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Ludovico Maria Capuano

DDL per abolizione Tre consegne

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On 7/8/2017 at 12:51, anton3 dice:

Naturalmente, il "raddoppio" non vi sarà, certamente qualche aumento, che però si scontra con la difficoltà di trovare nuove sedi; come ho detto in un'altra discussione, solo con il notaio nazionale (slegato dal rapporto col territorio e quindi in rapporto secco con il dato nazionale di 1 a 5000), potrebbe sussistere un aumento consistente.

L'abolizione del limite, a parte tutto e comunque, usando un termine oggi abusatissimo  fino alla nausea, è una lotta di civiltà 

Quindi la legge dello stato che prescrive di portare il numero dei notai in rapporto ad 1 ogni 5000 abitanti resterà una grida manzoniana.

Eppure la competenza territoriale del notaio da far coincidere con il distretto di Corte Di Appello (che normalmente abbraccia 2 o più province) dovrebbe permettere ai notai che sono titolari di una sede disagiata, di potere aprire un'ulteriore sede in un comune o provincia più agiata in modo da potere conseguire i mancati guadagni della prima sede disagiata.

La figura del notaio per corte di appello o interprovinciale,  anche se non è il notaio nazionale, ma restringe la forbice delle opportunità tra neo notai e vecchi notai radicati in sedi più agiate.

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9 minuti fa, montisantomario dice:

 

La figura del notaio per corte di appello o interprovinciale,  anche se non è il notaio nazionale, ma restringe la forbice delle opportunità tra neo notai e vecchi notai radicati in sedi più agiate.

Al contrario credo avvantaggi le strutture piramidali con perdita di terreno per quelli "di campagna"

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25 minuti fa, pinturicchio81 dice:

Al contrario credo avvantaggi le strutture piramidali con perdita di terreno per quelli "di campagna"

 Sicuramente.

 

E' il primo passo verso le law firms notarili, i professionisti più piccoli, già adesso in grave difficoltà, saranno costretti a fare i dipendenti; esattamente come gli avvocati delle law firms più importanti.

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4 ore fa, pinturicchio81 dice:

Al contrario credo avvantaggi le strutture piramidali con perdita di terreno per quelli "di campagna"

Non capisco.

Io neo notaio, vengo catapultato nel piccolo e lontano comune di provincia popolato da 5001 anime.

Gli affari non vanno alla grande, ho molto tempo a disposizione, quindi nessuno mi impedisce, di crearmi ulteriori occasioni di lavoro e di aprire un altro studio notarile nella zona centrale del capoluogo di provincia dove sono ubicate sedi bancarie e società a go go.

Non capisco perchè dovrebbe essere uno svantaggio muovermi liberamente all'interno di due o tre province.

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On 7/8/2017 at 18:19, thomas dice:

Se davvero il settore immobiliare fosse redistribuito anche agli avvocati ed il settore societario fosse aperto ai commercialisti, ai notai che cazzo resta , in via esclusiva: i testamenti e poco altro???

 

sempre lo stesso discorso,

potete anche mettere i commercialisti a fare i processi o i medici ,

ma alla fine i risultati ssarann evidenti (soprattutto se si pensa che nel 2017 i cittadini siano così sprovveduti).

:wacko:

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Ho saputo da fonti certe che l'abolizione del limite delle tre consegne non è una priorità.

Praticamente pensano a tutto tranne a quello .........

magari tra dieci anni verrà tolto (considerando i tempi del Ministero)

Modificato da alessandros

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Vi avevano fatto credere che il limite delle tre consegne non si poteva togliere perchè "chi decide" era irremovibile, nonostante gli sforzi di chi avesse (?) perorato la causa?

