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lexina

principiante allo sbaraglio

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Ciao a tutti, sono una nuova iscritta del forum. Dopo aver consultato un po' il sito, ho pensato di chiedere qualche consiglio. Spero vivamente di aver scelto la sezione giusta. 

Bene, sono ufficialmente una praticante da dicembre 2016,  anche se tra festività e impegni vari, sono solo 2 settimane che frequento lo studio del notaio che gentilmente ha accettato di seguirmi in questa pazza idea.  Quello che sto facendo in questo momento è consultare atti semplici che il notaio mi indica ed elaborare schemini che sintetizzino i punti chiave dell'atto e mettano in evidenza gli elementi comuni a questi. Il notaio ha detto che dovrò iniziare tra un po' ad elaborare dei piccoli atti semplici. Inutile dire che al momento la confusione è tanta, ho bisogno di qualcosa che mi dia stabilità,mi spiego: leggere gli atti, consultare i fascicoli è interessantissimo e bellissimo però sento l'esigenza di avere dei testi che possano guidarmi in questo processo, sarà per la mia forma mentis ancora prettamente universitaria ma mi sento smarrita senza il mio bel libricino a farmi da cicerone; quindi mi rivolgo a voi: cosa può farmi sentire meno smarrita in questo mondo di carte e faldoni? Per voi che avete molta più esperienza questo approccio è corretto, cosa vi sentite di consigliarmi? attendo con ansia dei vostri pareri.

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Ciao e benvenuta☺.

Allora, se posso darti un suggerimento ti direi di studiarti con calma la forma degli atti notarili di Santarcangelo, unitamente alla rilettura di un buon manuale aggiornato di privato (io penso che Gazzoni sia insuperabile e che vada consultato sempre. Se non capisci qualcosa, chiedi, vai in biblioteca, insomma hai capito...). Non avrebbe senso ristudiare il Torrente, semplicemente perchè non ti aiuterebbe ad affrontare il diritto in modo problematico. Poi, tra qualche mese, potrai iniziare con i manuali notarili più corposi e specifici. La cosa importante è iniziare col piede giusto e non farsi rimbambire dalle mille problematiche che attengono al percorso. Studia sempre, secondo i ritmi che riesci a sostenere. Cerca di farti aiutare dal notaio, soprattutto per capire come funzionano gli istituti. Ti sembrerà di aver studiato all'Università  Teologia o qualcosa del genere, perchè ti sentirai incapace e stupida. Nulla di strano, è capitato a tutti. Leggi il forum, soprattutto le vecchie discussioni, che ti aiuteranno a sentirti meno sola.  Poi starà a te, il concorso altro non è che un modo come un altro di affrontare la vita. Buon fortuna

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Ciao Agri, grazie per la tua gentilissima risposta. Ho provato a cercare il testo di Santarcangelo che mi hai consigliato ma con pochi risultati. La libreria mi dice che non è disponibile e allo stesso tempo non possono ordinarlo perchè la casa editrice non esiste più!!! :help: 

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Mi spiace, allora lo troverai senz'altro in biblioteca. Diversamente, buttati subito  su Genghini, Cedam, che è più completo ma, sostanzialmente, compilativo ( come tutti i manuali della collana). 

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Io consiglio di lasciar perdere la ripetizione generale dal manuale, inizia direttamente dai manuali per civile bianca contratto ed obbligazioni e contratto in generale e obbligazioni collana capozzi affiancando lo studio della legge notarile ed iniziando subito a redigere lo schema dell'atto di vendita, base per redigere tutti gli altri atti.

Poi passa a successioni e donazioni, sempre capozzi e manuale di tecnica notarile di ieva e se hai tempo dei legati di Bonilini e redazione schema testamento.

infine societario, consiglio Genghini, e schema verbale aumento e diminuzione capitale e operazioni straordinarie.

dopo che hai imparato a redigere  a memoria lo schema base degli atti , vai con la risoluzione quasi quotidiana dei casi e ripetizione parallela del programma.

