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AllegraG

Vale ancora la pena fare il concorso per notaio?

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On 2/2/2017 at 12:31, Cimmarusti Michele Maria dice:

è sempre stata in auto liquidazione; da oggi si usa lo strumento telematico; per quelle ante 2006 vale ancora il pagamento con modello f23 o f 24; peraltro sembra che il modello f24 sia stato imposto per legge. Il notaio non c'entra con la dichiarazione di successione.

 

A titolo informativo anche i protesti sono stati telematizzati ....

secondo me solo un noptaio puo intervenire e dirci veramente la reale situazione, il resto sono solo parole

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Come ha scritto qualcuno:

-Va', vivi lo studio, fai esperienza diretta.

-Poi, siamo sicuri che il notariato sia la tua passione? Siamo sicuri... che il notariato possa essere una passione??? Ma che tristezza! Le passioni sono pittare, scrivere, girare il mondo, amare, darsi ad uno sport... Ma il notariato???

-Lo studio del notariato è interessante e stimolante, ma come lo possono essere tutti gli studi profondi. Sei ancora in tempo per seguire VERE passioni e studiare. Sei ancora in tempo, ad esempio, per imparare a pittare.

-e "diobòn", ma la vogliamo smettere di odiare l'italia, di dire che non c'è futuro e blabla.. Ma prendetevi le vs. responsabilità se c'è qualcosa che non va nelle vostre vite, non scaricatele su politici ed altro, diamine. 

-Che il notariato sia destinato a finire, che dire... molte cose che fanno i notai le potrebbero fare anche dei computer ben programmati... 

Auguri, e gioisci per la tua vita e per i lunghi anni che ti aspettano, non perderti di fronte a queste piccolezze. E per risponderti: no, non ne vale la pena, e probabilmente non ne è mai valsa la pena. L'unica ragione che spinge le persone a farlo, anche se in pochi hanno gli attributi per ammetterlo senza fronzoli, è il denaro. Per me, ben venga volere fare molto denaro, ma raccontare balle in giro sulle proprie reali motivazioni.. eh no, dai! E se la vera ragione è questa, esistono modi molto più stimolanti e creativi (vengo a quello che scrivevo sopra) per farne anche molto di più, e sono statisticamente più favorevoli pure.

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Alarico, discussione già affrontata qualche tempo, scatenandosi la solita contrapposizione.

Comunque, se passerà la norma dei "12 mila", al di là del fatto che riempano i posti o meno, credo che una delle prime reazioni della Cassa sarà proprio quella di eliminare l'integrazione, così come è già stato fatto per l'integrazione di apertura dello studio. Comunque, dato che l'onorario medio deve essere calcolato sul numero delle sedi (e non dei notai effettivamente esercenti), certamente l'integrazione risulterò pressoché dimezzata

L'integrazione non è fissa, ma è calcolata annualmente su una percentuale della media degli onorari realiizzati da tutti i notai nell'anno precedente. 

Negli anni passati, l'importo si aggirava sui 25/26 mila, ma a questa somma devi detrarre quello che tu hai ottenuto come onorario repertoriale, e le tasse; Ad es.  se ti  calcolavano 15 mila di onorario repertoriale,  ti sarebbe spettato,  tolte pure le tasse (ca. 30%, fra IRPEF  e addizionali regionali e comunali), 7000 euro per l'intero anno.  

 

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Questa storia del notaio che non guadagna più a me fa ridere, sicuramente guadagna molto meno dei tempi passati (ma ciò accade in tutte le professioni), ma rimane il professionista che mediamente guadagna di più in assoluto ; ora, ipotizziamo che si    Stipulino 2 atti di vendita e muto al mese (onorario diciamo 2500) , sono 5000 al mese che per 12 fanno 60000.

ora non ditemi che non si riescono a fare 2 atti al mese.

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Indubbiamente dipende anche dalla sede e quanti anni di esercizio hai. Si tratta innanzitutto non di due "atti", ma di 4 atti, di cui due di vendita, che, ad occhio e croce, ma dipende dai valori dell'atto (presupponendo tutti prezzo valore), comportano un 12/15 mila euro di onorario repertoriale annui; quindi staresti sotto integrazione.