Se ci avete creduto,  ora avete la possibilità di ricredervi, perchè, quando vuole, nulla è impossibile al notariato:

Ciao ciao concorrenza: il Parlamento punisce i notai che “lavorano troppo”

Un emendamento in Legge di Bilancio impedisce ai notai di ricorrere all’Antitrust se sanzionati dalle commissioni notarili perché fanno troppi atti: ecco come buttare a mare tutte le lenzuolate a favore della concorrenza (e beccarci una nuova procedura d’infrazione da Bruxelles)

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/18/ciao-ciao-concorrenza-il-parlamento-punisce-i-notai-che-lavorano-tropp/36531/

 

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Francamente, non ci vedo proprio il collegamento: intanto si tratta di un emendamento e non è detto che venga accolto; e poi non sempre tutto quello che il notariato  chiede (di inserire o di eliminare) viene accolto dal legislatore.

In questo caso, poi, l'emendamento  è in linea con la citata sentenza (che il giornalista non ha letto, e se l'ha letta non l'ha capita o non l'ha voluta capire):

a) da una parte si afferma la personalità della prestazione (o almeno un minimo che salvi la faccia della personalità della prestazione), come prevista dalla legge notarile, a fronte di notai stakanovisti (benefattori del basso compenso, ma dal portafoglio gonfissimo) che lavorano talmente tanto che 24 ore non gli bastano neanche per leggere gli atti che gli scrivono gli altri, giusto il tempo, forse, di firmarli (una volta a un notaio, nel 2004, gli fu contestato di "lavorare" troppo: nel dicembre di quell'anno aveva stipulato ca. 1700 atti in 17 giorni, con una invidiabile media di 100 atti al giorno, che significa un atto ogni 14 minuti, compresi i pasti e la siesta; naturalmente protestò.....).

Vi è un minimo di decenza nello svolgere questa professione, almeno salvare la faccia per la personalità della prestazione, a parte l'organizzazione di studio a catena di montaggio e i momenti mercantili che possono contaminare la professione. Per chi vuol far bene il notaio e seguire "almeno un poco" le pratiche e i clienti, questi soggetti fanno concorrenza sleale, inutile girarci intorno.

b) dall'altra, si conferma che il consiglio notarile distrettuale, quando assume l'iniziativa del procedimento disciplinare, la esercita in adempimento dello specifico compito di vigilanza del decoro nella professione e nella condotta dei notai iscritti ad esso affidato dalla legge, ed è perciò esente dall'applicabilità delle norme in tema tutela della concorrenza e del mercato (e, aggiungo, dal ricatto del ricorso all'Autorità per la concorrenza), anche perché dopo la prima fase davanti alla Coredi, saranno i magistrati a valutare il tutto.

Vorrei infine ricordare che di questo tipo di notai benefattori fanno le spese anche i giovani notai e i neonotai;  quindi diverse / molte  persone che frequentano questo sito, una volta diventati notai, oltre ai problemi vari di concorrenza con i colleghi più esperti, si potranno imbattere in questi soggetti, che gli toglieranno l'aria, lasciandogli neanche le briciole. E penseranno a quel benedetto emendamento che sul forum romolo romani avevano tanto criticato......  

P.S. Nel caso specifico della sentenza si tratta di cd. noleggio della firma: in sostanza, la struttura del notaio sospeso (o congedato) prepara tutto, il notaio esterno, viene firma e il compenso si divide per due, fra la struttura e il notaio firmante. Se tutto questo sistema sia da tutelare e vi piace, prego sostenetelo pure, io studio per un'altra "cosa", per un altro tipo di professione

Modificato da anton3
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9 ore fa, anton3 dice:

Francamente, non ci vedo proprio il collegamento: intanto si tratta di un emendamento e non è detto che venga accolto; e poi non sempre tutto quello che il notariato  chiede (di inserire o di eliminare) viene accolto dal legislatore.

