presidentecapozzi

lascito alla biblioteca comunale

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7 risposte in questa discussione

il testatore fa presente al notaio che vorrebbe lasciare la somma di denaro di 1.900.000 euro da destinare a favore della biblioteca del suo comune che è di modeste dimensioni per ampliarne gli spazi ed i locali nei limiti consentiti dagli strumenti urbanistici,creando un piano in più , oltre a quello già esistente, con tre sale di studio con 90 postazioni  di legno in noce e comode poltrone di marca " freundine "ed imporre l'utilizzo del proprio nome e cognome per intitolare le nuove sale così costruite.

il testatore fa presente che è intenzione del testatore di lasciare alla biblioteca anche la sua collezione di 10000 volumi e di riviste giuridiche collezionati durante tutta la sua vita.

il testatore vorrebbe imporre anche l'utilizzo di un sistema di videosorveglianza continuo 24 su 24  che registri i luoghi sia all'interno che all'esterno  della biblioteca e la destinazione di parte della somma alla creazione di una sala internet dotata di 15 computer.

il testatore    vuole che la biblioteca sia aperta dal lunedì al venerdi tutti i giorni dall 8.30 alle 19.30 , oltre gli orari consentiti dalla biblioteca del suo comune, accessibile soltanto la mattina e dispone la costituzione di 5 appositi contratti di lavoro a tempo indeterminato per consentire la continuazione delle attività nelle ore pomeridiane.

il testatore vuole  infine che la biblioteca attinga nuove risorse finanziarie da subito utilizzando solo 200.000 euro della somma da lui lasciata alla bilioteca a partire dalla sua morte organizzando  da subito eventi culturali ed  attività culturali  che dovranno essere esclusivamente a pagamento il cui ricavato deve essere reinvestito nella manutenzione dei beni della biblioteca e nel pagamento di tutte le spese ordinarie e straordinarie che la biblioteca deve affrontare, compreso il pagamento dei suoi nuovi cinque dipendenti.

Modificato da presidentecapozzi

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come lo risolvi il problema della costruzione di un piano della biblioteca ulteriore a quello che già c'è? chi decide che si può costruire: il testatore o il comune?cosa accade se il comune non è d'accordo o nega che gli strumenti urbanistici consentano l'ampliamento?

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Quella degli orari lavorativi dei lavoratori è un falso problema perchè si applica il CCNL dei lavoratori/impiegati.

Se il comune non potrà ampliare l'immobile o se non vorrà rispettare l'onere decade: fatti suoi!

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mi porrei il problema della videosorveglianza, ovviamente. Per i lavoratori il problema è che sono in 5 quindi quando finiranno i fondi che faranno? Vero è che è prevista un'attività a pagamento, ma quella serve per la biblioteca. Il comune potrebbe attingere al personale da una cooperativa di lavoro e sarebbe tutto più semplice, ma il comune è libero in questo.

 

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