presidentecapozzi

contratto di convivenza

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8 risposte in questa discussione

ma ad oggi che succede se uno non comunica la convivenza al comune? so delle sanzioni ma chi effettua i controlli se uno non comunica il cambio di residenza del nuovo convivente? possono i conviventi non comunicare e non registrare la loro convivenza?

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Ciao!

Io nel contratto indicherei:

- la volontà dei due soggetti di porre in essere una convivenza;

- l'accettazione reciproca dell'obbligo di assistenza materiale anche nel caso in cui uno dei due versasse in stato di bisogno;

- l'accettazione e la determinazione reciproca degli obblighi di contribuzione alla vita comune;

- la determinazione della ripartizione delle spese di convivenza.

Inoltre:

- inventario dei beni mobili in proprietà esclusiva o comune che siano tali prima della convivenza;

- la presunzione relativa di titolarità esclusiva o comune per gli acquisti effettuati durante la convivenza;

- la gestione e la regolamentazione dei beni immobili abitativi di ciascuno dei conviventi;

- la regolamentazione del bene immobile in cui sarà localizzata la vita comune.

Aggiungerei anche:

- il potere di un convivente di assumere decisioni importanti e rilevanti (come decisioni mediche, accesso a cartelle cliniche, etc.) nel caso in cui l'altro convivente versi in stato di incapacità (es.: malattia);

- riferimento al testamento biologico con indicazione (oltre altro), tanto nel contratto di convivenza quanto nel testamento biologico al quale il contratto rinvia, del soggetto delegato fiduciariamente a rendere edotti gli eventuali medici curanti dell'esistenza del testamento di vita e dei singoli casi (lesione traumatica, trattamenti permanenti, etc.) in cui autorizzare o meno la donazione di organi o del corpo (es.: per scopi scientifici o didattici).

Infine, ma non ultimo in ordine di importanza (poi l'ordine delle clausole lo scegli tu):

- regolamentazione dei rapporti patrimoniali in caso di cessazione della convivenza a seconda (o meno) che tale cessazione sia avvenuta di comune accordo ovvero per volontà di un unico convivente a cui sia addebitabile la colpa o a cui non sia addebitale).

Questo in sintesi ciò che scriverei io.

;)

+Niccolò+
 

Modificato da Niccolò

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Sapete se ci sono degli studi del CNN sui contratti di convivenza?

Qualcuno è in possesso del commento di Petrelli?

grazie :)

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Sarei interessato anche a :

Il contratto “come se si fosse sposati”: quando l’“ingegneria giuridica notarile” anticipa il legislatore di Elena Quarta, uscito su rivista notarile della DIKE

sarei grato a chiunque volesse condividerlo.

grazie :)

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