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Corrieredellasera: redditomedio sceso da200milalordi a sotto i 70milalordi

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LondonJ    238

http://www.corriere.it/cronache/17_febbraio_20/04-interni-pubb143x3dcorriere-web-sezioni-46bb5d46-f6ee-11e6-92e0-c5629d7a7635.shtml

Gli avvocati hanno un reddito medio lordo di circa 50000. Quindi i notai oggi avendo un reddito medio lordo inferiore a 70000 guadagnano oggi poco più degli avvocati ma con molte responsabilità e costi in più e sono costretti a trasferirsi anche in posti lontanissimi e disagiati per andare a lavorare 

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mau '81    30

È sempre meglio dei neanche 20ila lordi che prendo all'anno come impiegato in una società....non siamo alla miseria come guadagno di notaio e comunque non credo molto a queste cifre....

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pinturicchio81    2059
5 ore fa, mau '81 dice:

È sempre meglio dei neanche 20ila lordi che prendo all'anno come impiegato in una società....non siamo alla miseria come guadagno di notaio e comunque non credo molto a queste cifre....

Bravo!

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Guest housewife   
Guest housewife

La distribuzione del reddito a macchia di leopardo tra gli avvocati è maggiormente assimetrico che rispetto ai notai, perchè tra questi ultimo non esistono i contribuenti a reddito zero, o che nemmeno presentano la dichiarazione dei redditi, o che non superano i 10.300 euro l'anno (850 euro al mese) mentre tra gli avvocati sono 1 su 3.

Tra gli avvocati le disparità reddituali sono così acuiti, grazie dalla presenza di oltre 240.000 iscritti all'albo e un calo vorticoso del contenzioso, dovuto anche alla mediazione obbligatoria.

In realtà esistono

20 mila  avvocati a rischio cancellazione dall'albo che non hanno neanche inviato, alla Cassa, il modello dichiarativo per il pagamento dei contributi previdenziali.

20 mila avvocati  che hanno un reddito pari a zero;

60 mila avvocati   che non superano i 10.300 euro l'anno;

40 mila avvocati  che guadagnano tra i 10.300 e i 20 mila euro l'anno;

34 mila avvocati  che guadagnano tra i 20.000 e i 97850

48 mila (il 20%) avvocati superano i 97850 euro l'anno

18 mila avvocati ( il 7%) più ricco superano i 100.000

Ai primi posti, invece, per reddito dichiarato ci sono gli avvocati della Lombardia (67.857 euro all'anno) e del Trentino (61.334 euro all'anno).

In media, gli avvocati del Nord hanno dichiarato un reddito pari a 55.559 euro, quelli del Centro 42.512 euro e quelli di Sud e Isole 22.822 euro.

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anton3    116

Tutti i professionisti sono in sofferenza, non solo per ragioni interne, ma anche perché è in atto una "delegittimazione" del lavoro professionale tendente a inserirlo, sfiancandolo e tartassandolo, nel solco del lavoro dipendente sotto l'egida di mega studi, magari  di società offshore.

I professionisti devono allearsi e non farsi battaglia come i polli di Renzo, cercando di "scippare" le competenze altrui o sparlando male l'uno dell'altro

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Guest housewife   
Guest housewife
5 ore fa, Pasquale Ragone dice:

allora fidati che quelli più ricchi sono quelli del sud

Mi fido allo stesso modo in cui debbo credere che i notai del sud sono i più ricchi?

Dogma pasqualiniano.

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anton3    116

Stando alle fredde statistiche degli onorari repertoriali, pur considerando la maggior o minor consistenza di popolazione, abbiamo il 52,4% per il Nord, il 24,3% per il Centro e il 23,3% per il Sud, isole comprese. Per il 2016, credo che il divario si un poco aumentato a favore del Nord

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anton3    116

Precisazione: chiaramente al Nord vi sono molti più notai, anche in proporzione alla popolazione, tuttavia in base allla proposta di riforma (1/5000), senza tener conto della media repertoriale del distretto, le nuove sedi saranno per lo più collocate al Sud, andando sostanzialmente a dimezzare le medie di onorari repertoriali

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Pasquale Ragone    1183
25 minuti fa, Guest housewife dice:

Mi fido allo stesso modo in cui debbo credere che i notai del sud sono i più ricchi?

Dogma pasqualiniano.

credo tu abbia l'intelligenza sufficiente per pensare solo/a senza ascoltare i dogmi di nessuno.

