Achille

1^ prova 23/11 concorso 2016

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374 risposte in questa discussione

Beh però sempre di compensazione si trattava dovendo essere eccepire dal sottoscrivere

Siccome nel bilancio non c'era tale posta debitoria a carico della società si doveva avere cura si rendere chiara e esistente tale credito per il socio venditore e ciò lo si poteva fare presentando una perizia del suddetto credito 

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Ragazzi! C'era un allenatore della seconda squadra di calcio della mia città che passò alla storia per una celebre frase: rigore è quando arbitro fischia!

al concorso notarile, le ahimè molte passate esperienze mi hanno insegnato che al concorso notarile è la stessa cosa: se la soluzione è quella che vogliono, si passa, se no, NO! Poco importa che ci siano valide  soluzioni alternative: vogliono le soffitte, la casa mobile o la cessione a scopo di garanzia, quella è la soluzione!

incrociamo le dita ed in bocca al lupo a tutti veramente, spero che possiate tutti gioire all'esito delle correzioni, perché so bene cosa siano i sacrifici vostri e dei vostri cari che vi hanno sostenuto, incoraggiato e hanno tifato per voi, anche quando la cima di questo monte sembrava lontana e pure irraggiungibile, so delle notti insonni, dei week e d sui libri quando altri, giustamente, pensano a vivere, so delle rinunce a questo o a quello perché c'è da pagare un corso o comprare un libro, so quanto sudore e sangue richieda questa strada. In bocca in lupo a tutti, con affetto e stima sincera per tutti coloro che hanno tenuto duro e venerdì scorso hanno, con me che ero lì per l'ultima consegna, messo il loro nome nel bussolotto è fatto girare la ruota. 

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10 minuti fa, gauge dice:

Ragazzi! C'era un allenatore della seconda squadra di calcio della mia città che passò alla storia per una celebre frase: rigore è quando arbitro fischia!

al concorso notarile, le ahimè molte passate esperienze mi hanno insegnato che al concorso notarile è la stessa cosa: se la soluzione è quella che vogliono, si passa, se no, NO! Poco importa che ci siano valide  soluzioni alternative: vogliono le soffitte, la casa mobile o la cessione a scopo di garanzia, quella è la soluzione!

incrociamo le dita ed in bocca al lupo a tutti veramente, spero che possiate tutti gioire all'esito delle correzioni, perché so bene cosa siano i sacrifici vostri e dei vostri cari che vi hanno sostenuto, incoraggiato e hanno tifato per voi, anche quando la cima di questo monte sembrava lontana e pure irraggiungibile, so delle notti insonni, dei week e d sui libri quando altri, giustamente, pensano a vivere, so delle rinunce a questo o a quello perché c'è da pagare un corso o comprare un libro, so quanto sudore e sangue richieda questa strada. In bocca in lupo a tutti, con affetto e stima sincera per tutti coloro che hanno tenuto duro e venerdì scorso hanno, con me che ero lì per l'ultima consegna, messo il loro nome nel bussolotto è fatto girare la ruota. 

Grande. Ti stimo

 

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La perizia serviva per garantire l'integrità patrimoniale ed evitare che lo stretto collegamento tra la vendita del bene alla società e la compensazione del debito da sottoscrizione si risolvesse nell'elusione sostanziale delle norme che disciplinano la formazione del capitale. Chi ha fatto la perizia del credito ha preso una cantonata 

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Quoto in pieno Marottoli per la perizia.

Quanto alla questione dell'appostazione in bilancio delle azioni proprie, premesso che il mio parere conta meno di zero, secondo me era un "falso problema", nel senso che la Commissione non penso abbia preso in considerazione la contabilizzazione e/o l'esistenza di altre poste (lo testimonia il fatto che non abbiano risposto alla domanda postagli). E ció anche perché non è detto che dovesse necessariamente sussistere una posta "indisponibile" tale da bilanciare la riserva negativa: in altre parole, nel silenzio della traccia, le azioni ben potrebbero essere pervenute alla società senza esborso di alcuna somma di denaro (donazione di un socio per esempio), ed in tal caso, non essendoci stato alcun esborso, non vi sarebbe alcuna riserva a "bilanciare" la riserva negativa azioni proprie. Inoltre, la traccia non poneva alcun quesito circa la riforma, ma si preoccupava esclusivamente del diritto di opzione (richiesto anche in parte teorica), quindi, a voler essere scrupolosi, potevano scriversi due righe in motivazione, ma nulla andava detto in atto circa l'esistenza di altre riserve. Andava invece ben chiarito, anche nell'assertiva, le sorti del diritto di opzione per le azioni detenute in portafoglio.