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Grazie a tutti ragazzi, io una ripetizione generale del manuale di privato roppo l'ho già fatta prima del colloquio con il notaio. Avevo il terrore che potesse interrogarmi?, lo so è da vero principiante!!!! Vorrei iniziare dal testo sulla forma degli atti. Comprerò genghini come suggeritomi visto che santarcangelo per il momento nelle biblioteche della mia zona non esiste! ??

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Al di là dello studio teorico, che è importantissimo, perché il concorso si supera con il ragionamento, che presuppone solide basi su principi generali ed istituti, la cosa più importante di tutte è quella di prendere confidenza da subito con l'aspetto redazionale degli atti e ad avere il giusto approccio nella soluzione delle tracce concorsuali ... purtroppo questa cosa non te può insegnare nessun libro, ma è necessario iscriversi ad una scuola ...e ad una scuola seria, che abbia un approccio prevalentemente pratico-redazionale nell'affrontare gli istituti ... te lo dico per esperienza personale: fino a quando non mi sono iscritto ad una scuola, le probabilità di superare il concorso era pari allo zero!

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27 minuti fa, blasco78 dice:

Al di là dello studio teorico, che è importantissimo, perché il concorso si supera con il ragionamento, che presuppone solide basi su principi generali ed istituti, la cosa più importante di tutte è quella di prendere confidenza da subito con l'aspetto redazionale degli atti e ad avere il giusto approccio nella soluzione delle tracce concorsuali ... purtroppo questa cosa non te può insegnare nessun libro, ma è necessario iscriversi ad una scuola ...e ad una scuola seria, che abbia un approccio prevalentemente pratico-redazionale nell'affrontare gli istituti ... te lo dico per esperienza personale: fino a quando non mi sono iscritto ad una scuola, le probabilità di superare il concorso era pari allo zero!

Si Blasco79 è quello che intendo fare da settembre, per non buttare questi mesi alle ortiche sto cercando di studiare quello che può servirmi in futuro. Almeno provo a fare del mio meglio.

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1 minuto fa, lexina dice:

Si Blasco79 è quello che intendo fare da settembre, per non buttare questi mesi alle ortiche sto cercando di studiare quello che può servirmi in futuro. Almeno provo a fare del mio meglio.

Ok ;-)

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Ciao.

Ti do il mio personale consiglio.

Come prima cosa, come ti hanno già detto, inizia con il libro di Genghini sulla forma degli atti notarili (Santarcangelo è più sintetico ma Genghini ti spiega molte più cose che vanno comunque sapute). Inizierai a capire un pò di formalismo notarile. Ricordati che al concorso proveranno a bocciarti anche su quello, quindi vedi di capire la ratio delle formalità degli atti (non impararle a memoria perché a Roma la memoria non serve e ne avrai poca per colpa della paura, serve il ragionamento).

Se io dovessi iniziare ora da zero probabilmente farei come ti scrivo:

- starei in ufficio il minimo indispensabile (non più di qualche mattina a settimana). Nella realtà concreta non vedrai mai quello che ti chiedono a Roma, quindi rischi di perdere tempo (soprattutto se il tuo notaio non ha la vocazione di insegnare);

- mi comprerei il formulario commentato di Carbone e inizierei a leggerlo dall’inizio alla fine (così vedi i vari tipi di atto e un pò di teoria relativa – però solo dopo aver letto una prima volta Genghini sulla forma degli atti notarili);

- dopo la prima lettura proverei a rileggerlo affiancandoci i vari manuali (che ti indico dopo);

- poi tanti, tanti, tanti e ancora tanti compiti. Non ti abbattere se all’inizio non riuscirai capirti nulla nei compiti, è normale. Falli anche più volte, servono sempre.

Ovviamente sarebbe opportuno che tu affiancassi lo studio con una scuola notarile. Quale consigliarti è arduo, l’unica cosa che posso consigliarti è di non seguire scuole dove ci sono troppi insegnanti, ognuno finirà per dire la sua e non si capisce nulla.