Modificato da Pasquale Ragone

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Guest lory86   
Guest lory86
4 ore fa, Guest housewife dice:

Mi fido allo stesso modo in cui debbo credere che i notai del sud sono i più ricchi?

 

credo però che gli avv. siano molto più man in black rispetto al Notaio dovendo il notaio registrare quasi ogni atto se ti riferisci a questo

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Guest housewife   
Guest housewife
 
  • anton3

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    Stando alle fredde statistiche degli onorari repertoriali, pur considerando la maggior o minor consistenza di popolazione, abbiamo il 52,4% per il Nord, il 24,3% per il Centro e il 23,3% per il Sud, isole comprese. Per il 2016, credo che il divario si un poco aumentato a favore del Nord.

     

     

     

    La stessa sperequazione reddituale tra nord e sud presente nella categoria di avvocati e notai, si riverbera anche nelle altre categorie professionali ed ha le sue radici profonde da ricercare a ciò che avvenne al momento dell'unificazione dell'Italia.

    Non solo le law firm, le  industrie, i redditi e i capitali si concentrano al nord, ma anche le migliori università, per cui non emigrano solo i lavoratori o i cervelli in fuga già formati, ma anche quelli da formare, rappresentati da decine di migliaia di studenti meridionali, che ogni anno fanno le valigie per studiare nel settentrione. Senza parlare poi dei poli di eccellenza sanitaria, che attraggono i malati meridionali.

    Tra pochi decenni il meridione, tranne poche povere e degradate metropoli, diventerà un'area semi-deserta e semi-abitata da anziani e immigrati non regolarizzati.

    Più che di Italie a 2 velocità si è in presenza di 2 italie in contrasto. Una che cresce al pari del Nord Europa, una che va indietro e si amalgama al disastrato nord Africa.

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tambos    5

Il Piemonte dovrebbe ridare indietro tutto l'oro sottratto alle casse del regno di Napoli e poi ne riparliamo; nonostante le immense difficoltà e l'abbandono delle istituzioni, vedi mancanza di collegamenti civili, in alcune aree del sud, vedi le puglie , vi è un grande fermento. A mio parere il sud dovrebbe essere la carta su cui investire per lo sviluppo di tutto il paese.

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43 minuti fa, tambos dice:

Il Piemonte dovrebbe ridare indietro tutto l'oro sottratto alle casse del regno di Napoli e poi ne riparliamo; nonostante le immense difficoltà e l'abbandono delle istituzioni, vedi mancanza di collegamenti civili, in alcune aree del sud, vedi le puglie , vi è un grande fermento. A mio parere il sud dovrebbe essere la carta su cui investire per lo sviluppo di tutto il paese.

Oh, che bello.... siamo finalmente arrivati al punto di rivangare le dispute meridionaliste...a quando le dispute sugli studi di Lombroso??

Ragazzi, permettetemi ma RR sta diventando come la "piola dell'angolo"... che tristezza...

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anton3    116

Lo sviluppo ulteriore del Sud è la chiave di svolta per l'Italia; della questione meridionale si parla ormai da oltre 150 anni, ossia dalla unificazione (concordo sulla Puglia, noto effettivamente un buon fermento).

Comunque, una riforma dei posti, di 1/5000, che preveda un criterio di mera popolazione, creerà molti "problemi" per chi in futuro dovesse avere una sede in un paesino del meridione; il fatto che ci sia un certo numero di sedi libere consente una "discreta mobilità", permettendo di scappare al più presto dalle sedi cd. disagiate, che normalmente sono quelle che mettono a disposizioni dei nuovi notai (anche quelle delle grandi città sono pericolose, perché lì, se non si hanno conoscenza e clienti, si lavoro poco, data la maggiore concorrenza è il fatto che tutti i notai della provincia vi hanno una sede secondaria) 

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thomas    286

Parliamoci chiaramente.

Il più autorevole e diffuso quotidiano italiano (Corriere della Sera), a firma di una delle sue penne di punta (Dario di Vico) pubblica, in prima pagina e di spalla, un articolo, che appare un vero e proprio de profundis, il cui titolo è: "Ascesa e Declino del Notaio: tracollo di iscritti".