In ogni caso sono 60 mila lordi, e devi quindi devi detrarre le spese (locazione studio, spese connessi alle utenze  di studio,  contributi mensili a cassa e cnn, locazione software house, spese notartel, assicurazione prof., spese generali e varie, tasse,  locazione abitazione, se sei in trasferta) il tutto incide al meno al 50/60%. Ci si può accontentare, certo,  ma non credo sia questa l'ambizione della gran parte di colore che studiano per arrivare a fare il notaio

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Dimenticavo di precisare: naturalmente nel presupposto che con 4 atti al mese, il notaio lavori da solo, senza collaboratori (e relativi costi)

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Assolutamente non sono queste le ambizioni, ma infatti chi fa solo 4 atti al mese...al massimo ci può stare il primo anno, ma poi se ci sai fare , in un mercato regolato, guadagnerai più che bene.

per la cronaca 60000 euro oggi gli avvocati non li vedono nemmeno dopo 10 anni di professione, per cui permettimi di contestare questa storia che i notai non guadagno più.

non fanno più i milionari, ma certo non fanno la fame.

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Ecco, hai detto bene, in un "mercato regolato", ma questo non te lo garantisce nessuno, dipende anche dalla prima sede (che può essere assai "disagiata") e anche da una serie di circostanze fortuite; ogni esperienza è diversa.

E' indubbia che la media di reddito dei 5 mila notaia sia superiore a quella dei 240 mila avvocati. Comunque sono anche superiori le spese di gestione dello studio

Naturalmente, non conosco la media  dei notai con anzianità 1/4 anni, ossia dei neonotai e quelle con pochi anni di esercizio, perché non ho alcun dato (numero più ampio) sul quale possa fare statistica 

So che un 25% dei notai guadagna assai ben oltre la media (milionari...., ma con l'euro); il resto, secondo i dati (2015) della Cassa sta sui 90 mila lordi; per il 2016 si vocifera di un miglioramento del 15%.

Credo comunque che sia inutile continuare a discutere del guadagno dei notai, se stiamo ancora qui a lottare  vuol dire che ci crediamo, senza dubbi.

 

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Guest morale
18 ore fa, maupagano dice:

Come ha scritto qualcuno:

-Va', vivi lo studio, fai esperienza diretta.

-Poi, siamo sicuri che il notariato sia la tua passione? Siamo sicuri... che il notariato possa essere una passione??? Ma che tristezza! Le passioni sono pittare, scrivere, girare il mondo, amare, darsi ad uno sport... Ma il notariato???

-Lo studio del notariato è interessante e stimolante, ma come lo possono essere tutti gli studi profondi. Sei ancora in tempo per seguire VERE passioni e studiare. Sei ancora in tempo, ad esempio, per imparare a pittare.

-e "diobòn", ma la vogliamo smettere di odiare l'italia, di dire che non c'è futuro e blabla.. Ma prendetevi le vs. responsabilità se c'è qualcosa che non va nelle vostre vite, non scaricatele su politici ed altro, diamine. 

-Che il notariato sia destinato a finire, che dire... molte cose che fanno i notai le potrebbero fare anche dei computer ben programmati... 

Auguri, e gioisci per la tua vita e per i lunghi anni che ti aspettano, non perderti di fronte a queste piccolezze. E per risponderti: no, non ne vale la pena, e probabilmente non ne è mai valsa la pena. L'unica ragione che spinge le persone a farlo, anche se in pochi hanno gli attributi per ammetterlo senza fronzoli, è il denaro. Per me, ben venga volere fare molto denaro, ma raccontare balle in giro sulle proprie reali motivazioni.. eh no, dai! E se la vera ragione è questa, esistono modi molto più stimolanti e creativi (vengo a quello che scrivevo sopra) per farne anche molto di più, e sono statisticamente più favorevoli pure.

Voglio vedere se questo discorso lo facciano a te dopo che hai esauirito le tre consegne e hai sprecato 12 anni di studio senza costruirti una valida alternativa.

Voglio proprio vedere in faccia la tua reazione quando ti diranno la vita è bella, dedicati all'ippica.

Facile fare la morale agli altri, quando si hanno le spalle ben coperte. Facile è la morale proveniente dai figli di notaio, i quali, anche se non vincessero il concorso, continuerebbero a lavorare nello studio del padre, o del neo-notaio al quale sarà ceduto lo studio al momento del pensionamento del vecchio nababbo che saprà ben contrattare la cessione dello studio secolare ben avviato.