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1 ora fa, nuovoromolo dice:

La perizia serviva per garantire l'integrità patrimoniale ed evitare che lo stretto collegamento tra la vendita del bene alla società e la compensazione del debito da sottoscrizione si risolvesse nell'elusione sostanziale delle norme che disciplinano la formazione del capitale. Chi ha fatto la perizia del credito ha preso una cantonata 

Scusa ma tu cosa hai periziato l'immobile? Ma non è l'immobile a essere conferito...quello è stato già comprato dalla società e non trattavasi nemmeno di acquisto cd. pericoloso...

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4 minuti fa, Fulgor dice:

Scusa ma tu cosa hai periziato l'immobile? Ma non è l'immobile a essere conferito...quello è stato già comprato dalla società e non trattavasi nemmeno di acquisto cd. pericoloso...

Certo che ho periziato l'immobile, e l'ho fatto citando la massima 125 Milano che ti invito a leggere...

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Ahahaha in nessuna parte della massima si dice che deve essere periziato l'immobile che è già di proprietà della società. Dovrei periziare l'immobile se fossi avanti a un acquisto pericoloso ma non era questo il caso...il bene che il socio conferisce è nella sostanza il credito che ha una sua autonomia dall'immobile (che potrebbe essere stato venduto a ottimo prezzo)...ti invito a trovare dove la massima parla di perizia del bene e non del credito...

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1 ora fa, nuovoromolo dice:

Certo che ho periziato l'immobile, e l'ho fatto citando la massima 125 Milano che ti invito a leggere...

La massima dice che il conferimento per compensazione è ASSIMILABILE A QUELLO IN NATURA sotto il profilo della necessità della perizia ma non dice che è un conferimento in natura o di crediti. Fin qui ci sto, se come nel caso della traccia, si tratta di credito di fonte non finanziaria.

Attenzione però a non confondere.

Una cosa è periziare il credito altra è periziare l'immobile.

Se perizi l'immobile tu stai rimettendo in discussione l'intero negozio già posto in essere, sotto il profilo economico giuridico e questo non può a mio avviso farsi in questa sede, in cui le parti stanno solo eseguendo quanto da loro già pattuito. Facciamo l'esempio che la società abbia acquistato il bene a ottimo prezzo, orbene tu che fai, stimi l'immobile 100 e anche se il prezzo pattuito era 40 al socio conferente gli fai conferire per 100? Non esiste, se vuoi rimettere in discussione il valore del bene quale prezzato devi impugnare il contratto.

Secondo me e ho trovato anche in dottrina (notariato 2013, fasc. 4 e passim), doveva farsi solo una perizia sulla entità del credito del socio, che attestasse che tale credito era esistente a fronte della controprestazione già eseguita, senza rimettere in discussione, in sede di conferimento, il valore delle prestazioni. Tale operazione non era affatto inutile, poiché nel valutare il credito del socio il perito doveva vedere se la controprestazione era stata eseguita oppure per es. se sul bene venduto vi fossero oneri che, sotto il profilo giuridico, incidessero sul valore del credito di 40000...

Poi secondo me chi ha fatto periziare anche l'immobile si è parato ancora di più... 

Modificato da Fulgor

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Ahahah tanti in bocca al lupo!

Io la chiudo qui, non intendo controbattere a gente che non sa argomentare e ripete a pappagallo massime e casetti.

Auguroni

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12 minuti fa, nuovoromolo dice:

Contento tu.... io sto a posto. In bocca al lupo a te!

Che stai a posto te lo dici da solo, leggiti Pierga Marchetti, Trimarchi e sii tollerante verso le idee ben motivate altrui.

La chiudo qui.

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17 ore fa, gauge dice:

Ragazzi! C'era un allenatore della seconda squadra di calcio della mia città che passò alla storia per una celebre frase: rigore è quando arbitro fischia!

al concorso notarile, le ahimè molte passate esperienze mi hanno insegnato che al concorso notarile è la stessa cosa: se la soluzione è quella che vogliono, si passa, se no, NO! Poco importa che ci siano valide  soluzioni alternative: vogliono le soffitte, la casa mobile o la cessione a scopo di garanzia, quella è la soluzione!

incrociamo le dita ed in bocca al lupo a tutti veramente, spero che possiate tutti gioire all'esito delle correzioni, perché so bene cosa siano i sacrifici vostri e dei vostri cari che vi hanno sostenuto, incoraggiato e hanno tifato per voi, anche quando la cima di questo monte sembrava lontana e pure irraggiungibile, so delle notti insonni, dei week e d sui libri quando altri, giustamente, pensano a vivere, so delle rinunce a questo o a quello perché c'è da pagare un corso o comprare un libro, so quanto sudore e sangue richieda questa strada. In bocca in lupo a tutti, con affetto e stima sincera per tutti coloro che hanno tenuto duro e venerdì scorso hanno, con me che ero lì per l'ultima consegna, messo il loro nome nel bussolotto è fatto girare la ruota. 