Questo articolo, pressoché integralmente fondato su dati ufficiali, dice:

1) che quasi nessuno più, dei neo laureati, vuole fare il notaio (tracollo degli iscritti di oltre il 60%);

2) che i redditi sono crollati (media pre crisi; 200.000 euro; media del 75% dei notaio in esercizio attuale: meno di 60.000 euro);

3) che la citata media, già crollata, è inoltre "falsata" dai super redditi delle poche law firms notarili.

A pag. 22, poi, il Corriere pubblica un'intervista nella quale un giovane notaio milanese riferisce di essersi indebitato e di avere dovuto fare ricorso a prestiti.

Quanto detto dal Corriere assume ancora più veridicità nella misura in cui si pensi che, con parole diverse, i notai in esercizio che già esercitano (il Webamaster Alberto, ma altri prima di lui) hanno ripetutamente descritto la stessa situazione.

In tantissimi, dunque, prima di avventurarsi nell'avventura concorsuale, fanno due calcoli e si domandano se i costi e i sacrifici imposti dal concorso (costi dei libri, costi delle scuole, anni per la preparazione, anni di attesa per l'esito dei risultati, una certa aleatorietà del concorso, ecc...) sia infine compensato dai (sempre più bassi) redditi e dalle (gravi: purtroppo queste non cambiano, ahinoi) responsabilità della professione.

La risposta la lascio a voi.

D'altronde: chi di noi, potendo tornare indietro, rifarebbe, oggi, la stessa scelta?

 

P.s. A difesa del notariato va però detto che nessuna professione, in Italia, vale quanto dieci anni fa. 

Purtroppo siamo nati in un Paese meraviglioso, sul piano storico/culturale e paesaggistico, ma assolutamente in declino, in ogni sua forma, sul piano economico; il notariato, come ogni altra professione, non fa che risentire di questo generale declino.

Modificato da thomas

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tambos    5

Il problema non è l'Italia, ma il mondo. L'appiattimento nero sulle logiche della globalizzazione e del libero mercato. All'inizio degli anni 90, si ritenne che la globalizzazione avrebbe portato ad un aumento generale del benessere e dei consumi, ovvero avrebbe fatto crescere la ricchezza del mondo. In parte ciò è vero, molti beni di consumo costano molto meno, alcuni che un tempo erano accessibili solo ai benestanti , oggi sono accessibili a tutti e molti paesi ( fra tutti cinA, India, Brasile) hanno visto uscire dalla povertà molti abitanti. Tuttavia, l'assenza di regole comuni su scala mondiale, ha creato uno squilibrio inaudito, in quanto gli stessi paesi citati, hanno prodotto in barba alle regole vigenti nei paesi sviluppati. La conseguenza nei paesi già sviluppati , oggi ben visibile, è stata una crescita del reddito delle multinazionali e dei capitalisti, ed un decadimento della classe media, tra cui vi erano i liberi professionisti.

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anton3    116

Thomas e tambos condivido le vostre riflessioni, 

Per Thomas: ante 2008, la media era individuata sui 320 mila euro fino ai 201 attuali (dati parziali), ma con un riferimento a 90 mila lordi (dati cassa) sulla media della gran parte dei notai. Rispetto agli anni d'oro  si è calcolato un crollo del 47% del fatturato (con ripercussioni sulla cassa). Certo tutto questo non lascia insensibile  chi deve fare grossi sacrifici di studio, economici e di vita a fronte di un corrispondente "riconoscimento".

Nel 2016 vi è stata una crescita di fatturato intorno al 15%, rispetto al 2015, e di ca. 20%-25% degli onorari repertoriali. Qualche dato incoraggiante per il futuro vi è (legato sempre alla ripresa economica), salvo che il governo non continui a svuotare la professione di competenze. Chi ama veramente questa professione vada avanti, comunque vada, le soddisfazioni economiche e professionali arriveranno (certo non come prima).

Per tambos: come avrai spesso letto (se ti è capitato) nelle mie riflessioni, ho sempre sottolineato che l'attacco alle professioni è generalizzato, in quanto si cerca ormai di mettere in difficoltà i lavoratori autonomi, in modo da ricondurli tutti nel lavoro dipendente, per drenare i lori guadagni a favore di potentati, società offshore e multinazionali che si organizzano in megastudi, il tutto con la scusa del mercato che comanda

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thomas    286
13 minuti fa, anton3 dice:

Per Thomas: ante 2008, la media era individuata sui 320 mila euro fino ai 201 attuali (dati parziali), ma con un riferimento a 90 mila lordi (dati cassa) sulla media della gran parte dei notai. Rispetto agli anni d'oro  si è calcolato un crollo del 47% del fatturato (con ripercussioni sulla cassa). Certo tutto questo non lascia insensibile  chi deve fare grossi sacrifici di studio, economici e di vita a fronte di un corrispondente "riconoscimento".

