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Intangibilità della legittima

2 risposte in questa discussione

 2-0.jpgIl principio di intangibilità della legittima impone al testatore di soddisfare necessariamente le ragioni dei legittimari con beni compresi nell'asse ereditario. 

Proprio in relazione a detto principio di intangibilità della legittima, la Suprema Corte ha consolidato il seguente orientamento: "i diritti del legittimario devono essere soddisfatti con beni o denari provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che la divisione con cui il testatore disponga che le ragioni ereditarie di un riservatario siano soddisfatte dagli eredi, tra cui l'eredità è divisa, con la corresponsione di una somma di denaro non compresa nel relictum, è affetta da nullità ex art. 735 Cod. Civ." (ex multis e per tutte Cass. Civ., Sezione II, 12 marzo 2003, n. 3694 in Guida al Diritto, 2003, 21, 52 e recentemente con sentenza della Suprema Corte n. 16698 del 11 agosto 2015).

Infatti, laddove il testatore attribuisse ai legittimari beni non esistenti nell'asse ereditario, renderebbe eccessivamente gravoso per quest'ultimi conseguire la quota di eredità ad Essi attribuita necessariamente dalla Legge.

Divisione testamentaria con denaro non ereditario - nullità

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