’atto pubblico va considerato come prova legale, ossia quale documento il cui effetto probatorio è sancito dalla legge senza che il Giudice possa esprimere un convincimento diverso, in deroga alla norma generale contenuta nell’art. 116 c.p.c. in virtù del quale il Giudice valuta le prove secondo il suo prudente apprezzamento: infatti già la citata norma, contiene l’inciso “salvo che la legge disponga diversamente”, con ciò riferendosi a quei casi in cui vi è una restrizione dell’ambito di apprezzamento del giudice. A riguardo si è parlato in dottrina (PATTI) anche di “prova legale assoluta”, dal momento che non è ammessa una prova contraria per vincere l’efficacia probatoria dell’atto pubblico.

Da ciò deriva anche la ontologica incompatibilità dell’ufficio di Notaro con la professione di avvocato. NON PUOI SVOLGERE LA PROFESSIONE DI AVVOCATO E ALLO STESSO TEMPO FARTI LE PROVE E IL TITOLO ESECUTIVO DA SOLO :)

Pertanto come il Notaio, ai sensi dell'art. 2 l.n. non può svolgere le attività giudiziarie che sono prerogativa dell’avvocato, volte alla tutela delle esigenze della collettività sociale, allo stesso modo, l’avvocato ai sensi della l.247/2018 (art. 18 credo) non potrà  svolgere le funzioni pubbliche proprie del Notaio, stante appunto la assoluta incompatibilità delle rispettive funzioni.

LODEVOLE E' L'IMPEGNO MOSTRATO DAI GIOVANI AVV.TI DELL'A.I.G.A....... PERTANTO, VISTO CHE LA LEGGE NOTARILE PREVEDE LA PRATICA RIDOTTA PER GLI AVVOCATI ED ALLA LUCE DELLA LORO BUONA VOLONTA', PREVIO SVOLGIMENTO DELLA IMPRESCINDIBILE PRATICA, SPERO SI SIEDANO A CONCORSO. DAVVERO UN SINCERO IN BOCCA AL LUPO

 

Modificato da Pasquale Ragone
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3 ore fa, Elia Zocca dice:

Y

Concordo. Se uno vuole deve poter provare anche 10 volte. Ci possono essere mille motivi per cui uno non riesce a farcela nei primi 3 tentativi: chi lavora, chi ha problemi familiari, chi deve crescere un figlio, chi semplicemente è più lento a studiare.

 

Sante parole

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21 minuti fa, vespasiano dice:

Stiamo confondendo i temi. Il problema limite consegne con il problema difesa del notariato. Non sottovalutate mai i legali. 

Per quanto possa apparir strano, quei temi sono strettamente collegati e interdipendenti.

Comunque, per difendersi c'è sempre l'hastag rottamalatutela... :yawn:

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Come dice Pasquale, vi è incompatibilità (come per i notai ad esercitare la professione dell'avvocato); aggiungerei che l'avvocato ha innanzitutto un dovere di fedeltà nei confronti della parte che tutela, è preminente la difesa di interessi del cliente, al contrario del notaio che deve essere indipendente.

 A che titolo l'avvocato verrebbe avvicinato dalle parti: di arbitro, di mediatore? considerato che deve effettuare un controllo di legalità sull'atto, super partes, allora dovrebbero sussistere i limiti di cui all'art. 61 del codice deontologico degli avvocati, o peggio ancora, quelli relativi all'avvocato che eserciti le funzioni giurisdizionali come magistrato onorario.  

Infine, sarebbe da capire, in caso di attribuzione della autentica agli avvocati, chi liquiderà le imposte, senza considerare che lo Stato non avrà il paracadute della solidarietà del notaio (per almeno 60gg , sull'imposta principale). Poi sui ccdd. atti facili (sotto i 100 mila catastali) rinvio a tutto quello che ho detto in questo sito a proposito di terreni, cantine, soffitte, negozi, terreni edificabili e non, capannoni industriali, ecc., le cui problematiche possono essere addirittura superiori a quelle dei fabbricati abitativi.

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I concorsi meno intasati non sono quelli notarili, ma quelli al Tar, per partecipare ai quali occorre essere avvocati da almeno otto anni.

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Le leggi in pochi minuti si possono cambiare e si può far sparire una categoria. Non credo che si facciano molti problemi coloro che ci rappresentano. 

Quanto a rottamalatutela, mi ha lasciata perplessa: insultando non si giunge a nulla e si fa solo brutta figura. Spero siano prese misure più serie e che esulino dai social o che prevedano l'utilizzo di social in modo più adeguato.

Poi affari vostri. Io vi ho avvisati. Gestite come volete: il mio interesse è quello di cittadino. Col notariato non ho più nulla a che fare e non mi interessa più.

Un abbraccio a tutti.

Modificato da vespasiano

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9 ore fa, Pigei dice:

Per quanto possa apparir strano, quei temi sono strettamente collegati e interdipendenti.

Comunque, per difendersi c'è sempre l'hastag rottamalatutela... :yawn:

con le felpette......

@anton3: fidati! Potrei scrivere un libro......

 

 

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Gli avvocati se vogliono risolvere i loro problemi di abbondanza (si è passati da 80.000 avvocati a 240.000 avvocati nel giro di pochi decenni) dovrebbero, invece di pretendere cose assurde e perdere altro tempo facendo peraltro la figura degli sciacalli impreparati, chiedere: - incompatibilità tra giudice di pace ed avvocato (il giudice di pace dovrebbe essere cancellato dall'albo degli avvocati) - incompatibilità tra lavoro dipendente ed avvocato (sapete quanti insegnanti delle superiori tolgono lavoro a chi vuole VerAmente fare l'avvocato?) - prevedere un minimo  per gli avvocati sfruttati da altri avvocati - smettere di tollerare l'evidente abuso del diritto di chi residente in Italia va a comprare il titolo di avvocato in Spagna, romania...questa cosa dovrebbe essere consentita solo ai cittadini italiani che realmente risiedono in Spagna, - e poi una selezione seria alle facoltà di giurisprudenza, molti dei laureati di oggi non si sarebbero mai laureati nelle facoltà di qualche anno fa. 

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Allora tito - che suppongo abbia scelto questo nick in scherno a vespasiano -  aspetto di leggerlo questo libro

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29 minuti fa, anton3 dice:

Allora tito - che suppongo abbia scelto questo nick in scherno a vespasiano -  aspetto di leggerlo questo libro

non ho scelto il nick in scherno a nessuno! sicuramente, quando scriverò il libro, sarà "mio"; non scriverò formulari, chiedendo (o facendo chiedere ai miei dipendenti) a destra e a manca bozze di atti......

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