E' proprio esattamente cosi'

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On 29/11/2016 at 20:05, Marottoli dice:

Credo che commerciale verrà corretto per terzo e che la questione non produrrà bocciature quindi mi permetto di rompere il silenzio che mi ero imposto (e vi assicuro che è stata dura tacere sulla presunta discussione della dottrina sul Regolamento UE, totalmente inventata da un paio di persone sotto l'anonimato dei guest)

C'è un equivoco di fondo. Qui non stiamo parlando di un finanziamento da iscrivere in bilancio. La fattispecie oggetto dell'esame non era un conferimento "per compensazione" in senso classico (cioè compensazione volontaria), ma un caso di compensazione legale (Triveneto HG38 offre la migliore spiegazione possibile al riguardo). Non potete pensare che se io vendo ad una società un immobile, quest'ultima possa accampare un qualche diritto a posticipare il pagamento fino all'iscrizione della posta passiva in bilancio. Si trattava semplicemente di un conferimento di denaro rispetto al quale, per effetto di legge e a prescindere dalla menzione o meno in assemblea, si sarebbe prodotta la parziale liberazione per compensazione legale. La perizia aveva il solo scopo di dimostrare ai soci che l'operazione non avrebbe leso l'integrità del capitale sociale, evitando successive liti. In parole povere, l'assemblea non aveva voce in capitolo e poteva solo limitarsi a prendere atto della situazione. 

sono d'accordo con te e mi pare anche il cnn si sia espresso nel senso di una non obbligatorietà di perizia in tali ipotesi, ma che poi, se fai conferimento con compensazione, e il credito lo perizi...secondo me stai facendo un conferimento in natura, io accetto la ricostruzione della ''opportunità'' della perizia solo se argomentata come da te, indi a valenza ''endosocietaria'' e al più fonte di responsabilità per l'amministratore .

Di certo nn potete dirmi che la perizia è necessaria a pena di bocciatura a meno che  da un lato mi troviate una norma che la dispone a pena di nullità non valendo analogie con altre norme tipo acquisto pericoloso e soprattutto mi riuscite a delineare un confine certo tra il conferimento di credito in compensazione con perizia che ne garantisca il valore e il conferimento in natura ove ipso facto è esclusa l' opzione....

se il 

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Ragazzi, al netto della necessità o meno della perizia (per me non necessaria, anche se opportuna), l'oggetto della stessa è l'immobile venduto e non il credito da prezzo: l'analogia è con la fattispecie degli acquisti pericolosi, perché il rischio che si corre e le modalità con cui si presenta sono le medesime.

Il credito da prezzo è certo nel suo ammontare e non c'è nulla da periziare, perché non è verso un terzo, ma verso la società stessa (e quindi non c'è da valutare il rischio di insolvenza, che può diminuire il valore di stima del credito, perché la società quello deve), ed ha natura pecuniaria (capitale più, eventualmente, interessi): la società deve 100 in base all'atto di compravendita e nulla di più aggiunge una stima.

Il rischio per la società, quello di formare un capitale sociale non effettivo, deriva dalla determinazione stessa del prezzo a fronte del quale si è acquisito l'immobile, in quanto lo stesso potrebbe essere stato artificiosamente gonfiato in vista dell'aumento di capitale e dell'utilizzo del credito per la compensazione: la società potrebbe aver acquistato a 100, guarda caso un mese prima dell'aumento di capitale che prevede l'offerta di 100 al socio Tizio, un immobile che in realtà vale 30; in tal modo si è artificiosamente consentito di liberare 100 a fronte di una privazione per 30 (privazione che è certamente costituita dall'immobile, all'esito dell'operazione, e non dal credito che è soltanto un passaggio logico della complessiva fattispecie).

L'esigenza (rectius: l'opportunità della perizia) deriva dal fatto che si rischia di eludere la disciplina sui conferimenti in natura di immobili, nei quali potrei attribuire a questi ultimi un valore (leggasi nel nostro caso: credito da prezzo da utilizzare per la compensazione) superiore a quello che hanno.

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4 minuti fa, Guest Senza polemiche dice:

Ragazzi, al netto della necessità o meno della perizia (per me non necessaria, anche se opportuna), l'oggetto della stessa è l'immobile venduto e non il credito da prezzo: l'analogia è con la fattispecie degli acquisti pericolosi, perché il rischio che si corre e le modalità con cui si presenta sono le medesime.