In questo caso, poi, l'emendamento  è in linea con la citata sentenza (che il giornalista non ha letto, e se l'ha letta non l'ha capita o non l'ha voluta capire):

a) da una parte si afferma la personalità della prestazione (o almeno un minimo che salvi la faccia della personalità della prestazione), come prevista dalla legge notarile, a fronte di notai stakanovisti (benefattori del basso compenso, ma dal portafoglio gonfissimo) che lavorano talmente tanto che 24 ore non gli bastano neanche per leggere gli atti che gli scrivono gli altri, giusto il tempo, forse, di firmarli (una volta a un notaio, nel 2004, gli fu contestato di "lavorare" troppo: nel dicembre di quell'anno aveva stipulato ca. 1700 atti in 17 giorni, con una invidiabile media di 100 atti al giorno, che significa un atto ogni 14 minuti, compresi i pasti e la siesta; naturalmente protestò.....).

Vi è un minimo di decenza nello svolgere questa professione, almeno salvare la faccia per la personalità della prestazione, a parte l'organizzazione di studio a catena di montaggio e i momenti mercantili che possono contaminare la professione. Per chi vuol far bene il notaio e seguire "almeno un poco" le pratiche e i clienti, questi soggetti fanno concorrenza sleale, inutile girarci intorno.

b) dall'altra, si conferma che il consiglio notarile distrettuale, quando assume l'iniziativa del procedimento disciplinare, la esercita in adempimento dello specifico compito di vigilanza del decoro nella professione e nella condotta dei notai iscritti ad esso affidato dalla legge, ed è perciò esente dall'applicabilità delle norme in tema tutela della concorrenza e del mercato (e, aggiungo, dal ricatto del ricorso all'Autorità per la concorrenza), anche perché dopo la prima fase davanti alla Coredi, saranno i magistrati a valutare il tutto.

Vorrei infine ricordare che di questo tipo di notai benefattori fanno le spese anche i giovani notai e i neonotai;  quindi diverse / molte  persone che frequentano questo sito, una volta diventati notai, oltre ai problemi vari di concorrenza con i colleghi più esperti, si potranno imbattere in questi soggetti, che gli toglieranno l'aria, lasciandogli neanche le briciole. E penseranno a quel benedetto emendamento che sul forum romolo romani avevano tanto criticato......  

P.S. Nel caso specifico della sentenza si tratta di cd. noleggio della firma: in sostanza, la struttura del notaio sospeso (o congedato) prepara tutto, il notaio esterno, viene firma e il compenso si divide per due, fra la struttura e il notaio firmante. Se tutto questo sistema sia da tutelare e vi piace, prego sostenetelo pure, io studio per un'altra "cosa", per un altro tipo di professione

Nulla da aggiungere

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8 minuti fa, thomas dice:

Ma siete seri o state scherzando?

seri, è una voce che gira da questa mattina.

non ho ancora trovato a che DDL si fa riferimento.

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Commissione Bilancio, resoconto della seduta del 18 dicembre 2017 in sede referente su:

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il
triennio 2018-2020 e relativa nota di variazioni. C. 4768 Governo, approvato dal Senato
e C. 4768/I Governo, approvato dal Senato
 

Pag. 59: "Proposte emendative approvate"

Pag. 76, Emendamento 46-bis.5

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Modificato da enricof
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So che sistematicamente, in ogni occasione, si fa sempre un tentativo di aumentare/eliminare il numero di prove, con emendamenti  di singoli

deputati/senatori più sensibili: poi occorre approvazione delle commissioni, delle camere, salvo che non spunti qualche fiducia che elimini tutto......

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1 minuto fa, anton3 dice:

So che sistematicamente, in ogni occasione, si fa sempre un tentativo di aumentare/eliminare il numero di prove, con emendamenti  di singoli

deputati/senatori più sensibili: poi occorre approvazione delle commissioni, delle camere, salvo che non spunti qualche fiducia che elimini tutto......

l'emendamento è stato approvato dalla Commissione. E' la prima volta, quelli del DDL concorrenza furono tutti respinti.

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Sì, naturalmente, tutti speriamo, però fino a che non vedo l'approvazione definitiva sono come s. Tommaso; nel DL concorrenza dissero che la questione non era inerente... ora lo è diventata ...... cosa c'entri col bilancio, mah

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