Nel 2016 vi è stata una crescita di fatturato intorno al 15%, rispetto al 2015, e di ca. 20%-25% degli onorari repertoriali. Qualche dato incoraggiante per il futuro vi è (legato sempre alla ripresa economica), salvo che il governo non continui a svuotare la professione di competenze. Chi ama veramente questa professione vada avanti, comunque vada, le soddisfazioni economiche e professionali arriveranno (certo non come prima).

 

Anton,

sono d'accordo; chi ama realmente questa professione fa bene a proseguire.

Chi invece cercasse la ricchezza (id est: la "svolta di vita"), farebbe bene a valutare alternative.

Superare il concorso notarile resta un titolo di merito incancellabile, questo deve restare chiaro; tuttavia, economicamente parlando, essere notaio non assicura più facili e scontate ricchezze (rinvio ai dati pubblicati dal Corriere della Sera a tal fine).

 

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Guest Romolo Rimmel   
Guest Romolo Rimmel

Sisi tutti lo facevano per amore del notariato... :shifty: basta vedere quanti cercavano di diventare notaio dieci anni fa e quanti oggi... Al prossimo concorso passerà uno su due... mi pare significativo. Per esperienza quando una cosa diventa troppo semplice e non interessa più a nessuno... è alla fine :ermm: Certo resta una buona opzione per qualche ragazza che magari può fare una decina di atti al mese e vuole avere tempo libero per i figli... Oppure per qualche uomo che si rende conto di non essere tagliato per fare l'avvocato...

Un avvocato grintoso con un bel giro di clienti può fare molto black e superare agevolmente le medie sopracitate... Chi poi fa l'impiegato, resti pure dov'è... con le sue certezze: stipendio sicuro, ferie, permessi, tredicesima, TFR etc etc non ha senso mettere a repentaglio tutto per guadagnare poco di più (andiamo verso la compravendita a 500 Euro) correndo rischi assurdi e caricandosi di spese. 

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anton3    116

Beh, allora R. Rimmel, quale sarebbe la tua soluzione, quale il tuo apporto alla discussione?. Che il notariato attragga per l'aspetto economico non è un mistero, né è da condannare, perché fa parte delle umane ambizioni e aspirazioni dell'uomo quella di migliorarsi, specie economicamente (che poi da sé porta gran parte del resto).

Insomma, scusami, ma non riesco a capire dove vuoi andare a parare. 

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LondonJ    238

I notai oggi non fanno una lira, lavorano per pagare gli impiegati notarili e mantenere oltre 40.000 famiglie (per fortuna) .  Gli avvocati pure se la passano male ma non hanno spese, gli avvocati lavorano senza impiegati, tanto ci sono migliaia di praticanti avvocati che lavorano gratis per gli avvocati, gli avvocati chi mantengono ?. 

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Guest come no   
Guest come no

da praticante notaio io ,come tantissimi altri , non ho ricevuto mai un euro ,pur  facendo" cortesie " per anni .

gli avvocati ..gli avvocati....gli avvocati ...prego , fallo l'avvocato !nessuno te lo impedisce; come tanti altri professionisti hanno cambiato lavoro (più o meno per necessità) , anche tu potresti   incominciare una nuova vita lavorativa, visto che sei tanto attratto dalla professione forense.

Prima di lamentarsi ogni tre post su quattro sui mancati introiti , bisognerebbe avere un po' più il polso della realtà  che ci circonda. 

Naturalmente le segretarie, i collaboratori di studio ,le spese  ecc è noto siano una prerogativa solo del mondo notarile , come no.


 

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beakiyo    67
On 27/2/2017 at 00:10, LondonJ dice:

I notai oggi non fanno una lira, lavorano per pagare gli impiegati notarili e mantenere oltre 40.000 famiglie (per fortuna) .  Gli avvocati pure se la passano male ma non hanno spese, gli avvocati lavorano senza impiegati, tanto ci sono migliaia di praticanti avvocati che lavorano gratis per gli avvocati, gli avvocati chi mantengono ?. 

E allora perché tu fai il notaio se non sei soddisfatto del tuo lavoro? :D:D:D:D:D

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