1obama

Il NOTARIATO OGGI

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VLAD    104

Infatti. Come ho scritto in altra discussione, riportando proprio la notizia postata anche da 1obama, non è il caso di generalizzare: si tratta della solita piantagione di mele marce che rovina l'unica buona del raccolto.

Modificato da VLAD

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anton3    116

Letto l'articolo, non comprendo proprio come abbia potuto rischiare con tanta nonchalance; rovinarsi così una carriera iniziata da pochi anni.....

Più che pezzenteria, direi avidità, la secolarizzazione del notariato comporta anche questo; tale vizio, si può manifestare benignamente (diciamo così) con attività di dumping, ribasso sistematico del prezzo delle prestazioni, scorrettezze varie concorrenziali nella esercizio della professione) e malignamente, con fatturazioni false (non solo per visure...), prestazioni in nero, e soprattutto, madre delle madri, appropriazione indebita delle somme destinate al pagamento dell'imposta di registro.

Tutto questo, mi sa, che nessuna scuola lo può insegnare, purtroppo ! Uno o due  coristi che steccano possono rovinare l'intero coro

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anton3    116

Naturalmente, ops, non  bisogna dare giudizi avventati, prima che sia conclusa l'indagine, non dimentichiamoci (io per primo), che esiste la presunzione di innocenza

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LondonJ    238

Ogni categoria ha la sua mela marcia. È pieno di pecore nere in ogni categoria. Basta fare una ricerca su Google su preti , politici,  avvocati , medici ...

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blasco78    29

...alla fine, se uno è disonesto per indole, lo è a prescindere dalla categoria professionale di appartenenza ... non è il notaio, il magistrato, il politico, il prete, ecc. in sé che ruba, ma la persona che ricopre la carica ... quindi mi sembra sbagliato condannare la categoria in sé considerata, fermo restando che il notariato dovrebbe fare molta autocritica su diversi aspetti

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anton3    116

Sono questioni note, quella dell'espresso, più recente, se ne è parlato in apposita discussione.

Riporterei l'art. 35, del quale si vorrebbe l'abolizione

"Nell’ambito delle attribuzioni di cui agli articoli 93 e 93 bis della Legge Notarile, nell’intento di prevenire e reprimere comportamenti frettolosi o compiacenti, incompatibili con il principio della personalità e della qualità della prestazione, i Consigli Notarili Distrettuali sono tenuti al controllo dell’attività dei Notai che nel corso dell’anno precedente hanno superato il doppio della media degli onorari repertoriali realizzati nel Distretto." 

In realtà, questo è l'articolo che riguarda essenzialmente il secondo caso, quello del notaio di Milano. L'articolo però che l'Autorità della Concorrenza ha messo sotto accusa è la lettera c) dell'art. 147 della Legge Notarile ( fa illecita concorrenza ad altro notaio, con riduzioni di onorari, diritti o compensi, ovvero servendosi dell'opera di procacciatori di clienti, di richiami o di pubblicità non consentiti dalle norme deontologiche, o di qualunque altro mezzo non confacente al decoro ed al prestigio della classe notarile):dato che non vuole alcun divieto dei procacciatori di affari, o richiami alla qualità della prestazione e alla riduzione di onorari (che l'Autorità spesso indica come "prezzo")

Per il primo caso (Roma) invece l'articolo specifico è il 34 (almeno che al notaio interessato non sia stata fatta l'eccezione di stipule incompatibili con la perdsonalità della prestazione (ossia un numero eccessivo di atti al giorno)

"Nell'ipotesi di rilevanti fenomeni di vasta contrattazione, riguardanti il patrimonio di enti pubblici o degli enti ad essi assimilati (c.d. privatizzazioni o dismissioni), i Consigli Notarili Distrettuali - in considerazione del superiore interesse pubblico che li caratterizza e in accordo con detti enti - possono organizzare l'assunzione e la distribuzione degli incarichi fra i notai del Distretto che si dichiarino disponibili, facendo salva la facoltà del singolo acquirente di designare tempestivamente un notaio diverso. Quando la realizzazione del programma di dismissione, a tutela di straordinari interessi pubblici, comporti tempistiche e procedure rigorose e uniformi, che vengano regolate da convenzioni e protocolli tra il Consiglio Nazionale e gli enti coinvolti, la designazione dei notai è riservata ai Consigli Notarili Distrettuali secondo criteri che essi abbiano elaborato preventivamente."  