Come libri la mia personale scelta è questa:

associazione e fondazioni > capozzi

volontaria giurisdizione > genghini

successioni > capozzi affiancato dal suo libro sui casi e il libro sulle formule della giuffrè

diritti reali > genghini

obbligazioni > le odio non ti so consigliare

il contratto in generale > capozzi

i singoli contratti > capozzi

società di persone > genghini

società di capitali > capozzi e tutte le massime (Milano, Triveneto, Roma, Napoli)

azienda > capozzi

trascrizione > capozzi

Molto carini sono anche i quid iuris della dike (anche se gli autori li hanno pubblicati un po troppo a ridosso dell’ultimo concorso … comunque vanno ringraziati per il bel lavoro) e il glossario notarile.

Come manuali mi fermerei qui, ritengo più importante fare molti compiti che studiare tanta teoria.

Come libri sui compiti sono da fare tutti:

Carbone, quelli della Dike, quelli della giuffrè, il manuale notarile del notaio Ceolin.

Non ti spaventare sui libri dei compiti, sono fatti anche per permetterti di ripassare, non rispecchiano, per quel che riguarda la stesura dell’atto e della parte teorica, i veri compiti di Roma(mentre le tracce possono rassomigliare).

Sarebbe utile avere qualche vero compito di Roma che ha vinto il concorso per renderti conto di cosa vogliono veder scritto i commissari (soprattutto per lunghezza e analicità).

Poi cosa forse più importante una buona benedizione … quella serve sempre

Non ho il tempo di scriverti il nome preciso dei libri che ti ho indicato, nelle varie discussioni li troverai se no mandami un mp

Modificato da Faden

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2 ore fa, Faden dice:

Ciao.

Ti do il mio personale consiglio.

Come prima cosa, come ti hanno già detto, inizia con il libro di Genghini sulla forma degli atti notarili (Santarcangelo è più sintetico ma Genghini ti spiega molte più cose che vanno comunque sapute). Inizierai a capire un pò di formalismo notarile. Ricordati che al concorso proveranno a bocciarti anche su quello, quindi vedi di capire la ratio delle formalità degli atti (non impararle a memoria perché a Roma la memoria non serve e ne avrai poca per colpa della paura, serve il ragionamento).

Se io dovessi iniziare ora da zero probabilmente farei come ti scrivo:

- starei in ufficio il minimo indispensabile (non più di qualche mattina a settimana). Nella realtà concreta non vedrai mai quello che ti chiedono a Roma, quindi rischi di perdere tempo (soprattutto se il tuo notaio non ha la vocazione di insegnare);

- mi comprerei il formulario commentato di Carbone e inizierei a leggerlo dall’inizio alla fine (così vedi i vari tipi di atto e un pò di teoria relativa – però solo dopo aver letto una prima volta Genghini sulla forma degli atti notarili);

- dopo la prima lettura proverei a rileggerlo affiancandoci i vari manuali (che ti indico dopo);

- poi tanti, tanti, tanti e ancora tanti compiti. Non ti abbattere se all’inizio non riuscirai capirti nulla nei compiti, è normale. Falli anche più volte, servono sempre.

Ovviamente sarebbe opportuno che tu affiancassi lo studio con una scuola notarile. Quale consigliarti è arduo, l’unica cosa che posso consigliarti è di non seguire scuole dove ci sono troppi insegnanti, ognuno finirà per dire la sua e non si capisce nulla.

Come libri la mia personale scelta è questa:

associazione e fondazioni > capozzi

volontaria giurisdizione > genghini

successioni > capozzi affiancato dal suo libro sui casi e il libro sulle formule della giuffrè

diritti reali > genghini

obbligazioni > le odio non ti so consigliare

il contratto in generale > capozzi

i singoli contratti > capozzi

società di persone > genghini

società di capitali > capozzi e tutte le massime (Milano, Triveneto, Roma, Napoli)

azienda > capozzi

trascrizione > capozzi

Molto carini sono anche i quid iuris della dike (anche se gli autori li hanno pubblicati un po troppo a ridosso dell’ultimo concorso … comunque vanno ringraziati per il bel lavoro) e il glossario notarile.

Come manuali mi fermerei qui, ritengo più importante fare molti compiti che studiare tanta teoria.