Facile è fare la morale con i discorsi basati sulla realtà virtuale che afferma che due terzi dei notai rischiano quasi di rivolgersi alla caritas, quando c'è una cassa notarile che ti finanzia lo studio e ti trasferisce in breve tempo se  nella sede disagiata non riesci ad ingranare, mentre il praticante notaio è considerato solo un uditore, un individuo insignificante, da incitare alla ribellione quando la politica vuole attribuire i piccoli rogiti all'avvocatura.

L'avvocatura tratta meglio i particanti avvocati, infatti dopo un anno conferisce loro la possibilità del patrocinio sostitutivo e di seguire in proprio le cause civile fino a 25000 euro

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1 ora fa, Guest morale dice:

Voglio vedere se questo discorso lo facciano a te dopo che hai esauirito le tre consegne e hai sprecato 12 anni di studio senza costruirti una valida alternativa.

Voglio proprio vedere in faccia la tua reazione quando ti diranno la vita è bella, dedicati all'ippica.

Facile fare la morale agli altri, quando si hanno le spalle ben coperte. Facile è la morale proveniente dai figli di notaio, i quali, anche se non vincessero il concorso, continuerebbero a lavorare nello studio del padre, o del neo-notaio al quale sarà ceduto lo studio al momento del pensionamento del vecchio nababbo che saprà ben contrattare la cessione dello studio secolare ben avviato.

Facile è fare la morale con i discorsi basati sulla realtà virtuale che afferma che due terzi dei notai rischiano quasi di rivolgersi alla caritas, quando c'è una cassa notarile che ti finanzia lo studio e ti trasferisce in breve tempo se  nella sede disagiata non riesci ad ingranare, mentre il praticante notaio è considerato solo un uditore, un individuo insignificante, da incitare alla ribellione quando la politica vuole attribuire i piccoli rogiti all'avvocatura.

L'avvocatura tratta meglio i particanti avvocati, infatti dopo un anno conferisce loro la possibilità del patrocinio sostitutivo e di seguire in proprio le cause civile fino a 25000 euro

Maupagnano ha detto solo la verità, ma come sempre la verità non piace. il notariato si è sempre scelto in primis per i lauti guadagni che assicura, guadagni che permetteranno  di coltivare  le proprie passioni. Ci sarà sicuramente qualcuno che ha il fuoco sacro del notariato, ma è pur sempre l'eccezione che conferma la regola.

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Certo rimanere 10 anni a studiare e frequentare scuole notarili non porta a niente...ma è un errore nostro però...se uno ha finito le consegne e non sa che cazzo fare  evidentemente ha commesso un errore, perdonami...

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Precisazione, non entro in discorsi di morale: la Cassa non finanzia più lo studio da qualche anno e quindi, il neonotaio deve provvedere con i suoi risparmi;

Per quanto riguarda i trasferimenti, decide il Ministero, con concorso a titoli (un anno, neonotai, tre anni, notai), non la Cassa o il CNN, con apposita domanda; è chiaro che quando vi sono diversi sedi vacanti, la mobilità è favorita e vi è maggior possibilità di lasciare la sede disagiata e di rientrare nella propria città o paese.

Adesso, però, con il prossimo concorso a 500 posti molte di quelle sede disagiate saranno riempite, non sarà facile spostarsi subito. Poi vi sono diverse Regioni che hanno molte sedi vacanti e sono il Piemonte, la Puglia (Lecce e Taranto), la Calabria, la Sicilia (specialmente nelle zone interne, certamente esclusa Messina e Provincia). La Campania è satura (soprattutto Napoli e Provincia), i tempi di attesa per rientrare sono molto lunghi.

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Guest morale

Un errore è tutto questo sistema marcio e gli illusi che lo difendono sperando di farvene parte.

Poi si aprono gli occhi quando ormai è troppo tardi.

Se tornassi indietro di un decennio non farei certe scelte, ma quando si è 25enni, appena usciti dall'università, si pensa diversamente rispetto a quando si ha 37 anni e si constata il fallimento totale.

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Io preferisco un sistema che ti dà anche una sola possibilità di guadagnare e lavorare decentemente dopo anni di studio di un sistema , come quello dell'avvocatura,  dove dopo altrettanti anni ti ritrovi ad avere il titolo ma a non lavorare comunque causa l'eccessivo numero di professionisti.

