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Anna85

3^ prova 25/11 concorso 2016

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20 minuti fa, Guest Pinturicchio dice:

Nei tuoi casi uscito a novembre quindi ritengo che siano conformi alla disciplina vigente applichi l'articolo 46. Perché nessuno fa cenno a questo?

Al concorso, stante la molto dibattuta questione, non ho precisato in atto a norma di quale legge effettuavo la professio! Dopo l'uscita del mio libro, quel punto ricevette molte critiche, che a quanto vedo non sono ancora sopite!! Aggiungo che  a mio parere non è ad oggi certo quale normativa si applichi, ma l'unica cosa certa è che era meglio farla sta professio!!!

Ad onore di verità, quel caso è inoltre precedente al 17 agosto 2015, perché uscito a luglio 2015, ma mi assumo ogni responsabilità ovviamente!

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1 minuto fa, Fulgor dice:

Buffonata per buffonata, per adesso il Regolamento è normativa applicabile e ci abbiamo fatto i conti Settimio...ripeto, se tu risiedi in altro Stato e questo ti garantisce la legittima, avrai la tua legittima ma se i beni e i rapporti sono nello Stato antidemocratico rischi di subire una deminutio nei tuoi diritti...d'altronde al papà nessuno glielo ha ordinato di andare a risiedere ABITUALMENTE nello stato tiranno...

Vallo a dire ad un Presidente di uno stato terzo.....secondo me prende il regolamento e si pulisce il sedere

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1 minuto fa, Settimio dice:

Vallo a dire ad un Presidente di uno stato terzo.....secondo me prende il regolamento e si pulisce il sedere

Ben possibile ma si chiama conflitto positivo di leggi, che è sempre esistito e si può ridurre solo attraverso la modulazione del rinvio...

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4 minuti fa, Fulgor dice:

Ben possibile ma si chiama conflitto positivo di leggi, che è sempre esistito e si può ridurre solo attraverso la modulazione del rinvio...

Perfetto. Quindi come lo risolvi questo conflitto???In base ad un regolamento unilaterale della U.E. o piuttosto in base ad una legge frutto di accordi e trattati internazionali???io direi la seconda

Modificato da Settimio

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3 minuti fa, Fulgor dice:

Ben possibile ma si chiama conflitto positivo di leggi, che è sempre esistito e si può ridurre solo attraverso la modulazione del rinvio...

Per tutte queste ragioni, che ho appreso durante le critiche fatte al mio caso nei mesi precedenti, mi sono convinto che la professio andasse messa, poi sarà quel che sarà!

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Per chiudere i miei interventi, segnalo il testo A.A.V.V., Il diritto internazionale privato europeo delle successioni mortis causa, a cura di P. Franzina, A. Leandro, Consiglio Nazionale del Notariato, Collana Studi, Milano, 2013 , pag. 276 e ss..

Vedremo cosa deciderà di fare la Commissione e in bocca al lupo a tutti.

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2 minuti fa, pinturicchio81 dice:

Per tutte queste ragioni, che ho appreso durante le critiche fatte al mio caso nei mesi precedenti, mi sono convinto che la professio andasse messa, poi sarà quel che sarà!

Te li immagini PUTIN e TRUMP che dicono.....si si, ma certo, si applica la legge di merda europea.:frantics:

Modificato da Settimio
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1 minuto fa, pinturicchio81 dice:

Per tutte queste ragioni, che ho appreso durante le critiche fatte al mio caso nei mesi precedenti, mi sono convinto che la professio andasse messa, poi sarà quel che sarà!

La professio non c'entra niente, qui era inutile farla, sia perché non ti chiedeva di scegliere la legge applicabile alla successione (ma solo di capire che ex art. 24 Reg. le disposizioni erano pienamente valide secondo diritto italiano), sia perché il testatore non era italiano e a concorso non si suppone un dato non presente...Se ti avesse detto che aveva fatto domanda di cittadinanza pure pure...

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Bah ...io dico solamente che di fronte a citata dottrina esperta di internazionale (Pasqualis, Calò e altri)...non ho trovato nulla che dica il contrario.

Il resto sono solo nostri ragionamenti per portare acqua al proprio mulino.

...poi fare la professio senza citare la legge significa cmq farla ai sensi dell'articolo 46 del dip, perché la professio del regolamento prevede l'applicazione della legge nazionale

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Settimio io non mi capacito proprio, ma bisogna prendere atto del fatto che allo stato attuale le interpretazioni del RS sono quelle indicate da Fulgor. Ergo, penso che solo un eventuale futuro ribaltone operato dalla Cassazione possa salvare chi ha espresso un'opinione difforme...

