presidentecapozzi

retina distaccata

Rate this topic

7 risposte in questa discussione

il testamento del testatore che ci vede male per retina distaccata si deve considerare come un cieco.

la domanda è. se il testatore  sa anche leggere e scrivere voi la menzione nel testamento che è cieco la inserite o meno?

metterla per tuziorismo non servirebbe a molto, visto che il testatore sa leggere e scrivere e nessuno potrà mai impugnare il testamento perchè non ci vedeva visto che poi sa e può sottoscrivere il testamento.

voi che fareste a concorso?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Consiglierei una visita oculistica ai Commissari!:purple:

Cmq, vederci male non vuol dire non vederci affatto, quindi a fini tuzioristici e per pararmi il ........., ci metterei quattro testimoni!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

 è opportuno ma non necessario che il testatore dichiari di essere cieco, che indichi la causa del perchè è diventato cieco e che  dichiari che sa comunque leggere e scrivere per poter sottoscrivere il testamento.

non è necessario dichiararlo perchè comunque il testatore sa leggere e scrivere e la legge sui ciechi che si applica anche a persone diventate cieche successivamente e che impone l'applicazione degli assistenti ex art 4 c 2 della legge se il testatore non sa sottoscrivere, in questo caso non si applica perchè il testatore sa leggere e scrivere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Ho dei dubbi. Magari la colpa è il troppo ragionarci intorno. Ma se vi è il distacco della retina che può portare a cecità e attualmente il testatore non può dichiararsi cieco in quanto di fatto non lo è (può diventarlo) e se attualmente ci vede male avrei delle difficoltà a gestire la cosa. Guardando all'atto sarei portata a pensare che pur potendo leggere e scrivere (né ha la capacità) potrebbe non averne la concreta capacità a meno di un segno di croce a causa del distacco della retina. Quindi io andrei per l'applicazione dell'articolo 4. Ma allo stesso tempo ragionandoci meglio. Partendo dall'articolo 4 e andando a gambero non mi torna più il discorso della menzione di essere cieco perché non essendo cieco o almeno non in un senso medico di persona affetta da cecità (distacco della retina e cecità non sono la stessa cosa ma l'una può portare alla seconda), quindi non potrebbe fare una dichiarazione in tal senso e non troverebbe nemmeno applicazione l'articolo 4. Oddio. Mi sono incartata.

Modificato da Angela Rance

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Personalmente dividerei in tre ipotesi:

  • testatore ipo-vedente che sa e può leggere e scrivere: nessun tipo di menzione e testamento pubblico con 2 testimoni;
  • testatore cieco che sa sottoscrivere: 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto);
  • testatore cieco che sottoscrive solo con il crocesegno o non sa sottoscrivere nemmeno con il crocesegno: formalismi prescritti dalla L. 18/75 + 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto).

Cass. 3939/83: "L'obbligo di intervento di quattro testimoni per la redazione del testamento pubblico di cui all'art. 603 co. 4 c.c. ricorre soltanto nella ipotesi in cui il testatore, oltre ad essere sordo, muto o sordomuto sia anche incapace di leggere, ipotesi nella quale rientra la cecità. Consegue che se il testatore è cieco e non pure muto, né sordo, è sufficiente, per la validità dell'atto, la presenza di due testimoni."

è piaciuto a 1 persona

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi
25 minuti fa, Alaskan Haida dice:

Personalmente dividerei in tre ipotesi:

  • testatore ipo-vedente che sa e può leggere e scrivere: nessun tipo di menzione e testamento pubblico con 2 testimoni;
  • testatore cieco che sa sottoscrivere: 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto);
  • testatore cieco che sottoscrive solo con il crocesegno o non sa sottoscrivere nemmeno con il crocesegno: formalismi prescritti dalla L. 18/75 + 2 (ipotesi normale) o 4 testimoni ex 603 c.c. (qualora il cieco sia anche muto, sordo o sordomuto).

Cass. 3939/83: "L'obbligo di intervento di quattro testimoni per la redazione del testamento pubblico di cui all'art. 603 co. 4 c.c. ricorre soltanto nella ipotesi in cui il testatore, oltre ad essere sordo, muto o sordomuto sia anche incapace di leggere, ipotesi nella quale rientra la cecità. Consegue che se il testatore è cieco e non pure muto, né sordo, è sufficiente, per la validità dell'atto, la presenza di due testimoni."

Grazie, così mi torna

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.


Accedi Ora