Come libri sui compiti sono da fare tutti:

Carbone, quelli della Dike, quelli della giuffrè, il manuale notarile del notaio Ceolin.

Non ti spaventare sui libri dei compiti, sono fatti anche per permetterti di ripassare, non rispecchiano, per quel che riguarda la stesura dell’atto e della parte teorica, i veri compiti di Roma(mentre le tracce possono rassomigliare).

Sarebbe utile avere qualche vero compito di Roma che ha vinto il concorso per renderti conto di cosa vogliono veder scritto i commissari (soprattutto per lunghezza e analicità).

Poi cosa forse più importante una buona benedizione … quella serve sempre

Non ho il tempo di scriverti il nome preciso dei libri che ti ho indicato, nelle varie discussioni li troverai se no mandami un mp

Che dire... sei stato precisissimo. Grazie infinite. Farò tesoro di tutti questi consigli.Questa sera ho acquistato il manuale di genghini per la forma degli atti notarili. Iniziamo così. Seguirò alla lettera i consigli e i testi indicati. In questo smarrimento assoluto i vostri messaggi fanno morale!!!! 

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Alla fine ti accorgerai di aver bisogno di  più di un testo su ogni materia.

personalmente, penso che andare in studio e fare qualche atto è sufficiente per acquisire la parte pratica, (almeno in prima battuta e nell'immediato) anche perché se non conosci la teoria non vai da nessuna parte.

inizierei dal contratto in generale e poi passerei al resto.

quanto ai testi la lista del panda (guarda l'ultima pagina) è più che sufficiente

in ogni caso data la situazione predisponi delle strade alternative (solide alternative sono obbligatorie)

http://foro.romoloromani.it/topic/26936-consigli-testi-e-altro/

Modificato da abc19692002

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On Friday, February 03, 2017 at 21:16, abc19692002 dice:

Alla fine ti accorgerai di aver bisogno di  più di un testo su ogni materia.

personalmente, penso che andare in studio e fare qualche atto è sufficiente per acquisire la parte pratica, (almeno in prima battuta e nell'immediato) anche perché se non conosci la teoria non vai da nessuna parte.

inizierei dal contratto in generale e poi passerei al resto.

quanto ai testi la lista del panda (guarda l'ultima pagina) è più che sufficiente

in ogni caso data la situazione predisponi delle strade alternative (solide alternative sono obbligatorie)

http://foro.romoloromani.it/topic/26936-consigli-testi-e-altro/

....dopo aver visto l'elenco ammetto di aver avuto un attacco d'ansia! È infinito!!! ??? 

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A mano a mano che andrai avanti nello studio sarai tu stessa a voler approfondire; inoltre le fattispecie concrete che ti si presenteranno durante le ore che passi in studio ti obbligheranno a consultare monografie a iosa.

Ci sono due momenti di grande panico. All'inizio, quando ti sembra che la laurea non serva a un cazzo. In prossimità del concorso in cui ti sembra di non sapere un cazzo rispetto agli altri. E' normale. Io ho provato tutti e due i momenti. Il primo l'ho superato brillantemente: mi sono accorto che in effetti la laurea mi era servita eccome. Il secondo no. Gli altri effettivamente ne sapevano più di me :).

Ciauz. Il big

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On Friday, February 17, 2017 at 16:30, Andrea Dragone dice:

A mano a mano che andrai avanti nello studio sarai tu stessa a voler approfondire; inoltre le fattispecie concrete che ti si presenteranno durante le ore che passi in studio ti obbligheranno a consultare monografie a iosa.

Ci sono due momenti di grande panico. All'inizio, quando ti sembra che la laurea non serva a un cazzo. In prossimità del concorso in cui ti sembra di non sapere un cazzo rispetto agli altri. E' normale. Io ho provato tutti e due i momenti. Il primo l'ho superato brillantemente: mi sono accorto che in effetti la laurea mi era servita eccome. Il secondo no. Gli altri effettivamente ne sapevano più di me :).

Ciauz. Il big

Grazie!!!! ☺☺

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