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presidentecapozzi

delegazione testamentaria

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voi la delegazione testamentaria come la scrivete?

delego tizio a pagare o ad assumersi il debito di caio?

oppure libero tizio dal mio debito che ho verso di lui a condizione che assuma il debito o paghi il mio creditore sempronio?

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sì perchè se il mio problema è che se non ammettiamo la delegazione diretta per testamento, dobbiamo utilizzare lo schema del legato di liberazione da debito del 658, come ritengono tutti sia possibile. Allora se usiamo solo lo schema di delegazione indiretta del 658 come può il delegante assicurarsi che il delegato paghi o assuma il debito verso il delegatario, dopo averlo liberato del suo debito verso il testatore?

di questo problema capozzi non ne parla.forse mi sembra che di mauro ne parli nel suo libro.

strutturalmente mi sembra che la condizione apposta non obblighi il delegato a pagare o ad assumere il debito verso il delegatario,a meno che non la strutturi come condizione risolutiva o altrimenti un onere con beneficiario determinato?

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rileggendo il capozzi il legato di liberazione dal debito è a favore degli altri coeredi che sono i legatari della fattispecie visto che un solo coerede è onerato di adempiere il debito nei confronti del creditore. lo si costruisce però con un legato a loro favore sotto condizione sospensiva dell'accettazione dell'erede onerato per recuperare il consenso del delegato nella delegazione.

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Per ''replicare'' gli effetti di una delegazione per testamento, senza ricorre alla delegazione ''diretta'' in forma testamentaria, occorre distinguere:

--> Supponiamo che il testatore Primo sia creditore di 100 verso Secondo e debitore del medesimo importo verso Terzo;

1) per ''replicare'' gli effetti di una delegatio promittendi: 

nella soluzione da te prospettata: A titolo di legato, libero Secondo dal debito di 100 ... che questi ha nei miei confronti, sotto la c. sopsensiva che assuma il debito di 100 ... che ho verso Terzo; 

la soluzione non funziona perché nel momento in cui il 'delegato'' si assume il debito si verifica la condizione sospensiva e quindi è libero. La delegazione invece comporta estinzione di entrambi i rapporti obbligatori, solo nel momento in cui il delegato paga. 

Quindi al massimo potresti dire '' A titolo di legato, libero Secondo dal debito di 100 ... che questi ha nei miei confronti, sotto la c. sospensiva che assuma e adempia il debito di 100 ... che ho verso Terzo. 

Anche questa soluzione in realtà non replica del tutto gli effetti della delegatio promittendi. Nella delegazione di debito infatti, una volta che il delegato si è assunto il debito verso il delegatario, il primo diviene debitore del secondo. Allora, forse, potrebbe prospettarsi un'altra soluzione:

'' A titolo di legato, libero Secondo dal debito di 100 ... che questi ha nei miei confronti, sotto la condizione sospensiva che adempia il legato di cui appresso; A Terzo lego, in soddisfazione del credito di 100 ... che questi ha nei miei confronti, una somma di denaro di pari importo; tale ultimo legato è a carico di Secondo.

In questo modo creo anche l'obbligazione tra il delegato e il delegatario. 

2) nella delegatio solvendi invece, il delegato è obbligato verso il delegante ma non anche verso il delegatario. Tutto sommato mi sembra che la soluzione del legato di liberazione dal debito sotto la c. sosp. che paghi possa andar bene. Anche in questo caso in realtà la disposizione non replica pienamente gli effetti di una delegazione di pagamento, in quanto in questa ipotesi, è vero che il delegato non è obbligato verso il delegatario, ma lo è verso il delegante (nel nostro caso i futuri eredi). Quindi, a meno che non si voglia fare anche un legato agli eredi (tipo: lego agli eredi e a carico di Secondo il diritto di pretendere da quest'ultimo il pagamento del debito che ho verso Terzo), la disposizione è parzialmente incompleta (ma, a dire il vero, è incompleta anche la soluzione prospettata nel caso di delegazione di debito, visto che anche in quella ipotesi il delegato è obbligato anche verso il delegante). 

Spero di esser stato il più chiaro possibile.

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In  realtà, se riteniamo che la delegazione possa trovare fonte nel testamento, quale disposizione mortis causa, dobbiamo farne conseguire che redazionalmente la formula è: Delego...  Vi trovate? Io  direi quasi sicuramente. Se costruiamo il legato con condizione stiamo facendo una disposizione solo assimilabile

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la delegazione testamentaria con la formula "delego..." presuppone che tu aderisca all'impostazione dottrinaria che scompone in più momenti la delegazione. In tale maniera a mezzo della disposizione testamentaria eserciteresti lo iussum delegatorio. In realtà la delegazione testamentaria non sarà mai uguale a quella inter vivos, fermo restando che i legati di liberazione sotto condizione raggiungono risultati giuridici simili e molti autori propongono di utilizzarli per perfezionare una delegazione testamentaria in via diretta. Se la traccia non chiedesse per forza di perfezionare una delegazione testamentaria in via diretta, io personalmente non azzarderei, trattando del problema in motivazione e in parte teorica.

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