 

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10 minuti fa, muenchen dice:

Settimio io non mi capacito proprio, ma bisogna prendere atto del fatto che allo stato attuale le interpretazioni del RS sono quelle indicate da Fulgor. Ergo, penso che solo un eventuale futuro ribaltone operato dalla Cassazione possa salvare chi ha espresso un'opinione difforme...

 

Monica a me non piace ripetere a pappagallo quello che dicono altri.....mi piace essere obiettivo e ragionare sulle cose. Secondo te il fisco dello Stato terzo o i creditori, i debitori e i parenti del de cuius cittadini dello stato terzo, se ne possono fregare un cippa del regolamento o meno??ecco perchè secondo me il conflitto va risolto in base ad una legge frutto di accordi internazionali e non in base ad un regolamento valido nella solo U.E. Ad un anno dalla applicazione credo sia scarna la dottrina e la giurisprudenza. Speriamo di uscire presto dall'europa così facciamo una fotocopia del regolamento e ci mettiamo le caldarroste oppure lo usiamo come cartaigienica.

 

Tra l'altro ricordo che c'era un libro di casi notarili che applicava il dip in questo caso, nonchè un libro della simone che avevo per l'esame di avvocato che se trovo ve lo posto.

Modificato da Settimio
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Guest Reg 650/2012
8 minuti fa, Settimio dice:

Monica a me non piace ripetere a pappagallo quello che dicono altri.....mi piace essere obiettivo e ragionare sulle cose. Secondo te il fisco dello Stato terzo o i creditori, i debitori e i parenti del de cuius cittadini dello stato terzo, se ne possono fregare un cippa del regolamento o meno??ecco perchè secondo me il conflitto va risolto in base ad una legge frutto di accordi internazionali e non in base ad un regolamento valido nella solo U.E. Ad un anno dalla applicazione credo sia scarna la dottrina e la giurisprudenza. Speriamo di uscire presto dall'europa così facciamo una fotocopia del regolamento e ci mettiamo le caldarroste oppure lo usiamo come cartaigienica

Secondo te la legge italiana n. 218/1995 e' frutto di accordi internazionali?

L'ordinamento francese prevedeva già che si applicasse in ogni caso la legge francese ai cittadini stranieri residenti in Francia (come evidenzia Calo').

Il Regolamento non fa altro che armonizzare la disciplina di diritto internazionale privato nei paesi aderenti. Questo implica la disapplicazione in Italia dell'art. 46 L. 218/1995 e, analogamente, in Francia delle corrispondenti norme di diritto privato internazionale previste prima dell'entrata in vigore del regolamento. 

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Settimio, la materia fiscale mi pare sia esclusa dal regolamento. Quanto al resto, sono assolutamente d'accordo con te, io ho sempre pensato che gli accordi internazionali valessero solo per gli Stati firmatari, salva la tutela dei c.d. "beni superiori" che francamente qui non vedo.

Pensavo che il RS avesse inteso facilitare le successioni di noi degli Stati firmatari, disciplinando la situazione dei testatori e dei loro eredi in modo uniforme. Non pensavo che si volesse imporre unilateralmente sul mondo intero!    

Modificato da muenchen
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Adesso, Guest Reg 650/2012 dice:

Secondo te la legge italiana n. 218/1995 e' frutto di accordi internazionali?

L'ordinamento francese prevedeva già che si applicasse in ogni caso la legge francese ai cittadini stranieri residenti in Francia (come evidenzia Calo').

Il Regolamento non fa altro che armonizzare la disciplina di diritto internazionale privato nei paesi aderenti. Questo implica la disapplicazione in Italia dell'art. 46 L. 218/1995 e, analogamente, in Francia delle corrispondenti norme di diritto privato internazionale previste prima dell'entrata in vigore del regolamento. 

Leggi l'art. 2 l. 218/95. Cmq senti guest secondo me state discutendo del nulla. Non possono fare selezione su questa roba...il testamento, professio o non professio è comunque validissimo. Chissa quanti altri paletti ci saranno per segare gente. 

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Guest Reg 650/2012

Sicuramente è pieno di altri paletti perché era una prova obiettivamente complessa.

Pero' non cercate di argomentare una tesi sostenuta da nessuno sulla base del fatto che così si imporrebbe la normativa europea su ordinamenti di stati terzi. Perché ripeto, non il diritto internazionale privato italiano, ma quello francese, per quanto riguarda la disciplina della successione dei residenti si "imponeva già sul mondo intero".

Il soggetto che va a risiedere e' tenuto a conoscere le leggi vigenti, per redigere testamento può affidarsi al Notaio che senza dubbio le deve conoscere e renderà edotto del fatto che potrà sempre optare per la legge dello stato di cittadinanza ex 22 Reg

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9 minuti fa, muenchen dice:

Settimio, la materia fiscale mi pare sia esclusa dal regolamento. Quanto al resto, sono assolutamente d'accordo con te, io ho sempre pensato che gli accordi internazionali valessero solo per gli Stati firmatari, salva la tutela dei c.d. "beni superiori" che francamente qui non vedo.

