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permuta - prima casa - credito di imposta

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3 risposte in questa discussione

Ciao

qualcuno ha letto lo studio di Trabace sulla Prima Casa?

Chi sa spiegarmi come viene fuori il valore di 2610 ????

DETERMINAZIONE DEL CREDITO CON RIFERIMENTO ALLE IPOTESI IN
CUI L’ ACQUISTO DELL’ IMMOBILE ALIENATO O L’ ACQUISTO DEL
NUOVO IMMOBILE SIA AVVENUTO O AVVENGA MEDIANTE PERMUTA
SOGGETTA ALL’ IMPOSTA DI REGISTRO
L’ art. 43 comma 1 lettera b) T.U. Imp. Reg. stabilisce che in caso di permuta la base
imponibile è costituita dal valore del bene che dà luogo all‟applicazione della
maggiore imposta.
Per determinare l‟ ammontare del credito d‟ imposta occorre quantificare in
proporzione la quota dell‟imposta di registro corrisposta ascrivibile al bene agevolato.
A) IMMOBILE ALIENATO ACQUISTATO MEDIANTE PERMUTA
Es. Anteriormente al 1° gennaio 2000 Tizio cede in permuta un terreno agricolo del
valore di Euro 50.000.000.=, acquistando ad egual titolo di permuta una prima casa
del valore di Euro 100.000.000.=.
Imposta riferita all‟abitazione 4% = Euro 4.000.000,00
Imposta riferita al terreno 15% = Euro 7.500.000,00
L‟ imposta corrisposta risulta essere quella maggiore di Euro 7.500.000,00 imputabile
proporzionalmente per Euro 2.610.000,00 all‟abitazione.
La somma di Euro 2.610.000,00 è il credito d‟ imposta in relazione al successivo
acquisto agevolato.
B) NUOVO IMMOBILE ACQUISTATO MEDIANTE PERMUTA
Es. Tizio e Caio permutano due immobili ad uso abitativo acquistati precedentemente
usufruendo dell‟agevolazione "prima casa".
L‟ immobile acquistato da Tizio ha un valore di Euro 120.000,00 mentre quello
acquistato da Caio ha un valore di Euro 80.000,00.
Imposta riferita a Euro 120.000,00 x 3% = Euro 3.600,00
Imposta riferita a Euro 80.000,00 x 3% = Euro 2.400,00
L‟ imposta corrisposta risulta essere quella maggiore di Euro 3.600,00 imputabile
proporzionalmente ai due immobili rispettivamente per Euro 2.160,00 e per Euro 83
1.440,00.
Gli importi di Euro 2.160,00 e di Euro 1.440,00 costituiscono rispettivamente i crediti
di imposta per Tizio e per Caio nell‟ipotesi in cui le imposte corrisposte sui
precedenti acquisti risultino pari o superiori. Se gli importi versati sui precedenti
acquisti risultano inferiori, i crediti competono fino a concorrenza di tali importi.
Se una delle due cessioni è soggetta ad Iva non si rende necessario alcun calcolo
proporzionale, poiché il credito è costituito dal tributo corrisposto da ciascun soggetto
relativamente al singolo acquisto.
Si evidenzia che gli altri tributi, diversi da imposta di registro e Iva, non concorrono a
determinare l‟ ammontare del credito a sensi della norma in commento.
(Cfr. Circ. 19/E/2001, 1.4. )

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nella circolare trovi tutte la spiegazione (c'è qualche arrotondamento), eccola

A) Acquisto con permuta dell'immobile alienato
Il contribuente, anteriormente al 1 gennaio 2000, ha acquistato un immobile ad uso abitativo permutando un terreno agricolo.
Per la casa, il cui valore era di lire 100.000.000, e' stata calcolata l'imposta di registro nella misura del 4% in virtu' della agevolazione c.d. "prima casa".
Per il terreno, il cui valore era di lire 50.000.000 e' stata calcolata l'imposta di registro nella misura del 15%.
Dal confronto delle due liquidazioni, risultando maggiore l'imposta relativa al terreno, e' stata corrisposta un'imposta di lire 7.500.000.
Per determinare l'imposta di registro da imputare all'abitazione si procede nel modo seguente:
Imposta riferita all'abitazione:
lire 100.000.000 4% = lire 4.000.000
Imposta riferita al terreno:
lire 50.000.000 15% = lire 7.500.000
----------------------
Totale dei due tributi lire 11.500.000

7.500.000: 11.500.000 = X: 4.000.000

4.000.000 x 7.500.000
X= ------------------------ = lire 2.610.000
11.500.000
La somma di lire 2.610.000 costituisce il credito d'imposta e pertanto rappresenta il limite del credito nell'ipotesi in cui l'imposta corrisposta sul nuovo acquisto risulti superiore.

B) Acquisto con permuta del nuovo immobile
A e B permutano due immobili ad uso abitativo acquistati precedentemente usufruendo dell'agevolazione "prima casa" e devono l'imposta di registro pari a lire 9.000.000.
L'imposta riferita all'immobile che acquista A e' di lire 9.000.000
L'imposta riferita all'immobile che acquista B e' di lire 6.000.000
---------------
Totale dei due tributi lire 15.000.000
Per determinare l'imposta di registro da imputare ad A si procede nel modo seguente:
9.000.000: 15.000.000 = A: 9.000.000

9.000.000 x 9.000.000
A = ---------------------- = lire 5.400.000
15.000.000

Per determinare l'imposta di registro da imputare a B si procede nel modo seguente:
9.000.000: 15.000.000 = B: 6.000.000

9.000.000 x 6.000.000
B = ---------------------- = lire 3.600.000
15.000.000

Gli importi di lire 5.400.000 e lire 3.600.000 costituiscono rispettivamente il credito d'imposta per A e B nell'ipotesi in cui le imposte corrisposte sui precedenti acquisti risultino superiori.
Se una delle due cessioni che danno luogo alla permuta e' soggetta ad IVA, in base agli articoli 11 e 13 del D.P.R. n. 633 del 1972, non sara' necessario alcun calcolo proporzionale in quanto il credito e' costituito dal tributo corrisposto da ciascun soggetto relativamente al singolo acquisto.
Si evidenzia che gli altri tributi indiretti dovuti sugli atti traslativi immobiliari, diversi dall'imposta di registro e dall'IVA, non concorrono a determinare l'ammontare del credito; infatti l'art. 7, comma 1, in commento individua quali tributi che danno luogo al credito esclusivamente l'imposta di registro o l'imposta sul valore aggiunto.

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