Il credito da prezzo è certo nel suo ammontare e non c'è nulla da periziare, perché non è verso un terzo, ma verso la società stessa (e quindi non c'è da valutare il rischio di insolvenza, che può diminuire il valore di stima del credito, perché la società quello deve), ed ha natura pecuniaria (capitale più, eventualmente, interessi): la società deve 100 in base all'atto di compravendita e nulla di più aggiunge una stima.

Il rischio per la società, quello di formare un capitale sociale non effettivo, deriva dalla determinazione stessa del prezzo a fronte del quale si è acquisito l'immobile, in quanto lo stesso potrebbe essere stato artificiosamente gonfiato in vista dell'aumento di capitale e dell'utilizzo del credito per la compensazione: la società potrebbe aver acquistato a 100, guarda caso un mese prima dell'aumento di capitale che prevede l'offerta di 100 al socio Tizio, un immobile che in realtà vale 30; in tal modo si è artificiosamente consentito di liberare 100 a fronte di una privazione per 30 (privazione che è certamente costituita dall'immobile, all'esito dell'operazione, e non dal credito che è soltanto un passaggio logico della complessiva fattispecie).

L'esigenza (rectius: l'opportunità della perizia) deriva dal fatto che si rischia di eludere la disciplina sui conferimenti in natura di immobili, nei quali potrei attribuire a questi ultimi un valore (leggasi nel nostro caso: credito da prezzo da utilizzare per la compensazione) superiore a quello che hanno.

Finalmente qualcuno che ha capito il senso della massima 125

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6 minuti fa, Guest Senza polemiche dice:

Ragazzi, al netto della necessità o meno della perizia (per me non necessaria, anche se opportuna), l'oggetto della stessa è l'immobile venduto e non il credito da prezzo: l'analogia è con la fattispecie degli acquisti pericolosi, perché il rischio che si corre e le modalità con cui si presenta sono le medesime.

Il credito da prezzo è certo nel suo ammontare e non c'è nulla da periziare, perché non è verso un terzo, ma verso la società stessa (e quindi non c'è da valutare il rischio di insolvenza, che può diminuire il valore di stima del credito, perché la società quello deve), ed ha natura pecuniaria (capitale più, eventualmente, interessi): la società deve 100 in base all'atto di compravendita e nulla di più aggiunge una stima.

Il rischio per la società, quello di formare un capitale sociale non effettivo, deriva dalla determinazione stessa del prezzo a fronte del quale si è acquisito l'immobile, in quanto lo stesso potrebbe essere stato artificiosamente gonfiato in vista dell'aumento di capitale e dell'utilizzo del credito per la compensazione: la società potrebbe aver acquistato a 100, guarda caso un mese prima dell'aumento di capitale che prevede l'offerta di 100 al socio Tizio, un immobile che in realtà vale 30; in tal modo si è artificiosamente consentito di liberare 100 a fronte di una privazione per 30 (privazione che è certamente costituita dall'immobile, all'esito dell'operazione, e non dal credito che è soltanto un passaggio logico della complessiva fattispecie).

L'esigenza (rectius: l'opportunità della perizia) deriva dal fatto che si rischia di eludere la disciplina sui conferimenti in natura di immobili, nei quali potrei attribuire a questi ultimi un valore (leggasi nel nostro caso: credito da prezzo da utilizzare per la compensazione) superiore a quello che hanno.

Concordo... 

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Sono anche io d'accordo mi limitavo semplicemente a segnalare come non sia prescritta ex lege, come acquisti pericolosi sia norma eccezionale(con le conseguenze del caso) e come al massimo si possa parlare di opportunità di perizia non già di necessità stante assenza di norma imperativa in tal senso, ma tanto si sa che come al solito lo spartiacque non sarà questo ma ben altro

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Mi dispiace dissentire ma in una nota scuola si è detto che oggetto di perizia sia il credito e ciò perché non si tratta di acquisto pericoloso né di conferimento di immobile. Ciò detto, secondo me è indifferente perché l'una comprende l'altra

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Perizia re l'immobile era più cautelare ma dipende da come si è fatta la perizia. Secondo me bastava dire che il credito era almeno pari a 40 mila perché la prestazione del socio valeva almeno tanto...

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Ma che state a dire???? Ciò che viene conferito è il "credito mediante compensazione"! Quindi l'oggetto di conferimento è il credito e la perizia è su quello, l'immobile è già della società! Quando mai si è vista una perizia su un qualcosa che è già della società? Per coloro che dicono che il credito è certo... ragionando così allora tutti i crediti sarebbero certi visto che derivano da una precedente situazione, ma sono tutti cmq. periziati!

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