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Anna85

3^ prova 25/11 concorso 2016

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Anche secondo me non si brancola nel buio, la questione è chiara. Poi magari loro la valuteranno in modo permissivo e decideranno su altre cose, come ad esempio la legittimazione dell’americano, altro tema caldo....vedremo. Non possiamo fare altro che aspettare. E studiare ancora nel frattempo! 

 

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E’ stato sostenuto anche nei testi editi da Dike Giuridica (Genghini) a ridosso del concorso per il concorso stesso. Questa “non tesi” non è poi così peregrina se consideri che il regolamento è stato emesso per facilitare le successioni europee e che la territorialità del regolamento si dispiega (secondo tale “non tesi”) nei confronti delle autorità europee (e non nei confronti dei de cuius universalmente parlando). La “tesi okkei” invece sostiene l’applicabilita’ indiscriminata del regolamento a tutti in base ad un’apodittica interpretazione dell’art.20 che, come già osservato da altri, dice qualcosa di ben diverso. Io purtroppo ho seguito la “non tesi”. Ma anche se avessi seguito la “tesi okkei” mi sarei incartata lo stesso, poiché fino a dopo il concorso non avevo idea del fatto che per il diritto statunitense gli immobili ivi ubicati soggiaciono necessariamente alla legge statunitense e, quindi, avrei sbagliato questo specifico punto.

 

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5 ore fa, Marte_ dice:

Ma che intendi per legittimazione dell'Americano?

Beh il notaio ha un obbligo regolamentare di verificare la legittimazione di un soggetto straniero che interviene in un atto pubblico. Permesso di soggiorno, reciprocità, ognuno può pensarla come vuole, ma non dire nulla mi sembra un po' forte....

Da molti anni residente in Italia...sicuro un permesso di soggiorno l'avrà avuto...

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Corretto, io ho allegato il permesso di soggiorno in copia autentica ma ho anche detto che testare è un diritto fondamentale...

Modificato da Marte_

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Muenchen L'articolo 20 concordo con te non c'entra. Tuttavia l'articolo 1 del Reg. " 1.   Il presente regolamento si applica alle successioni a causa di morte. Esso non concerne la materia fiscale, doganale e amministrativa....." L'articolo 21 "1.   Salvo quanto diversamente previsto dal presente regolamento, la legge applicabile all’intera successione è quella dello Stato in cui il defunto aveva la propria residenza abituale al momento della morte..."

A me non risulta scritto che faccia riferimento ai soli cittadini dell'unione europea. Essendo  regolamento e norma successiva comporta, secondo me, l'inapplicabilità del d.i.p.    

 

 

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Walle lo so che è la “tesi okkei” quella ufficialmente sostenuta ma ancora oggi non la condivido. 

Le norme di diritto internazionale si contraddistinguono per la loro neutralità e l’interpretazione “Europa über alles“ non è neutrale neanche un po’.

Questa interpretazione comporta problemi di conflitto tra normative sia con riferimento agli immobili (come l’immobile a New York del concorso, ma lo stesso si potrebbe dire per gli immobili in Inghilterra, in Danimarca ed in altri paesi) sia con riferimento alle persone (eventuali seconde mogli residenti nei paesi musulmani con tutto il caos che deriva dalla contrapposizione del limite dell’ordine pubblico interno con la libertà di religione).

La “non tesi”, invece, introdurrebbe un doppio binario, facilitando le successioni dei cittadini degli Stati firmatari e preservando il carattere di neutralità nei confronti dei cittadini degli Stati non firmatari.

Detto ciò, la soluzione concorsuale -secondo la “tesi okkei” - per quanto riguarda l’immobile era rilevare il conflitto tra la normativa comunitaria e quella statunitense. 

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A quanto ho saputo pare che la commissione non stia facendo selezione sul testamento perché "nessuno ha preso la soluzione" (Non ho capito però cosa si intende per "soluzione") e che un commissario si è meravigliato di questo perché reputa il testamento il compito più facile rispetto alle prime due prove... (e grazie al caxxo anch'io direi così se conoscessi le soluzioni)

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Ok Muenchen, ma al concorso non siamo chiamati a sapere la legislazione di altre nazioni, in quel momento dovevamo indicare solo d.i.p o regolamento, secondo me. 

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Visto che siamo in tema........ qualcuno dopo 1 anno ha avuto notizia di quali siano i paletti?  perché magari ci facciamo 1000 problemi su d.i.p./regolamento aumento gratuito/oneroso e poi "tagliano" da tutt'altra parte.   

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14 minuti fa, ludovica228 dice:

Quindi in riferimento all immobile a New York che si sarebbe dovuto fare?

Un banalissimo legato di specie, visto che non si applica la legge nazionale del de cuius...

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Che poi il diritto statunitense applichi il diritto nazionale a noi non importa:

1. Perché volontà del testatore è applicare il diritto italiano;

2 Perché il fenomeno del conflitto tra norme di dip di diversi ordinamenti è questione successiva e solo eventuale...

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42 minuti fa, walle dice:

Visto che siamo in tema........ qualcuno dopo 1 anno ha avuto notizia di quali siano i paletti?  perché magari ci facciamo 1000 problemi su d.i.p./regolamento aumento gratuito/oneroso e poi "tagliano" da tutt'altra parte.   

Infatti. Ma a quanto pare non trapela nulla o quasi. Anche se, ormai, siamo in dirittura d'arrivo quindi si fa prima ad aspettare.

Cmq Mortis Causa (per rispondere a quel commissario meravigliato) non è affatto la traccia più semplice. Lo è, in parte, dal punto di vista redazionale ma statisticamente è l'atto più bocciabile perchè basta sbagliare una disposizione per essere fuori. In Mortis Causa ci sono almeno 10 problemi diversi e non sempre sia ha piena conoscenza di tutto. E anche la motivazione è spesso lunga e articolata. Nelle altre materie, se si conosce il macro argomento, si ha più possibilità di restare a galla. Poi, a mio parere, sono tutte e tre delle prove difficili, solo che i commissari di 60/70 anni si sono dimenticati di cosa significa sostenere un concorso e non si rendono nemmeno conto che ai loro tempi l'accesso alla professione era comunque oggettivamente più umano. 

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Sì,  concordo con Oxford:  M.C.  è subdola, perché vi sono 8/10 paletti, assomiglia ad uno slalom, si può inforcarne uno ed essere subito fuori, oppure sbagliarne alcuni ed arrivare poi "lunghi" (e quindi uscire fuori di pista) , oppure fare un po' male dappertutto ed arrivare, sommando gli errori,  con tempo scarso (e quindi fuori punteggio o graduatoria). 

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