Pensavo che il RS avesse inteso facilitare le successioni di noi degli Stati firmatari, disciplinando la situazione dei testatori e dei loro eredi in modo uniforme. Non pensavo che si volesse imporre unilateralmente sul mondo intero!    

il fiscale m è sfuggito dalla tastiera...hai ragione

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Guest Io non lo sapevo

Che quel caso fosse ante 17 agosto. Si tratta di un libro su cui tra l'altro compare anche il nome di un grande maestro napoletano. Io data la grande stima per l'autore ho studiato a menadito quanto da lui scritto e al concorso mi sono comportato di conseguenza.

ora non c'è più da fidarsi nemmeno dei libri?

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3 minuti fa, Guest Reg 650/2012 dice:

Sicuramente è pieno di altri paletti perché era una prova obiettivamente complessa.

Pero' non cercate di argomentare una tesi sostenuta da nessuno sulla base del fatto che così si imporrebbe la normativa europea su ordinamenti di stati terzi. Perché ripeto, non il diritto internazionale privato italiano, ma quello francese, per quanto riguarda la disciplina della successione dei residenti si "imponeva già sul mondo intero".

Il soggetto che va a risiedere e' tenuto a conoscere le leggi vigenti, per redigere testamento può affidarsi al Notaio che senza dubbio le deve conoscere e renderà edotto del fatto che potrà sempre optare per la legge dello stato di cittadinanza ex 22 Reg

 

Allora al concorso notarile francese non avranno avuto i dubbi sopra espressi.

In Italia avevamo un sistema diverso che non è stato espressamente abrogato, da qui i dubbi. Ad ogni modo oggi l'interpretazione del RS è quella che dici tu.   

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14 minuti fa, Guest Io non lo sapevo dice:

Che quel caso fosse ante 17 agosto. Si tratta di un libro su cui tra l'altro compare anche il nome di un grande maestro napoletano. Io data la grande stima per l'autore ho studiato a menadito quanto da lui scritto e al concorso mi sono comportato di conseguenza.

ora non c'è più da fidarsi nemmeno dei libri?

secondo me il parere del Notaio autore di quel libro vale quanto Calò

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Guest REG. 650/2012

Io la chiudo qui, tanto è inutile andare avanti.

Mi auguro che chiudano un occhio per chi abbia erroneamente applicato il 46 dip e che facciano selezione sul resto.

Saluti.

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Giusto per aggiungere altra carne al fuoco:

si consideri inoltre, che il regolamento , seppur Trovasse applicazione per i cittadini extra UE , si applicherebbe solo ove questi siano residenti abituali in detti paesi e stabilire ai sensi del regolamento se vi è o meno tale requisito è molto complicato (vedi criteri soggettivi ed oggettivi per qualificare la residenza come abituale); la traccia diceva che Tizio vive da molti anni in Italia (e parla solo l'inglese) e non che era abitualmente residente in detto stato, dunque per applicare il regolamento avremmo dovuto presupporre arbitrariamente che Tizio era residente in Italia in modo abituale.

Dunque, a mio modo di vedere la commissione voleva una semplicissima professio iuris , poi chi vivrà vedrà , per cui in bocca al lupo a tutti.

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Guest REG 650/2012
5 minuti fa, tambos dice:

Giusto per aggiungere altra carne al fuoco:

si consideri inoltre, che il regolamento , seppur Trovasse applicazione per i cittadini extra UE , si applicherebbe solo ove questi siano residenti abituali in detti paesi e stabilire ai sensi del regolamento se vi è o meno tale requisito è molto complicato (vedi criteri soggettivi ed oggettivi per qualificare la residenza come abituale); la traccia diceva che Tizio vive da molti anni in Italia (e parla solo l'inglese) e non che era abitualmente residente in detto stato, dunque per applicare il regolamento avremmo dovuto presupporre arbitrariamente che Tizio era residente in Italia in modo abituale.

Dunque, a mio modo di vedere la commissione voleva una semplicissima professio iuris , poi chi vivrà vedrà , per cui in bocca al lupo a tutti.

La traccia diceva "da molti anni residente in Italia" e che viveva in Roma con la convivente Lucilla. 

Comunque io la chiudo davvero. In bocca al lupo

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Per chi non lo conoscesse,  il prof. Emanuele Calò, ex docente Luiss, è un fine giurista, consultato come esperto dai notai per questioni di diritto internazionale (spesso reciprocità). (esperto anche nel settore del diritto di famiglia, si è occupato della recente legge sulle Unioni civili, riscontrandone molti aspetti critici)

 

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