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Anton, permetti la domanda. Ma i redditi medi dei notai che si vedono circolare sui giornali - l'ultimo dato, se non sbaglio, è intorno ai 200 mila - sono calcolati sulle sedi (tutte, occupate e non) o sui notai effettivamente esercenti?

No perché c'è una bella differenza.. 

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Vi è indicato un reddito medio (imponibile) di 201 mila, credo riferito per il 2015, riportato dal Sole 24 ore citando fonte A.E., in netto calo rispetto a qualche anno fa, dove si individuava una media di ca. 320 mila. Il dato, se non ricordo male, è però con riferimento a ca. 3500/3800  notai e quindi non all'intero campione. Il calcolo è sempre fatto sui notai esercenti (l'integrazione è invece sulle sedi)

Naturalmente quello che non riporta il campione è la distribuzione del reddito, dato che vi sono forti sproporzioni fra notai milionari e notai sotto i 100 mila e questo dato negli ultimi va aumentando, a discapito di una più equa distribuzione (che colpisce soprattutto i giovani notai che fanno più fatica a carburare, soprattutto per il fatto che è cessata la tutela della monosede nei paesini, mentre nelle città si è incattivita la concorrenza, aprendo ormai uno studio secondario tutti i notai del circondario, che hanno sede nei centri minori). 

Certamente per il 2016, il dato è in aumento, essendo aumentato il dato repertoriale del 15% (anche se non in maniera uniforme in tutta Italia, essendo superiore al Nord). Nel 2015, il dato repertoriale è stato di 600 milioni di euro in tutta Italia. Gli incassi effettivi si saranno aggirati sui 2 miliardi, ma questo è un numero che posso solo ipotizzare in base a quel dato repertoriale.

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Guardate che un notaio oggi, a seguito, dell'eliminazione delle tariffe si mette in tasca pulite circa 200 euro ad atto. Ma lo sapete che tolto il 22% di iva circa 500 euro su ogni atto vanno versate ogni mese all'archivio ? E tolte quelle circa 500 euro dovete conteggiare visure, impiegati, assicurazione alta, spese di studio ,affitti e di quello che rimane l'anno dopo dovere togliere quello da pagare in sede di diachiarazione di redditi, quindi alla fine sull'atto che avete fatto l'anno prima ci avete guadagnato circa 200 euro. E non é neanche detto che stipulate perché oggi c'è sempre un notaio pronto a fare l'atto a 50 euro netti  pur di lavorare. Quindi oggi si lavora solo sulla quantità, il sistema sta implodendo, le spese ed i contributi sono quasi pari ai guadagni. Se pensate di fare i notai per guadagnare scappate finché potete. 

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Leggete quello che scrive London; poi se volete venitevi a fare una full immersion nel mio studio (trasferta a vostre spese) che magari vi fate un bel bagno di realtà....la situazione sta implodendo davvero nonostante i notai siano ancora 5000 ... ne sono previsti altri 7000.....che bello! Saremo tutti notai....e, salvo qualcuno..., tutti disperati (ma con l'aggravante delle grandissime aspettative)

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Sì la situazione è critica,  soprattutto rispetto a qualche anno fa, ma non esageriamo. Le spese di studio e di attività assorbono certamente una grande quote, direi 50%-80%, dipende anche dalle dimensioni dello studio, dalla capacità di saper fare economia e soprattutto dai compensi che si richiedono. 

Certo, il fenomeno di ribasso dei prezzi non nasconde un intento benefattore nei confronti dei cittadini, ma una tattica commerciale aggressiva tesa ad accaparrarsi il mercato, senza remore. Vi sono, in effetti, alcuni notai che chiedono un compenso di poco superiore all'onorario  repertoriale (sul quale vanno considerate le contribuzioni mensile destinate all'archivio (tassa archivio, Cassa e CNN) e quelle annuali (quota assicurazione CNN, quota fondo garanzia, quota CND) e solo avendo una enorme quantità di atti si può sopravvivere, ma mettendo in difficoltà i colleghi e svilendo il valore della professione notarile. In Europa, già sono pochissime (due o tre) le nazioni che hanno compensi medi più bassi dei notai italiani.

 

Modificato da anton3

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Comunque, non si può non ascoltare Alberto che vive la situazione sulla sua pelle...... Sicuramente, la situazione non tenderà a migliorare... specialmente per i giovani notai destinati a piccole sedi  

Modificato da anton3

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