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anton3    116

Beh, innanzitutto Complimenti Guest (sarebbe auspicabile almeno il tuo reale nickname, soprattutto quando si fa la "morale"), se la tua fonte è l'articolo di giornale anche io so leggere quanto riportato dai PM. La sospensione richiesta dal CNR per il notaio di Roma è sulla scorta dell'art. 35, mentre l'esposto del  Notaio "ribelle" - che ha scatenato la procura e la G.d.F  - è relativa alla cattiva gestione del CNR (con riferimento, non certo penale, all'art. 34 deontologico.  Tutte le sospensioni dall'attività comunque sono soggette al vaglio della magistratura per essere definitive

Per quello che riguarda il notaio di Milano, ricordo che la prima sospensione ha avuto la conferma dei Corte di Appello e di Cassazione (ossia di altri 8 magistrati oltre a quello presente in COREDI), mentre  la seconda, applicata attualmente, ha avuto la conferma, al  momento, della Corte di Appello.  Quindi, intanto, la stessa magistratura ha rilevato condotte non proprio "professionali".

In entrambi i casi i notai ribelli hanno applicato cimici o effettuato subdole registrazioni.  a me non fanno simpatia, né li considero "vittime", soprattutto qundo si esamina il loro fatturato

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Guest sospettoso   
Guest sospettoso

Esatto!

Riuscire a fatturare tre milioni di euro l'anno è una grandissima colpa, senza possibilità di prova contraria.

Soprattutto in riferimento all'orario medio di una giornata lavorativa notarile.

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Guest sospettoso   
Guest sospettoso

Esatto!

Riuscire a fatturare tre milioni di euro l'anno è una grandissima colpa, senza possibilità di prova contraria.

Soprattutto in riferimento all'orario medio di una giornata lavorativa notarile.

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Guest complimenti!   
Guest complimenti!

ma quale morale ? Ma quale codice deontologico? si tratta di grana!( ipse dixit)

 è proprio la conversazione registrata( che ricordo essere operazione lecita )a non lasciar scampo a interpretazioni, a porre seri dubbi  sul motivo reale  delle sospensioni;il problema non sembrerebbero  le x pagine a minuto o altro  , ma il guadagno percepito rompendo il cartello ( quello si subdolo e contrario allo spirito della legge  ) ;identiche motivazioni  portate ,  per una diversa fattispecie -quella romana-, a fondamento delle considerazioni del  procuratore capo .

Questo è il punto nodale,il "sottobosco "  , quello che c'è , ma  che volutamente  si fa finta di non vedere , e o si impone, per convenienza.Questa è la cosa vergognosa.

 

che poi i "ribelli"  non ti stiano simpatici , spero vivamente per loro  conti poco o nulla. 

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LondonJ    238

Ormai siamo arrivati all'assurdo di notai che fanno 30 atti al giorno e noTai che muoiono di fame perché se ne fanno 2 al mese è grasso che cola. Non si dovrebbe permettere ai notai di fare 30 atti al giorno. Per questo è necessario un tetto repertoriale mensile. 

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anton3    116

Il notaio, proprio perché svolge una funzione pubblica,  non può guadagnare oltre certi limiti (come del resto, oggi, i funzionari pubblici), arraffando con mezzi, anche poco leciti (tipo procacciatori d'affari o con pratiche di dumping:  le regole della concorrenza vanno rispettate anche a favore degli stessi operatori. Anche perché guadagnare oltre un certo reddito va a discapito alla personalità della prestazione, che da una parte costituisce un dato saliente della professione, dall'altro ne costituisce anche il limite istituzionale di operatività. Vivi in una società che ti consente una certa "posizione", ma non puoi approfittare del ruolo per guadagnare oltre misura, soprattutto quando la tua azione (al limite dell'abuso) va a poi a compromettere situazioni di difficoltà nella categoria (anche per l'aspetto previdenziale), dove la distribuzione di reddito (come nel pianeta) sta assumendo toni problematici, con accumulo di ricchezza in minor numero di operatori.  

