presidentecapozzi

Il barbiere del notaio romolo romani

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7 risposte in questa discussione

il barbiere del quartiere dove si va a tagliare i capelli il notaio romolo romani ha due figli ed è vedovo. è proprietario di un negozio a due piani dove si svolge la sua attività di barbiere e parrucchiere. è titolare di una quota della società dove  esercita l'attività di barbiere .

chiede al notaio  romolo romani , dopo aver legato in proprietà ai due figli in conto di legittima gli altri due appartamenti e altre immobili a loro favore,

di voler lasciare il suo negozio di barbiere ai bambini poveri del suo comune ma   fare in modo che il negozio di sua proprietà sia destinato ad attività di barbiere in perpetuo nei secoli dei secoli e che rimangano a lavorare nel suo negozio per sempre otto collaboratori , 4 parrucchieri e 4 barbieri.  pertanto chiede che i frati, che dovranno occuparsi del suo funerale, gestiscano  le cause di lavoro che ha generato la società di barbiere e parrucchiere pagando le liquidazioni e straordinari ai dipendenti o chiedendo indietro i soldi che non gli sono stati pagati come titolare del negozio e della quota della società.  inoltre vuole che i frati controllino che si continui l'attività di barbiere in quei locali e che venga collocato un busto rappresentante la sua immagine nel suo locale.

come redigereste queste sue volontà? io non le riceverei 

Modificato da presidentecapozzi

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si il 2645 ter va bene solo se la destinazione del locale durasse 90 anni ma lui ha detto che la destinazione vuole che sia perpetua e perenne per sempre perchè  vuole che sia ricordata con il busto la sua attività di barbiere per sempre nel quartiere visto che da persona nata indigente e analfabeta si è costruito dal nulla questa attività che ha comprato, si è laureato in legge e vuole pure diventare avvocato. se non si può fare  per sempre   dice vuole  almeno lasciare  la proprietà del negozio di parrucchiere e barbiere  ai frati con l'onere almeno di far continuare l'attività di barbiere all'interno dei locali con i suoi dipendenti, per lo meno per non metterli in mezzo alla strada dopo la sua  morte, visto che dei frati si fida che rispetterebbero la sua volontà di far continuare  e controllare l'attività dell'azienda del parrucchiere .

come rispettare la sua volontà? con 2645 ter si ammetterebbe l'attività di barbiere solo per 90 anni. poi? sarà l'erede a stabilire che uso farne se lo riceve in proprietà? quindi o i figli eredi legittimi di cui il barbiere  non si fida  perchè  i nipoti gli venderebbero l'immobile passati 90 anni oppure il comune che si occupa dei bambini poveri se istituito erede per institutio ex re certa. 

oppure il legato della proprietà del negozio è meglio farlo ai frati onerandoli di  controllare di far continuare l'attività del negozio?

Modificato da presidentecapozzi

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4 ore fa, Sebastiano Cascio dice:

Ma un bel 699? 

Pure io avevo pensato al 699 ma bisogna legare il bene ai frati se si vuole accontentare il testatore!!

Forse l'ultima soluzione che propone il presidente, molto semplice, è la migliore!

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Grazie Pintu!!:D il 699 è un ottima soluzione per l'erogazione in perpetuo di soldi a una professione o arte come quella dei barbieri per un fine quindi di pubblica utilità. c'è da tenere in conto di questa norma quando si parla del negozio di destinazione o di fondazioni di famiglia o del principio della personalità del testatore.

sicuramente può essere utilizzato al caso proposto dal barbiere che non sa ancora cosa scrivere nel suo testamento olografo. come soluzione alternativa o destiniamo somme di denaro che siano erogate ai dipendenti del locale da parte degli amministratori della società  .

oppure potrebbe invece di legare la proprietà del negozio ai poveri  per la difficoltà di legare la proprietà del negozio al comune di roma  con l'onere di destinarlo a favore poveri del comune di roma  che non potrebbero utilizzarlo se c'è nel locale l'attività di barbiere,   potrebbe legare la proprietà dei locali alla società di parrucchiere e un sublegato a carico della società e a favore dei lavoratori con oggetto i vari contratti di lavoro per gli attuali otto dipendenti che ancora lavorano con lui  e con durata del rapporto fino  al loro pensionamento. per gli altri contratti di lavoro in futuro può onerare la società di stipulare futuri contratti di lavoro  purchè siano massimo in numero di otto con persone da scegliersi dal testatore con determinati requisiti ex 631 c2, che abbiamo certe caratteristiche come un curriculum particolare.

poi nominare come esecutore testamentario i frati della chiesa del comune di roma e incaricarli di controllare o che i soci destinino i ricavi della società   con il 699 e che utilizzino gli utili e ricavi della società di parrucchiere e barbiere per pagare gli stipendi degli otto dipendenti o che in alternativa stipulino i contratti di lavoro con gli otti dipendenti.

il busto da collocare in fondo alla sala del negozio lo riceverei come onere a carico della società legataria del negozio 

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