La registrazione è stata comunque una porcata (e questo mostra le "doti" e la lealtà  di di quel notaio) nei confronti dell'ignaro interlocutore, del quale il CNM (inviterei a leggere le sue note difensive, senza dare per scontate le ragioni del ribelle) è stato costretto, nonostante la stima, a chiedere al Ministro la rimozione dal suo ruolo, proprio perché  ha fatto considerazioni personali discutibili, assumendosene la responsabilità. Comunque il notariato aspetta nuove forze che faranno certamente ardimentose  battaglie per sfrondare il sottobosco ( e spero anche gli attifici). Anzi, li aspetta da decenni, perché si è tutti bravi a fare blablablà da vergini pure e immacolate, poi quando si diventa notai i boschetti e gli arbusti iniziano a piacere. 

Non comprendo la ironia di guest complimenti : a me nemmeno interessa che i ribelli sappiano come la pensi - non ho tanta considerazione di loro da interessarmi minimamente  al loro pensiero  - a me interessa che non li abbiano in simpatia i loro colleghi che li hanno sospesi. Ho cercato solo di smarcare il mio pensiero dal tuo in questo forum, dato che invece li difendi. 

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LondonJ    238

Non é giusto che questi notai che regalano gli atti per farne 30 al giorno facciano morire di fame i giovani notai 

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Guest guest   
Guest guest

 Le regole della concorrenza vanno rispettate a favore della parte più debole e meno informata, cioè il cittadino.

Uno spende un patrimonio e studia anche oltre i 30 anni e poi deve limitarsi nell'iniziativa e nell'organizzazione del proprio lavoro perchè altri colleghi vogliono fare l'orario ridotto e guadagnare lo stesso importo degli altri, mi sembra un cappio alla libertà oltre che di mercato, anche individuale.

Voglio vedere quanti notai marxisti propugnatori della teoria distribuzionistica uniforme del numero degli atti giornalieri, sarebbero disposti ad abbandonare i vantaggi della libera professione notarile per trasformarsi in impiegati statali con reddito fisso.

Nel mondo concreto, a differenza di quello delle fantasie, constato che sempre si verifica che chi vince il concorso di notaio abbandona il posto di giudice togato e mai viceversa.

Ciò indica che il lavoro di notaio è oggettivamente più redditizio di quello di magistrato.

 

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pinturicchio81    2059
1 ora fa, Guest guest dice:

 

Ciò indica che il lavoro di notaio è oggettivamente più redditizio di quello di magistrato.

 

Se facciamo un discorso di "media" non ci sono dubbi, ma il punto della discussione è su quel 20/30% della popolazione notarile sotto i 3mila al mese di guadagno!

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anton3    116

L'autorità per la Concorrenza tutela i cittadini, poi vi sono norme che tutelano anche gli stessi operatori del mercato, quali, ad es. l'art. 2601 del codice civile: a queste norme mi riferisco, quando parlo di concorrenza "sleale" e di rispetto delle regole all'interno della categoria

Ripeto: non si limita nessuno, perché il guadagno notarile è assai diversificato, non vi è il rischio di guadagnare tutti la stessa cifra. Si tratta di limitare l'avidità che pregiudica le regole (personalità) e l'immagine della categoria, anche nel rispetto dei cittadini: stiamo parlando di persone che fatturano più di 3.500.000/4.000.000 di euro all'anno, Che uno spenda un "patrimonio" e studia anche oltre i "30 anni" non dà alcun diritto a far quel che si vuole, senza rispettare regole, colleghi  e principi della professione.

Un notaio che lascia tutto alla catena di montaggio del proprio studio (neanche leggendo gli atti in sede di stipula, o affetto da doni di ubiquità) compie atti di concorrenza sleale nei confronti di quei notai che, attenendosi allo spirito della professione e nel rispetto della legge e del codice deontologico, seguono personalmente (o dedicando molto tempo)  i propri clienti -  cittadini. Non dico che il notaio debba fare tutto (ossia seguire e compiere tutte le fasi), ma il troppo stroppia, e l'esagerazione di notai del genere porta poi a far ritenere al cittadino che il notaio non serva a nulla, tanto fa tutto lo studio, con un pessimo ritorno di immagine. 

Per quanto riguarda i guadagni di magistrati, bisogna anche valutare l'intera carriera, perché un magistrato che arriva al livello di giudice di  Cassazione ha un bel guadagno, mentre, oggi, al contrario, molti notai, di una certa anzianità di servizio, vanno in pensione anticipatamente, 

In uno degli ultimi concorsi, ho saputo di persone  che avendo passato gli scritti sia di magistratura che di notariato, abbiano poi scelto la magistratura. Insomma il trend si sta invertendo

 

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